Custody Authority Access to Criminal Records for Child's Best Interest
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn entity responsible for child custody determinations sought authorization to access the criminal records and pending proceedings of an individual living with the minor's mother, as this information was deemed necessary for the correct execution of its duties in the ongoing custody matter. The court granted the request, reasoning that the requesting entity possessed a clear and legitimate legal interest pursuant to the relevant procedural code, which mandated that such inspection is permissible when the applicant demonstrates a legitimate legal interest that overrides the personal rights of those involved, concluding that access to the individual's record was essential for the authority to best consider the interests of the child.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 27 CPP, Art. 8 vCPP, ogni altra norma applicabile; Custody Authority Access to Criminal Records for Child's Best Interest: The court granted the request, reasoning that the requesting entity possessed a clear and legitimate legal interest pursuant to the relevant procedural code, which mandated that such inspection is permissible when the applicant demonstrates a legitimate legal interest that overrides the personal rights of those involved, concluding that access to the individual's record was essential for the authority to best consider the interests of the child.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision was explicitly cited in the grounds for the decision and governs the authorization for inspection of files.
This provision was cited in the preamble to the operative part of the decision.
Cited generally in the preamble to the operative part of the decision as applicable law.
Testo completo
Incarto n. 60.2004.335 · Lugano 18 ottobre 2004 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretaria: · Daniela Rüegg, vicecancelliera
sedente per statuire sull’istanza 17/20.9.2004 presentata dalla
IS 1 ,
tendente ad ottenere l’autorizzazione a conoscere gli eventuali procedimenti penali pendenti o precedenti penali a carico di __________ PI 1, __________, e ad accedere agli stessi;
__________
preso atto dello scritto 28.9.2004 del sostituto procuratore pubblico __________ PI 2 che comunica di non aver particolari osservazioni, rimettendosi al prudente giudizio di questa Camera;
ritenuto che __________ PI 1 non ha presentato osservazioni nel termine impartitogli;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
1. L’istanza della IS 1 con sede a __________ è formulata in relazione ad una procedura pendente presso questa autorità concernente l’affidamento della minorenne __________, la cui madre convive attualmente con __________ PI 1. La richiesta di accedere alle informazioni relative ad eventuali procedimenti penali pendenti o ad eventuali precedenti penali a carico di __________ PI 1 è formulata in vista della decisione di affidamento della minorenne, dopo che è già stata presa, in data 16.9.2004, una misura supercautelare.
2. L'art.
27 CPP, in vigore dal 1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: *"Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l'ispezione degli atti di un processo e l'estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell'ispezione."*
3. Nella fattispecie sono chiaramente realizzati i presupposti di legge, stante il chiaro e legittimo interesse della IS 1 istante, che con l'adozione della Legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele (LOPTC) dell'8.3.1999, entrata in vigore l'1.1.2001, ha assunto le competenze in materia di tutela e curatela precedentemente spettanti alle Delegazioni tutorie comunali. Trattasi infatti dell'autorità competente, giusta gli art. 275, 311 e 315 CC e 2 LOPTC, ad adottare provvedimenti a tutela dei figli, segnatamente in materia di autorità e di custodia parentale, e a regolare le loro relazioni personali con i genitori. Considerata la legittimità puntuale dell'istanza, il suo accoglimento nemmeno necessita di particolare motivazione. Le informazioni relative agli eventuali incarti a carico del convivente della madre della minorenne, e l’eventuale accesso a tali incarti, appaiono infatti necessari per permettere alla IS 1 il corretto svolgimento del suo delicato compito e l'adozione delle decisioni che tengano conto al meglio degli interessi dei figli e dei genitori.
4. L'istanza va pertanto accolta. Il Ministero pubblico è incaricato di comunicare gli incarti penali pendenti ed i precedenti che risultano dall’estratto del casellario giudiziario di __________ PI 1, permettendo, se richiesto, l’accesso agli atti all’autorità richiedente, che evidentemente è tenuta al segreto d’ufficio.
5. Considerato che l’istante è un’autorità, si giustifica di prescindere dal prelievo di tassa di giustizia e spese.
Per questi motivi,
visto l'art. 27 CPP e ogni altra norma applicabile,
pronuncia
1. L'istanza è accolta ai sensi dei considerandi.
2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.
3. Intimazione:
-
terzi implicati · 1. PI 1 2. PI 2
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria