Applicant v. State Council Regarding Building Permit GFA Calculation
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe applicant sought a building permit for an apartment structure in a zone with a base floor area ratio (FAR) of 1.4, which was later partially restricted by the State Council due to an excess gross floor area (GFA) calculation, specifically finding the proposed GFA exceeded the maximum allowed by 158.16 square meters. The administrative court partially upheld the appeal, finding that the State Council incorrectly calculated the permissible GFA by failing to properly apply two distinct bonuses under local regulations: one based on the proportion of primary residential use (SULAP/SULT ratio) and another mandatory bonus for meeting minimum primary residential GFA requirements, resulting in an actual excess of only 30.486 square meters; consequently, the court reformed the State Council's condition by reducing the residential GFA by 30.486 square meters and reallocating it to the fitness area.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 15 NAPR, Art. 43 PAmm, Art. 18 PAmm, Art. 15 cpv. 1 NAPR, Art. 6 quater, Art. 6 sexies; Applicant v. State Council Regarding Building Permit GFA Calculation: The administrative court partially upheld the appeal, finding that the State Council incorrectly calculated the permissible GFA by failing to properly apply two distinct bonuses under local regulations: one based on the proportion of primary residential use (SULAP/SULT ratio) and another mandatory bonus for meeting minimum primary residential GFA requirements, resulting in an actual excess of only 30.486 square meters; consequently, the court reformed the State Council's condition by reducing the residential GFA by 30.486 square meters and reallocating it to the fitness area.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis law article is explicitly cited in the preamble to the orders, alongside other cited rules, suggesting it underpins the tribunal's jurisdiction or the underlying administrative law matter, although the substantive outcome is based on the NAPR.
This article, concerning the SUL bonus/malus calculation, is cited in the preamble to the orders and is the central basis for the partial acceptance and modification of the State Council's condition in order 1.
This article, defining the base IS for zone R7b, is cited in the preamble to the orders and is used in the reasoning leading to the decision in order 1.
This procedural article is cited in the preamble to the orders and likely relates to the decision-making process regarding the outcome.
This procedural article is cited in the preamble to the orders and likely relates to the decision-making process regarding the outcome.
This procedural article is cited in the preamble to the orders and relates to the division of costs in order 2.
This procedural article is cited in the preamble to the orders and likely relates to the decision-making process regarding the outcome.
This procedural article is cited in the preamble to the orders and relates to the admissibility/handling of the appeal.
This procedural article is cited in the preamble to the orders, corresponding to the reasoning that the judgment can be issued based on the files (art. 18 PAmm).
This article defines the conditions for appeal in public law matters to the Federal Tribunal, cited in order 3.
This article defines the conditions for subsidiary constitutional appeal to the Federal Tribunal, cited in order 3.
This law article is cited in the preamble to the orders, establishing the jurisdiction of the Administrative Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 52.2008.83 · Lugano 21 aprile 2008 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina
segretario: · Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 29 febbraio 2008 di
RI 1 RI 2 RI 3 RI 4 tutti patrocinati da: PA 1 contro
la decisione 12 febbraio 2008 del Consiglio di Stato (n. 727) che accoglie parzialmente l'impugnativa presentata da CO 1 avverso la licenza edilizia 20 settembre 2007 rilasciata dal municipio di Lugano agli insorgenti per la costruzione di uno stabile d'appartamenti (part. 673, 674, 675 e 1887);
viste le risposte:
- 11 marzo 2008 del Consiglio di Stato;
- 17 marzo 2008 di CO 1;
- 4 aprile 2008 del municipio di Lugano;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. Il 23 marzo 2007 i ricorrenti menzionati in epigrafe hanno chiesto al municipio di Lugano il permesso di costruire uno stabile d'appartamenti su un terreno di 2'223 m2 (part. 673, 674, 675 e 1887) situato in via delle Aie (zona R7b) .
Alla domanda, parzialmente modificata in corso di procedura, si è opposto il resistente CO 1, proprietario di due appartamenti in condominio di uno stabile sul lato opposto della strada (part. 1765), il quale ha fra l'altro contestato il calcolo dell'indice di sfruttamento (i.s.).
Il 20 settembre 2007 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, subordinandola ad una serie di condizioni e respingendo nel contempo l'opposizione del vicino.
B. In parziale accoglimento dell'impugnativa presentata dal vicino opponente, con giudizio 12 febbraio 2008 il Consiglio di Stato ha subordinato la licenza a tre ulteriori condizioni, volte a ridurre l'altezza dell'immobile, la superficie utile lorda (SUL) e la pendenza della rampa d'accesso all'autorimessa sotterranea.
Il Governo ha in particolare ritenuto che la SUL dell'edificio superasse di 158.16 mq quella massima ammissibile in base alle norme di zona. Ha quindi imposto, a titolo di condizione, di aumentare in misura corrispondente la superficie dei locali fitness, non computati nell'i.s. in quanto d'uso comune.
C. Contro la condizione riferita alla SUL, i beneficiari della controversa licenza si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.
Gli insorgenti contestano il calcolo dell'i.s. effettuato dal Consiglio di Stato, rimproverandogli di aver omesso di considerare che la costruzione beneficia di entrambi i *bonus* previsti dall'art. 15 NAPR. L'i.s. ammesso non ammonterebbe a 1.51, ma a 1.583, come risulta dal calcolo dettagliato che producono, di cui si dirà più avanti.
In via provvisionale gli insorgenti sollecitano la revoca dell'effetto sospensivo al ricorso.
D. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni.
Ad identica conclusione perviene l'opponente, contestando succintamente la domanda di misure cautelari.
Il municipio sollecita invece l'accoglimento dell'impugnativa spiegando le modalità di calcolo dell'i.s..
Considerato, in
diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva degli insorgenti, beneficiari della controversa licenza, è certa (art.
43 PAmm). Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm). I fatti non sono contestati.
2. 2.1. Secondo l’art. 15 cpv. 1 NAPR di Lugano:
Nelle zone con grado di sensibilità al rumore II, allo scopo di promuovere l’abitazione e le attività commerciali, è concesso un supplemento alla SULAP e alla SULC (bonus) rispettivamente è imposta una diminuzione alla SULT (malus).
Il “bonus” e il “malus” raggiungono al massimo il 10% dell’IS della zona e sono calcolati proporzionalmente sulla base della tabella allegata alle presenti norme.
Per SULAP si intende la quota di SUL destinata all'abitazione primaria (art. 6 bis NAPR). La SULC è definita come la quota di SUL sfruttabile per negozi, esercizi artigianali e simili aperti al pubblico, nonché infrastrutture di carattere turistico ricreative e ristorative frequentabili dal pubblico (art. 6 quater NAPR). La SULT è infine considerata la quota di SUL sfruttabile per le attività terziarie non comprese nell’art. 6 quater (art. 6 quinquies NAPR).
La SULA, dispone ulteriormente l’art. 6 sexies cpv. 1 NAPR, può sostituire sia la SULAP che la SULC; la SULAP può sostituire la SULC.
La tabella per il calcolo del bonus, alla quale rinvia l’art.
15 cpv. 1 NAPR, si presenta come segue:
SULT
100%
 90%
 80%
 70%
 60%
50%
40%
30%
20%
10%
% applicato 92% 94% 96% 98% 100% 102% 104% 106% 108% 110%
SULAP/SULC 20% 40% 60% 80% 100%
ZONA · IS R7 · 1.472 1.504 1.536 1.568 · 1.6 · 1.632 1.664 1.696 1.728 1.760 R7a · 1.748 1.786 1.824 1.862 · 1.9 · 1.938 1.976 2.014 2.052 2.090 R7b · 1.288 1.316 1.344 1.372 · 1.4 · 1.428 1.456 1.484 1.512 1.540 R5 · 0.920 0.940 0.960 0.980 · 1.0 · 1.020 1.040 1.060 1.080 1.100 R3a · omissis
2.2. L’art. 15 cpv. 2 NAPR dispone in seguito che:
Per le nuove costruzioni, ricostruzioni, riattazioni, ampliamenti di costruzioni o semplici cambiamenti di destinazione, oggetto di domanda di costruzione, è fatto obbligo di rispettare le percentuali minime di superficie utile lorda per l’abitazione primaria (SULAP), alberghiera (SULA) e commerciale (SULC) fissate nel “Piano delle destinazioni residenziali, alberghiere, degli esercizi pubblici e istituti sociali” per rapporto alla SUL concessa per i singoli fondi.
La norma (cpv. 2.1) soggiunge inoltre che:
Nelle zone nelle quali il Piano delle destinazioni impone la presenza di una percentuale minima di SULAP, su tale percentuale l’IS concesso per la zona è aumentato del 10%.
3. Nel caso concreto, lo stabile in contestazione verrebbe a sorgere su un terreno di 2'223 m2, compreso nella zona R7b, per la quale l'art. 23 cpv. 1 NAPR prevede un i.s. di 1.4. Per principio, può dunque essere realizzata una SUL di m2 3'112.20.
3.1. Il terreno dedotto in edificazione è inserito in un
comparto al quale è assegnato il grado di sensibilità II. L'edificio può beneficiare del supplemento (bonus) di SULAP/SULC, previsto dall'art.
15 cpv. 1 NAPR allo scopo di promuovere l'abitazione e le attività commerciali.
Secondo il progetto l'80% della SUL verrebbe riservata all'abitazione primaria (SULAP). In base alla tabella sopra riportata, un rapporto SULAP/SULT di 80/20, permette di concedere un supplemento di indice di 0.084; bonus, che aggiunto all'indice di zona (1.4), porta l'i.s. complessivo a 1.484. Contrariamente a quanto ritenuto dal municipio in sede di risposta, non può essere assegnato il supplemento massimo ammissibile (10% dell'i.s. di zona = 0.14), poiché la SULAP è solo dell'80%.
Applicato alla superficie edificabile interessata (mq 2'223), l'indice così maggiorato permette di conseguenza di realizzare ulteriori 186.732 m2 di SUL (m2 2'223 x 0.084); valore, questo, al quale, per diversa via, pervengono d'altronde anche i ricorrenti.
3.2. Il terreno dedotto in edificazione è anche incluso in una zona per la quale il piano delle destinazioni impone una SULAP minima del 60%. È dunque dato il presupposto per concedere l'ulteriore bonus previsto dall'art. 15 cpv. 2.1 NAPR, ovvero un secondo supplemento di indice di 0.084, pari al 10% del 60% dell'indice di zona (1.4). Possono di conseguenza essere realizzati altri 186.732 m2 di SUL. Risultato, questo, al quale giungono tanto il municipio, quanto i ricorrenti.
3.3. In conclusione, cumulati entrambi i supplementi di mq 186.732 l'uno alla SUL di m2 3'112.20, comunque realizzabile in base all'i.s. di zona, la SUL massima ammissibile in base alle destinazioni previste dal progetto ammonta pertanto a m2 3'485.664.
Il progetto prevede una SUL totale di mq
3'516.15. L'eccedenza non ammonta dunque a m2 158.29, come a torto ritiene il Consiglio di Stato, ma è di soli m2 30.486.
I calcoli dei ricorrenti e del municipio, impostati in modo diverso, pervengono ad una SUL massima ammissibile di m2 3'547.91.
Non possono essere accreditati, poiché in entrambi il supplemento di i.s. concesso in base all'art. 15 cpv. 1 NAPR è conteggiato per il valore massimo ammissibile (10% dell'i.s. di zona), allorché dalla tabella alla quale tale norma rinvia emerge chiaramente che per un rapporto SULAP/SULT pari ad 80/20 il bonus ammonta soltanto al 60% del valore pieno (ossia al 6% dell'i.s. di zona).
4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque accolto parzialmente, riformando la seconda condizione del giudizio governativo nel senso che 30.486 m2 della SUL di uno dei due appartamenti (A od E) del primo piano venga sottratta alla destinazione abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto. Resta ovviamente riservata ai ricorrenti la facoltà di presentare una variante, da notificare almeno al resistente, che giunga allo stesso risultato distribuendo diversamente gli spazi interni.
La tassa di giustizia è suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti ed il resistente. Le ripetibili sono compensate.
Per questi motivi,
visti gli art. 21, 38 LE; 15, 23 NAPR di Lugano; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm;
dichiara e pronuncia:
1. Il ricorso è parzialmente accolto.
§. Di conseguenza, la seconda delle condizioni imposte dal giudizio 12 febbraio 2008 (n. 727) del Consiglio di Stato è annullata e riformata nel senso che 30.486 m2 della SUL di uno dei due appartamenti (A od E) del primo piano venga sottratta alla destinazione abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto.
2. La tassa di giustizia di fr. 2'000.- è suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti (fr. 1'000.-) ed il resistente (fr. 1'000.-).
3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 seg. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 seg. LTF).
4. Intimazione a: · ; ; ; .
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario