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52.2005.92 • TCA TI 52.2005.92 Generato dall'IA

Property Owners v. Municipality: Zoning Permit Regularization and Green Area Violation

Numero d'incarto 52.2005.92
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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Property owners appealed the denial of a regularization permit for constructing a concrete apron in front of their warehouse, an action that reduced the mandated green area required by local zoning regulations, which prohibited paving or using green areas for parking or storage. The administrative court partially upheld the appeal, annulling the previous decisions and remitting the matter to the municipality because the lower authorities failed to establish a crucial prerequisite: the extent to which the illegally paved area was already used for storage or previously paved, meaning a correct judgment on whether the required green area minimum was violated could not be rendered without this factual determination.

Regesto Legislator

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Art. 43 PAmm, Art. 46 PAmm, Art. 18 PAmm, Art. 65 cpv. 2 PAmm, Art. 12 cpv. 1 NAPR, Art. 39 NAPR; Property Owners v. Municipality: Zoning Permit Regularization and Green Area Violation: The administrative court partially upheld the appeal, annulling the previous decisions and remitting the matter to the municipality because the lower authorities failed to establish a crucial prerequisite: the extent to which the illegally paved area was already used for storage or previously paved, meaning a correct judgment on whether the required green area minimum was violated could not be rendered without this factual determination.

Parole chiave

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violazione delle norme zonali ordinanze probatorie spazio verde autorità amministrativa confine particellare ordinanza comunale costruzione di un piazzale in cemento

Disposizioni normative citate

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Art. 43 PAmm
La legittimazione attiva degli insorgenti è certa (art. 43 PAmm).
Art. 46 PAmm
Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è dunque ricevibile in ordine.
Art. 18 PAmm
Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
Art. 65 cpv. 2 PAmm
Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm). Non rientra nei compiti specifici di questo tribunale porre rimedio ad eventuali carenze istruttorie poste in essere dall'istanza inferiore (cfr. art. 65 cpv. 2 PAmm).
Art. 12 cpv. 1 NAPR
Art. 39 NAPR
Per la zona residenziale R4, che qui interessa, l'art. 39 NAPR prescrive un'area verde pari ad almeno il 40% della superficie edificabile del fondo.
Art. 12 NAPR
art. 12, 39 NAPR di S_________
These municipal planning regulations were cited in the final orders as the legal basis for the subject matter of the annulled decisions.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 12, 39 NAPR di S_________

These municipal planning regulations were cited in the final orders as the legal basis for the subject matter of the annulled decisions.

art. 21 LE

This article establishes the jurisdiction of the Administrative Court, which is implicitly relevant to the handling of the appeal.

art. 31 PAmm

This procedural article is cited in the final orders, related to the general rules of appeal proceedings.

art. 65 PAmm

This procedural article governing evidentiary completeness is cited in the final orders, relating to the decision to remand the case for further investigation.

art. 28 PAmm

This procedural article concerning admissibility is cited in the final orders.

art. 60 PAmm

This procedural article concerning the partial acceptance of the appeal is cited in the final orders.

art. 61 PAmm

This procedural article concerning costs and compensation is cited in the final orders.

art. 3, 18 PAmm

These procedural articles regarding the right to appeal and simplified procedure are cited in the final orders.

art. 61 PAmm

This procedural article governs the compensation of legal costs, as applied in the dispositive.

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Testo completo

Incarto n. 52.2005.92 · Lugano 13 luglio 2005 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

segretario: · Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 14 marzo 2005 di

RI 1 RI 2 RI 3 tutti patrocinati da: PA 1 contro

la decisione 23 febbraio 2005 del Consiglio di Stato (n. 815) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la decisione 26 ottobre 2004 con cui il municipio di CO 1 ha negato loro il permesso in sanatoria per la costruzione di un piazzale in cemento antistante il deposito della C__________ Sagl (part. 273);

viste le risposte:

- 18 marzo 2005 del Dipartimento del territorio;

- 4 aprile 2005 del municipio di CO 1;

- 5 aprile 2005 del Consiglio di Stato;

- 12 aprile 2005 di CO 2;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. I ricorrenti sono comproprietari di un fondo (part. 273), situato a S__________ nella zona residenziale R4, sul quale sorge il deposito della C__________ Sagl. Sul retro del magazzino v'è una fascia di terreno, larga 5 m e lunga circa 20, che senza chie-dere alcun permesso i ricorrenti hanno pavimentato gettando una soletta di cemento.

Sollecitati dal municipio, il 27 agosto 2004 hanno chiesto il rilascio del permesso in sanatoria.

Alla domanda si è opposta CO 2, proprietaria del fondo contermine (part. 41).

Con decisione 26 ottobre 2004 il municipio si è rifiutato di rilasciare la licenza richiesta, ordinando lo sgombero del materiale depositato, la demolizione della soletta ed il ripristino dell'area verde preesistente.

B. Con giudizio 23 febbraio 2005 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da RI 1, RI 2 ed RI 3. Il Governo ha in sostanza ritenuto che l'area verde del fondo, già inferiore al minimo prescritto non potesse essere ulteriormente ridotta.

C. Contro il predetto giudizio i soccombenti insorgono davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia annullato assieme alla controversa decisione del municipio.

I ricorrenti sostengono che la fascia di terreno era già utilizzata per il deposito di materiali. Producono al riguardo una dichiarazioni in tal senso di un dipendente della ditta e di un vicino. Con l'intervento in contestazione, eseguito a due riprese, si sarebbero limitati a sostituire ed ampliare la pavimentazione preesistente in lastre di beola.

Il diniego della licenza e l'ordine di ripristino violerebbero la garanzia della proprietà ed il principio di proporzionalità.

D. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni.

Ad identica conclusione pervengono il municipio e la vicina opponente, contestando succintamente le tesi dei ricorrenti.

Considerato, in

diritto

1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva degli insorgenti è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è dunque ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm). Non rientra nei compiti specifici di questo tribunale porre rimedio ad eventuali carenze istruttorie poste in essere dall'istanza inferiore (cfr. art. 65 cpv. 2 PAmm).

2. Giusta l'art.

12 cpv. 1 NAPR di S__________, per tutte le costruzioni è obbligatoria la formazione di un'area verde direttamente accessibile a tutti gli utenti dell'edificio. Quest'area, soggiunge la norma, non può essere pavimentata o servire da posteggio, deposito o simili (cpv. 2).

Per la zona residenziale R4, che qui interessa, l'art. 39 NAPR prescrive un'area verde pari ad almeno il 40% della superficie edificabile del fondo.

3. In concreto, è controverso se la superficie pavimentata senza permesso facesse o meno parte dell'area verde.

Dalle dichiarazioni prodotte dai ricorrenti in questa sede sembrerebbe che fosse già utilizzata per il deposito di materiali. Non è tuttavia dato di sapere in che misura. Stando alle allegazioni dei ricorrenti parte della superficie in discussione sarebbe già stata lastricata con lastre di beola. La scheda del registro degli indici (art. 38b LE) non è stata prodotta.

Dando per acquisito, nonostante le contestazioni sollevate dai ricorrenti, che l'intera area fosse adibita a verde, il Consiglio di Stato ha violato il diritto. L'accertamento delle preesistenti modalità d'uso della superficie in discussione costituisce un presupposto irrinunciabile per l'emanazione di un giudizio corretto.

Già per questo motivo, il ricorso va quindi parzialmente accolto, annullando il giudizio governativo impugnato e rinviando gli atti all'istanza inferiore, affinché statuisca nuovamente sul gravame inoltratogli dai titolari della C__________ Sagl dopo aver debitamente accertato se ed eventualmente in che misura ed a partire da quando l'area pavimentata abusivamente era già utilizzata per il deposito di materiali, era già lastricata o rispondeva ai dettami dell'art. 12 NAPR.

Va per contro respinta la domanda dei ricorrenti volta al conseguimento dell'autorizzazione in sanatoria rifiutata.

4. Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia. Le ripetibili si ritengono invece compensate.

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 12, 39 NAPR di S__________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è parzialmente accolto.

§. Di conseguenza sono annullate:

1.1. la decisione 23 febbraio 2005 del Consiglio di Stato (n. 815);

1.2. la decisione 26 ottobre del municipio di S__________.

2. Gli atti sono rinviati al municipio di S__________ affinché statuisca nuovamente sul ricorso inoltratogli da RI 1, RI 2 e RI 3 dopo aver debitamente accertato i

fatti rilevanti.

3. Non si preleva tassa di giustizia. Non si assegnano ripetibili.

4. Intimazione a:

terzi implicati · 1. municipio di Savosa, 6942 Savosa, 2. Lora Foletti, 6942 Savosa, 2 patrocinata da: avv. Aldo Ferrini, 6901 Lugano, 3. Dipartimento del territorio, Servizi generali, UDC, 6500 Bellinzona, 4. Consiglio di Stato, 6500 Bellinzona,

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario