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52.2005.264 • TCA TI 52.2005.264 Generato dall'IA

Building Permit Challenge Over Setback Violation Due to Vertical Extension

Numero d'incarto 52.2005.264
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico dell'autorità / Stato

Sintesi Legislator

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A property owner challenged a building permit that allowed the vertical extension and conversion of a small rustic building into a dwelling within an old town nucleus, which abutted the challenger's property and already violated the required minimum distance setback. The court reasoned that although a general regulation permitted the elevation of existing buildings non-compliant with distance rules, the proposed extension, which nearly doubled the height and substantially increased the volume, constituted a radical alteration tantamount to a new construction rather than a permissible elevation, thereby failing to satisfy the mandatory minimum distance requirement applicable to new buildings in that zone.

Regesto Legislator

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Art. 9 NAPR, Art. 22 NAPR, Art. 43 PAmm, Art. 46 PAmm, Art. 18 PAmm, Art. 39 RLE; Building Permit Challenge Over Setback Violation Due to Vertical Extension: The court reasoned that although a general regulation permitted the elevation of existing buildings non-compliant with distance rules, the proposed extension, which nearly doubled the height and substantially increased the volume, constituted a radical alteration tantamount to a new construction rather than a permissible elevation, thereby failing to satisfy the mandatory minimum distance requirement applicable to new buildings in that zone.

Parole chiave

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superamento dell'altezza massima proroga del permesso edilizio distanze dal confine proprietà immobiliare norme per l'edilizia distanza tra edifici Sopraelevazione e trasformazione di un rustico situato nel nucleo

Disposizioni normative citate

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Art. 9 NAPR
L'insorgente nega anzitutto che l'art. 9 NAPR, norma di carattere generale, sia applicabile alla zona dei nuclei vecchi (NV).
Art. 22 NAPR
La licenza, conclude, andrebbe negata perché la distanza di 4.00 m prescritta dall'art. 22 NAPR verso edifici con aperture è già attualmente disattesa.
Art. 43 PAmm
La legittimazione attiva dell'insorgente, proprietario di un fondo contermine e già opponente, è certa (art. 43 PAmm).
Art. 46 PAmm
Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è dunque ricevibile in ordine.
Art. 18 PAmm
Cited in the concluding summary, relating to the simplified procedure used (decision based on the file without further investigation).
Art. 39 RLE
Lavori di trasformazione sostanziali sono esclusi (art. 39 RLE).
Art. 72 cpv. 2 LALPT
In quest'ottica, l'art. 72 cpv. 2 LALPT ammette ad esempio la possibilità di ampliare, a determinate condizioni, edifici esistenti in contrasto con la funzione della zona in cui sono ubicati.
Art. 7 ed
Prova ne è che la norma non contempla la riserva prevista dagli art. 7 ed 8 NAPR a favore di una diversa disciplina di zona (*ove non sia diversamente stabilito*).
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 22 NAPR di G______

The appeal was granted because the proposed construction did not respect the minimum distance prescribed by this article, as it was considered a new construction.

art. 9 NAPR di G______

Cited in the final orders, this article was central to the court's reasoning regarding the permissibility of raising an existing building that was non-compliant with distance rules.

art. 61 PAmm

Cited in the concluding summary, likely pertaining to the general procedure or effect of the decision.

art. 60 PAmm

Cited in the concluding summary, likely relating to the admissibility or handling of the appeal.

art. 31 PAmm

Cited in the cost order (point 2) as the basis for awarding legal costs (ripetibili) to the successful party.

art. 28 PAmm

Cited in the cost order (point 2) as the basis for imposing the court fee (tassa di giustizia) on the losing party.

art. 18 PAmm

Cited in the concluding summary, relating to the simplified procedure used (decision based on the file without further investigation).

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Testo completo

Incarto n. 52.2005.264 · Lugano 12 ottobre 2005 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

segretario: · Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 25 agosto 2005 di

RI 1 patrocinato da: PA 1 contro

la decisione 12 luglio 2005 del Consiglio di Stato (n. 3510), che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la licenza edilizia 25 marzo 2005 rilasciata dal municipio di CO 2 a CO 1 per sopraelevare e trasformare in abitazione un rustico situato nel nucleo di G__________ (part. 1813);

viste le risposte:

- 13 settembre 2005 del Consiglio di Stato;

- 15 settembre 2005 di CO 1;

- 20 settembre 2005 del municipio di CO 2;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 23 maggio 2001 CO 1 ha chiesto al municipio di CO 2 il permesso di sopraelevare e rendere abitabile un piccolo rustico di m 5.50 x 7.00, alto circa 4 m, situato nel nucleo di G__________ su un fondo di appena 49 mq (part. 1813). L'intervento comporta un innalzamento del tetto di circa m 3.50.

Alla domanda si sono opposti due vicini, fra cui il ricorrente, proprietario di un rustico, situato sul fondo contermine verso ovest (part. 1812), ad una distanza di circa 2 m dal confine est, rispettivamente dalla facciata ovest del rustico da sopralevare.

Preavvisata favorevolmente dal Dipartimento del territorio (UDC), la domanda è stata sospesa sino all'inizio di quest'anno su richiesta dell'istante in licenza. Sollecitato a riattivare la procedura, il

25 marzo 2005 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo le opposizioni dei vicini, che contestavano la sopraelevazione dal profilo delle distanze.

B. Con giudizio

12 luglio 2005 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata dai vicini opponenti.

Il Governo ha in sostanza ritenuto che l'art.

9 NAPR permettesse di sopraelevare anche gli edifici esistenti nella zona del nucleo in contrasto con l'ordinamento delle distanze.

C. Contro il predetto giugno governativo RI 1 insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia annullato assieme alla controversa licenza.

L'insorgente nega anzitutto che l'art. 9 NAPR, norma di carattere generale, sia applicabile alla zona dei nuclei vecchi (NV). Lo escluderebbero le particolari caratteristiche di questa zona.

Il controverso intervento, prosegue, non si configurerebbe come una sopraelevazione, ma come una nuova costruzione. Dell'attuale vecchia stalla non rimarrebbe infatti più nulla.

La licenza, conclude, andrebbe negata perché la distanza di 4.00 m prescritta dall'art. 22 NAPR verso edifici con aperture è già attualmente disattesa.

D. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni.

Il municipio e CO 1 ne postulano invece il rigetto riconfermandosi nelle osservazioni presentate in prima istanza.

Considerato, in

diritto

1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva dell'insorgente, proprietario di un fondo contermine e già opponente, è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è dunque ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

2. 2.1. Edifici venuti a trovarsi in contrasto con il diritto entrato successivamente in vigore possono per principio essere soltanto mantenuti e riparati. Lavori di trasformazione sostanziali sono esclusi (art. 39 RLE).

Il diritto positivo può tuttavia prevedere eccezioni a questa regola. In quest'ottica, l'art. 72 cpv. 2 LALPT ammette ad esempio la possibilità di ampliare, a determinate condizioni, edifici esistenti in contrasto con la funzione della zona in cui sono ubicati. Numerosi ordinamenti edilizi comunali ammettono a loro volta la possibilità di sopraelevare edifici esistenti in contrasto con le distanze da confine o tra edifici.

Tra questi, l'art. 9 NAPR di G__________ dispone che *edifici preesistenti in contrasto con le norme sulle distanze dai confini e tra edifici possono essere sopraelevati purché siano rispettate tutte le altre prescrizioni*. A differenza di analoghe disposizioni di altri ordinamenti edilizi comunali, la norma in esame non stabilisce distanze minime tra edifici che devono comunque essere rispettate. Parimenti, non fissa nemmeno limiti particolari alle aggiunte verticali ammissibili.

La sopraelevazione è comunque una forma particolare di ampliamento. Per essere considerata tale, non deve tradursi nella realizzazione di un nuovo edificio. Non deve in particolare sovvertire l'identità dell'edificio preesistente. Deve quindi rimanere contenuta entro limiti ragionevoli, soprattutto dal profilo quantitativo. Le volumetrie aggiunte devono di conseguenza rimanere in un rapporto di subordinazione rispetto alle preesistenze.

2.2. L'art. 9 NAPR è inserito fra le disposizioni di carattere generale del PR di G__________. Esso si colloca dopo le norme che regolano le distanze dai confini (art. 7) e quelle tra edifici (art. 8 ) e precede altre disposizioni sulle distanze per le costruzioni accessorie (art. 10), dall'area pubblica (art. 11), dai corsi d'acqua (art. 12) o dal bosco (art. 13).

Al pari di quella delle altre norme sulle distanze, anche la portata dell'art. 9 NAPR è di carattere generale. Per principio, è quindi applicabile a tutte le zone, senza eccezioni. Prova ne è che la norma non contempla la riserva prevista dagli art. 7 ed 8 NAPR a favore di una diversa disciplina di zona (*ove non sia diversamente stabilito*).

3. 3.1. Nel caso concreto, il rustico che il resistente intende adibire ad abitazione e sopraelevare sorge sul confine e dista circa 2 m dall'edificio munito di aperture che sorge sul fondo del ricorrente.

Si tratta quindi di una costruzione esistente in contrasto con la distanza minima (4.00 m), prescritta dall'art. 22 cpv. 2 lett. c NAPR, disciplinante la zona dei nuclei vecchi (NV), verso edifici con aperture a prospetto.

In linea di massima, la difformità non esclude la possibilità di sopraelevarlo. L'art. 9 NAPR, contrariamente a quanto sostiene il ricorrente con argomenti riferiti alle peculiarità della zona in discussione, è infatti anche applicabile ai nuclei. L'art. 22 NAPR non permette di accreditare una diversa conclusione. L'interpretazione data dal municipio all'ordinamento edilizio comunale autonomo non appare affatto insostenibile. L'inapplicabilità dell'art. 9 NAPR alla zona dei nuclei avrebbe peraltro dovuto essere esplicitata.

3.2. L'aggiunta proposta è tuttavia eccessiva. Non ricade più nel concetto di sopraelevazione, intesa come ampliamento dello sviluppo verticale della costruzione. L'altezza dell'edificio esistente, aumentando da m 3.70 a m 7.50, viene infatti raddoppiata. Altrettanto consistente è l'aumento della volumetria.

Oltremodo significativo è il cambiamento dell'aspetto esterno del rustico, che da costruzione ad un solo piano diventa un edificio a tre piani. Palese e radicale è il sovvertimento dell'identità dalla costruzione esistente.

Pur tenendo conto della latitudine di giudizio che deve essere riconosciuta al municipio nell'interpretazione del

diritto comunale autonomo e del concetto relativamente indeterminato di *sopraelevazione*, l'intervento va dunque sostanzialmente configurato come una nuova costruzione.

Non può di conseguenza essere autorizzato perché non rispetta la distanza minima tra edifici prescritta dall'art. 22 cpv.

2 lett. c NAPR.

4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso deve di conseguenza essere accolto e la licenza annullata assieme alla decisione governativa che la conferma. Resta riservata al resistente la facoltà di proporre una nuova domanda per un innalzamento più contenuto dal profilo delle volumetrie, che non alteri in misura inammissibile l'identità dal rustico esistente.

La tassa di giustizia e le ripetibili sono poste a carico del resistente secondo soccombenza (art. 28 e 31 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 9, 22 NAPR di G__________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza, sono annullate:

1.1. la decisione 12 luglio 2005 del Consiglio di Stato (n. 3510),

1.2. la licenza edilizia 25 marzo 2005 rilasciata dal municipio di CO 2 a CO 1 per sopraelevare e trasformare in abitazione un rustico situato nel nucleo di G__________ (part. 1813);

2. La tassa di giustizia di fr. 800.- è a carico del resistente, che rifonderà fr. 1'000.- al ricorrente a titolo di ripetibili.

3. Intimazione a: · .

terzi implicati · 1. CO 1 2. CO 2 3. CO 3 4. CO 4

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario