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52.2003.10 • TCA TI 52.2003.10 Generato dall'IA

Appeal Admissibility Regarding Municipal Permit Modification Reversal

Numero d'incarto 52.2003.10
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The administrative court reviewed an appeal against the State Council's decision to reject an intervention request concerning a municipal building permit modification for a residential renovation, specifically an unapproved roof height increase by a neighbor that obstructed adjacent property window shutters. The court reasoned that an appeal against the supervisory authority's refusal to intervene is generally inadmissible because such a refusal does not directly prejudice the appellant's interests; however, because the appellant had also timely submitted a complaint against the municipal decision rejecting their initial demand to halt the work and restore the prior state, which the municipality failed to properly forward to the State Council acting as an appellate authority, the court ruled the appeal admissible to the extent that it would be treated as that initial appeal, remanding the case to the State Council to rule on the appellant's January 31 complaint against the January 16 municipal decision.

Regesto Legislator

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Art. 207 cpv. 1 LOC, Art. 45 PAmm, Art. 26 cpv. 2 PAmm, Art. 4 PAmm, Art. 9 PAmm, Art. 207 LOC; Appeal Admissibility Regarding Municipal Permit Modification Reversal: The court reasoned that an appeal against the supervisory authority's refusal to intervene is generally inadmissible because such a refusal does not directly prejudice the appellant's interests; however, because the appellant had also timely submitted a complaint against the municipal decision rejecting their initial demand to halt the work and restore the prior state, which the municipality failed to properly forward to the State Council acting as an appellate authority, the court ruled the appeal admissible to the extent that it would be treated as that initial appeal, remanding the case to the State Council to rule on the appellant's January 31 complaint against the January 16 municipal decision.

Parole chiave

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modifica della licenza edilizia autorità comunali reclamo amministrativo stato richiesto impugnabilità della decisione di rinvio permessi di lavoro Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 207 cpv. 1 LOC
Giusta l'art. 207 cpv. 1 LOC, richiamato dall'art.
Art. 45 PAmm
Contro l'inazione dell'autorità comunale può essere adito il Consiglio di Stato, che statuisce quale autorità di ricorso e non quale autorità di vigilanza sui comuni (art. 45 PAmm).
Art. 26 cpv. 2 PAmm
Contro questa decisione, priva dell'indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso (art. 26 cpv. 2 PAmm), __________ e __________ non hanno interposto ricorso al Consiglio di Stato.
Art. 4 PAmm
Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the duty of authorities to forward a complaint as an appeal.
Art. 9 PAmm
Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the possibility of amending a complaint into an appeal.
Art. 207 LOC
Cited as a key article governing the appealability of decisions by the Council of State acting as supervisory authority, which was the basis for finding the appeal inadmissible in order 1.
Art. 48 LE
Cited as a key article governing the appealability of decisions, relevant to the finding that the appeal was inadmissible (via Art. 207 LOC).
Art. 42 LE
Cited as part of the legal basis for the decision, relating to the municipality's duty to act regarding non-compliant construction.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 207 LOC

Cited as a key article governing the appealability of decisions by the Council of State acting as supervisory authority, which was the basis for finding the appeal inadmissible in order 1.

Art. 48 LE

Cited as a key article governing the appealability of decisions, relevant to the finding that the appeal was inadmissible (via Art. 207 LOC).

Art. 42 LE

Cited as part of the legal basis for the decision, relating to the municipality's duty to act regarding non-compliant construction.

Art. 43 LE

Cited as part of the legal basis for the decision, relating to the municipality's duty to order suspension or rectification of abusive works.

Art. 21 LE

Cited as part of the legal basis for the decision, relating to appeals against municipal decisions on construction matters.

Art. 4 PAmm

Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the duty of authorities to forward a complaint as an appeal.

Art. 9 PAmm

Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the possibility of amending a complaint into an appeal.

Art. 28 PAmm

Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the right to appeal decisions of the supervisory authority.

Art. 31 PAmm

Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the appeal procedure.

Art. 60 PAmm

Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the appeal proceedings.

Art. 65 PAmm

Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the procedural costs.

Art. 3 PAmm

Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the object of the appeal.

Art. 18 PAmm

Cited as part of the legal basis for the decision, concerning the admissibility requirements for appeals.

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Testo completo

Incarto n. 52.2003.10 · Lugano 10 aprile 2003 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Werner Walser

segretario: · Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 10 gennaio 2003 di

__________ patrocinata da: avv. __________ contro

la decisione 10 dicembre 2002 del Consiglio di Stato (n. 5929) che respinge in ordine l'istanza d'intervento presentata dagli insorgenti contro l'operato del municipio di __________ nell'ambito del riattamento della casa d'abitazione di __________ (part. n. __________ RF);

viste le risposte:

- 29 gennaio 2003 del municipio di __________;

- 24 febbraio 2003 di __________;

preso atto della replica 10 marzo 2003 dei ricorrenti e della duplica 26 marzo 2003 del municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 16 luglio 2001 __________ ha chiesto al municipio di __________ il permesso di riattare la sua casa d'abitazione, situata nel nucleo del paese (part. n. __________ RF). Il progetto prevedeva in sostanza di chiudere parzialmente il portico al pianterreno ed al primo piano, rispettivamente di aggiungere una nuova scala esterna dal pianterreno al primo piano. La relazione tecnica allegata alla domanda indicava inoltre che *il tetto dell'edificio non è isolato. Si prevede quindi di inserire un'adeguata isolazione e sottotetto, e sostituire l'eternit + coppi con tegole rosse*.

La domanda è stata pubblicata all'albo e notificata ai confinanti, fra cui i ricorrenti, proprietari di una casa d'abitazione contigua (part. n. 30), dotata di due finestre situate poco sopra la falda del tetto dell'edificio da riattare.

Adattato il progetto alle richieste della CBN, che ha imposto la rinuncia alla scala esterna, il 6 settembre 2001 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta. Non essendo state inoltrate opposizioni la decisione è stata notificata soltanto al richiedente.

B. Il 3 dicembre 2001, la ricorrente __________ ha segnalato al municipio che il vicino stava innalzando il tetto di circa 10 cm, intervento non previsto dalla licenza edilizia, che impediva il movimento delle gelosie delle sue finestre. Con la segnalazione, la ricorrente ha chiesto all'autorità comunale di ordinare la sospensione dei lavori ed il ripristino della situazione preesistente.

Lo stesso giorno __________ e __________ hanno denunciato l'abuso alla Sezione degli enti locali (SEL), chiedendo un intervento dell'autorità di vigilanza sui comuni in considerazione del fatto che __________ ed il suo architetto erano municipali di __________.

Il 5 dicembre 2001 il tecnico comunale ha informato il municipio che i lavori eseguiti avevano effettivamente comportato un leggero innalzamento del tetto, non previsto dai piani approvati, che ostacolava il movimento delle gelosie.

Il 16 gennaio 2002, il municipio ha respinto la richiesta di ordinare la sospensione dei lavori ed il ripristino della situazione preesistente. L'autorità ha in sostanza ritenuto che i lavori fossero ormai ultimati e che l'intervento rientrasse nei limiti della licenza concessa. La decisione non era munita di alcuna indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso.

Lo stesso giorno il municipio ha inviato alla SEL un resoconto dei fatti, al quale ha allegato la decisione in questione. Lo scritto concludeva riconoscendo la necessità di garantire ai denuncianti la corretta apertura delle gelosie.

Il 28 di quello stesso mese, la SEL ha trasmesso gli atti al Dipartimento del territorio per competenza.

C. Con scritto

31 gennaio 2002, indirizzato al municipio con copia alla SEL ed al Dipartimento del territorio, __________ e __________ hanno contestato la decisione 16 gennaio 2001 con cui l'autorità comunale si era rifiutata di intervenire.

Il 7 maggio 2002 l'Ufficio domande di costruzione (UDC) ha comunicato ai denuncianti ed al municipio di non ritenere dati i presupposti per un intervento dell'autorità di vigilanza.

Il 10 dicembre 2002 il Consiglio di Stato ha formalizzato la presa di posizione dell'UDC, respingendo in ordine l'istanza d'intervento. Statuendo quale autorità di vigilanza sui comuni il Governo ha in sostanza ritenuto che nessun interesse pubblico giustificasse un suo intervento.

D. Contro la predetta decisione __________ e __________ insorgono davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando che sia fatto ordine al Consiglio di Stato di intervenire nei confronti del municipio di __________ quale autorità di vigilanza sui comuni, dando concrete disposizioni per sanare le violazioni del diritto poste in essere dall'autorità comunale.

Gli insorgenti rilevano. in sostanza, di non aver potuto opporsi all'innalzamento del tetto perché quest'intervento non aveva formato oggetto della domanda di costruzione. Adombrano inoltre che il resistente __________ non si sia astenuto dalle decisioni che lo riguardano.

E. All'accoglimento del ricorso si oppone il municipio, contestando le tesi degli insorgenti, rilevando fra l'altro che la leggera modifica del tetto costituisce una variante non soggetta a pubblicazione.

__________ si rimette invece al giudizio del tribunale.

F. In sede di replica e di duplica le parti si sono sostanzialmente confermate nelle rispettive prese di posizione e domande.

Considerato, in

diritto

1. 1.1. Giusta l'art. 207 cpv. 1 LOC, richiamato dall'art. 48 cpv. 5 LE, le decisioni emanate dal Consiglio di Stato quale autorità di vigilanza sui comuni sono inappellabili. Chi è leso nei suoi legittimi interessi, escluso il comune, ha tuttavia diritto di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (cpv. 2).

La lesione dei legittimi interessi deve derivare dalla decisione dell'autorità di vigilanza. Non basta che la situazione denunciata tocchi il ricorrente nei suoi legittimi interessi. Ha quindi diritto di ricorrere al Tribunale cantonale amministrativo soltanto chi è direttamente pregiudicato nei suoi legittimi interessi dall'intervento dell'autorità di vigilanza. Impugnabili sono pertanto soltanto le decisioni con cui l'autorità di vigilanza interviene, d'ufficio o su denuncia, adottando provvedimenti che toccano direttamente e personalmente i singoli amministrati.

L'autorità di vigilanza non è obbligata a dar seguito alle denunce ed alle domande d'intervento. Il rifiuto dell'autorità di vigilanza di dar seguito ad una richiesta d'intervento non è quindi atto a pregiudicare gli interessi del denunciante. Contro la decisione del Consiglio di Stato di non dar seguito ad una richiesta d'intervento non è quindi dato ricorso.

1.2. I ricorrenti hanno in concreto chiesto al Consiglio di Stato di intervenire nei confronti del municipio di __________, che avrebbe tollerato un abuso edilizio.

Il Consiglio di Stato si è rifiutato d'intervenire ricordando che l'intervento dell'autorità di vigilanza è un rimedio sussidiario.

Il rifiuto del Governo di dar seguito alla denuncia non modifica la situazione dei denuncianti. Non è quindi atto a pregiudicare gli interessi dei ricorrenti. La decisione è pertanto inappellabile.

Da questo profilo, il ricorso va di conseguenza respinto in ordine siccome irricevibile.

2. La situazione in cui sono venuti a trovarsi i ricorrenti merita comunque un esame più approfondito. Capita in effetti spesso che il vicino contesti la realizzazione di un'opera edilizia, reputandola priva di licenza o comunque non conforme alla licenza rilasciata.

2.1. L'autorità comunale deve sempre verificare che qualsiasi intervento rilevante dal profilo della polizia delle costruzioni sia sorretto dalla licenza edilizia. In caso di reclamo del vicino, il municipio deve in particolare accertare, con decisione impugnabile (art. 41

- 42 PAmm e 21 LE), resa in contraddittorio, se l'opera realizzata è sorretta da un valido permesso. In caso di difformità, esso deve poi procedere secondo gli art. 42 e 43 LE, ordinando, ove ne siano dati i presupposti, la sospensione dei lavori ed il ripristino di una situazione conforme al diritto (demolizione o rettifica).

Se il municipio, sollecitato dal reclamo di un vicino, omette di pronunciarsi, con decisione impugnabile, in merito alla conformità dell'opera realizzata per rapporto alla licenza edilizia, incorre in un diniego di giustizia. Contro l'inazione dell'autorità comunale può essere adito il Consiglio di Stato, che statuisce quale autorità di ricorso e non quale autorità di vigilanza sui comuni (art. 45 PAmm). Analogamente, è data facoltà di adire il Consiglio di Stato quale autorità di ricorso in materia edilizia (art. 21 LE), qualora il municipio, accertata la difformità di un'opera edilizia per rapporto alla licenza, ometta di statuire con decisione impugnabile sulla richiesta di un vicino di ordinare la sospensione dei lavori o la demolizione delle opere realizzate abusivamente.

2.2. Nell'evenienza concreta, il 3 dicembre 2001, i ricorrenti hanno chiesto al municipio di ordinare sia la sospensione dei lavori di rifacimento del tetto (eseguiti in contrasto con la licenza edilizia, che non prevedeva alcun innalzamento), sia il ripristino della situazione preesistente.

Esperiti i necessari accertamenti, l'autorità comunale ha respinto la domanda con decisione 16 gennaio 2002, mediante la quale ha ritenuto che i lavori fossero praticamente terminati (per cui non poteva esserne ordinata la sospensione) e che il modico innalzamento rientrasse nei limiti della licenza accordata.

Contro questa decisione, priva dell'indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso (art. 26 cpv. 2 PAmm), __________ e __________ non hanno interposto ricorso al Consiglio di Stato. Con scritto del 31 di quello stesso mese, hanno tuttavia reclamato presso lo stesso municipio, manifestando profonda delusione per il trattamento che veniva loro riservato. Con quest'atto, inoltrato nel termine di ricorso, gli insorgenti hanno puntualmente contestato le tesi del municipio, chiedendo in sostanza giustizia. L'autorità comunale avrebbe pertanto dovuto trasmetterlo d'ufficio al Consiglio di Stato conformemente all'art. 4 PAmm, affinché verificasse se fosse da trattare come ricorso contro la decisione 16 gennaio 2002 (eventualmente previo emendamento giusta l'art. 9 PAmm). Analogamente, anche la SEL ed il Dipartimento del territorio, che ne avevano ricevuto copia, avrebbero dovuto trasmetterlo al Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato.

Non avendolo fatto, all'inosservanza della legge va posto rimedio da parte di questo tribunale.

3. Per i motivi suesposti, il ricorso va evaso come ai considerandi, rinviando gli atti al Consiglio di Stato, affinché statuisca quale autorità di ricorso sul reclamo

31 gennaio 2002 inoltrato dai ricorrenti al municipio contro la decisione 16 gennaio 2002 della stessa autorità comunale.

Dato l'esito, non si preleva tassa di giustizia e si ritengono compensate le ripetibili.

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 42, 43, 48 LE; 207 LOC; 3, 4, 9, 18, 28, 31, 60, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è evaso come ai considerandi.

§ Di conseguenza, gli atti sono rinviati al Consiglio di Stato, affinché statuisca quale autorità di ricorso sul reclamo 31 gennaio 2002 inoltrato dai ricorrenti contro la decisione 16 gennaio 2002 del municipio di __________.

2. Non si preleva tassa di giustizia. Non si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a: · __________

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario