Pension Benefit Division Upon Divorce
Sintesi Legislator
Generato dall'IAFollowing a divorce, the court was tasked with dividing the professional pension benefits accrued by one ex-spouse during the marriage, as the other ex-spouse had already withdrawn their entire vested amount for business purposes. The court reasoned that the division must be calculated based on the difference between the vested benefit at the time of divorce and the vested benefit at the time of marriage, with the latter amount (plus accrued interest calculated at the statutory minimum rate) remaining the exclusive property of the entitled spouse; consequently, the court determined the divisible amount accrued by the spouse with the remaining pension assets to be $\text{CHF } 13,619.60$ and ordered a transfer of half of that amount ($\text{CHF } 6,809.80$) plus compensatory interest to the other ex-spouse's vested benefits account.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 142 cpv. 2 CC, Art. 122 CC, Art. 142 cpv. 3 CC, Art. 25a cpv. 2 LFLP, Art. 22 cpv. 1 LFLP, Art. 22a LFLP; Pension Benefit Division Upon Divorce: The court reasoned that the division must be calculated based on the difference between the vested benefit at the time of divorce and the vested benefit at the time of marriage, with the latter amount (plus accrued interest calculated at the statutory minimum rate) remaining the exclusive property of the entitled spouse; consequently, the court determined the divisible amount accrued by the spouse with the remaining pension assets to be $\text{CHF } 13,619.60$ and ordered a transfer of half of that amount ($\text{CHF } 6,809.80$) plus compensatory interest to the other ex-spouse's vested benefits account.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision mandates that the acquired vested benefit in case of divorce is divided according to specific articles of the CC and LFLP, forming the basis for the calculation that resulted in the final order.
This article of the Swiss Civil Code governs the division of vested pension benefits upon divorce, which is the subject matter quantified in Order 1.
This provision designates the court (TCA) as the competent judicial authority for determining the quantum of the vested benefit to be transferred.
This article governs the binding nature of the division key established by the divorce judge, which was used to calculate the final transfer amount in Order 2.
Cited in the reasoning for calculating compensatory interest, which is part of the amount ordered to be paid in Order 2.
Cited in the reasoning for calculating compensatory interest, which is part of the amount ordered to be paid in Order 2.
Cited in the reasoning regarding default interest if payment is not made on time, which is part of the final orders' implications.
Cited analogously to establish that the right to the benefit should be transferred in the bound form of a vested benefit (libero passaggio), which governs the transfer ordered in Order 2.
Mentioned in the context of compensation that should be handled by the divorce judge, which contextualizes the scope of the TCA's decision.
Cited to explain why the ex-husband's capital is not subject to division, which contextualizes the limits of the division.
Mentioned alongside Art. 122 CC as governing the vested benefit to be divided.
Mentioned alongside Art. 122 CC as governing the division of vested benefits.
Cited to define the amount of the vested benefit to be divided, which is quantified in Order 1.
Cited in the context of calculating interest to be added to the amount existing at the time of marriage.
Testo completo
Raccomandata Incarto n. 34.2007.60 rg/td · Lugano 9 giugno 2008 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni Giudice Raffaele Guffi
statuendo nella causa deferitagli l’11/15 ottobre 2007 dalla Pretura di __________ (art. 142 cpv. 2 CC) e che oppone
AT 1 rappr. da: RA 1 a
1. CV 1 1 rappr. da: RA 2 2. CV 2 in materia di previdenza professionale (divisione delle prestazioni d'uscita in caso di divorzio)
consideratoin fatto e in diritto
che-con sentenza 14 settembre 2007, cresciuta in giudicato – per quanto qui interessa – l’8 ottobre 2007, il Pretore del Distretto di __________ ha pronunziato il divorzio tra AT 1 e CV 1, unitisi in matrimonio l’11 marzo 1994. Il Pretore, evidenziando in sentenza da un lato come AT 1 non disponga più di alcuna previdenza professionale avendo ritirato l’intero capitale causa inizio di attività indipendente (capitale utilizzato, per accordo delle parti, per il pagamento degli alimenti a favore della moglie) e dall’altro come CV 1 disponga invece di averi pensionistici accumulati durante il matrimonio, ha stabilito una ripartizione in applicazione dell’art. 122 CC;
- l’11/15 ottobre 2007 il giudice del divorzio ha rimesso la causa al TCA quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire. Nell’ambito delle sue incombenze giusta l’art. 142 cpv. 3 CC, su esplicita richiesta del TCA il Pretore ha precisato che oggetto di divisione a metà è unicamente l’avere accumulato dalla ex moglie (I-IV);
- ai fini del calcolo il TCA ha chiesto agli ex coniugi __________ e agli istituti di previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi al proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle rispettive prese di posizione e degli ulteriori accertamenti esperiti dal TCA (XIII-XXXVIII) si dirà, per quanto necessario, nel prosieguo;
- la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli artt. 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA;
- giusta l'art. 22 cpv. 1 LFLP, in vigore dal 1. gennaio 2000, in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2, la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati;
- l’art. 22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 1999, p. 1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);
- a norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice civile svizzero del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46);
- competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider /Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41, 2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005);
- nel caso in esame, dalla documentazione acquisita agli atti risulta che al momento del matrimonio (11 marzo 1994) CV 1 disponeva di una prestazione di libero passaggio di fr. 2'633.-- presso la __________, calcolato in applicazione dell’art. 22a LFLP (XV, XXXVIII). L’8 ottobre 2007 (data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio quale momento determinante ai fini della divisione; cfr. DTF
132 V 236) essa disponeva per contro di una prestazione d’uscita di fr. 17'823.70 presso la CV 2 (XV/1, XXXI), dove risulta attualmente essere assicurata e dove sono confluiti gli averi precedentemente accumulati (II, VII, VIII, XV/2, XVI, XXIV/bis, XXVII, XXIX, XXXI), quindi anche l’importo di fr. 6'910.75, erroneamente considerato dall’ex marito – per quanto è dato di capire (XVIII/3, XXXVI) – quale avere presente al momento del divorzio da aggiungersi al succitato importo di fr. 17'823.70 (trattasi segnatamente dell’avere accumulato presso la __________ rispettivamente presso la __________ e trasferito alla CV
2 nel settembre 2004 [cfr. sub XV/2]; successivamente, come attestato dalla succitata documentazione, l’avere presso la CV 2 è stato trasferito alla __________ nell’ottobre 2005, da questa alla __________ nell’agosto 2006, da questa alla __________ nell’aprile 2007 e, infine, da questa nuovamente alla CV 2 nell’agosto 2007);
- ai fini del calcolo della prestazione da dividere, l'avere esistente al momento del matrimonio deve essere aumentato degli interessi maturati sino al divorzio (art. 22 cpv. 2 e 26 cpv. 3 LFLP) – calcolati applicando il tasso (minimo) stabilito dal Consiglio federale (art. 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2), indipendentemente quindi da quello effettivamente praticato dall'istituto previdenziale (Geiser, Le nouveau droit du divorce et les droits en matière de prévoyance
professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du divorce, 1999, p. 69; Schneider/Bruchez, op. cit., p. 224; Brunner, Vorsorgeausgleich
und BVG-Mindestzinssatz, in ZBJV 2004, pp. 136s) – l'avere al momento del matrimonio e i suoi interessi non soggiacendo quindi a divisione ma spettando esclusivamente al coniuge che ne è titolare (art. 22 cpv. 2. frase LFLP; Micheli et consorts, Le nouveau droit du divorce, 1999, n. 698, pp. 153s; PraxKomm/Baumann/Lauterburg, ad art. 122, n. 65ss);
- di conseguenza l'avere di CV 1 esistente al momento del matrimonio (fr. 2'633.--), aumentato degli interessi scaduti al momento del divorzio (fr. 1'571.10) – calcolati in applicazione dell’art. 12 OPP2 (per il calcolo cfr. www. berechnungs-blaetter.ch) – deve essere cifrato in fr. 4'204.10;
- ergo la prestazione accumulata da CV 1 durante il matrimonio e soggetta a divisione ammonta a fr. 13'619.60 (17'823.70 – 4'204.10);
- stante la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio – *vincolante*, contrariamente a quanto sembra voler sostenere la ex moglie (cfr. sue osservazioni 8 novembre 2007, IX) per il giudice competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP (cfr. art. 142 cpv. 3 lett. 1 CC; DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46; FF 1996 I 114) – a favore di AT 1 spetta un accredito di fr. 6'809.80. La postulata ripartizione a favore di CV 1 dell’avere pensionistico di fr. 116'917.35 accumulato dall’ex marito (XIX) risulta del resto improponibile in questa sede, detto capitale essendo uscito dal ciclo previdenziale a seguito di prelievo per inizio d’attività lucrativa indipendente (art. 5 cpv.
1 lett. b LFLP) durante il matrimonio, ciò che rende inattuabile una sua divisione ex artt. 122 CC e 22 e segg. LFLP (art. 22 cpv. 2
ultima frase LFLP; DTF 129 V 254, 128 V 48,127 III 437; FF 1996 I 110; Schneider /Bruchez, in SVZ 2000 p. 255; Baumann/Lauterburg, Darf's ein bisschen weniger
sein? Grundsätzliches und Strittiges beim Vorsorgeausgleich, in FamPra 2000 p. 213;Vetterli/Keel, cit., p. 1622; Walser, Berufliche Vorsorge, in: Das neue Scheidungsrecht, 1999, p. 58; STCA 29 gennaio 2003 nella causa V.G, inc. 34.2002.02), l’eventuale compensazione dovendo in tal caso essere operata dal giudice del divorzio in applicazione dell’art. 124 CC (DTF 129 V 254; STCA 9 giugno 2006 nella causa D.R., inc. 34.20005.72, 29 gennaio 2003 nella causa V.G, inc. 34 2002.02; JdT2002 p. 350), ciò che il Pretore nella specie risulta aver escluso (cfr. sentenza di divorzio);
- per applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1 LFLP;Schneider/Bru-chez, cit., in SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio;
- la somma di fr. 6'809.80, unitamente agli interessi compensativi –al tasso minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore –maturati su tale importo a far tempo data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio (8 ottobre 2007) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF
129 V 255, 258;STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02]),dovrà pertanto essere trasferita a favore di AT 1 sul conto di libero passaggio ad esso intestato presso la __________ (XII/bis);
- in caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di spettanza di AT 1, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- L’avere di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a fr. 13'619.60.
2.- E' fatto ordine alla CV 2 di versare a favore di AT 1, sul conto di libero passaggio ad esso intestato presso la __________, la somma di fr. 6'809.80 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dall’8 ottobre 2007.
3.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
4.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio Zocchetti