Physician's Necessity Defense Rejected for Speeding in Private Vehicle
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe appellant was fined for driving 11 to 15 km/h over the 50 km/h speed limit in a locality, which the lower court upheld. The appellant, acting as an on-call physician responding to a medical emergency (a severely bleeding elderly patient with a head injury), argued for justification under the principle of necessity, claiming the speed was necessary to quickly assess the patient's condition and avoid unnecessary ambulance deployment costs. The court rejected the defense, reasoning that the appellant was driving a private vehicle, thus ineligible for priority vehicle exemptions, and failed to meet the strict criteria for the general defense of necessity because the danger was not proven to be concrete and imminent, and the absolute subsidiarity requirement was violated as calling an ambulance was an available, more timely alternative, rendering the traffic violation unexcused.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 27 cpv. 1 LCStr, Art. 32 cpv. 2 LCStr, Art. 22 cpv. 1 OSStr, Art. 4a ONC; Physician's Necessity Defense Rejected for Speeding in Private Vehicle: The appellant, acting as an on-call physician responding to a medical emergency (a severely bleeding elderly patient with a head injury), argued for justification under the principle of necessity, claiming the speed was necessary to quickly assess the patient's condition and avoid unnecessary ambulance deployment costs. The court rejected the defense, reasoning that the appellant was driving a private vehicle, thus ineligible for priority vehicle exemptions, and failed to meet the strict criteria for the general defense of necessity because the danger was not proven to be concrete and imminent, and the absolute subsidiarity requirement was violated as calling an ambulance was an available, more timely alternative, rendering the traffic violation unexcused.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision was cited in the final order as the legal basis for the offense being confirmed.
This provision was cited in the final order as the legal basis for the offense being confirmed (duty to observe speed limits).
This provision was cited in the final order as the legal basis for the offense being confirmed (Federal Council's authority to limit speed).
This provision was cited in the final order as the legal basis for the offense being confirmed (Ordinance implementing speed limitations).
This provision was cited in the final order as the legal basis for the offense being confirmed (regulation regarding speed limits in localities).
This provision was cited in the final order as the legal basis for the offense being confirmed (regulation regarding speed limits in localities).
This provision was cited in the final order as part of the legal basis for the original ruling that was confirmed.
This provision was cited in the preamble to the final orders as part of the applicable procedural law (LPContr).
This provision was applied exceptionally in the final order to waive the collection of court fees and costs.
Testo completo
Incarto n. 30.2009.85 6864/101 · Bellinzona 9 novembre 2010 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar
sedente con __________ in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 20 marzo 2009 presentato da
RI 1 contro la decisione 13 marzo 2009 n. 6864/101 emessa dalla CRTE 1 viste le osservazioni 6 aprile 2009 presentate dalla CRTE 1,;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A. CRTE 1 con decisione 13 marzo 2009 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 150.-, per i seguenti motivi:
*"Ha circolato con il
veicolo TI __________ superando da 11 a 15 km/h, nella località, il limite massimo di velocità di 50 km/h, dopo deduzione del margine di tolleranza accordato per
ragioni tecniche”.*
Fatti accertati il 19 agosto 2008 in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a e cpv. 5; 22 cpv. 1 OSStr.
B. Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
C. La CRTE 1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2. Giusta l’art. 27 cpv. 1 LCStr l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni.
Il Consiglio federale limita la velocità dei veicoli a motore su tutte le strade (art. 32 cpv. 2 LCStr; art.
22 cpv. 1 OSStr). Per l’art. 4a ONC nelle località, se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli, la velocità massima generale dei veicoli può raggiungere 50 km/h.
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1
LCStr). Per il superamento da 11 a 15 km/h, nelle località, della velocità massima consentita, fissata a titolo generale o per
taluni generi di veicoli, dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura e agli apparecchi definito dall’USTRA l’allegato 1 all’Ordinanza concernente le multe disciplinari (OMD) commina una sanzione pecuniaria di fr. 250.- (infrazione n. 303.1.c).
3. La CRTE 1 – in applicazione delle predette disposizioni – ha multato la ricorrente per avere circolato in abitato alla velocità punibile, dedotto il margine di tolleranza, di 62 km/h in luogo dei 50 km/h prescritti.
4. L’insorgente non contesta di per sé la fattispecie ascrittale, ma si giustifica invocando in sostanza di aver agito in uno stato di necessità:
*“Come già spiegato allegando la lista dei picchetti, mi recavo quale medico di guardia ad __________ per un’urgenza (trauma cranico in una persona ultraottantenne che sanguinava abbondantemente; il paziente e la persona che per prima l’ha soccorso sono pronti a testimoniare). La situazione andava valutata molto rapidamente, ma, anche per motivi di risparmio nell’ambito dei costi della salute, avevo rinunciato ad inviare l’ambulanza sul posto prima d’aver costatato* *io stessa la gravità della situazione. Il paziente ha poi potuto venir trattato a domicilio.*
*Sono assolutamente convinta di non aver messo in pericolo la vita di nessuno, in una bella serata estiva con perfetta visibilità, in un tratto di strada perfettamente diritto, con le scuole chiuse, in un paese che, salvo nelle serate di partite di hockey, è totalmente deserto superando di pochi chilometri il limite di velocità (…)”.*
5. In concreto, la ricorrente circolava a bordo del suo veicolo privato, ragion per cui non può prevalersi del motivo giustificativo speciale previsto dall’art. 100 cifra 4 LCStr a favore di conducenti di veicoli prioritari che, a determinate condizioni, non sono punibili per aver violato norme concernenti la circolazione stradale nell’ambito di corse ufficiali urgenti.
Ciò posto, resta da chiarire se ella può nondimeno invocare uno stato di necessità esimente (art.
17 CP) o discolpante (art. 18 CP).
6. Giusta l’art. 17 CP, chiunque commette un reato per preservare un bene giuridico proprio o un bene giuridico altrui da un pericolo imminente e non altrimenti evitabile agisce lecitamente se in tal modo salvaguarda interessi preponderanti. Per l’art. 18 CP, se alcuno commette un reato per preservare se stesso o un’altra persona da un pericolo imminente e non altrimenti evitabile per la vita, l’integrità personale, la libertà, l’onore, il patrimonio o altri beni essenziali, il giudice conclude che l’autore non ha agito in modo colpevole se non si poteva ragionevolmente pretendere che sacrificasse il bene in pericolo, ne attenua invece la pena se si poteva esigerlo.
In entrambi i casi il pericolo deve essere imminente e concreto e non deve essere possibile porvi rimedio in altro modo (sentenza del Tribunale federale 6B_176/2010 consid. 2.1; DTF 122 IV
1 consid. 3a). L’impossibilità che il pericolo possa essere altrimenti scongiurato implica una sussidiarietà assoluta (sentenza del Tribunale federale 6S.529/2006 consid. 4 e gli autori ivi citati). La questione di sapere se detta condizione è realizzata va esaminata in funzione delle circostanze concrete (DTF 122 IV 1 consid. 4).
7. Dal fascicolo processuale risulta che l’insorgente, in qualità di medico di picchetto, è stata chiamata a intervenire tramite Ticino Soccorso ad __________ per soccorrere un’anziana persona, vittima con ogni verosimiglianza di una brutta caduta. Ella si è quindi recata sul posto con il proprio mezzo privato, al fine di valutare con i suoi occhi la gravità della situazione, rinunciando a far intervenire l’ambulanza sul posto, anche nell’ottica di contenimento dei costi della salute.
Alla luce delle affermazioni che precedono v’è senz’altro da chiedersi se la vita dell’anziana persona fosse effettivamente in pericolo. In effetti, se così fosse stato, è ragionevole credere che la centrale di Ticino Soccorso avrebbe predisposto direttamente l’intervento dell’ambulanza di salvataggio in dotazione alla base operativa di Tre Valli Soccorso di __________ (presieduta ad __________ durante le ore diurne e a __________ durante quelle notturne), equipaggiato di apparecchiature professionali per monitorare la situazione, a differenza del veicolo privato della ricorrente. Il fatto che ella si sia riservata la facoltà di valutare dapprima la gravità della situazione non depone a favore della sua tesi. D’altra parte si osserva che il tempo guadagnato con l’eccesso di velocità era ridotto.
In definitiva, a mente di questo giudice, non risulta che il pericolo per il bene giuridico protetto, ossia la vita di una persona, fosse concreto e imminente.
Ma quand’anche questa condizione fosse stata in concreto adempiuta, lo stato di necessità non potrebbe comunque sia essere ammesso, poiché difetta il requisito della sussidiarietà. Per stesso dire dell’insorgente, vi sarebbe invero stata la possibilità di far intervenire – in modo, tra l’altro, più tempestivo – l’ambulanza da __________ (laddove non già presente ad __________). Valutazioni in termini di costi della salute non giustificano la commissione dell’infrazione, seppur di lieve entità, commessa dall’insorgente.
In siffatte evenienze, il comportamento della ricorrente – dal profilo squisitamente legato alle norme della circolazione stradale – non rientra nell’ambito dello stato di necessità né esimente (art. 17 CP), né scusabile (art. 18 CP).
8. È d’uopo rilevare che la fattispecie è di messa in pericolo astratta, ragion per cui la violazione di una regola di comportamento imposta dalla legge è sufficiente affinché l’infrazione sia pienamente consumata, indipendentemente dalla realizzazione di un qualsiasi pericolo concreto o, a maggior ragione, di una lesione (cfr. Jeanneret, Les dispositions pénales de la Loi sur la circulation routière, Berna 2007, n. 17 ad art. 90).
Che la colpa per l’infrazione imputata all’insorgente sia di lieve gravità e che, date le circostanze illustrate e non contestate dall’autorità inquirente, non vi sia stata alcuna messa in pericolo concreta è pacifico; ciò di cui l’autorità ha tenuto conto nell’ammontare della multa – la quale risulta essere inferiore a quanto previsto dall’allegato 1 all’OMD –, rinunciando pure al prelievo di tasse e spese di giustizia previste dalla legge nell’ambito della procedura ordinaria.
In conclusione, le giustificazioni addotte non sono liberatorie e non consentono a questo giudice di scostarsi dalla decisione impugnata.
9*. La multa inflitta, che tiene peraltro conto delle giustificazioni addotte dall’insorgente, risulta confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
L’esito del gravame imporrebbe di prelevare tasse e spese di giustizia per l’odierno giudizio; tuttavia, data la particolarità della fattispecie, questo giudice ritiene di poter prescindere
– in via del tutto eccezionale – dal prelievo di tali oneri (art. 15 LPContr).
per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a e cpv. 5; 22 cpv. 1 OSStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.
2. Non si prelevano né tasse né spese.
3. Intimazione a:
Il presidente: La segretaria:
Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).