Traffic Infractions, Procedural Fees, and Financial Hardship Appeal
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe appellant filed appeals challenging decisions that imposed fines for speeding (57 km/h in a 50 km/h zone) and for failing to visibly display a parking disc on two separate occasions, while also seeking the cancellation of associated procedural fees and expenses, citing a precarious financial and personal situation and a purported violation of the right to be heard concerning the speeding ticket. The court dismissed the claim regarding the right to be heard, finding the objection unfounded, and rejected the appeals on the merits because the appellant did not dispute the traffic infractions themselves but failed to sufficiently substantiate their alleged financial difficulties to warrant waiving the costs associated with the ordinary procedure that followed their failure to pay the initial summary fines; however, as an exceptional measure due to the invoked personal circumstances, the court waived collecting the fees and costs for the current appeal judgment itself.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 27 cpv. 1 prima, Art. 22 cpv. 1 prima, Art. 4a cpv. 1 lett. a ONC, Art. 48 cpv. 4 OSStr, Art. 90 cifra; Traffic Infractions, Procedural Fees, and Financial Hardship Appeal: The court dismissed the claim regarding the right to be heard, finding the objection unfounded, and rejected the appeals on the merits because the appellant did not dispute the traffic infractions themselves but failed to sufficiently substantiate their alleged financial difficulties to warrant waiving the costs associated with the ordinary procedure that followed their failure to pay the initial summary fines; however, as an exceptional measure due to the invoked personal circumstances, the court waived collecting the fees and costs for the current appeal judgment itself.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision on the penalty for traffic violations justifies the original fines which were upheld by confirming the contested decisions.
This provision concerning the observance of traffic signs was the legal basis for the speeding offense upheld by confirming the contested decisions.
Cited as part of the legal framework applied to uphold the original decisions regarding both offenses.
Cited as part of the legal framework applied to uphold the original decision regarding the speeding offense.
Cited as part of the legal framework explaining the meaning of speed limit signs, applied to the speeding offense.
This provision defines the parking disc display requirements, and its violation was the basis for the second set of fines upheld by confirming the contested decisions.
Cited as part of the legal framework applied to uphold the original decision regarding the speeding offense, though its specific role is not detailed in relation to the final order besides being part of the cited legal basis.
This covers the procedural rules governing the cantonal appeal process, which the court used to examine and rule on the admissibility and merits of the appeals.
Mentioned in the reasoning regarding the potential addition of judicial taxes and costs if the ordinary procedure had been initiated due to non-payment of the initial fine.
This article relates to the imposition of judicial taxes and costs, cited in the reasoning section before the final orders.
Testo completo
Incarto n. 30.2007.370 30.2009.10 30.2009.11 29023/807 34639/810 35323/890 · Bellinzona 3 giugno 2009 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar
sedente con __________ in qualità di segretaria per statuire sui ricorsi 29 novembre 2007 e 23/27 dicembre 2008 presentati da
RI 1, , contro le decisioni 9 novembre 2007 n. 29023/807 e 19 dicembre 2008 n. 34639/810 e n. 35323/890 emesse dalla CRTE 1 viste le osservazioni 22 e 26 gennaio 2009 presentate dalla CRTE 1,;
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto in fatto
A. La CRTE 1 con decisione 9 novembre 2007 n. 29023/807 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 120.-, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.- e le spese di fr. 20.-, per avere circolato nell'abitato con il veicolo TI __________ alla velocità punibile, dedotto il margine di tolleranza, di 57 km/h in luogo dei 50 km/h prescritti.
Fatti avvenuti il 23 marzo 2007 in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSStr.
B. La medesima autorità con decisioni datate 19 dicembre 2008 n. 34639/810 e 35323/890 ha inflitto all’insorgente due multe di fr. 40.- ciascuna, oltre alle relative tasse di giustizia di fr. 20.- e alle spese di fr. 10.-, per la medesima infrazione compiuta in due occasioni distinte, e meglio per aver omesso di porre il disco di parcheggio dietro il parabrezza in modo ben visibile, il 2 rispettivamente il 4 settembre 2008 in territorio di __________.
Le risoluzioni sono state rese in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr; 48 cpv. 4 OSStr.
C. Contro predette pronunce dipartimentali RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo, in sostanza, di annullare tasse e spese aggiunte in procedura ordinaria; mentre nel primo ricorso giustifica la sua richiesta, estendendola addirittura all’annullamento della multa, a causa di una presunta violazione del diritto di essere sentito, nel secondo atto ricorsuale – inoltrato contro le risoluzioni datate 19 dicembre 2008 – egli invoca la sua precaria situazione finanziaria e personale.
D. La CRTE 1 nelle sue osservazioni 22 gennaio 2009 relative ai procedimenti avviati in relazione alle infrazioni al traffico stazionario si astiene dal formulare osservazioni, lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio, mentre nelle osservazioni 26 gennaio 2009 a seguito del ricorso contro la multa per eccesso di velocità chiede che lo stesso sia respinto e la decisione impugnata confermata.
considerato in diritto
1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dei gravami sono date dall'art. 4 LPContr. I ricorsi sono pertanto ricevibili in ordine.
Preliminarmente occorre chinarsi su una presunta violazione del diritto di essere sentito lamentata dal ricorrente nel ricorso 29 novembre 2007, secondo il quale l’autorità di prime cure avrebbe omesso di prendere in considerazione non meglio specificate osservazioni (peraltro neppure prodotte con il gravame) al rapporto di contravvenzione emesso dalla Polizia comunale di __________, in cui avrebbe “motivato” l’infrazione con il fatto che era *“la I volta”*.
Chiamata ad esprimersi sulle doglianze ricorsuali, la polizia comunale ha precisato che *“in riferimento alla contravvenzione in oggetto, ai nostri servizi il signor __________ non ha mai inoltrato giustificazioni scritte. Il signor __________ aveva inoltrato delle giustificazioni per un’altra contravvenzione ed ha ricevuto risposta in merito”,* confermando conseguentemente la contravvenzione in oggetto (cfr. contro osservazioni 21 gennaio 2009, sulle quali l’insorgente è rimasto silente nonostante il termine assegnatogli da questo giudice con scritto raccomandato
28 gennaio 2009).
In siffatte evenienze la censura sollevata non risulta essere fondata, di modo che i ricorsi possono essere evasi nel merito.
2. A norma dell’art. 27 cpv. 1 prima frase LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali. I segnali *“Velocità massima”* (2.30) e “*Velocità massima 50, Limite generale*” (2.30.1) indicano la velocità che i veicoli non devono superare nelle località anche se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono buone (art. 22 cpv. 1 prima frase OSStr; cfr. inoltre art. 4a cpv. 1 lett. a ONC).
Per l’art. 48 cpv. 4 OSStr, il conducente che parcheggia l’autoveicolo in un’area di circolazione segnalata come “Parcheggio con disco” deve posizionare la freccia del disco sulla lineetta susseguente l’ora effettiva d’arrivo e mettere il disco in maniera ben visibile dietro il parabrezza, ritenuto che le indicazioni del disco non devono essere modificate prima della partenza del veicolo.
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr). Per il superamento, nelle località, della velocità massima consentita da 6 a 10 km/h, l’allegato 1 all’Ordinanza concernente le multe disciplinari (RS 741.031; OMD), commina una sanzione pecuniaria di fr. 120.- (infrazione n. 303.1b); la pena è invece di fr. 40.- per l’omissione di porre o applicare in maniera non ben visibile il disco di parcheggio dietro il parabrezza (infrazione n. 202.1).
3. La CRTE 1, in applicazione delle predette disposizioni rimprovera al multato di avere circolato nell'abitato di __________ con il veicolo TI __________ alla velocità punibile, dedotto il
margine di tolleranza, di 57 km/h in luogo dei 50 km/h prescritti. Rimprovera inoltre al multato di aver omesso di porre il disco di parcheggio
dietro il parabrezza in modo ben visibile, il 2 rispettivamente il 4 settembre 2008 in territorio di __________.
4. Il ricorrente, in entrambi i gravami, non contesta le infrazioni come tali, ma chiede di poter pagare le multe scevre di tasse e spese di giustizia aggiunte in procedura ordinaria, vista la sua situazione finanziaria (in proposito, nelle osservazioni 16 ottobre 2008 egli accennava di essere disoccupato) e personale (invocando asserti problemi di salute).
Orbene, pur con tutta la comprensione per la situazione personale e finanziaria evocata dall’insorgente, questi non ha sufficientemente circostanziato la sue asserte difficoltà finanziarie. Inoltre, dal fascicolo processuale non emerge che egli abbia obblighi di mantenimento particolari tali da impedirgli di far fronte a un pagamento, seppur rateale, delle multe.
In difetto di ulteriori elementi che attestino le sue entrate rispettivamente uscite, non vi è quindi spazio per scostarsi dalle decisioni impugnate.
Giovi poi rilevare che, per quanto noto a questo giudice, il ricorrente è solito lasciar scadere infruttuoso il termine di 30 giorni fissato dalla legge per saldare la multa in procedura disciplinare, ciò che comporta giocoforza l’avvio della procedura ordinaria, con l’aggiunta di eventuali tasse e spese di giustizia prevista dall’art. 2 cpv. 3 LPContr nel caso di condanna. Già negli anni passati questo Tribunale aveva avuto modo di renderlo edotto su tale aspetto (incarti 30.2003.116, 30.2003.117 e 30.2003.118). Conformemente al principio della buona fede, ritenuto che le infrazioni non erano contestate, egli avrebbe quindi perlomeno potuto chiedere una rateazione della multa e non attendere l’avvio della procedura ordinaria, tanto più che la Polizia Città di __________, preso atto del suo scritto 16 ottobre 2008, aveva confermato la multa disciplinare.
In conclusione, i ricorsi – infondati – devono essere respinti e le decisioni impugnate confermate. L’esito del gravame imporrebbe di prelevare tasse e spese di giustizia per l’odierno giudizio (art. 15 LPContr); tuttavia, tenuto conto della situazione personale e finanziaria evocata dal ricorrente, questo giudice ritiene di poter prescindere
– in via del tutto eccezionale – dal prelievo di tali oneri.
Rimane comunque salva la facoltà del ricorrente di chiedere una rateazione della multa all’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona, competente in materia.
per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 e 48 cpv. 4 OSStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. I ricorsi sono respinti e le decisioni impugnate confermate.
2. Non si prelevano né tasse né spese.
3. Intimazione a:
Il presidente: La segretaria:
Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).