Motorist Appeal for Driving Without License Plates Denied
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA motorist appealed a fine imposed for operating a vehicle without the prescribed license plates, claiming the front plate was inside the vehicle due to recent damage to the mounting bracket from an accident and that they were on their way to a repair shop. The court rejected the appeal, finding the appellant's explanation implausible as they were driving a different, undamaged vehicle at the time of the offense, and moreover, that driving with only one plate attached violates traffic regulations regardless of mitigating circumstances, especially given the appellant's prior awareness of such rules, leading to the confirmation of the original fine and the imposition of costs for the appeal.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 29 LCStr, Art. 96 OETV, Art. 93 cifra, Art. 219 cpv. 1 lett. a OETV; Motorist Appeal for Driving Without License Plates Denied: The court rejected the appeal, finding the appellant's explanation implausible as they were driving a different, undamaged vehicle at the time of the offense, and moreover, that driving with only one plate attached violates traffic regulations regardless of mitigating circumstances, especially given the appellant's prior awareness of such rules, leading to the confirmation of the original fine and the imposition of costs for the appeal.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article was cited in the final order's reasoning section as the basis for confirming the initial fine, although the dispositive itself cites it implicitly through the confirmation of the lower court's decision which relied on it.
This article was cited in the final order's reasoning section as part of the legal basis for the conviction.
Cited in the reasoning leading to the dispositive for imposing costs on the appellant following the rejection of the appeal.
Cited in the reasoning leading to the dispositive, although the substantive decision seems based on Art. 93.
Cited in the reasoning leading to the dispositive as part of the legal basis for the conviction.
Cited in the reasoning leading to the dispositive as part of the legal basis for the conviction.
Cited in the reasoning leading to the dispositive, related to the procedure for the appeal.
Cited in the warning regarding the deadline for filing an appeal to the Federal Supreme Court.
Cited in the warning regarding the possibility of filing an appeal in criminal matters to the Federal Supreme Court.
Cited in the warning regarding the possibility of filing a constitutional appeal to the Federal Supreme Court.
This specific article is not explicitly cited in the final dispositive orders (1, 2, 3), only in the warning about appeals to the Federal Court.
Not cited in the dispositive orders.
Not cited in the dispositive orders.
Testo completo
Incarto n. 30.2006.85 6126/690 · Bellinzona 29 gennaio 2007 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar
sedente con Natalia Ferrara in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 21 marzo 2006 presentato da
RI 1 contro la decisione 10 marzo 2006 n. 6126/690 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino;
viste le osservazioni 28 marzo 2006 presentate dalla Sezione della circolazione, Camorino;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A. Con decisione 10 marzo 2006 la Sezione della circolazione ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 140.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 20.-, per i seguenti fatti accertati il __________ in territorio di __________:
*“Ha circolato con il veicolo* [*marca*] *TI __________ senza le targhe prescritte.”*
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 29, 93 cifra 2 LCStr; art. 96, 219 cpv. 1 OETV.
B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo il riesame del caso con eventuale ridimensionamento delle responsabilità ascrittegli e conseguente adeguamento della sanzione pecuniaria.
C. Con comunicazione __________ la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.
considerato in diritto
1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.
2. Giusta l’art. 29 LCStr prima frase, i veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di sicurezza e conformi alle prescrizioni. In particolare, l’art. 96 OETV stabilisce che devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, delle targhe previste.
Un veicolo è considerato come non conforme e l’articolo 93 cifra 2 LCStr è applicabile se le parti che devono essere montate stabilmente, temporaneamente o in certi casi determinati, mancano o non corrispondono alle prescrizioni (art. 219 cpv. 1 lett. a OETV).
Chiunque conduce un veicolo, di cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle circostanze, che non è conforme alle prescrizioni è punito con la multa (art. 93 cifra 2 prima frase LCstr). Per l’uso di un veicolo senza la targa / le targhe prescritte l’allegato 1 dell’Ordinanza concernente le multe disciplinari (OMD) commina una multa di fr. 140.- (infrazione n. 404).
3. La Sezione della circolazione - in applicazione delle predette disposizioni - rimprovera al multato di aver circolato con il proprio veicolo senza le targhe prescritte. L’infrazione è stata constatata da un agente della Polizia comunale di __________, il quale, nelle contro-osservazioni __________, ha precisato che *“il signor RI 1 nei mesi precedenti è già stato fermato e redarguito verbalmente per il suo comportamento di scorazzare per la valle di __________ e per il paese senza le dovute prescritte targhe applicate correttamente”*.
4. Il ricorrente, dal canto suo, contesta in parte la fattispecie ravvisata dall’autorità di prime cure, sottolineando che la targa (trasferibile) posteriore era regolarmente affissa mentre quella anteriore si trovava all’interno del veicolo – sul cruscotto – poiché, a causa di un incidente occorsogli due giorni prima, il supporto metallico che sorregge la stessa si era danneggiato, cosicché non poteva più essere convenientemente fissata al paraurti anteriore. Inoltre afferma che al momento della contravvenzione egli stava appunto recandosi presso un’officina meccanica per la dovuta riparazione.
Si lamenta poi del fatto che è mancata l’intimazione verbale della contravvenzione al momento della constatazione dell’infrazione da parte dell’agente di polizia, ciò che avrebbe permesso di evitare l’avvio della procedura in essere.
5. Di fronte a versioni contrastanti il giudice apprezza liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell’accertamento ed esamina la pertinenza della descrizione dei fatti, ritenuto che le constatazioni di un agente non fruiscono, di per sé, di una presunzione di veridicità e fedefacenza. La valutazione tiene inoltre conto delle argomentazioni sollevate dal multato.
6. Nell’evenienza concreta va innanzitutto specificato che non è vi obbligo alcuno per gli agenti di polizia di intimare verbalmente la contravvenzione, bastando la successiva intimazione scritta. Si noti, di transenna, che nell’ambito della procedura disciplinare non è data la facoltà di formulare osservazioni. Ne segue che anche se, per delirio d’ipotesi, la multa disciplinare non fosse pervenuta al ricorrente, ciò non avrebbe intaccato il suo diritto di essere sentito, che è stato regolarmente esercitato dopo l’intimazione del rapporto di contravvenzione.
Nel merito, lo stesso ricorrente ammette d’aver circolato con una sola targa affissa sul veicolo, specificatamente quella posteriore, e d’aver appoggiato quella anteriore sul cruscotto, precisando che al momento dell’infrazione, ossia __________, si stava appunto recando presso un’officina per la dovuta riparazione. Sennonché quest’ultima affermazione è chiaramente smentita dalla dichiarazione __________ del garagista prodotta dal ricorrente, dalla quale si evince che *“in data __________ l __________ TI __________ del signor RI 1 era presso di noi per una riparazione causata da un tamponamento con la rottura delle parti seguenti: paraurto anteriore con porta targa anteriore e targa (…)”.*
Ora, considerato che l’auto danneggiata (__________) si trovava in officina per essere riparata e che la contravvenzione è stata commessa due giorni dopo l’incidente con un camioncino __________ (cfr. rapporto di contravvenzione; circostanza confermata nel ricorso), non è per nulla verosimile quanto egli va affermando: infatti non aveva la necessità di recarsi all’officina con il secondo veicolo a lui intestato, per di più non incidentato. Quand’anche la circostanza fosse risultata verosimile, la stessa non sarebbe comunque stata liberatoria, in quanto egli poteva richiedere al garage le targhe professionali per circolare regolarmente con il secondo veicolo.
Donde l’inattendibilità dell’affermazione del ricorrente che fa perdere credibilità a tutta la versione da lui fornita. Per contro, non v’è motivo di dubitare della versione dell’agente denunciante, il quale, a differenza del multato, non ha alcun interesse a dichiarare fatti non corrispondenti alla realtà, con il rischio, tra l’altro, di subire sanzioni amministrative e penali.
Va inoltre sottolineato che l’esperienza professionale del ricorrente (ex capo-posto di gendarmeria; circostanza rimasta incontestata) è tale per cui doveva necessariamente essere consapevole dell’infrazione che stava commettendo.
In ogni caso l’infrazione, secondo l’articolo 93 cifra 2 prima frase LCStr, può venire commessa anche per negligenza.
Di transenna, si osserva che le circostanze menzionate dal ricorrente, secondo le quali l’agente di polizia comunale nutrirebbe un sentimento di rivincita nei suoi confronti, esulano totalmente dall’esame della presente infrazione e non sono suscettibili d’influire sull’esito del gravame.
7. In siffatte evenienze questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, non ritiene sussistere alcun dubbio che il ricorrente ha effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli dall’autorità di prime cure.
A ragione la Sezione della circolazione ha quindi inflitto al ricorrente la multa di fr. 140.– prevista dall’OMD per questo genere di infrazioni, aumentata delle tasse e spese così come previsto dalla legge nell’ambito della procedura ordinaria.
Il ricorso, infondato e al limite del temerario, deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese dell’odierno giudizio (art. 15 LPContr).
per questi motivi visti gli art. 29, 90 cifra 1, 93 cifra 2 LCStr; art. 96, 219 cpv. 1 OETV; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata confermata.
2. La tassa di giustizia di fr. 100.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.
3. Intimazione a:
Il presidente: La segretaria:
Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).
Entro lo stesso termine può essere, con medesima istanza, interposto ricorso in materia costituzionale (art. 119 LTF).