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30.2005.149 • PP TI 30.2005.149 Generato dall'IA

Motorist Appeal: Failure to Yield vs. Illegal Overtaking

Numero d'incarto 30.2005.149
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A motorist appealed a fine which included a penalty for failing to stop for a pedestrian at a crosswalk and a separate penalty for illegally overtaking by crossing a safety line, admitting only to the latter offense. The court found that the initial violation concerning the pedestrian was unsubstantiated because the available evidence, including the motorist's statement indicating the pedestrian was crossing outside the designated crosswalk near a specific bar, suggested the obligation to yield under traffic law (requiring precedence for pedestrians on or visibly waiting at a crosswalk) did not apply, leading the court to accept the appeal and reform the decision by removing the penalty for failing to yield to the pedestrian, thus reducing the overall fine while upholding the penalty for crossing the safety line during an overtake maneuver.

Regesto Legislator

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Art. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 6 cpv. 1 ONC, Art. 33 cpv. 1 LCStr, Art. 27 cpv. 1 prima, Art. 34 cpv. 2 LCStr; Motorist Appeal: Failure to Yield vs. Illegal Overtaking: The court found that the initial violation concerning the pedestrian was unsubstantiated because the available evidence, including the motorist's statement indicating the pedestrian was crossing outside the designated crosswalk near a specific bar, suggested the obligation to yield under traffic law (requiring precedence for pedestrians on or visibly waiting at a crosswalk) did not apply, leading the court to accept the appeal and reform the decision by removing the penalty for failing to yield to the pedestrian, thus reducing the overall fine while upholding the penalty for crossing the safety line during an overtake maneuver.

Parole chiave

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infrazione alle norme della circolazione manovra di sorpasso guida nonostante revoca della patente delitto di fuga causa dell'obbligazione sanzione sostitutiva

Disposizioni normative citate

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Art. 4 LPContr
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art.
Art. 12 LPContr
4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr;
Art. 6 cpv. 1 ONC
che per l’art. 6 cpv. 1 ONC, il quale riprende il principio dell’art.
Art. 33 cpv. 1 LCStr
1 ONC, il quale riprende il principio dell’art. 33 cpv. 1 LCStr, davanti ai passaggi pedonali senza regolazione del traffico, il conducente deve accordare la precedenza a ogni pedone che si trova già sul passaggio pedonale o che attende davanti ad esso e che visibilmente vuole attraversarlo;
Art. 27 cpv. 1 prima
che, giusta l’art. 27 cpv. 1 prima frase LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia; che sulle strade dove sono tracciate le linee di sicurezza, i veicoli devono sempre circolare alla destra di queste linee (art.
Art. 34 cpv. 2 LCStr
This article was cited in the final orders (point 1) as a basis for the modified ruling, concerning driving over the safety line.
Art. 73 cpv. 6 lett. a OSStr
This article was cited in the final orders (point 1) as a basis for the modified ruling, concerning the prohibition of crossing safety lines.
Art. 273 PP
Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 34 cpv. 2 LCStr

This article was cited in the final orders (point 1) as a basis for the modified ruling, concerning driving over the safety line.

art. 90 n. 1 LCStr

This article was cited in the final orders (point 1) as a basis for the modified ruling, concerning penalties for traffic violations.

art. 73 cpv. 6 lett. a OSStr

This article was cited in the final orders (point 1) as a basis for the modified ruling, concerning the prohibition of crossing safety lines.

art. 1 segg. LPContr

This article (and subsequent ones) governed the procedure for handling the appeal, cited in the final orders (point 1).

art. 27 cpv. 1 LCStr

Although cited in the preamble to the ruling, the specific provision concerning the obligation to observe road signs (Art. 27 cpv. 1 LCStr) was not explicitly retained in the numbered dispositive orders (1, 2, 3) as the main ground for the final decision's *outcome*, unlike the other cited articles which governed the penalty or procedure.

art. 3 LCStr

Although cited in the preamble to the ruling, the specific provision concerning general road safety obligations (Art. 3 LCStr) was not explicitly retained in the numbered dispositive orders (1, 2, 3) as the main ground for the final decision's *outcome*.

Non si prelevano né tasse né spese.

This order explicitly waived the collection of court fees and costs.

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Testo completo

Incarto n. 30.2005.149 11777/403 · Bellinzona 27 settembre 2005 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar

sedente con Marisa Romeo in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 29 aprile 2005 presentato da

RI 1 contro la decisione n. 11777/403 del 29 aprile 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino, viste le osservazioni del 20 maggio 2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenutoin fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 29 aprile 2005, ha inflitto a RI

1 una multa di fr. 400.-, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 80.- e le spese di fr. 30.-, per i seguenti fatti accertati il 4 marzo 2005 in territorio di Giubiasco:

“*alla guida del veicolo TI __________ ometteva di fermarsi davanti ad un passaggio pedonale sul quale stava transitando un pedone. In seguito effettuava una manovra di sorpasso spostandosi a sinistra della linea di sicurezza*”;

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 33 cpv. 1,

34 cpv. 2, 90 n. 1 LCStr; 6 cpv. 1 ONC; 73 cpv. 6 lett. a OSStr;

che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 29 aprile 2005, in cui postula in sostanza l’annullamento della multa per la prima infrazione;

che nelle osservazioni del 20 maggio 2005 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice “la più ampia facoltà di giudizio”;

considerato in

diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr;

che per l’art. 6 cpv. 1 ONC, il quale riprende il principio dell’art. 33 cpv. 1 LCStr, davanti ai passaggi pedonali senza regolazione del traffico, il conducente deve accordare la precedenza a ogni pedone che si trova già sul passaggio pedonale o che attende davanti ad esso e che visibilmente vuole attraversarlo;

che, giusta l’art. 27 cpv. 1 prima frase LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia; che sulle strade dove sono tracciate le linee di sicurezza, i veicoli devono sempre circolare alla destra di queste linee (art. 34 cpv. 2 LCStr); è vietato ai veicoli di oltrepassare le linee di sicurezza e le linee doppie di sicurezza o di passarci sopra (art. 73 cpv. 6 lett. a OSStr);

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella presente legge o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCStr);

che l’insorgente sostiene che vi sia un erroneo accertamento dei fatti per quanto attiene alla prima infrazione indicata, mentre riconosce la seconda: “*questo pedone trovandosi al centro della carreggiata, ha iniziato ad attraversare la corsia dove circolavo pochi metri prima del mio passaggio, siccome la distanza per concedere la precedenza a questo pedone era minima, ho effettuato una scansata a destra* […] *Inoltre giustifico la mia mancata precedenza al pedone, dal fatto che questo pedone si trovava nettamente fuori dalle strisce pedonali, con ciò vedendo il pedone fermo in mezzo alla strada, pochi metri prima dello scansamento, non ho accennato a frenare, proprio perché esso non godeva di alcuna precedenza di attraversare la mia corsia. Per la seconda infrazione (6.01), non ho niente da ribadire*” (cfr. osservazioni del 31 marzo 2005);

che dal rapporto di contravvenzione del 22 marzo 2005 emerge che il multato ha “*scansato un pedone che, nell’attraversare la carreggiata si trovava già sulla corsia dell’RI 1, senza concedergli la precedenza. Per poi, subito dopo, sorpassare una colonna di tre veicoli e un autopostale, circolando a sinistra di una linea di sicurezza (6.01)*”;

che nel verbale d’interrogatorio del 22 marzo 2005, controfirmato dall’interessato, egli non nega di essere stato visto con il proprio motoveicolo: “*scendere da Via Morobbia per poi immettersi su Via Monte Ceneri a Giubiasco. Giunto di fronte al Bar __________ scansare sulla destra un pedone che si trovava già sulla mia corsia di marcia, per poi, pochi metri dopo, sorpassare una colonna di tre autoveicoli ed un autopostale, circolando a sinistra di una linea di sicurezza (6.01)*”;

che secondo l’agente denunciante “*l’RI 1, quando il pedone stava per attraversare la strada, si trovava ad una distanza di circa 10 m dallo stesso. Per questo motivo poteva tranquillamente fermarsi, evitando la messa in pericolo del pedone scansandolo inutilmente sulla destra*“ (cfr. rapporto di contro-osservazioni del 13 aprile 2005);

che nell’evenienza concreta il ricorrente fa valere che il pedone stava attraversando fuori dal passaggio pedonale (cfr. ricorso), l’agente denunciante non ha precisato nulla in merito e dagli atti non emergono indizi che permettano di concludere che il pedone si trovasse sul passaggio pedonale all’uscita del percorso rotatorio tra Via Morobbia e Via Monte Ceneri; anzi dal verbale d’interrogatorio emerge che l’attraversamento è avvenuto davanti al bar __________ e di fronte a quest’ultimo non vi è un passaggio pedonale; al riguardo la tesi ricorsuale merita perciò accoglimento;

che, decadendo l’infrazione inerente al passaggio pedonale, si giustifica tutto ben ponderato di ridurre la multa a fr. 300.-, di adeguare gli oneri giudiziari di primo grado e di soprassedere alle tasse e spese dell’odierno giudizio;

per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 34 cpv. 2, 90 n. 1 LCStr; 73 cpv. 6 lett. a OSStr; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è riformata nel senso che a RI 1 è inflitta una multa di fr. 300.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 60.- e alle spese di fr. 20.-.

2. Non si prelevano né tasse né spese.

3. Intimazione a:

.

Il presidente: La segretaria:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).