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30.2004.394 • PP TI 30.2004.394 Generato dall'IA

Traffic Fine Appeal Upheld Against Driver Identity Claim

Numero d'incarto 30.2004.394
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An individual appealed a traffic authority's decision to fine them for using a handheld mobile phone while driving, claiming they were not the driver on the specified date and that the vehicle owner (their relative) has other male relatives who could have been driving. The court rejected the appeal, reasoning that after the initial penalty against the vehicle owner was annulled, the investigation focused on the appellant as the only male relative with a driver's license residing at the same address, and the uncontradicted testimony of another male relative, who stated only the owner and her son (the appellant) used the car, along with the appellant's failure to provide an alibi, rendered the appellant's defenses not credible, thus upholding the original fine.

Regesto Legislator

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Art. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 31 cpv. 1 LCStr, Art. 3 cpv. 1 ONC, Art. 90 cifra, Art. 15 LPContr; Traffic Fine Appeal Upheld Against Driver Identity Claim: The court rejected the appeal, reasoning that after the initial penalty against the vehicle owner was annulled, the investigation focused on the appellant as the only male relative with a driver's license residing at the same address, and the uncontradicted testimony of another male relative, who stated only the owner and her son (the appellant) used the car, along with the appellant's failure to provide an alibi, rendered the appellant's defenses not credible, thus upholding the original fine.

Parole chiave

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multa disciplinare uso del telefono cellulare alla guida guida nonostante revoca della patente identità dei crediti credibilità dell'identità esame d'idoneità alla guida

Disposizioni normative citate

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Art. 4 LPContr
This article concerning jurisdiction and admissibility was cited in the reasoning to establish the decision-making competence, though not strictly in the dispositive, it is part of the cited group of procedural grounds supporting the decision.
Art. 12 LPContr
This article concerning judgment based on files was cited in the reasoning to justify the procedure chosen, forming part of the cited procedural basis.
Art. 31 cpv. 1 LCStr
Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza(art. 31 cpv. 1 LCStr).
Art. 3 cpv. 1 ONC
This article, regarding driver attention and distraction, is explicitly cited in the grounds for the final ruling rejecting the appeal.
Art. 90 cifra
Art. 15 LPContr
This article dictates the consequence of costs (tassa di giustizia e spese) following the rejection of the appeal in order 2.
Art. 273 PP
Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art.
Art. 272 PP
273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 31 LCStr

This article, concerning the duty to control the vehicle, is explicitly cited in the grounds for the final ruling rejecting the appeal.

art. 90 cifra 1 LCStr

This article, concerning the penalty for traffic violations, is explicitly cited in the grounds for the final ruling rejecting the appeal.

art. 3 cpv. 1 ONC

This article, regarding driver attention and distraction, is explicitly cited in the grounds for the final ruling rejecting the appeal.

art. 15 LPContr

This procedural article is cited in the reasoning leading up to the final order concerning the costs associated with the rejected appeal.

art. 1 segg. LPContr

These general procedural articles regarding the appeal process are cited in the grounds for the final ruling rejecting the appeal.

art. 4 LPContr

This article concerning jurisdiction and admissibility was cited in the reasoning to establish the decision-making competence, though not strictly in the dispositive, it is part of the cited group of procedural grounds supporting the decision.

art. 12 LPContr

This article concerning judgment based on files was cited in the reasoning to justify the procedure chosen, forming part of the cited procedural basis.

art. 15 LPContr

This article dictates the consequence of costs (tassa di giustizia e spese) following the rejection of the appeal in order 2.

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Testo completo

Incarto n. 30.2004.394 30818/205 · Bellinzona 13 dicembre 2005 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar

sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per statuire sul ricorso 17 dicembre 2004 presentato da

RI 1 (rappresentato DI 1) contro la decisione n° 30818/205 del 10 dicembre 2004 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino, viste le osservazioni del 28 dicembre 2004 presentate dalla Sezione della circolazione, Camorino;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto

A. La Sezione della circolazione con decisione 10 dicembre 2004 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 100.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 20.- e alle spese di fr. 10.-, per aver circolato con il veicolo __________ impiegando, durante la guida, un telefono senza dispositivo “mani libere”.

Fatti accertati il 25 febbraio 2004 in territorio di __________.

La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 31 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr e 3 cpv. 1 ONC.

B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.

Eccepisce in particolare di non esser stato alla guida del veicolo quel giorno e di non essere l’unico parente della detentrice del veicolo.

C. La Sezione della circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto

1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr.

Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr, essendo gli stessi completi: di conseguenza non si rende necessaria, per i motivi che verranno esposti in seguito, la richiesta di confronto con l’agente denunciante - peraltro formulata solo in un secondo tempo e quantomeno tardiva - e l’audizione della signora __________ e di altri suoi parenti in quanto tali prove non appaiono suscettibili di influire sull’esito del giudizio.

2. Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza(art. 31 cpv. 1 LCStr).

Egli deve rivolgere la sua attenzione alla strada ed alla circolazione e non deve compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo. Inoltre la sua attenzione non deve essere distratta né dalla radio né da altri apparecchi riproduttori del suono (art. 3 cpv. 1 ONC).

Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art.

90 cifra 1 LCStr).

3. La contravvenzione in oggetto è stata in un primo tempo inflitta alla signora __________, madre del ricorrente e detentrice del veicolo __________; tuttavia, a seguito degli accertamenti e dello scambio epistolare intercorso nei mesi successivi, la Sezione della circolazione ha provveduto ad annullarla il 29 ottobre 2004 in quanto è stato appurato che la denunciata non era l’autrice dell’infrazione (cfr. risoluzione 29 ottobre 2004 della Sezione della circolazione).

4. Abbandonata la procedura nei confronti di __________, la quale - sebbene sollecitata (cfr. rapporto di servizio del 16 marzo 2004 e osservazioni del 25 giugno 2004, pag. 2 in alto) a fornire indicazioni sull’identità della persona alla guida al momento dei fatti

- si è sempre rifiutata asserendo si trattasse di un parente, la Sezione della circolazione ne ha avviata un’altra nei confronti del figlio __________ - qui ricorrente - per i medesimi fatti.

5. L’insorgente sostiene di non essere il solo parente della detentrice del veicolo. Riguardo a tale affermazione occorre precisare che la questione va analizzata a partire dalla posizione della signora __________, la quale in un primo tempo si era limitata unicamente ad affermare di non essere stata alla guida del veicolo quel giorno (cfr. lettera alla Polizia comunale di Lugano dell’11 marzo 2004), mentre successivamente (cfr. rapporto di servizio dell’agt. __________ del 16 marzo 2004) aveva dichiarato telefonicamente che al volante vi era un parente, cosa che aveva ribadito nelle osservazioni del 25 giugno 2004.

6. Considerato - fatto questo non contestato - come alla guida del veicolo ci fosse una persona di sesso maschile (cfr. annotazione sull’avviso di contravvenzione del 25 febbraio 2004 e rapporto di servizio del 16 marzo 2004), motivo peraltro che ha condotto all’annullamento della sanzione inflitta in un primo tempo alla detentrice del veicolo, occorre verificare se vi sono altri parenti maschi della signora __________

La Sezione della circolazione ha risposto negativamente al quesito in quanto “*dagli accertamenti eseguiti risulta essere l’unico famigliare della detentrice del veicolo, di sesso maschile, con licenza di condurre e per di più domiciliato allo stesso indirizzo”* (cfr. lettera della Sezione della circolazione alla Polizia cantonale del 20 agosto 2004).

In realtà __________, fratello di __________ e padre di __________, domiciliato a __________, è - per ammissione del ricorrente medesimo (cfr. osservazioni del 16 agosto 2005, pag. 3) - l’unico ulteriore parente di sesso maschile domiciliato in Ticino in possesso della licenza di condurre, motivo per cui è stato sentito nel corso dell’istruttoria.

7. __________ in particolare ha dichiarato di non aver mai condotto la vettura della sorella __________, una VW Golf targata __________ e a precisa domanda, intesa a sapere se la vettura sopracitata appartenente a sua sorella __________ venisse utilizzata da qualcuno all’infuori di lei e di suo figlio, ha inequivocabilmente risposto: “*no, di sicuro so che l’auto viene usata solo da loro, mia sorella e suo figlio*” (cfr. verbale del 14 luglio 2005, pag. 1 in fine, con sottolineatura nostra).

La testimonianza di __________ è credibile in quanto, essendo domiciliato a __________ - come sua sorella e il di lei figlio qui ricorrente - conosce bene la situazione, tant’è che dalle sue affermazioni traspare certezza.

Le risposte del teste sono inoltre state spontanee, chiare e non dettate da ostruzionismo alcuno nei confronti dell’autorità, anche per il fatto che __________ - per evidenti motivi - non è stato informato prima della sua audizione sulle ragioni della convocazione presso la polizia (cfr. lettera di questa autorità del 13 giugno 2005, in fine).

Come teste avrebbe potuto rifiutarsi di rispondere, ciò di cui è stato reso edotto (cfr. ibidem); tuttavia egli non ha usufruito di tale facoltà con la conseguenza che egli era tenuto a dire la verità.

In generale nulla vieta che una persona sentita come teste possa diventare in seguito indiziata; nell’evenienza concreta tuttavia tale circostanza non si è verificata e nemmeno sussistevano seri indizi di colpevolezza tali da render necessaria un’altra procedura. In tal senso non sono stati lesi i diritti specifici riconosciutigli dalla legge e nemmeno quelli della difesa (cfr. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, pag. 262 nota 1175).

Di conseguenza __________ non è stato sentito in modo irrito come a torto sostiene l’insorgente (cfr. osservazioni 16 agosto 2005, pag. 2 a metà), in quanto ciò presuppone che il teste in un secondo tempo diventi lui stesso indiziato (cfr. RÜDY/DELNON in: Basler Kommentar, StGB II, Basilea 2003, nota 28 ad art. 307).

8. Stando al ricorrente sembrerebbe che in Italia risiedano altri parenti della signora __________, la quale non ha fornito elementi utili a identificarli, tanto è vero che nella sua dichiarazione del 10 agosto 2005, vedendo procedere l’istruttoria in particolare con l’interrogatorio di suo fratello, ribadisce la sua intenzione “*di non rivelare l’identità o eventuali precisazioni sui parenti conducenti*”; essi non sono stati sentiti anche in funzione della testimonianza chiara di cui al considerando precedente.

Del resto appare altamente inverosimile che la vettura di __________, la quale ha affermato che “*l’intera giornata del 25 febbraio 2004 l’ho infatti trascorsa nella mia abitazione a __________*” (cfr. lettera dell’11 marzo 2004 alla Polizia comunale di Lugano), possa essere giunta a Lugano senza essere stata guidata dall’unico parente di sesso maschile domiciliato in Ticino e per di più residente al medesimo indirizzo. Ciò vale a maggior ragione se si considera che né il ricorrente né la madre hanno mai sostenuto - per avventura - aver ricevuto visite di parenti dall’Italia in quel periodo, foss’anche in modo generico senza rivelarne l’identità.

9. L’infrazione constatata dall’agente non può essere il frutto della sua fantasia; questi, a differenza del denunciato, non ha alcun interesse a dirsi sicuro di un fatto incerto o a dichiarare fatti non corrispondenti alla realtà, con il rischio, tra l’altro, di subire sanzioni penali e amministrative. Inoltre nell’evenienza concreta non è dato di vedere come possa essersi sbagliato.

10. Infine RI 1, che sostiene di non aver commesso i fatti ascrittigli e addirittura di non essere stato alla guida del veicolo quel giorno (cfr. ricorso, pag. 2), non ha neppure tentato di spiegare dove si trovasse e cosa stesse facendo nel momento in cui l’agente ha rilevato l’infrazione.

La totale mancanza di prove, indizi o finanche spiegazioni atte a corroborare la versione dei fatti sostenuta dal ricorrente, rendono le giustificazioni da lui addotte per nulla credibili.

Nulla induce in definitiva a discostarsi dalla fattispecie ritenuta dall’autorità di primo grado.

11*. A ragione la Sezione della circolazione ha quindi inflitto all’interessato una multa di fr. 100.- prevista dall’OMD per questo genere d’infrazione.

Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr), commisurate all’istruttoria laboriosa e al dispendio causato dall’atteggiamento ostruzionista assunto dall’insorgente.

per questi motivi, visti gli art. 31, 90 cifra 1 LCStr, 3 cpv. 1 ONC e 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

2. La tassa di giustizia di fr. 300.- e le spese di fr. 200.- sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione a:

Il presidente: Il segretario:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).