Jurisdictional Challenge to Speeding Fine Based on Classification of Violation Severity
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appellant challenged a fine imposed by the traffic authority for driving 95 km/h in a 60 km/h zone, arguing that the administrative body lacked jurisdiction because the infraction constituted a serious violation (delitto) under traffic law, not a simple contravention. The court reasoned that exceeding the speed limit by 35 km/h in an urban area qualifies as a serious violation based on federal jurisprudence, and according to cantonal law, such grave offenses are within the competence of the Public Prosecutor's Office, not the initial administrative section; therefore, the court upheld the appeal, annulled the administrative decision, and transferred the case to the competent prosecutor.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 7 LALCStr, Art. 4 lett. f RALALCStr, Art. 3 cpv. 4 RALALCStr, Art. 6 LALCStr; Jurisdictional Challenge to Speeding Fine Based on Classification of Violation Severity: The court reasoned that exceeding the speed limit by 35 km/h in an urban area qualifies as a serious violation based on federal jurisprudence, and according to cantonal law, such grave offenses are within the competence of the Public Prosecutor's Office, not the initial administrative section; therefore, the court upheld the appeal, annulled the administrative decision, and transferred the case to the competent prosecutor.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe ruling is based on the finding that the speeding offense constituted a serious traffic violation (delitto) under this article, which determined the lack of jurisdiction of the initial authority.
Cited as a basis for establishing the proper jurisdiction, confirming that serious violations are to be judged by the Public Prosecutor and not the Road Traffic Section.
Cited in the final considerations, relating to the jurisdictional rules that led to the transmission of the case.
Cited as the basis for the admissibility and judgment of the appeal.
Cited as the legal basis for the original offense, although the decision's reversal hinges on the severity/jurisdiction aspect (Art. 90 para. 2 LCStr).
Cited in the final considerations regarding the penalty structure.
Cited in the final considerations regarding jurisdictional rules.
This order dictates that no fees or costs are to be levied.
Testo completo
Incarto n. 30.2004.334/pg 25629/210 · Bellinzona 15 aprile 2005 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar
sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per statuire sul ricorso 27 ottobre 2004 presentato da
RI 1 contro la decisione 15 ottobre 2004 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino, viste le osservazioni presentate dalla Sezione della circolazione e dal ricorrente;
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto in fatto
A. Con decisione 15 ottobre 2004, n° 25629/210, il Dipartimento delle Istituzioni ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 690.-, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 40.-, per i seguenti motivi:
*"alla guida del veicolo targato __________ ha circolato nell’abitato di Stabio alla velocità superante i 60 km/h ivi prescritti.*
*Velocità accertata con apparecchio radar: 100 km/h*
*Velocità punibile dedotta la tolleranza: 95 km/h"*
Fatti accertati l’8 settembre 2004 in territorio di Stabio. La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 e 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 5 ONC e 22 cpv. 1 OSStr.
La somma di fr. 830.- (ottocentotrenta) é già stata versata a titolo cauzionale all’Ufficio cantonale di esazione, Bellinzona.
B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti alla Pretura penale, chiedendone l’annullamento. Delle argomentazioni addotte si dirà, per quanto necessario, nel seguito.
considerato in diritto
1. Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 4 LPContr e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr .
2. 2.1. Giusta l'art. 6 cpv. 1 della Legge cantonale di applicazione alla Legge federale sulla circolazione stradale del 24 settembre 1985 (LALCStr), le autorità giudiziarie sono competenti a giudicare le violazioni alle norme sul traffico punibili in virtù del Codice penale svizzero, nonché le contravvenzioni gravi e i delitti punibili in virtù della LCStr. La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, è invece competente ad istruire e decidere le contravvenzioni e le denunce previste in materia di circolazione, di polizia ferroviaria e di durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali, salvo nei casi di competenza delle autorità giudiziarie (art. 7 LALCStr; art. 4 lett. f RALALCStr
2 marzo 1999, in precedenza art. 3 cpv. 4 RALALCStr 26 ottobre 1985). La Sezione della circolazione trasmette pertanto al Ministero pubblico ed al Magistrato dei minorenni gli atti concernenti:
· le violazioni alla norme del traffico punibili in virtù del CP;
· i delitti previsti dalla LCStr;
· le contravvenzioni elencate dalla LCStr e dalle relative ordinanze, nei casi in cui sia prevista l'applicazione di una pena privativa della libertà oppure qualora siano in concorso con un delitto (in precedenza art. 49 cpv. 2 e 3
RALALCStr 26.10.1985).
L'art.
6 LALCStr va interpretato nel senso che, nell'ambito delle infrazioni punibili a norma dell'art. 90 cfr. 1 LCStr, debba essere effettuata una distinzione tra contravvenzioni gravi e contravvenzioni non gravi e che solo per queste ultime sia competente a giudicare la Sezione della circolazione.
2.2. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di violazione dei limiti di velocità, il conducente, che su un tratto di strada all’interno di un abitato supera di 25 km/h o più la velocità massima consentita, si rende di principio colpevole di un'infrazione grave alle norme della circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero di un delitto (DTF 123 II 39 cons. 1c e rimandi; 123 II 105 cons. 2a e rimandi).
3. 3.1. In concreto, l'autorità dipartimentale ha rimproverato al ricorrente di aver circolato ad una velocità punibile di 95 km/h superando quindi di 35 km/h il limite di 60 km/h ivi vigente. Alla luce della giurisprudenza del Tribunale federale l'infrazione in esame va indubbiamente considerata, se confermata, come grave violazione delle regole della circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero un delitto ai sensi della predetta legislazione.
Competente a esaminare e a giudicare la fattispecie in esame è pertanto il Ministero pubblico e non la Sezione della circolazione, secondo quanto disposto dai ricordati art. 6 cpv. 1 LALCStr e 47 cpv. 2 RALCStr.
Spetterà al magistrato competente decidere se la misurazione effettuata è o meno corretta.
3.2. Il ricorso va dunque accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti trasmessi al Ministero pubblico.
Per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv.
2 e 90 cifra 1 e 2 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC, 6, 7 LALCStr, 4 lett. f, 47 cpv. 2 RLALCStr, 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è accolto.
1.1 La decisione 15 ottobre 2004 n° 25629/210 del Dipartimento Istituzioni è annullata.
1.2 Gli atti sono trasmessi al Ministero pubblico.
2. Non si prelevano né tasse né spese.
3. Intimazione a:
Ministero pubblico, Lugano
Il presidente: Il segretario: