Owner Not Proven Driver in Mobile Phone Violation Appeal
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn individual was fined for operating a vehicle while using a mobile phone without a hands-free device, a violation of traffic regulations. The appellant challenged this decision, asserting they were the vehicle owner but not the driver at the time of the infraction, claiming the vehicle was used by company employees. The court sided with the appellant, reasoning that the initial police finding that the registered owner was driving lacked the necessary evidentiary weight because the reporting officer failed to clearly identify the actual driver or provide sufficient clarification regarding the vehicle's operator when challenged, and the presumption of innocence required proof of guilt which was not established by the insufficient evidence presented by the lower authority.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 31 cpv. 1 LCStr, Art. 3 cpv. 1 ONC, Art. 90 cifra, Art. 16 LACS; Owner Not Proven Driver in Mobile Phone Violation Appeal: The appellant challenged this decision, asserting they were the vehicle owner but not the driver at the time of the infraction, claiming the vehicle was used by company employees. The court sided with the appellant, reasoning that the initial police finding that the registered owner was driving lacked the necessary evidentiary weight because the reporting officer failed to clearly identify the actual driver or provide sufficient clarification regarding the vehicle's operator when challenged, and the presumption of innocence required proof of guilt which was not established by the insufficient evidence presented by the lower authority.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe decision mentions this article in the concluding remarks, relating to the presumption of innocence that justified the acquittal.
This article, defining the duty to maintain control over the vehicle, was cited as one of the grounds for the original offense, the acquittal of which is the subject of order 1.
This article, regarding the penalty for traffic violations, was cited as one of the grounds for the original offense, the acquittal of which is the subject of order 1.
This article, concerning driver attention and sound-reproducing devices, was cited as one of the grounds for the original offense, the acquittal of which is the subject of order 1.
This provision was applied in order 2 regarding the non-assessment of judicial fees and costs due to the outcome of the appeal.
Testo completo
Incarto n. 30.2003.49/DEM 5198/010 · Bellinzona 8 maggio 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Giorgio Bassetti
sedente con il segretario Massimo de’Sena per statuire sul ricorso 13/14 febbraio 2003 presentato da
__________ __________, domiciliato a __________, Via __________, contro la decisione 31 gennaio 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, __________, viste le osservazioni 7 marzo 2003 del Dipartimento delle Istituzioni,Sezione della circolazione, __________;
letti ed esaminati gli atti formanti l’incarto;
ritenuto in fatto
A.La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, __________, con decisione
31 gennaio 2003, ha inflitto a __________ __________, __________, una multa di fr. 100.–, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 20.– ed alle spese di fr. 10.–, per i seguenti motivi:
*"Ha circolato con il veicolo* __________ *impiegando, durante la guida, un telefono senza dispositivo “mani libere”.*
Fatti accertati il 24 ottobre 2002 in territorio del Comune di __________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli artt. 31 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr e 3 cpv. 1 ONC
B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale __________ __________ si è aggravato davanti alla Pretura penale, chiedendone l'annullamento. Il ricorrente assevera di aver tempestivamente contestato la contravvenzione, di essere il detentore del veicolo targato __________ e non già __________, adducendo inoltre di non aver commesso personalmente l’infrazione.
C. Il Dipartimento delle istituzioni si è astenuto dal formulare osservazioni, lasciando al giudice competente la più ampia facoltà di giudizio.
Considerato, in diritto
1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti acquisiti all'incarto, senza che appaia necessario esperire ulteriori atti istruttori, ai sensi dell'art. 12 LPContr. Neppure appare necessario risottoporre gli atti alla Sezione della circolazione, affinché si esprima nuovamente in merito al gravame in esame.
2.Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr). Il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada ed alla circolazione. Egli non deve compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo. Inoltre la sua attenzione non deve essere distratta né dalla radio né da altri apparecchi riproduttori del suono (art. 3 cpv. 1 ONC).
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale, è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3. I
fatti rimproverati all'insorgente sono stati constatati da un agente della Polizia comunale di __________. E' ben vero che le constatazioni operate da un agente accertatore non fruiscono di per sé di una presunzione di veridicità e di fedefacenza. Rientra, per contro, nel quadro delle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento, esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato.
Nel caso concreto, fin dall’avvio della procedura contravvenzionale, il ricorrente ha asserito che il veicolo in questione non è da lui utilizzato, mentre lo è dagli operai della propria impresa.
Innanzi alle contestazioni del qui ricorrente, l’agente denunciante non ha provveduto a chiarire chi fosse effettivamente alla guida del veicolo al momento della presunta commissione dell’infrazione.
Nel proprio rapporto di contro osservazioni 4 marzo 2003 l’agente si limita infatti a ribadire che “*in data 24 ottobre 2002 alle ore 9.12, il denunciato circolava con l’autofurgone di marca* __________ __________,
immatricolato* __________, in località via* __________ *a__________ ”, rilevando che a norma dell’art. 16 LACS il denunciato
doveva "*menzionare chi era alla guida del veicolo*", constatando altresì che *"il denunciato non ha prodotto prove che in quel momento non fosse al telefono ( tabulati telefonici )"*.
Nemmeno nel rapporto di contro-osservazioni l’agente provvede quindi a fornire informazioni più precise circa l’identità del conducente menzionando, in un primo tempo, che il denunciato era alla guida del furgone mentre successivamente ed in maniera del tutto contraddittoria, il poliziotto richiama l’art. 16 LACS, disposizione di legge finalizzata invero all’identificazione dell’autore dell’infrazione e quindi proprio del conducente.
L’applicabilità di detto disposto di legge presuppone tuttavia una chiara e formale richiesta in tal senso al detentore da parte dell’autorità, ciò che non è ravvisabile agli atti.
Relativamente alla produzione dei tabulati telefonici va osservato che questi ultimi non sarebbero comunque concludenti, ben potendo il conducente fare uso di un telefono mobile di cui non è il titolare.
Ben ponderate le due versioni, le prove raccolte dall’istanza inferiore appaiono insufficienti per persuadere questo giudice della colpevolezza del ricorrente. Va infatti ricordato che secondo l’art. 32 cpv. 1 Cost. ognuno è presunto innocente fino a quando non è stato dimostrato il contrario.
In assenza quindi di prove ed apprezzando liberamente gli elementi agli atti, questo giudice non è pervenuto a maturare il convincimento che il multato abbia effettivamente infranto gli art. 31 cpv. 1 LCStr e 3 cpv. 1 ONC. Ritenuto che non spetta a questo magistrato supplire alle carenze istruttorie nelle quali è incorsa l’autorità inferiore, si giustifica di prosciogliere __________ __________ dall’addebito che gli è stato mosso.
4. L’impugnativa deve dunque venire accolta. Visto l’esito del gravame non si prelevano né tassa di giustizia né spese (art. 15 LPContr).
Per questi motivi, visti gli artt. 32 cpv. 1 Cost. 31 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia:
1. Il ricorso 13 febbraio 2003 è accolto.
§ Di conseguenza, la decisione __________ 2003 no. _____/_____ del Dipartimento delle istituzioni, Sezione della circolazione, è annullata.
2.Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.
3. Intimazione a:
- __________ __________,__________ - - Sezione della circolazione, __________,
Il giudice: Il segretario