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30.2003.366 • PP TI 30.2003.366 Generato dall'IA

Employer Liability for Unlicensed Worker on Construction Site

Numero d'incarto 30.2003.366
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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The court dismissed an appeal against a fine imposed on the appellant for employing a third-country national without the necessary work permit to perform painting work for five days, reasoning that the appellant, being the sole administrator of both the managing company and the property-owning company, qualified as the "employer" responsible for verifying the worker's authorization, regardless of whether the subcontractor was directly engaged or if other contractors were present on the construction site, as the obligation to check permits applies even in cases of negligence.

Regesto Legislator

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Art. 3 cpv. 3 LDDS, Art. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 6 cpv. 1 OLS, Art. 6 cpv. 2 lett. a OLS, Art. 23 cpv. 6 LDDS; Employer Liability for Unlicensed Worker on Construction Site: Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).

Parole chiave

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contravvenzione per violazione edilizia responsabilità dell'appaltatore permessi di lavoro imprese di costruzione lavoro sottoposto ad autorizzazione motivazione nel merito Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 3 cpv. 3 LDDS
Substantive ground for confirming the decision regarding the employment of a non-domiciled foreigner without authorization.
Art. 4 LPContr
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art.
Art. 12 LPContr
4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
Art. 6 cpv. 1 OLS
allegato C al ricorso, verso il basso), rientra senz'altro nella nozione di "attività dipendente *o indipendente*" enunciata dal predetto art. 6 cpv. 1 OLS, ed è stata altresì esercitata – in ultima analisi – in favore del ricorrente proprietario dell'immobile (ricorso, loc.
Art. 6 cpv. 2 lett. a OLS
che è considerata attività lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente dà un guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito (art. 6 cpv.
Art. 23 cpv. 6 LDDS
2000.–; nei casi di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS);
Art. 10 cpv. 1 OLS
Substantive ground regarding the employer's obligation to verify the worker's authorization.
Art. 333 cpv. 3 CP
che, comunque sia, le contravvenzioni alle norme di polizia degli stranieri sono punibili anche qualora siano dovute a negligenza (art. 333 cpv. 3 CP);
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 3 cpv. 3 LDDS

Substantive ground for confirming the decision regarding the employment of a non-domiciled foreigner without authorization.

art. 23 LDDS

Substantive provision used in conjunction with other cited articles to confirm the decision.

art. 6 OLS

Substantive ground related to the definition of lucrative activity underpinning the violation.

art. 10 cpv. 1 OLS

Substantive ground regarding the employer's obligation to verify the worker's authorization.

art. 15 LPContr

Procedural provision cited in the reasons for judgment which dictates the outcome regarding costs.

art. 1 segg. LPContr

Procedural basis for the appeal jurisdiction.

art. 15 LPContr

Applied to impose court fees and costs on the appellant.

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Testo completo

Incarto n. 30.2003.366/AMM 03 936/106 · ___________ 26 marzo 2004 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Laura Rossini per statuire sul ricorso del 4 novembre 2003 presentato da

___________ ___________,___________ (difeso dall'avv. Edy Grignola, Chiasso) contro

la decisione n. __________ /__________ del __________ 2003 emessa dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ___________,

viste le osservazioni del 28 novembre 2003 presentate dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione del 24 ottobre 2003, ha inflitto a ___________ ___________ una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 20.–, per avere "*impiegato in qualità d'imbianchino, presso l'albergo ___________,* __________ __________*, dal 21.10.2002 al 26.10.2002, per complessivi 5 giorni, il cittadino stati terzi* __________ __________ __________*, 1982, sprovvisto del permesso … che gli consentisse di svolgere detta attività*" (decisione citata, con rinvio al rapporto di contravvenzione del 6 giugno 2003);

che la decisione è stata emessa in applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS, 6 e 10 cpv. 1 OLS e 45 RLALPS-Extra CE/AELS;

che contro tale risoluzione ___________ ___________ è insorto con un ricorso del 4 novembre 2003 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, nelle sue osservazioni del 28 novembre 2003, propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 3 cpv. 3 LDDS lo straniero non domiciliato potrà assumere un impiego e un datore di lavoro potrà occuparlo soltanto se il permesso di dimora lo autorizzi a ciò;

che è considerata attività lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente dà un guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito (art. 6 cpv. 1 OLS), e segnatamente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro domiciliato in Svizzera o all'estero, indipendentemente dal fatto che il salario sia pagato in Svizzera o all'estero (art. 6 cpv. 2 lett. a OLS), l'attività di apprendista, praticante, volontario, sportivo, assistente sociale, missionario, giovane alla pari, artista (lett. b) e un'attività esercitata a ore, a giornate o a titolo temporaneo (lett. c);

che le contravvenzioni alle disposizioni di polizia degli stranieri sono punite con la multa fino a fr. 2000.–; nei casi di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS);

che l'autorità di primo grado ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere impiegato quale imbianchino

– presso l'albergo ___________ di __________ – un cittadino straniero sprovvisto di regolare autorizzazione;

che, stando all'insorgente, quest'ultimo avrebbe "*lavorato come imbianchino presso lo ___________ Hotel* __________ *su incarico di un imprenditore italiano, tale* __________ *(cfr. doc. B), che ha eseguito i lavori per conto della proprietà dell'albergo (l'Immobiliare* __________ *SA) e non della società che lo gestisce (la ___________* __________ *SA)*" (ricorso, pag. 3, punto 3a);

che a ragione la Sezione dei permessi e dell'immigrazione rileva nondimeno come il ricorrente sia amministratore unico, con firma individuale, di entrambe le società (cfr. l'estratto del registro di commercio consultabile sul sito www. __________.__);

che l'attività svolta dal cittadino extracomunitario, "*imbianchino in proprio*" incaricato di "*eseguire dei lavori di imbiancatura presso lo stabile* __________ " (cfr. allegato C al ricorso, verso il basso), rientra senz'altro nella nozione di "attività dipendente *o indipendente*" enunciata dal predetto art. 6 cpv. 1 OLS, ed è stata altresì esercitata – in ultima analisi – in favore del ricorrente proprietario dell'immobile (ricorso, loc. cit.);

che quest'ultimo configura

pertanto un "datore di lavoro" a norma del diritto degli stranieri (Roschacher, Die Strafbestimmungen des Bundesgesetzes über Aufenthalt und

Niederlassung der Ausländer, Coira 1991, pag. 120 con richiami di giurisprudenza; cfr. anche Nguyen, Droit public des étrangers, Berna 2003, pag. 686), e ciò a prescindere dal quesito di sapere se lo straniero sia stato contattato dal datore di lavoro direttamente oppure da terzi;

che la prima censura è destinata pertanto all'insuccesso;

che l'insorgente nega dipoi ogni sua colpa nell'accaduto, adducendo di ignorare finanche l'esistenza del lavoratore abusivo sul cantiere e di avere del resto informato "*tutte le ditte straniere presenti sul cantiere* __________ *… della necessità di avere un permesso per i loro collaboratori, permessi che venivano di norma controllati dagli addetti dell'Immobiliare* __________ *SA*" (ricorso, punto 3b, pag. 4 in alto);

che, sempre a dire dell'insorgente, "*se si considera l'elevato numero di ditte occupate sul cantiere* __________ *(oltre una trentina), è facile intuire come, nonostante tutti i controlli, qualche appaltatore possa avere impiegato un operaio senza il necessario permesso*" (ricorso, loc. cit.);

che le argomentazioni ricorsuali non consentono tuttavia di discostarsi dalla decisione impugnata, ove solo si consideri come il datore di lavoro non deve impiegare uno straniero senza essersi preventivamente assicurato che il lavoratore è autorizzato ad assumere l'occupazione (art. 10 cpv. 1 OLS);

che l'interessato sapeva dei propri obblighi di datore di lavoro, tant'è ch'egli riconosce – come si è appena detto – che "*i permessi venivano di norma controllati dagli addetti dell'Immobiliare* __________ *SA*" (ricorso, loc. cit.);

che, comunque sia, le contravvenzioni alle norme di polizia degli stranieri sono punibili anche qualora siano dovute a negligenza (art. 333 cpv. 3 CP);

che neppure l'elevato numero delle ditte presenti sul cantiere esimeva il ricorrente, contrariamente al suo parere, dal dovere di verificare la regolarità della situazione dei lavoratori stranieri;

che il ricorso risulta dunque anche sotto questo profilo destituito di buon fondamento;

che la multa inflitta, per finire, è proporzionata all'infrazione commessa e alle circostanze del caso specifico, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

che il ricorso deve quindi essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

per questi motivi, visti gli art. 3 cpv. 3 e 23 LDDS; 6 e 10 cpv. 1 OLS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

2. La tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione a:

– ___________ ___________, ___________, – avv. __________, __________, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ___________.

Il giudice: La segretaria:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).