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30.2003.319 • PP TI 30.2003.319 Generato dall'IA

Traffic Fine Appeal Over Intersection Collision Acquittal

Numero d'incarto 30.2003.319
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A party appealed a fine imposed by the traffic authority for causing a collision after entering an intersection against a stop sign and colliding with a vehicle approaching from the right, with the appellant claiming the other driver's excessive speed prevented him from yielding safely. The court allowed the appeal, reasoning that after reviewing the evidence, including the police report and expert analysis, there was not sufficient evidence to attribute any violation of traffic regulations to the appellant, thus leading to an acquittal based on reasonable doubt regarding the grounds for the original penalty.

Regesto Legislator

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Art. 4 LPContr, Art. 27 cpv. 1 prima, Art. 36 cpv. 2 prima, Art. 14 cpv. 1 ONC, Art. 15 cpv. 2 LPContr; Traffic Fine Appeal Over Intersection Collision Acquittal: The court allowed the appeal, reasoning that after reviewing the evidence, including the police report and expert analysis, there was not sufficient evidence to attribute any violation of traffic regulations to the appellant, thus leading to an acquittal based on reasonable doubt regarding the grounds for the original penalty.

Parole chiave

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multa disciplinare fermo di polizia dubbio ragionevole collisione in una rotatoria analisi delle cause guida nonostante revoca della patente Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 4 LPContr
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;
Art. 27 cpv. 1 prima
che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art.
Art. 36 cpv. 2 prima
1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art. 36 cpv. 2 prima frase OSS);
Art. 14 cpv. 1 ONC
che giusta l'art. 14 cpv. 1 ONC chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione;
Art. 15 cpv. 2 LPContr
This provision was cited in the reasoning section regarding the non-imposition of costs on the first instance authority, which is related to the final orders concerning expenses.

Giurisprudenza citata

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DTF 105 Ia 128
che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 15 cpv. 2 LPContr

This provision was cited in the reasoning section regarding the non-imposition of costs on the first instance authority, which is related to the final orders concerning expenses.

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Testo completo

Incarto n. 30.2003.319/AMM 26978/007 · Bellinzona 13 gennaio 2004 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Laura Rossini per statuire sul ricorso del 25 settembre 2003 presentato da

_________ _________,_________ (difeso dall'avv. _________ _________ _________, _________) contro la decisione n. _________ /_________ del _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________, viste le osservazioni del 2 ottobre 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del

12 settembre 2003, ha inflitto ad _________ _________ una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il 18 giugno 2003 in territorio di _________ -__________:

*"alla guida dell'autofurgone* _________*, dopo essersi fermato ad un 'dare precedenza', s'inoltrava in un'intersezione e collideva con un autofurgone sopraggiungente da destra*";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 n. 1 LCS, 14 cpv.

1 ONC, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS;

che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 25 settembre 2003 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;

che nelle sue osservazioni del

2 ottobre 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

che la documentazione prodotta dal ricorrente può essere acquisita agli atti, mentre la domanda intesa all'esperimento di ulteriori prove risulta priva d'oggetto, il ricorso dovendo essere accolto – comunque sia – per i motivi esposti in appresso;

che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art. 36 cpv. 2 prima frase OSS);

che giusta l'art. 14 cpv. 1 ONC chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione;

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);

che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per essersi immesso in un'intersezione dopo un segnale di "dare precedenza" ed essersi scontrato con un autofurgone avente la precedenza;

che la decisione dell'autorità di primo grado fonda sui seguenti accertamenti di polizia (rapporto del 24 giugno 2003, pag. 4):

"_________ *circolava alla guida del furgone della ditta su via* _________ *a* _________*, proveniente da* _________ *e diretto verso* _________*. Oltrepassato il ponte sulla linea ferroviaria proseguiva in direzione nord. Giunto poi sul rettilineo che conduce in località* _________ *si trovava la corsia ostruita dal veicolo* _________ *che, proveniente dalla sua sinistra, da via alla* _________*,

si era immesso su via* _________ *intenzionato pure lui a dirigersi verso*_________*.* _________ *ha frenato bruscamente spostandosi

sull'estrema destra della sua corsia per cercare d'evitare la collisione. Urto comunque avvenuto tra la fiancata sinistra del furgone* _________ *e la fiancata destra del furgone* _________*. Dopo la collisione l'automezzo* _________ *è salito sul marciapiede posto sulla destra terminando la corsa contro la siepe della proprietà* _________*.* _________ *ha dichiarato che nell'istante in cui è ripartito dal segnale dare precedenza, posto su via* _________*, dalla sua destra non arrivavano veicoli. Ha pure fatto notare che la velocità di* _________ *era eccessiva. Dai nostri rilievi e in particolare dalla traccia di bloccata citata in entrata del presente rapporto è evidente che* _________ *viaggiava a velocità ben superiore al limite di 60 Km/h vigente in quel tratto. A questo proposito l'interessato non è andato oltre una stima di 65/70 Km/h.*";

che l'insorgente nega dal canto suo ogni responsabilità nel sinistro; adduce, fra l'altro, di essersi immesso con circospezione sulla strada principale osservando il traffico proveniente da entrambi i sensi e di non avere visto l'altro veicolo solo poiché apparso improvvisamente, a causa – stando alle tracce di frenata – della sua velocità inadeguata;

che in ambito penale – come rileva giustamente l'autorità di primo grado – ognuno risponde per vero delle proprie colpe, sicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa;

che l'insorgente si duole nondimeno di come il sinistro, senza la colpa dell'altro conducente, non si sarebbe affatto verificato, il che esclude – secondo l'interessato – ogni suo coinvolgimento penale;

che questo giudice, esaminando le versioni fornite dai protagonisti dell'incidente, gli accertamenti di polizia e il rapporto peritale allestito dall'analista d'incidenti __________ __________ (allegato D al ricorso), non dispone di indizi sufficienti ad ascrivere al ricorrente una qualsivoglia inosservanza delle norme della circolazione;

che, persistendo un ragionevole dubbio, l'insorgente deve in definitiva essere prosciolto dall'addebito;

che il ricorso, provvisto di buon diritto, va pertanto accolto e la decisione impugnata annullata di conseguenza;

che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr), ma non si giustifica di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);

per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv.

2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

– __________ __________, __________, – avv. __________ __________ __________, __________, – Sezione della circolazione, __________.

Il giudice: La segretaria: