Traffic Violation Appeal Regarding Pedestrian Right-of-Way
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party appealed a fine imposed by the traffic authority for failing to yield to two pedestrians crossing at a crosswalk after illegally overtaking a stopped vehicle. The court accepted the appeal, noting that police findings are not automatically conclusive, and found that the initial evidence, when contrasted with the appellant's consistent account and supporting sworn statement, failed to establish guilt beyond a reasonable doubt regarding whether the pedestrians were actually crossing or intending to cross, leading to the annulment of the original decision.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 6 cpv. 1 prima, Art. 33 cpv. 1 LCS, Art. 15 cpv. 2 LPContr, art. 90 n. 1 LCS, art. 6 cpv. 1 ONC; Traffic Violation Appeal Regarding Pedestrian Right-of-Way: The court accepted the appeal, noting that police findings are not automatically conclusive, and found that the initial evidence, when contrasted with the appellant's consistent account and supporting sworn statement, failed to establish guilt beyond a reasonable doubt regarding whether the pedestrians were actually crossing or intending to cross, leading to the annulment of the original decision.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as a substantive legal provision applied in the decision to overturn the initial ruling.
Cited as a substantive legal provision applied in the decision to overturn the initial ruling.
Cited as a substantive legal provision applied in the decision to overturn the initial ruling.
Cited in the reasoning concerning the allocation of costs for the current judgment.
Testo completo
Incarto n. 30.2003.315/AMM 26734/005 · Bellinzona 9 gennaio 2004 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini
sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 22 settembre 2003 presentato da
_________ _________,_________ (difeso dall'avv. _________, _________) contro la decisione n. _____/____ del _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________, viste le osservazioni del 30 settembre 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;
letti ed esaminati gli atti;
ritenutoin fatto:
che la Sezione della circolazione, con decisione del 5 settembre 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 200.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.– e le spese di fr. 20.–, per il seguente fatto accertato il 9 luglio 2003 in territorio di _________:
"*alla guida della vettura* _________ *superava un veicolo fermo davanti ad un passaggio pedonale e ometteva di concedere la precedenza a due pedoni che stavano attraversando la carreggiata*";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 33 cpv. 1, 90 n. 1 LCS e 6 cpv. 1 ONC;
che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 22 settembre 2003 in cui chiede – previa assunzione di nuove prove – l'annullamento del querelato giudizio e il suo proscioglimento;
che nelle sue osservazioni del
30 settembre 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;
che la documentazione prodotta dal ricorrente può essere acquisita agli atti, mentre la domanda intesa all'esperimento di ulteriori prove risulta priva d'oggetto, il ricorso dovendo essere accolto – comunque sia – per i motivi esposti in appresso;
che per l'art. 6 cpv. 1 prima frase ONC, il quale concreta il principio sancito dall'art. 33 cpv. 1 LCS, davanti ai passaggi pedonali senza regolazione del traffico il conducente deve accordare la precedenza a ogni pedone che si trova già sul passaggio pedonale o che attende davanti a esso e che visibilmente vuole attraversarlo;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione ha inflitto al ricorrente una multa di fr. 200.–, come detto, per avere omesso di concedere la precedenza a due pedoni che stavano attraversando la carreggiata (decisione impugnata, con riferimento al rapporto di contravvenzione e al rapporto di contro osservazioni allestiti dalla polizia comunale di _________);
che l'insorgente si duole di un erroneo accertamento dei fatti da parte dell'agente denunciante, sottolineando come i due pedoni evocati – ch'egli ha avuto modo di vedere – non si trovavano sulla carreggiata né avevano manifestato l'intenzione di attraversare (ricorso, pag. 2 verso il basso; cfr. anche le osservazioni del 24 luglio e del 19 agosto 2003);
che a sostegno delle sue affermazioni, l'interessato produce una dichiarazione scritta della moglie, la quale – pur non essendo in grado di escludere la presenza di pedoni a destra della strada – è certa che "*nessuno di costoro aveva iniziato l'attraversamento del passaggio pedonale*" (allegato D al ricorso);
che le constatazioni di polizia non fruiscono, di per sé, di una presunzione di veridicità e fedefacenza; rientra dunque nelle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento, esaminando la pertinenza della descrizione dei fatti e tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato;
che in concreto questo giudice, raffrontando le dichiarazioni di polizia con la versione lineare fornita dal ricorrente, non riesce a pervenire al convincimento che quest'ultimo sia effettivamente incorso nell'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione;
che, persistendo un ragionevole dubbio, l'interessato deve in definitiva essere prosciolto dall'addebito;
che il ricorso, provvisto di buon diritto, va pertanto accolto e la decisione impugnata annullata di conseguenza;
che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);
che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;
che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);
per questi motivi, visti gli art. 33 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS; 6 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.
2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.
3. Intimazione a:
– _________ _________, _________, – avv. _________ _________, _________, – Sezione della circolazione, _________.
Il giudice: La segretaria: