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30.2003.239 • PP TI 30.2003.239 Generato dall'IA

Vehicle Owner Fined for Failure to Identify Driver Upheld

Numero d'incarto 30.2003.239
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An individual, fined for failing to cooperate with authorities to identify the driver responsible for a traffic infraction committed with their vehicle, appealed the decision, arguing the underlying offense was not attributed to them. The court rejected the appeal, reasoning that the fine was properly imposed under the traffic code provision requiring vehicle holders to provide identifying information upon request, and the appellant failed to comply with this duty by not naming the family member driving, despite claiming to be abroad, and offering no credible evidence to support this assertion.

Regesto Legislator

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Art. 6 cpv. 3 LMD, Art. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 16 cpv. 2 LACStr, Art. 125 CPP, Art. 126 CPP; Vehicle Owner Fined for Failure to Identify Driver Upheld: The court rejected the appeal, reasoning that the fine was properly imposed under the traffic code provision requiring vehicle holders to provide identifying information upon request, and the appellant failed to comply with this duty by not naming the family member driving, despite claiming to be abroad, and offering no credible evidence to support this assertion.

Parole chiave

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multa disciplinare mancanza di prova guida nonostante revoca della patente detentore delle informazioni uso di veicolo a motore obbligo di assistenza Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 6 cpv. 3 LMD
che _________ _________ è insorto contro tale decisione con ricorso _________ 2003, sostenendo una violazione dell'art. 6 cpv. 3 LMD, in quanto l'autore dell'infrazione non è stato individuato; in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio ??;
Art. 4 LPContr
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art.
Art. 12 LPContr
4 LPContr, ragion per cui il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr;
Art. 16 cpv. 2 LACStr
che l'art. 16 cpv. 2 LACStr riserva nondimeno l'applicazione delle norme di procedura cantonale, secondo cui "ogni testimone può rifiutare di deporre sopra domanda la cui risposta potrebbe, per lui stesso o per una persona indicata all'art.
Art. 125 CPP
Art. 126 CPP
125 CPP [coniuge, convivente, ascendenti e discendenti, fratelli e sorelle, cognati, zii, nipoti, cugini, suoceri, genero, nuora] comportare l'apertura di un procedimento penale" (art. 126 CPP);
Art. 22 cpv. 1 LACStr
This article was cited in the grounds for judgment which led to the rejection of the appeal.
Art. 16 LACStr
This article was cited in the grounds for judgment which led to the rejection of the appeal.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 16 e 22 cpv. 1 LACStr

These articles form the basis for rejecting the appeal and upholding the original decision concerning the failure to collaborate in identifying the traffic offender.

1 ss. LPContr

These articles were cited in the grounds for judgment which led to the rejection of the appeal.

art. 22 cpv. 1 LACStr

This article was cited in the grounds for judgment which led to the rejection of the appeal.

art. 16 LACStr

This article was cited in the grounds for judgment which led to the rejection of the appeal.

art. 272 PP

Cited regarding the deadline for filing the appeal against the current judgment.

art. 273 PP

Cited regarding the procedure for filing the appeal to the Federal Tribunal.

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Testo completo

Incarto n. 30.2003.239 20101/008 · Bellinzona · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani

sedente con il segretario Marco Agustoni per statuire sul ricorso _________ _________ 2003 presentato da

_________ RI1_________ contro la decisione _________ 2003 emessa d_CRTE1 viste le osservazioni del _________ 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione con decisione _________ 2003 ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 100.--, oltre la tassa di giustizia di fr. 20.-- e le spese di fr. 10.--, per i seguenti motivi:

*"benché formalmente richiestogli con scritto del*_________*.*_________*.2003 nella qualità di detentore del veicolo targato TI* _________*, ha ingiustificatamente omesso di collaborare al fine di identificare l'autore di un'infrazione commessa con il menzionato veicolo il* _________*.*_________*.2003 alle ore* _________*:*_________ *a* _________ *";* che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 16 cpv. 1 e 22 cpv. 1 LACStr;

che _________ _________ è insorto contro tale decisione con ricorso _________ 2003, sostenendo una violazione dell'art. 6 cpv. 3 LMD, in quanto l'autore dell'infrazione non è stato individuato; in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio ??;

che nelle sue osservazioni del _________ 2003 la Sezione della circolazione ha postulato la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata;

considerato in

diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 16 cpv. 1 della Legge cantonale d'applicazione alla legislazione federale sulla circolazione stradale (LACStr; RL 7.4.2.1), il detentore di un veicolo a motore o di un velocipede ha l'obbligo di fornire agli organi di polizia - se richiesto - le informazioni necessarie al fine di identificare l'autore di un'infrazione alla LCStr commessa con il suo veicolo;

che l'art. 16 cpv. 2 LACStr riserva nondimeno l'applicazione delle norme di procedura cantonale, secondo cui "ogni testimone può rifiutare di deporre sopra domanda la cui risposta potrebbe, per lui stesso o per una persona indicata all'art. 125 CPP [coniuge, convivente, ascendenti e discendenti, fratelli e sorelle, cognati, zii, nipoti, cugini, suoceri, genero, nuora] comportare l'apertura di un procedimento penale" (art. 126 CPP);

che la contravvenzione alle norme della LACStr sono punite con l'arresto o con la multa fino a fr. 5'000.-- (art. 22 cpv. 1 LACStr);

che l'insorgente, a sostegno del proprio ricorso, adduce unicamente che vi è stata una violazione dell'art. 6 cpv. 3 LMD, in quanto il conducente, autore dell'infrazione oggetto del decreto di multa n. _________ /_________ riferentesi ai fatti del _________ 2003, non è stato individuato, misconoscendo dunque che la procedura contravvenzionale in oggetto si riferisce ad una diversa fattispecie, ossia la sua mancata collaborazione nell'identificazione dell'autore di un'infrazione commessa con il proprio veicolo il _________ 2003 alle ore _________._________ a _________;

che

che qualora il detentore contestasse di essere l'autore materiale dell'infrazione, incombe all'autorità invitare quest'ultimo, giusta l'art. 16 LACStr, a svelare le indicazioni necessarie per l'identificazione del contravventore. All'autorità compete di adottare tutte le misure istruttorie atte a far luce sulle generalità del responsabile dell'infrazione, mentre il detentore di un veicolo è tenuto a fornire ogni informazione utile alle indagini. L'obbligo di collaborazione è statuito come già detto, dall'art. 16 cpv. 1 LACStr, il quale riserva l'applicazione nei confronti del detentore del veicolo degli art. 121seg. CPP. La violazione di questo dovere è punita con l'arresto o con la multa fino a fr. 5'000.-- (art. 22 cpv. 1 LACSTR);

che nel caso in esame, è opportuno esaminare gli scritti prodotti dal ricorrente presso la Sezione della circolazione;

che facendo valere a norma di legge eventuali osservazioni, il _________ 2003, il ricorrente dichiarava:

*"preme comunicarvi, che di rientro da un viaggio all'estero, ho trovato il rapporto di denuncia per presunta contravvenzione. Denuncia che avverto non mi concerne personalmente, dal momento che non ero io al volante del mio autoveicolo, bensì un mio famigliare";*

che il _________ 2003 la Sezione della circolazione ha invitato il ricorrente, nel completo rispetto delle disposizioni legali vigenti, ad indicare il nome dei famigliari autorizzati a usufruire del suo veicolo;

che il signor _________, intento al non collaborare (lettera del _________._________.2003) e facendo pure uso di espressioni impertinenti e fuori luogo (lettera del _________._________.2003), non ha minimamente reso possibile all'autorità competente di accedere ai nominativi dei famigliari autorizzati a usufruire il veicolo con lo scopo di poter esperire un'inchiesta atta all'identificazione dell'autore dell'infrazione;

che oltre al non aver collaborato con le autorità inquirenti, l'insorgente non ha reso plausibile la sua versione dei fatti sebbene fosse stato in grado di farlo. Infatti, il signor _________ lascia intendere che al momento dell'infrazione, egli si trovava all'estero. Partendo dal principio che, secondo il corso ordinario delle cose e l'esperienza generale della vita, una persona che avesse soggiornato all'estero, come addotto, non avrebbe avuto particolari difficoltà nel produrre almeno una prova che attestasse l'esistenza di questo viaggio, così da poter confermare la propria versione, cioè la sua effettiva lontananza dal luogo dell'infrazione;

che da ultimo si constata, che nelle concrete evenienze il ricorrente, malgrado abbia avuto innumerevoli occasioni di esprimersi e di collaborare, non ha mai fornito, contravvenendo palesemente ai suoi doveri posti dall'art. 16 LACStr, alcuna indicazione all'autorità, né tantomeno ha comprovato quanto da lui affermato, ossia che rientrava da un viaggio e che non era dunque l'autore dell'infrazione;

alla luce di tali emergenze, il ricorso deve essere respinto e la decisione impugnata confermata;

che la multa inflitta è, peraltro, proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

che la tassa di giudizio e le spese della presente procedura devono essere poste a carico dell'insorgente;

per questi motivi, visti gli art. 16 e 22 cpv. 1 LACStr; 121 ss. CPP, 1 ss. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso _________ 2003 è respinto.

§ Di conseguenza, è confermata la decisione n. _________ /_________ del _________ _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione.

2. La tassa di giustizia di fr. 100.-- e le spese per complessivi fr. 50.-- sono a carico ricorrente.

3. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica della sentenza (art. 272 PP).

4. Intimazione a:

_________ _________.

Il giudice: Il segretario: