Traffic Violation Fine Upheld Despite Driver's Denial
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA motorist appealed a traffic violation fine for failing to stop at a stop sign and impeding traffic, claiming innocence despite admitting to driving at the location. The court dismissed the appeal, reasoning that while police observations are not inherently conclusive, the detailed report from the citing officer, who was himself immediately impacted by the violation and later confirmed the accused's telephonic admission of guilt during a discussion about the incident, carried significantly greater credibility (*Beweiswürdigkeit*) than the appellant's denial, leading to the confirmation of the original fine.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 14 cpv. 1 ONC, Art. 11 cpv. 2 LPContr, Art. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 12 cpv. 1 LPContr, Art. 27 cpv. 1 LCS; Traffic Violation Fine Upheld Despite Driver's Denial: The court dismissed the appeal, reasoning that while police observations are not inherently conclusive, the detailed report from the citing officer, who was himself immediately impacted by the violation and later confirmed the accused's telephonic admission of guilt during a discussion about the incident, carried significantly greater credibility (*Beweiswürdigkeit*) than the appellant's denial, leading to the confirmation of the original fine.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision establishes the penalty (fine or arrest) for contravening traffic regulations, which justifies the ultimate confirmation of the original fine.
Cited among the provisions governing the case, relevant to observing traffic signs.
Cited among the provisions governing the case, related to the duty to obey traffic signs.
Cited among the provisions governing the case, generally related to road user obligations.
Cited among the provisions governing the case, related to the obligation to slow down or stop before an intersection when required to yield.
Cited among the provisions governing the case, related to traffic signage.
Cited among the provisions governing the case, specifically regarding the obligation imposed by a 'stop' sign.
Cited among the provisions governing the case, specifically regarding the obligation imposed by a 'yield' sign.
Cited as the procedural basis for the decision regarding the appeal proceedings.
Applied the general principle of losing party to assess court costs for the rejected appeal.
Cited as the deadline for filing a final appeal to the Federal Tribunal.
Cited regarding the procedure for filing the final appeal to the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 30.2003.209ROC/MAM 17557 · Bellinzona 2 ottobre 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Claudio Rotanzi
sedente con il segretario assessore Michele Maggi per statuire sul ricorso 12 giugno 2003 presentato da
____________ ____________,____________ contro la decisione 6 giugno 2003 emessadallaSezione della circolazione,____________;
viste le osservazioni 10.07.03 presentate dalla Sezione della Circolazione ____________ letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A. Con decisione
6 giugno 2003 (emanata in virtù di un rapporto di contravvenzione 16.04.2003 della Polizia cantonale, posto di ____________, regolarmente intimato al denunciato e avverso il quale questi ha formulato proprie osservazioni 28.04.2003 respingendo sostanzialmente ogni addebito di natura contravvenzionale) la Sezione della Circolazione, Ufficio giuridico, ____________, ha inflitto ad ____________ ____________, ____________, una multa di fr. 300.- oltre al pagamento di tassa e spese di giustizia, per avere egli in data 19 marzo 2003 alle ore 12.05, in territorio di ____________, in località via ____________ / viale ____________, alla guida del veicolo ____________ omesso di fermarsi ad uno “stop” inoltrandosi in un’intersezione ed ostacolando così la circolazione. La risoluzione è stata resa in applicazione degli artt. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2 e
90 cfr. 1 LCS, come pure dell’art. 14 cpv. 1 ONC, nonché degli artt. 36 cpv. 1 e 75 cpv. 1 e 2 OSS.
B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale ____________ ____________ è insorto con tempestivo ricorso 12 giugno 2003, postulandone l’annullamento per non avere egli commesso i fatti imputatigli. Avvalendosi della facoltà concessagli dall’art. 11 cpv. 2 LPContr, il ricorrente ha inoltre proposto l’escussione testimoniale dell’agente denunciante.
C.Con sue osservazioni 10 luglio 2003, il competente Dipartimento - basandosi pure sulle contro-osservazioni 3.07.2003 presentate dall’agente denunciante,che ha ribadito la bontà della predetta decisione - propone, per contro, la reiezione del gravame e la pedissequa conferma della decisione impugnata.
D.Con sue osservazioni 28.07.2003, il ricorrente ribadisce invece nuovamente la propria estraneità ai fatti, pur ammettendo altresì di avere circolato alla guida della vettura ____________ nelle surriferite circostanze di tempo e luogo.
considerato in diritto
1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.
2.Il ricorrente postula, come visto, l'assunzione di nuove prove. Ora, l’art. 12 cpv. 1 LPContr conferisce al Giudice la facoltà di completare l’istruttoria d’ufficio. Il Giudice può sempre rinunciare nondimeno ad assumere mezzi di prova il cui presumibile risultato non porterebbe elementi di rilievo (“apprezzamento anticipato delle prove”: DTF 125 I 135 consid. 6c/cc in fine con richiami di dottrina e giurisprudenza, 124 I 211 consid. 4a, 122V
162 consid. 1d). Nella concreta fattispecie le nuove prove offerte non appaiono suscettibili di recare chiarimenti di rilievo ai fini di giudizio, gli atti di causa essendo completi. Nulla osta pertanto all’esame del ricorso nel merito.
3.Giusta l’art. 27 cpv. 1 LCS, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della Polizia, laddove i segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali. Alle intersezioni, la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra, ritenuto che i veicoli che circolano sulle strade designate quali principali hanno la precedenza anche se giungono da sinistra (art. 36 cpv. 2 LCS). Chi è tenuto a dare la precedenza, non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto, riducendo per tempo la velocità, e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell’intersezione (art.14 cpv. 1 ONC). Quo alla segnaletica, giusta l’art. 36 cpv. 1 OSS, il segnale di “stop” obbliga il conducente ad arrestarsi e a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina. Il segnale “dare la precedenza” obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art. 36 cpv.
2 OSS).
4.Concretamente, i fatti rimproverati all’insorgente sono stati constatati da un agente della polizia cantonale. È ben vero che le constatazioni operate da un poliziotto non fruiscono di per sé di una presunzione di veridicità e fedefacenza. Rientra, per contro, nel quadro delle attribuzioni dell’autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall’autore dell’accertamento ed esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato.
5.Nel caso di specie, l’agente accertatore ha stilato un circostanziato rapporto di contro-osservazioni, nel quale, in particolare, si legge:
“*Da parte mia riconfermo integralmente il rapporto di contravvenzione. Il*
____________ *alla guida dell’autofurgone Nissan double targato* __________*, all’altezza*
*dell’intersezione con viale* ____________*, non si arrestava allo stop demarcato su via al*
*Ticino. La manovra ha creato pericolo, infatti una vettura che circolava*
*regolarmente su viale* ____________ *ha dovuto frenare bruscamente per non tamponare*
*il veicolo condotto dal* ____________*. Il giorno del colloquio telefonico con il* ____________*,*
*esso non contestava l’infrazione, ma mi chiedeva se per una volta non avessi*
*potuto chiudere un occhio. Sono certo del numero di targa dell’autofurgone*
*che ha commesso l’infrazione, in quanto l’automobile che è stata costretta ad*
*eseguire la frenata d’emergenza era condotta dal sottoscritto…*[il ____________] *Mi*
*ha però confermato al telefono che quel giorno su via* ____________ *alla guida*
*dell’autofurgone c’era lui.”*
Per il rimanente il preposto agente di Polizia ha confermato integralmente tutte le circostanze di fatto, tempo e luogo di cui al predetto rapporto di contravvenzione.
6.Tale rapporto evidenzia che l’agente denunciante ha proceduto ad una constatazione di agevole momento, essendo egli stesso in quel frangente in procinto di immettersi su via ____________ proveniente dal viale ____________ e, di
conseguenza, risultando essere specificatamente intento a verificare l’osservanza della segnaletica colà posta, nonché la posizione ed il relativo comportamento delle vetture viciniori, e trovandosi inoltre a breve distanza dal ricorrente.
7.Vero è, d’altro canto, che il ricorrente nega nel modo più assoluto di avere mai
proferito al telefono, colloquiando con l’agente, un’ammissione di colpevolezza in relazione a quanto accaduto alla predetta intersezione Via
____________ / viale ____________, avendo egli unicamente, e se del caso, ammesso di avere perpetrato un differente tipo di infrazione in differente luogo, geograficamente del tutto distinto dal precedente. Ma, vi è un ma. Appare infatti di meridiana evidenza come le precise circostanze descritte non possano certamente essere frutto di fantasia dell’agente, che, a differenza del denunciato, non ha alcun interesse (e ciò a dimostrazione, non avvenuta, del contrario) a dichiarare fatti non corrispondenti alla realtà, con il rischio, tra l’altro, di subire sanzioni penali e amminsitrative, in particolare per ciò che ne è della sua presa di posizione circa l’ammissione di colpevolezza fornitagli oralmente dal denunciato nell’ambito della predetta intercorsa conversazione telefonica. Ora, una simile dichiarazione, nella denegata ipotesi in cui non corrispondesse al vero, risulterebbe talmente foriera e gravida di (nefaste) conseguenze per l’agente denunciante che già solo per questo motivo si rivelerebbe del tutto fuori luogo ed incomprensibile non intravvedere nella versione fornita dal rappresentante delle forze inquirenti un maggior grado di veridicità e fedefacenza, e, di conseguenza, una accresciuta dignità probatoria (la cosiddetta *Beweiswürdigkeit*).
8*. Per contro, le argomentazioni addotte dall’insorgente, non sono liberatorie e non incrinano la credibilità della versione del gendarme Pavese, ritenuto poi in particolare che lo stesso ricorrente a ben vedere non ha mai esplicitamente negato di essersi trovato a circolare con la propria vettura nelle surriferite circostanze di tempo e luogo, attraversando l’incrocio posto all’altezza della predetta via ____________ con viale ____________ per proseguire sulla via ____________ medesima, in direzione di ____________ ed ha confermato inoltre che proprio colà risulta essere ubicato un segnale che, indipendentemente dalla sua natura quale “stop” (n. 3.01, art. 36 cpv. 1 OSStr) come asserito dall’agente di polizia, o quale “dare precedenza” (no. 3.02, art. 36 cpv. 2 OSStr) come asserito dal ricorrente, implica giocoforza massima attenzione e concentrazione per i conducenti e, in particolare, l’obbligo di frenata ed arresto nel caso in cui dovessero sopraggiungere altre vetture da differenti direzioni e con diritto di precedenza rispetto a questi (art. 14 cpv. 1 ONC), ciò che ____________ ____________ non ha manifestamente fatto così come emerge chiaramente dalla precise, dettagliate e fedefacenti predette constatazioni dell’agente di polizia.
9. Giusta l’art.
90 cfr. 1 LCS, chiunque contravviene alle norme della circolazione, è punito con l’arresto o con la multa. Per la commisurazione di quest’ultima, il Giudice, in virtù del richiamo di cui all’art. 102 cpv. 1 LCS, applica i medesimi principi dottrinali e giurisprudenziali a fondamento dell’art. 63 CPS. Stante quanto precede, lo scrivente Giudice, tenendo conto di tutte le circostanze del caso, ed in particolare della pericolosità della manovra in questione (la quale, seppur astratta, risulta comunque essere ugualmente punibile: cfr. BUSSY/RUSCONI, Commentario LCS, 3a ed., Losanna 1996, n.
3.4 ad art. 90 cfr. 1 LCS), ritiene peraltro equo confermare l’importo della multa a suo tempo inflitta ad ____________ ____________, ed ammontante segnatamente a Fr. 300.- (trecento), confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi della legge. Per il che, il ricorso va respinto con pedissequo accollo, in applicazione del principio generale della soccombenza, di tasse e spese di giustizia (art. 15 LPContr).
per questi motivi richiamati gli artt. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 1 e 2, 90 cfr. 1 LCS, art. 14 cpv. 1 ONC, artt. 36 cpv. 1, 75 cpv. 1 e 2 OSS, artt. 1 e segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso 12 giugno 2003 di ____________ ____________, ____________, è respinto.
§ Di conseguenza la decisione no. ____________ del ____________ 2003 della Sezione della Circolazione, Ufficio giuridico, ____________, è integralmente confermata.
2. La tassa di giustizia in Fr. 100.- e le spese per complessivi fr. 100.00, relative al presente giudizio, sono a carico del ricorrente.
3. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica della sentenza (art. 272 PP).
4. Intimazione:
Sezione della circolazione, ____________, ____________ ____________, ____________,
Il giudice: Il segretario assessore: