Martens Trap Authorization Exemption Case
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn individual was fined for setting a spring trap in their garden to catch a marten without authorization from the Hunting and Fishing Office, which was contrary to a general regulation requiring authorization for carnivore traps. The court accepted the appeal, reasoning that the specific legal provision allowing the use of such traps near buildings for capturing non-protected, damaging wildlife, provided notification is given, overrides the general authorization requirement, thus nullifying the initial decision and associated costs because the appellant's actions fell under this specific exemption.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 57 cpv. 1 RALCC, Art. 28 LCC, Art. 34 cpv. 4 LCC, art. 41 LCC; Martens Trap Authorization Exemption Case: The court accepted the appeal, reasoning that the specific legal provision allowing the use of such traps near buildings for capturing non-protected, damaging wildlife, provided notification is given, overrides the general authorization requirement, thus nullifying the initial decision and associated costs because the appellant's actions fell under this specific exemption.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article provides the legal basis for the decision to uphold the appeal and annul the prior decision, as the conduct fell under its specific scope.
This article was listed in the grounds for the decision, although its application was superseded by Art. 34 cpv. 4 LCC for the final ruling.
This article was listed in the grounds for the decision.
This article was listed in the grounds for the decision.
This article was listed in the grounds for the decision, concerning the general rule on traps, which was derogated by Art. 34 cpv. 4 LCC.
These articles govern the procedure for the appeal (LPContr), cited in the grounds for the decision.
This procedural rule was used in the reasoning to justify judging the appeal based on the file materials, implicitly supporting the procedural aspect of the final decision.
Testo completo
Incarto n. 30.2003.161/AMM 101 · Bellinzona 6 agosto 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini
sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 5 maggio 2003 presentato da
_________ _________, _________ contro la decisione n. 101 del 25 aprile 2003 emessa dalla Divisione dell'ambiente, _________, viste le osservazioni del 28 maggio 2003 presentate dalla Divisione dell'ambiente;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto:
che la Divisione dell'ambiente, con decisione del
25 aprile 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 100.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.–, per avere – nel mese di ottobre 2002 in territorio di _________ – "*posato nel proprio giardino, senza la necessaria autorizzazione dell'Ufficio della caccia e della pesca, una trappola a trabocchetto, allo scopo di catturare una faina*";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 28, 34 cpv. 4, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 57 RALCC;
che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 5 maggio 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;
che nelle sue osservazioni del
28 maggio 2003 la Divisione dell'ambiente propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti in virtù dell'art. 12 LPContr;
che la Divisione dell'ambiente ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere "*posato nel proprio giardino, senza la necessaria autorizzazione dell'Ufficio della caccia e della pesca, una trappola a trabocchetto, allo scopo di catturare una faina*";
che l'art. 57 cpv. 1 RALCC, in applicazione dell'art. 28 LCC, subordina in effetti "l'uso del fucile e delle trappole a trabocchetto per la cattura degli animali carnivori" all'autorizzazione dell'Ufficio caccia e pesca;
che nondimeno – secondo l'art.
34 cpv. 4 LCC evocato nella decisione impugnata – "nelle immediate adiacenze di stabili è autorizzato l'uso di trappole a trabocchetto per la cattura di animali selvatici non protetti che arrecano danno, secondo le direttive del Dipartimento. La cattura deve essere sollecitamente annunciata al locale guardacaccia";
che, in concreto, dal fascicolo processuale emerge come l'insorgente si sia per vero limitato a posare nel proprio giardino privato – nelle immediate adiacenze della propria abitazione – una trappola a trabocchetto per la cattura di faine suscettibili di recare danno alla sua proprietà;
che siffatto agire rientra pertanto nel campo d'applicazione specifico dell'art. 34 cpv. 4 LCC, norma la quale – in deroga all'art. 57 cpv. 1 RALCC – autorizza *ex lege* l'uso di trappole a trabocchetto nelle immediate adiacenze di stabili per la cattura di animali selvatici non protetti che arrecano danno;
che in simili evenienze si giustifica di annullare la decisione impugnata e di rinunciare al prelievo di oneri processuali;
per questi motivi, visti gli art. 28, 34 cpv. 4, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 57 RALCC; 1 segg. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.
2. Non si prelevano né tasse né spese.
3. Intimazione a:
– _________ _________, _________, – Divisione dell'ambiente, _________.
Il giudice: La segretaria: