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30.2003.101 • PP TI 30.2003.101 Generato dall'IA

Director Fined for Nickel Leaching in Belt Buckles Appeal

Numero d'incarto 30.2003.101
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The case involved an appeal against a fine imposed by the cantonal laboratory on the director of a company for marketing belts with nickel buckles that leached metal above the permitted limit of $0.5 \mu \text{g} \text{ per } \text{cm}^2 \text{ per week}$. The court reasoned that while the current regulation explicitly includes belt buckles as objects requiring strict nickel leaching limits due to recent fashion trends, the prior regulation, which was in effect at the time of the offense, only listed examples such as rings, earrings, and spectacle frames, implying that belt buckles, which were not previously intended for prolonged, direct skin contact, were not covered, thus making the application of the stricter, new standard improper, and consequently, the appeal was granted and the fine annulled based on the principle that criminal liability requires clear prior regulation.

Regesto Legislator

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Art. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 48 cpv. 1 LDerr, Art. 25 cpv. 1 OUso, Art. 25 cpv. 1 prima, Art. 15 cpv. 2 LPContr; Director Fined for Nickel Leaching in Belt Buckles Appeal: The court reasoned that while the current regulation explicitly includes belt buckles as objects requiring strict nickel leaching limits due to recent fashion trends, the prior regulation, which was in effect at the time of the offense, only listed examples such as rings, earrings, and spectacle frames, implying that belt buckles, which were not previously intended for prolonged, direct skin contact, were not covered, thus making the application of the stricter, new standard improper, and consequently, the appeal was granted and the fine annulled based on the principle that criminal liability requires clear prior regulation.

Parole chiave

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infrazione responsabilità oggettiva semplice ammende per infrazione procedurale società a responsabilità limitata effetto diretto norme di commercializzazione Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 4 LPContr
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art.
Art. 12 LPContr
4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
Art. 48 cpv. 1 LDerr
Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).
Art. 25 cpv. 1 OUso
Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).
Art. 25 cpv. 1 prima
che giusta l'art. 25 cpv. 1 prima frase OUso – nella versione attuale – "gli oggetti contenenti nichelio che, secondo la loro destinazione, restano per lungo tempo a stretto contatto con la pelle (p.
Art. 15 cpv. 2 LPContr
Cited in the final order regarding the allocation of costs, although no costs were ultimately charged.
art. 6 cpv. 1 LDerr
Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).
art. 23 LDerr
Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).

Giurisprudenza citata

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DTF 105 Ia 128
che, riguardo alle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un siffatto principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 15 cpv. 2 LPContr

Cited in the final order regarding the allocation of costs, although no costs were ultimately charged.

art. 6 cpv. 1 LDerr

Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).

art. 23 LDerr

Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).

art. 48 cpv. 1 LDerr

Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).

art. 2 cpv. 1 OUso

Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).

art. 24 cpv. 1 OUso

Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).

art. 25 cpv. 1 OUso

Cited as a provision related to the offense, and included in the final decision preamble (although order 1 annuls the decision based on the merits/procedure).

art. 1 segg. LPContr

Cited as procedural law in the final decision preamble, relating to the overall process.

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Testo completo

Incarto n. 30.2003.101/AMM 271/2003/009 · Bellinzona 3 luglio 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 13 marzo 2003 presentato da

________ ________, ________ (patrocinato dall'avv. ________ ________, ________) contro la decisione n. ________ /________ /________ del ________ 2003 emessa dal Laboratorio cantonale, ________, viste le osservazioni del 1° aprile 2003 presentate Laboratorio cantonale;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che il Laboratorio cantonale, con decisione del 28 febbraio 2003, ha inflitto a ________ ________ – direttore e titolare della ________ SA – una multa di fr. 2000.–, oltre agli oneri processuali, per "messa in commercio di cinture con fibbia di nichelio che cedono il metallo in quantità superiore al valore limite ammesso di 0,5 μg per cm² e settimana":

che la decisione è stata emessa in applicazione degli art. 6 cpv. 1, 23 e 48 cpv. 1 LDerr; 2 cpv. 1, 24 cpv. 1 e 25 cpv. 1 OUso;

che ________ ________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 13 marzo 2003 in cui postula l'annullamento della multa;

che nelle sue osservazioni del 1° aprile 2003 il Laboratorio cantonale propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che chiunque contravviene alla legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (LDerr; RS 817.0) è punito con l'arresto o con la multa sino a fr. 20 000.– (art. 48 cpv. 1 LDerr);

che il Laboratorio cantonale ha sanzionato il ricorrente, come detto, per avere – quale direttore e titolare della ________ SA – prodotto e distribuito "cinture con fibbia di nichelio che cedono il metallo in quantità superiore al valore limite ammesso di 0,5 μg per cm² e settimana" (decisione impugnata, con rinvio all'intimazione di contravvenzione del 5 dicembre 2002, doc. G);

che l'insorgente non contesta in sostanza gli accertamenti esperiti dall'autorità di primo grado, ma lamenta un'indebita applicazione dell'art. 25 cpv. 1 OUso – nella versione in vigore dal 1° maggio 2002 – anziché della norma previgente, applicabile per disposizione transitoria fino al 30 aprile 2004 (ricorso, punto 6);

che giusta l'art. 25 cpv. 1 prima frase OUso – nella versione attuale – "gli oggetti contenenti nichelio che, secondo la loro destinazione, restano per lungo tempo a stretto contatto con la pelle (p. es. anelli, orecchini, *fibbie di cinture*, borchie su pantaloni o armature di occhiali) non devono cedere più di 0,5 μg per cm² e settimana (valore limite)";

che prima della modifica del

27 marzo 2002, in vigore dal 1° maggio 2002 (RU 2002 pag. 669 segg.), la predetta norma sanciva il medesimo valore limite per oggetti destinati a restare "per lungo tempo a stretto contatto con la pelle", ma non accennava – nella sua esemplificazione – alle fibbie di cinture, limitandosi a evocare "anelli, orecchini o armature di occhiali";

che al riguardo il Laboratorio cantonale sottolinea come l'enumerazione prevista nel diritto anteriore non fosse esaustiva: determinante era l'uso dell'oggetto per lungo tempo a stretto contatto con la pelle (osservazioni del 1° aprile 2003, pag. 1 in basso);

che, tuttavia, la stessa autorità di primo grado – nell'intimazione di contravvenzione del 5 dicembre 2002 – riconosceva come le analisi delle fibbie in rassegna sono state effettuate "in quanto *attualmente*, specie tra i giovani, vi è l'uso di portare le cinture a diretto contatto con la pelle" (doc. G, pag. 1 verso il basso);

che la mancata indicazione delle fibbie di cinture nel diritto anteriore al 1° maggio 2002 è quindi riconducibile al fatto che tali oggetti, prima dell'avvento della cennata moda giovanile, non erano destinati a restare per lungo tempo a stretto contatto con la pelle;

che il silenzio della norma era dunque qualificato: le fibbie di cinture non rientravano in altre parole nella nozione di oggetti che "secondo la loro destinazione restano per lungo tempo a stretto contatto con la pelle" giusta il vecchio art. 25 cpv. 1 OUso;

che, ciò posto, alla fattispecie torna applicabile la disposizione transitoria della modifica del 27 marzo 2002, secondo cui "gli oggetti d'uso possono essere ancora fabbricati, imballati, caratterizzati, importati e consegnati ai consumatori secondo il vecchio diritto *fino al 30 aprile 2004*";

che, in simili circostanze, il ricorrente nega a ragione di avere perpetrato le infrazioni rimproverategli dal Laboratorio cantonale, ragion per cui egli va prosciolto da ogni addebito;

che una diversa interpretazione delle predette norme non condurrebbe del resto ad altro esito, ove appena si consideri come – nel diritto penale – la condanna di un contravventore presuppone l'esistenza di una regolamentazione chiara, dalla quale l'interessato sia in grado di desumere il carattere illecito del proprio agire;

che il ricorso, fondato, deve in definitiva essere accolto e la decisione impugnata annullata;

che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr), ma non si giustifica di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

che, riguardo alle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un siffatto principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);

per questi motivi, visti gli art. 6 cpv. 1, 23 e 48 cpv.

1 LDerr; 2 cpv. 1, 24 cpv. 1 e 25 cpv. 1 OUso; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

– ________ ________, ________, – avv. ________ ________, ________, – Laboratorio Cantonale, ________.

Il giudice: La segretaria: