Appeal Against Traffic Fine for Unsecured Load
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe court reviewed an appeal against a traffic fine imposed for driving a vehicle transporting an inadequately secured load—a bicycle—that detached, fell onto the road, and struck another vehicle, a violation of traffic regulations requiring loads to be placed so as not to fall off. The appellant argued the fall was caused by an unforeseeable defect in a new strap of the bicycle rack, which the supplier subsequently replaced for free, and the court found that the case file contained no evidence to refute the appellant's account regarding the cause of the accident or to prove the defect was recognizable beforehand, leading to the annulment of the original decision and the waiver of any procedural costs.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, art. 30 cpv. 2 LCS, art. 90 n. 1 LCS, art. 1 segg. LPContr; Appeal Against Traffic Fine for Unsecured Load: The appellant argued the fall was caused by an unforeseeable defect in a new strap of the bicycle rack, which the supplier subsequently replaced for free, and the court found that the case file contained no evidence to refute the appellant's account regarding the cause of the accident or to prove the defect was recognizable beforehand, leading to the annulment of the original decision and the waiver of any procedural costs.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe court decision on the merits (annulment) relates to the application of this provision regarding securing vehicle loads.
The court decision on the merits (annulment) relates to the application of this provision regarding penalties for traffic violations.
This procedural provision was cited in conjunction with the substantive articles when making the final ruling to accept the appeal and annul the decision.
Testo completo
Incarto n. 30.2002.71/AMM 25585/902 · Bellinzona 20 maggio 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini
sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 3 novembre 2002 presentato da
_________ _________, _________ contro
la decisione n. _________ /_________ del _________ _________ 2002 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,
viste le osservazioni del 29 novembre 2002 presentatedalla Sezione della circolazione letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto:
che la Sezione della circolazione, con decisione del _________ _________ 2002, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 300.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il 25 luglio 2002 in territorio di _________:
"*alla guida della vettura AG* _________, circolava sull'autostrada A2 trasportando un carico (velocipede) non convenientemente assicurato che si sganciava e cadendo sul campo stradale urtava un autoveicolo ivi sopraggiungente*";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 30 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS;
che _________ _________ è insorta contro tale decisione con un ricorso del 3 novembre 2002 nel quale postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;
che in uno scritto del 29 novembre 2002 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice "la più ampia facoltà di giudizio";
e considerato in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 30 cpv. 2 seconda frase LCS il carico dei veicoli dev'essere collocato in modo che non sia di pericolo né di ostacolo ad alcuno e che non possa cadere;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione ha multato l'insorgente, come detto, per avere omesso di assicurare convenientemente un velocipede trasportato sul tetto dell'automobile da essa condotta;
che la ricorrente sottolinea di avere assicurato il velocipede mediante un apposito portabiciclette – acquistato di recente – nel rispetto delle regole di fissaggio stabilite dal fabbricante;
che, sempre stando all'insorgente, la caduta del carico è stata causata da un imprevedibile strappo della cinghia di fissaggio di una ruota del velocipede, che ha "permesso alla bicicletta di spostarsi in posizione verticale e di spezzare la barra di fissaggio" (ricorso, a metà);
che il difetto della cinghia – evidenziatosi solo dopo il sinistro – sarebbe stato implicitamente riconosciuto anche dal fornitore del portabiciclette, giacché egli è stato disposto a sostituire gratuitamente il dispositivo in rassegna con un nuovo esemplare (ricorso, verso il basso, con riferimento alla ricevuta allegata allo stesso memoriale);
che dal fascicolo processuale non emerge nessun elemento che consenta di confutare la versione dei fatti fornita dall'interessata riguardo alle cause di caduta del carico o all'osservanza delle prescrizioni di fissaggio, né tanto meno di concludere che il possibile difetto del meccanismo fosse riconoscibile dalla ricorrente prima del sinistro;
che in simili evenienze, non potendosi dimostrare la commissione del reato ascritto all'insorgente, si giustifica di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;
per questi motivi, visti gli art. 30 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 1 segg. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.
2. Non si prelevano né tasse né spese.
3. Intimazione a:
_________ _________, _________, Sezione della circolazione, Camorino.
Il giudice: La segretaria: