Corporate Manager Liability for Unauthorized Management Transfer
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe petitioner appealed a fine imposed for allowing a corporation to take over the management of an establishment and appoint a manager without the requisite authorization, as required by public establishment law. The court reasoned that since a legal entity cannot be criminally liable unless explicitly provided by law, the natural person acting as a partner and managing director with individual signing authority was liable as an organ of the corporation for the breach of regulations, rejecting the defense that the individual was merely a commercial trustee unaware of the facts, as the managing director had a duty to ensure legal compliance.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 3 cpv. 1 lett. b LEsPub, Art. 28 LEsPub, Art. 66 cpv. 1 prima, Art. 66 cpv. 2 lett. a LEsPub; Corporate Manager Liability for Unauthorized Management Transfer: The court reasoned that since a legal entity cannot be criminally liable unless explicitly provided by law, the natural person acting as a partner and managing director with individual signing authority was liable as an organ of the corporation for the breach of regulations, rejecting the defense that the individual was merely a commercial trustee unaware of the facts, as the managing director had a duty to ensure legal compliance.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThese provisions of the Public Establishments Act form the legal basis for upholding the original decision against the appellant.
These provisions of the Implementing Regulation for the Public Establishments Act were considered in the final ruling alongside the main law.
These provisions of the Appeals Procedure Law govern the costs and procedure applicable to the appeal, cited in the final orders regarding the dismissal of the appeal.
Testo completo
Incarto n. 30.2002.62/AMM 02 199/802 · Bellinzona 26 maggio 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini
sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 23 settembre 2002 presentato da
_________ _________, _________ contro
la decisione n. (_________) _________ _________ /_________ del _________ _________ 2002 emessa dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona,
viste le osservazioni del 10 ottobre 2002 presentate Sezione dei permessi e dell'immigrazione;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto:
chela Sezione dei permessi e dell'immigrazione,con decisione del _________ _________ 2002, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 500.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, per avere permesso alla _________ Sagl, in qualità di socio e gerente con firma individuale della società, di assumere dal 1° maggio 2000 "la gestione della _________ _________, c/o _________ _________ a _________ (mappale _________) e conferire la gerenza del ritrovo alla signora _________ -_________ _________, senza possedere alcuna autorizzazione" (decisione impugnata, con rinvio al rapporto di contravvenzione del 13 dicembre 2001);
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 28, 66 LEsPub; 78 e 79 RLEsPub;
che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 23 settembre 2002 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;
che nelle sue osservazioni del
10 ottobre 2002 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione propone di respingere il gravame e di confermare la decisione impugnata;
e considerato in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 3 cpv. 1 lett. b LEsPub un esercizio pubblico può essere aperto e gestito se il gerente è in possesso – fra l'altro – dell'autorizzazione dipartimentale di cui all'art. 28 LEsPub;
che per l'art. 66 cpv. 1 prima frase LEsPub, le infrazioni alla legge e al regolamento di applicazione sono punite con una multa da fr. 50.– a fr. 10 000.–; sono punibili il gestore, il gerente, il titolare della patente e i loro rappresentanti (art. 66 cpv. 2 lett. a LEsPub);
che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere permesso alla _________ Sagl, in qualità di socio e gerente con firma individuale della società, di assumere dal 1° maggio 2000 "la gestione della _________ _________, c/o _________ _________ a _________ (mappale _________) e conferire la gerenza del ritrovo alla signora _________ -_________ _________, senza possedere alcuna autorizzazione";
che il ricorrente non contesta la commissione del reato da parte della società; sottolinea tuttavia la propria estraneità ai fatti, avendo egli "rivestito la carica di gerente della società, ma unicamente ai sensi del CO, e non sicuramente quale gerente" giusta la legge sugli esercizi pubblici (ricorso, pag. 1 in basso), essendo egli "fiduciario-commercialista e non di sicuro persona attiva nell'ambito del settore della ristorazione" (pag. 2 a metà) e non essendo egli "a conoscenza nemmeno del fatto che ha portato a questo decreto di multa" (pag. 2 in alto);
che l'insorgente, contrariamente al suo parere, non è stato multato quale "gerente" nel senso della normativa sugli esercizi pubblici né tanto meno per le sue qualifiche professionali, bensì nella sua veste di organo della _________ Sagl (v. rapporto di contravvenzione: "in qualità di socio e gerente con firma individuale della società");
che al riguardo – come giustamente rilevato dall'autorità di primo grado – la _________ Sagl, come qualsiasi altra persona giuridica, manca della capacità delittuosa ("*universitas delinquere non potest*": DTF 97 IV 203); una persona giuridica è punibile in altre parole solo qualora una legge federale (p. es. l'art. 7 DPA) o il diritto cantonale lo preveda espressamente, ciò che non è il caso nella specie;
che quando un'infrazione è commessa nell'ambito di una persona giuridica sono punibili le persone fisiche che hanno agito – o omesso di agire – nella loro qualità di organi (DTF 105 IV 172, 97 IV 202; v. anche Killias, Précis de droit pénal général, 2ª edizione, pag. 82 n. 611);
che in concreto il ricorrente non nega di essere stato, all'epoca dei fatti, socio gerente con firma individuale della _________ Sagl (cfr. anche estratto del registro di commercio nel fascicolo processuale), ragion per cui egli risponde – come organo – delle infrazioni commesse dall'azienda;
che non giova altresì all'interessato prevalersi di non avere avuto conoscenza dei fatti ascritti alla _________ Sagl, ove appena si consideri che – nella sua qualità di gerente della medesima – egli avrebbe dovuto quanto meno vegliare al rispetto delle norme legali da parte della società;
che le censure sollevate dal ricorrente sono destinate quindi all'insuccesso;
che la multa inflitta è, per altro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);
per questi motivi, visti gli art. 3, 28 e 66 LEsPub; 78 seg. RLEsPub; 1 segg. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.
2. La tassa di giustizia di fr. 150.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.
3. Intimazione a:
_________ _________, c/o _________ _________ SA, _________, Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona.
Il giudice: La segretaria: