Employer Liability for Employing Undocumented Foreign Worker
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appeal was lodged against a fine imposed on an individual for employing a foreign national without a work permit as a babysitter between December 2000 and April 2001. The court upheld the initial decision, reasoning that the testimony from both the employer and the foreign national confirmed the arrangement, which constituted an employment activity under the relevant regulations regardless of whether payment was solely in the form of board and lodging or also included a monetary wage. Furthermore, the court emphasized that the employer had an obligation to verify the worker's authorization to be employed, and the worker's assurances were irrelevant to the employer's legal responsibility, thus affirming the conviction for violating foreign residency and employment laws.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 3 cpv. 3 LDDS, Art. 10 cpv. 1 OLS, Art. 23 cpv. 6 LDDS, Art. 333 cpv. 3 CP; Employer Liability for Employing Undocumented Foreign Worker: The court upheld the initial decision, reasoning that the testimony from both the employer and the foreign national confirmed the arrangement, which constituted an employment activity under the relevant regulations regardless of whether payment was solely in the form of board and lodging or also included a monetary wage. Furthermore, the court emphasized that the employer had an obligation to verify the worker's authorization to be employed, and the worker's assurances were irrelevant to the employer's legal responsibility, thus affirming the conviction for violating foreign residency and employment laws.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision formed the substantive basis for confirming the conviction regarding employing a foreigner without the proper work permit.
This provision defined what constitutes lucrative activity, which was key to upholding the finding of an infraction.
This provision established the employer's duty to verify the worker's authorization, which was violated by the appellant.
Cited to confirm the judge's jurisdiction, the appellant's standing, and the timeliness of the appeal.
Cited as the procedural basis for judging the appeal based on the files presented.
Cited in the final enumeration of provisions to justify ordering judicial fees and costs upon dismissing the appeal.
Cited in the final enumeration of provisions, supporting the underlying legal framework for the penalty.
Cited as general procedural basis regarding the appeal process.
Cited to set the deadline for filing a final appeal (ricorso per cassazione).
Cited to indicate the correct procedure for depositing the final appeal with the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 30.2002.43/AMM 02 1106/604 · Bellinzona 21 febbraio 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini
sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 1° maggio 2002 presentato da
_______ _______, _______ contro la decisione n. _______ /_______ del _______ 2002 emessa dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, _______, viste le osservazioni del 10 maggio 2002 presentate dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione;
letti ed esaminati gli atti.
Ritenutoin fatto:
A. _______ _______, coniugata e madre di _______, abita in una casa di _______, in via _______, in cui dal mese di dicembre 2000 al 27 aprile 2001 ha soggiornato anche _______ _______ _______, cittadina ungherese, senza permesso di lavoro. In esito a un'indagine esperita dalla polizia cantonale alla fine di aprile del 2001, è emersa una possibile violazione della legge sulla dimora e il domicilio degli stranieri, per avere _______ _______ "impiegato in qualità di bambinaia, dal mese di dicembre 2000 al 27 aprile 2001, la cittadina straniera _______ _______ _______, 1970, sprovvista del permesso della sezione dei permessi e dell'immigrazione che le consentisse di svolgere detta attività" (rapporto di contravvenzione del 5 dicembre 2001, nel mezzo).
B. Invitata a esprimersi in merito a tali risultanze istruttorie, in una lettera del 6 dicembre 2001 _______ _______ ha negato ogni addebito e ha concluso in sostanza per l'abbandono del procedimento contravvenzionale. Con decisione del 19 aprile 2002 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha nondimeno inflitto all'interessata una multa di fr. 2000.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 200.–.
C. _______ _______ è insorta contro la predetta decisione con un ricorso del 1° maggio 2002 nel quale postula l'annullamento del querelato giudizio. Nelle sue osservazioni del
10 maggio 2002 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione propone di respingere il ricorso e di confermare la risoluzione impugnata.
Consideratoin diritto:
1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2. L'autorità di primo grado, a sostegno della sua decisione, ha addotto che dai verbali d'interrogatorio allegati al rapporto di polizia emerge la prova dell'infrazione perpetrata dalla ricorrente, per avere essa impiegato come bambinaia una straniera sprovvista di regolare permesso di lavoro (cfr. risoluzione impugnata, a metà). La decisione è stata resa in applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS, 6 e 10 cpv. 1 OLS e 44 Rast.
3. La ricorrente nega dal canto suo di aver commesso l'infrazione rimproveratale, _______ _______ _______ essendosi limitata a tenerle "il figlio qualche volta quando non c'era mio padre e mio marito", per di più senza retribuzione. L'interessata lamenta poi di aver "dato fiducia alla sig.ra _______ in quanto ha sempre dichiarato di essere in regola con il permesso", postula un riesame della pratica "in quanto anche mio padre ha già ricevuto una condanna con relativa multa" e conclude auspicando "comprensione in quanto avendo già dei problemi finanziari non sappiamo come pagare la multa in una sola volta".
4. Per l'art. 3 cpv. 3 LDDS lo straniero non domiciliato potrà assumere un impiego e un datore di lavoro potrà occuparlo soltanto se il permesso di dimora lo autorizzi a ciò. È considerata attività lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente dà un guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito, e segnatamente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro domiciliato in Svizzera o all'estero, indipendentemente dal fatto che il salario sia pagato in Svizzera o all'estero (art. 6 cpv. 1 e 2 lett. a OLS). Il datore di lavoro non deve lasciar assumere un impiego a uno straniero senza essersi preventivamente assicurato, consultando il libretto per stranieri oppure informandosi presso l'autorità di polizia degli stranieri, che il lavoratore è autorizzato ad assumere questo impiego (art. 10 cpv. 1 OLS). Le contravvenzioni alle disposizioni di polizia degli stranieri sono punite con la multa fino a fr. 2000.–; nei casi di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS). Tali reati sono punibili anche qualora siano dovuti a negligenza (art. 333 cpv. 3 CP). L'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'accordo bilaterale tra Svizzera e CE/AELS sulla libera circolazione delle persone nulla ha mutato riguardo alle predette disposizioni.
5. In concreto, dall'interrogatorio di _______ _______ davanti alla polizia cantonale si evince quanto segue:
"Questa mattina è stata fatta una perquisizione presso il domicilio di mio padre _______ e del mio che in pratica si trovano nella stessa casa. Durante questa perquisizione è stata trovata la cittadina ungherese _______ _______, sua figlia _______e mio figlio _______.
Circa questa situazione posso dire che _______ vive presso l'appartamento di mio padre dal mese di dicembre del 2000. Siccome questa donna non fa nulla *le ho chiesto di tenermi il figlio quando io vado a lavorare*. Per questo suo compito di baby-sitter *gli do vitto ed alloggio*.
[…]
D4: Come fa a vivere _______, se in pratica non lavora?
R4: Non lo so, io ogni tanto *gli ho dato dei soldi* ma molto poco."
(verbale del 27 aprile 2001, pag. 1 e 2, allegato al rapporto di polizia del 9 maggio 2001).
6. Le dichiarazioni di _______ _______ sono state sostanzialmente confermate dalla stessa _______ _______ _______ che, interrogata dalla polizia cantonale, ha ammesso di lavorare per la ricorrente in qualità di baby sitter, percependo finanche un salario di fr. 30.– il giorno (verbale del 30 aprile 2001, pag. 1, allegato al rapporto di polizia citato). Ciò posto, l'occupazione descritta da entrambe le interessate rientra senz'altro nella nozione di "attività dipendente o indipendente che normalmente dà un guadagno" enunciata dall'art. 6 OLS. Questo, a prescindere dal fatto che il lavoro fosse remunerato con il solo vitto e alloggio o anche in denaro. Né giova all'insorgente prevalersi di eventuali garanzie fornite dalla lavoratrice circa il permesso di lavoro, ove appena si consideri che, come si è detto poc'anzi, il datore di lavoro è obbligato a verificare se il lavoratore straniero sia autorizzato ad assumere l'impiego (art. 10 cpv.
1 OLS).
7. In simili circostanze questo giudice perviene al convincimento che la ricorrente abbia effettivamente infranto gli art. 3 cpv. 3 LDDS, 6 e 10 cpv. 1 OLS, il che giustifica la condanna inflittale dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione. Quanto all'entità della multa, essa risulta proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti fissati dalla legge. Il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).
Per questi motivi, visti gli art. 3 cpv. 3, 23 cpv. 6 LDDS, 6, 10 cpv. 1 OLS e 1 segg. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.
2. La tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 300.– sono a carico della ricorrente.
3. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di _______. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione (art. 272 PP).
4. Intimazione a:
– _______ _______, _______, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, _______.
Il giudice: La segretaria: