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30.2002.23 • PP TI 30.2002.23 Generato dall'IA

Driver Appeal: Yield Violation vs. Excessive Speeding

Numero d'incarto 30.2002.23
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico dell'autorità / Stato

Sintesi Legislator

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The court reviewed an appeal against a traffic authority's decision that fined a driver for entering an intersection after a "yield" sign and colliding with a vehicle approaching from the left. The appellant argued that she had checked for traffic, but the collision was solely due to the other vehicle traveling significantly over the speed limit. The court reasoned that while the appellant had a duty to yield, the established facts, supported by the appellant's statement that the other vehicle was not visible when she entered the intersection and evidence suggesting the other driver was speeding by 10-30 km/h over the limit (potentially making the accident avoidable), created sufficient doubt regarding the appellant's sole culpability for violating traffic regulations; consequently, the appeal was granted and the initial decision was overturned based on the principle that in criminal matters, the defendant must be acquitted if doubts regarding their guilt persist.

Regesto Legislator

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Art. 4 LPContr, Art. 27 cpv. 1 prima, Art. 36 cpv. 2 prima, Art. 14 cpv. 1 ONC, Art. 15 cpv. 2 LPContr, Art. 3 LCS; Driver Appeal: Yield Violation vs. Excessive Speeding: The appellant argued that she had checked for traffic, but the collision was solely due to the other vehicle traveling significantly over the speed limit. The court reasoned that while the appellant had a duty to yield, the established facts, supported by the appellant's statement that the other vehicle was not visible when she entered the intersection and evidence suggesting the other driver was speeding by 10-30 km/h over the limit (potentially making the accident avoidable), created sufficient doubt regarding the appellant's sole culpability for violating traffic regulations; consequently, the appeal was granted and the initial decision was overturned based on the principle that in criminal matters, the defendant must be acquitted if doubts regarding their guilt persist.

Parole chiave

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superamento del limite di velocità incidente stradale fissazione della multa sorpasso non consentito guida nonostante revoca della patente motivo di revisione Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 4 LPContr
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;
Art. 27 cpv. 1 prima
che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art.
Art. 36 cpv. 2 prima
1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art. 36 cpv. 2 prima frase OSS);
Art. 14 cpv. 1 ONC
Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.
Art. 15 cpv. 2 LPContr
che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);
Art. 3 LCS
Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.
Art. 27 cpv. 1 LCS
Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.
Art. 36 cpv. 2 LCS
Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.

Giurisprudenza citata

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DTF 105 Ia 128
che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 3 LCS

Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.

Art. 27 cpv. 1 LCS

Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.

Art. 36 cpv. 2 LCS

Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.

Art. 90 n. 1 LCS

Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.

Art. 14 cpv. 1 ONC

Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.

Art. 36 cpv. 2 OSS

Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.

Art. 75 cpv. 3 e 4 OSS

Cited in the final orders, although the appeal was granted on grounds of doubt regarding the appellant's guilt.

Art. 1 segg. LPContr

Cited in the final orders regarding the application of costs principles (though no costs were actually levied).

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Testo completo

Incarto n. 30.2002.23/AMM 21918/903 · Bellinzona 23 aprile 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 23 settembre 2002 presentato da

_________ _________, _________ (patrocinata dall'avv. _________ _________, _________) contro la decisione n. _________ /_________ del _________ 2002 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino, viste le osservazioni del _________ 2002 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del _________ 2002, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 300.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il _________ 2002 in territorio di _________:

*"alla guida della vettura TI* _________*, dopo essersi fermata ad un 'dare precedenza', s'inoltrava in un'intersezione e collideva con un autoveicolo sopraggiungente da sinistra*";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 n. 1 LCS, 14 cpv.

1 ONC, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS;

che _________ _________ è insorta contro tale decisione con un ricorso del _________ 2002 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;

che nelle sue osservazioni del _________ 2002 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

che la domanda dell'insorgente intesa all'esperimento di un sopralluogo – di per sé ammissibile – risulta priva d'oggetto, il ricorso dovendo essere accolto, comunque sia, per i motivi esposti in appresso;

che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art. 36 cpv. 2 prima frase OSS);

che giusta l'art. 14 cpv. 1 ONC chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione;

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);

che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per essersi immessa in un'intersezione dopo un segnale di "dare precedenza" ed essersi scontrata con un'altra vettura (un taxi) proveniente da sinistra;

che la ricorrente fa valere, in sostanza, di essersi immessa sulla corsia dov'è avvenuta la collisione – previo attraversamento dell'altra corsia occupata da un autopostale fermo – solo dopo essersi accertata che alla sua sinistra non sopraggiungeva nessun veicolo;

che, sempre stando alla ricorrente, la collisione sarebbe dovuta esclusivamente all'eccessiva velocità del taxi, il quale circolava a una velocità superiore ai 70 km/h in luogo dei

50 km/h consentiti in quel tratto stradale;

che in ambito penale – come rileva giustamente la Sezione della circolazione nella decisione impugnata – ognuno risponde delle proprie colpe, sicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa;

che l'insorgente considera nondimeno la colpa del conducente di taxi grave al punto da essere la sola causa dell'incidente, "ritenuto che se egli avesse circolato a velocità adeguata (ma anche a 65 km/h …), il sinistro non si sarebbe verificato" (ricorso, pag. 3 in basso);

che, in concreto, dal verbale d'interrogatorio dell'insorgente davanti alla Polizia cantonale si evince – fra l'altro – quanto segue:

"*Preciso che prima di mettere in movimento il mio mezzo meccanico osservavo comunque alla mia sinistra e non vedevo giungere alcun veicolo. La visuale è poca, visto che via* _________ *compie una curva proprio in quel punto. Da parte mia osservavo pure lo specchio stradale ivi ubicato: ribadisco di non aver notato alcun veicolo*" (verbale del _________ 2002, pag. 2 verso il basso, allegato al rapporto di polizia del _________ 2002);

che in altre parole – stando alla versione dell'interessata – quando essa si è inoltrata nell'intersezione il taxi si trovava ancora dietro la curva e non era neppure visibile nello specchio posto di fronte all'intersezione, ciò che escluderebbe ogni sua responsabilità nell'incidente, da ricondurre unicamente all'eccessiva velocità del taxi;

che il conducente di quest'ultimo veicolo, pur dichiarando di aver visto l'insorgente uscire dall'incrocio senza guardare a sinistra, ha ammesso di circolare a una velocità superiore al limite consentito, "di sicuro a 60 km/h" (verbale del _________ 2002, pag. 1 in basso e pag. 2 a metà, allegato al rapporto di polizia citato);

che dall'esame del disco cronotachigrafo del taxi inerente al giorno dell'incidente si evince come la velocità di tale veicolo al momento del sinistro era compresa tra 60 e 80 km/h, e finanche più vicina alla linea degli 80 km/h (cfr. fotocopia del disco allegata al rapporto di polizia citato, nella parte evidenziata in giallo);

che un esperto incaricato dall'assicurazione dell'insorgente di valutare le cause della collisione ne ha dedotto una velocità del taxi "di oltre 70 km/h" (allegato C al ricorso, foglio 1 in alto);

che, sempre secondo l'esperto, la collisione avrebbe potuto essere evitata qualora la velocità di quest'ultimo veicolo fosse stata inferiore ai 65 km/h (doc. citato, foglio 1 in basso, con rinvio ai calcoli esposti nei fogli 2 e 3 del referto);

che, in siffatte evenienze, questo giudice non dispone di elementi sufficienti per confutare l'affermazione dell'insorgente secondo cui, al momento di immettersi nell'incrocio, il taxi non poteva ancora essere visto né direttamente né attraverso lo specchio antistante l'intersezione;

che invano si cercherebbe altresì nel fascicolo processuale qualsiasi elemento che permetta altrimenti di ascrivere alla ricorrente un'eventuale inosservanza delle norme della circolazione;

che, persistendo dubbi e incertezze, l'interessata deve in definitiva essere prosciolta da ogni addebito;

che il ricorso, provvisto di buon diritto, va pertanto accolto e la decisione impugnata annullata di conseguenza;

che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);

che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);

per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

– avv. _________ _________, _________, – Sezione della circolazione, Camorino.

Il giudice: La segretaria: