Appeal Against Dangerous Overtaking Fine Overruled Due to Insufficient Proof
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn individual appealed a fine imposed for dangerous right-side overtaking on a highway, based on a traffic authority's decision, with the appellant asserting an alibi of being in class for a math test, supported by a classmate's written statement, despite the reporting officer later confirming that classes had started regularly. The court accepted the appeal and annulled the decision because, after evaluating the conflicting evidence, the court could not be convinced that the appellant actually committed the offense, resulting in the acquittal and no assessment of court fees or costs against the traffic authority, which had not opposed the appeal.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LPContr, Art. 12 LPContr, Art. 35 cpv. 1 LCS, Art. 15 cpv. 2 LPContr, art. 90 n. 1 LCS, 1 segg. LPContr; Appeal Against Dangerous Overtaking Fine Overruled Due to Insufficient Proof: The court accepted the appeal and annulled the decision because, after evaluating the conflicting evidence, the court could not be convinced that the appellant actually committed the offense, resulting in the acquittal and no assessment of court fees or costs against the traffic authority, which had not opposed the appeal.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision establishes the traffic rule that was allegedly violated (driving on the right and overtaking on the left), serving as the basis for the original sanction which was subsequently overturned.
This provision establishes the penalty for contravening traffic rules, which was the basis for the fine that the court ultimately annulled.
This procedural provision governs the appeal process, under which the court decided to uphold the appeal and annul the contested decision in order 1.
This provision was mentioned in the reasoning as the general rule concerning the allocation of costs, although no costs were ultimately charged in order 2.
This procedural provision was cited in the reasoning, confirming the decision could be made based on the file, although it is not explicitly repeated in the final orders as a ground for the ruling itself.
This procedural provision was cited in the reasoning regarding the admissibility of the appeal, though not explicitly listed in the dispositive orders.
Testo completo
Incarto n. 30.2002.21/AMM 19086/901 · Bellinzona 21 aprile 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini
sedente con la segretaria Isabella Marchetti per statuire sul ricorso del 6 settembre 2002 presentato da
__________ __________, __________ contro la decisione n. __________ /__________ del __________ 2002 emessa dalla Sezione della circolazione, __________, viste le osservazioni del 9 ottobre 2002 presentate dalla Sezione della circolazione;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto:
che la Sezione della circolazione, con decisione del 16 agosto 2002, ha inflitto a __________ __________ una multa di fr. 600.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 40.–, per i seguenti fatti accertati il 16 maggio 2002 in territorio di __________:
"*Alla guida della vettura* __________ *effettuava una manovra di sorpasso a destra sull'autostrada* __________ *creando pericolo alla circolazione*";
che la risoluzione è stata emanata in applicazione degli art. 35 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS;
che __________ __________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 6 settembre 2002 nel quale chiede in sostanza l'annullamento della multa;
che in uno scritto del 9 ottobre 2002 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando all'autorità di secondo grado "la più ampia facoltà di giudizio";
e considerato in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 35 cpv. 1 LCS i veicoli incrociano a destra e sorpassano a sinistra;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per avere – il 16 agosto 2002, verso le ore 8.00 – effettuato una manovra di sorpasso a destra in autostrada e cagionato in tal modo una situazione di pericolo alla circolazione (decisione impugnata, con rinvio a un rapporto del 20 giugno 2002 allestito dall'agente denunciante);
che il ricorrente fa valere la sua estraneità ai fatti rimproveratigli, adducendo come alla data e ora indicate dall'agente denunciante egli si trovava "a scuola ed in classe pronto ad effettuare il test di matematica" (ricorso, a metà);
che a sostegno della sua tesi l'insorgente produce una dichiarazione del 6 settembre 2002 di un compagno di scuola, stando al quale "in data 16.8.2002 alle ore 8.10 mi trovavo in compagnia del sopracitato per il consueto caffè mattutino in quanto proprio quel giorno alle ore 8.15 avevamo un test di matematica" (doc. A allegato al ricorso);
che in un successivo rapporto dell'8 ottobre 2002 lo stesso agente denunciante conferma come, in base alle indagini esperite presso la scuola frequentata dall'insorgente, "la lezione è iniziata regolarmente e tutti gli allievi si trovavano regolarmente in classe" (rapporto citato, pag. 1 in fondo);
che la Sezione della circolazione, preso atto delle doglianze ricorsuali, della testimonianza scritta del 6 settembre 2002 e del rapporto dell'agente denunciante dell'8 ottobre 2002, ha rinunciato a formulare osservazioni, rimettendosi al giudizio dell'autorità di secondo grado;
che in simili evenienze questo giudice, dopo aver valutato le risultanze istruttorie, non può pervenire al convincimento che il ricorrente abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli, ragion per cui egli dev'essere prosciolto dall'addebito;
che il ricorso, fondato, deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata;
che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);
che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese alla Sezione della circolazione, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali e, per di più, non si è opposta all'accoglimento del gravame;
che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma la quale imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente;
che del resto l'insorgente, sprovvisto di patrocinatore, non ha sopportato costi di rilievo e non ha neppure concluso per l'assegnazione di ripetibili;
per questi motivi, visti gli art. 35 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS, 1 segg. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.
2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.
3. Intimazione a:
– __________ __________, __________, – Sezione della circolazione, __________.
Il giudice: La segretaria: