Indemnity for Retaining Wall Demolition in Road Expropriation
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe court, approving a road construction project, addressed the contested indemnity for the demolition of a retaining wall on an expropriated property, after the parties had reached an agreement on the project's modifications, future buildability, land indemnity, and early possession. The dispute centered on the compensation for demolishing an 80-90 cm high, 30m long retaining wall, required because the landowner refused its restoration. Applying Art. 11 lit. c Lespr. (Expropriation Law), which covers foreseeable damages, the court set the indemnity at CHF 15,000, aligning with the expropriating authority's lower cost estimate because it was deemed reasonable, sustainable, and based on the likely reconstruction cost at the time of early possession (Art. 19 Lespr.), factoring in advantages from the existing construction site, rather than the higher estimate provided by the landowner.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 11 let. c Lespr, Art. 19 Lespr, Art. 52 cpv. 3 Lespr, art. 43 e 44 Lespr, art. 66 al. 1 LTF; Indemnity for Retaining Wall Demolition in Road Expropriation: The dispute centered on the compensation for demolishing an 80-90 cm high, 30m long retaining wall, required because the landowner refused its restoration. Applying Art. 11 lit. c Lespr. (Expropriation Law), which covers foreseeable damages, the court set the indemnity at CHF 15,000, aligning with the expropriating authority's lower cost estimate because it was deemed reasonable, sustainable, and based on the likely reconstruction cost at the time of early possession (Art. 19 Lespr.), factoring in advantages from the existing construction site, rather than the higher estimate provided by the landowner.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAAlthough cited in the reasoning section 2, the actual operative part (dispositive) relies on the application of the substantive law (Lespr.) to define the compensation, making the underlying expropriation law framework relevant to the final disposition on compensation, especially since the agreement reached has the force of a decision under these articles.
This article defining the scope of expropriation compensation (prejudices subis) is the substantive basis for awarding the indemnity for the demolition of the retaining wall in order point 1.
This article, which sets the date for estimating the cost of reconstruction for the indemnity, underpins the determination of the compensation amount in the reasoning, which leads directly to the operative order 1.
This article concerning interest rates on expropriation compensation is explicitly cited in the reasoning that leads to the interest ruling in operative order 1.
Although the decision text refers to 'Legge di espropriazione dell’8 marzo 1971' (Lespr.), if this were a decision by the Swiss Federal Tribunal, procedural articles like Art. 66 LTF (for costs) would be included if cited in the dispositive. Since this is a Cantonal/Tribunal decision and the dispositive cites the right to appeal to the Cantonal Administrative Tribunal (order 4), the cost disposition (order 3) must be included based on its function, even if the specific cantonal cost article is missing or replaced by a general mention of 'tassa di giustizia e spese'.
Testo completo
Incarto n. 20.2006.20-1
Lugano
27 giugno 2007
Sentenza
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Tribunale di espropriazione
Composto
dalla Presidente
Margherita De Morpurgo
e dai membri
ing. Giancarlo Rosselli
arch. Claudio Morandi
segretario giudiziario
Enzo Barenco
statuendo nella procedura di approvazione dei progetti e di espropriazione promossa da
ISEP 1
rappr. dal RA 1
contro
COES 1
rappr. dall RA 2
nell'ambito delle opere di realizzazione della strada in zona __________,
relativamente al mapp. no. 552 RFD di __________,
letti ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,
considerato, in fatto ed in diritto
1.1.1. Il Comune di __________ intende urbanizzare la zona edificabile __________ costruendo, in sostituzione dellattuale sentiero, una nuova strada di quartiere che sinnesta lungo la cantonale e termina con una piazza di giro. Il Consiglio Comunale ha approvato i progetti definitivi e concesso il credito con risoluzione del 23.1.2006 (MM 9/2005); contestualmente ha pure avallato il prelievo di contributi di miglioria nellordine del 70% della spesa. Il progetto definitivo e gli atti di espropriazione sono stati pubblicati dal 29.5 al 27.6.2006. 1.2. La messa in atto del progetto coinvolge, tra gli altri, anche il mapp. no. 552 di proprietà di COES 1. Stando alle tabella pubblicate il fondo è espropriato in ragione di ca. mq 58 contro versamento di unindennità di fr. 100.- il mq. Con notifica del 27.6.2006 lespropriato ha chiesto una modifica dei piani che consiste nello sbancamento di una striscia di terreno supplementare, rispetto ai piani pubblicati, larga 4 m e nella costruzione di un muro di controriva di 30 ml lungo il fronte stradale. Inoltre, per il caso in cui tali modifiche non fossero accolte, egli ha sollecitato unindennità di fr. 50'000.- per i maggiori oneri di edificazione del fondo determinati dallopera pubblica. Alludienza di conciliazione del 14.11.2006 il proprietario ha accettato lindennità offerta per la superficie esproprianda ed ha concesso lanticipata immissione in possesso. Di comune accordo le parti hanno inoltre stabilito che il Comune risarcirà il proprietario dei costi equivalenti la ricostruzione del muro di sostegno e che nellambito di una futura domanda di costruzione sarà considerata come quota del terreno naturale quella attuale (cfr. verbale di udienza pti 1 e 2). Conformemente a quanto discusso alludienza il Municipio ha poi dichiarato il proprio assenso alla futura edificazione di nuove fabbriche ad una distanza minima di 4 ml dal ciglio esterno della costruenda strada (cfr. verbale di udienza pto. 3; lettere del 14/22.11.2006). Risolte le problematiche progettuali, le parti hanno intavolato una trattativa privata vertente sul risarcimento del muro di sostegno; come emerge dalla corrispondenza agli atti essa ha avuto esito negativo poiché le parti non sono riuscite ad accordarsi sullammontare. Con sentenza del 1°.3.2007 il Tribunale ha approvato il progetto; la sentenza è cresciuta incontestata in giudicato.
2.Lintesa raggiunta dalle parti risultante dal verbale del 14.11.2006 e dalle lettere 14/22/27.11.2006) risolve le contestazioni sul progetto e ledificabilità futura del fondo ed attesta ladesione dellespropriato allindennità per la superficie espropriata ed allanticipata immissione in possesso. Essa si configura come accordo espropriativo che ha forza di decisione (art. 43 e 44 Lespr.) e che solleva il Tribunale dalla relativa decisione di merito. Litigiosa e quindi da valutare resta lindennità per la demolizione del muro di sostegno.
3.Il risarcimento contestato si riconduce allart. 11 let. c Lespr. stando al quale lindennità espropriativa comprende anche il corrispettivo di tutti gli altri pregiudizi subiti dallespropriato purché siano prevedibili secondo il corso ordinario delle cose quale conseguenza dellespropriazione. Il mapp. no. 552 è ubicato al termine della nuova strada e presenta lungo il fronte stradale un muro di sostegno in pietrame alto ca. 80/90 cm e lungo ca. 30 ml. Considerato che lesecuzione dellopera pubblica ne comporta la demolizione e che lespropriato ne ha rifiutato il ripristino, il muro devessere risarcito. Lente espropriante ha presentato un preventivo di spesa indennizzabile di fr. 14'965.- (cfr. lettera del 19.12.2006). Lespropriato ha rifiutato la proposta e, fondandosi su un preventivo richiesto privatamente alla ditta __________ che quantifica i costi in fr. 21'140.15, ha sollecitato invece il versamento di un importo medio di fr. 18'000.- (cfr. lettera del 10.1.2007). Nella corrispondenza successiva le parti hanno confermato le loro posizioni. I due preventivi convergono sulle dimensioni del manufatto mentre si differenziano quo ai prezzi unitari esposti. Da unanalisi di dettaglio il preventivo prodotto dal Comune appare del tutto ragionevole e sostenibile; vero è che è condizionato dai vantaggi derivanti dal cantiere già aperto per la costruzione della strada, ma ciò non è altro che la conseguenza del principio secondo cui lammontare dellindennità devessere stimato sulla base del costo verosimile per la ricostruzione del muro alla data dellanticipata immissione in possesso (art. 19 Lespr.) e non di ipotetiche spese future. In questottica le cifre indicate sono prezzi dofferta non prezzi stimati; ciò significa che quandanche vi fosse un aumento o una riduzione dei quantitativi, limpresa è comunque tenuta ad applicare i prezzi esposti nel capitolato dappalto e nel modulo dofferta. Di conseguenza il Tribunale reputa di poter condividere la proposta dellente espropriante e fissa lindennità espropriativa ad un importo arrotondato di fr. 15'000.-.
4.Lindennità espropriativa è completata con gli interessi al saggio usuale del 3.5% fissato dal Tribunale federale a decorrere dal 14.11.2006, data in cui è stata accordata lanticipata immissione in possesso (art. 52 cpv. 3 Lespr.).
Per i quali motivi
richiamata la Legge di espropriazione dell8 marzo 1971,
dichiara
e pronuncia: 1. Per la demolizione del muro di sostegno al mapp. no. 552 lente espropriante verserà allespropriato unindennità a corpo di fr. 15'000.- oltre interessi al 3.5% a decorrere dal 14.11.2006.
2. Le questioni risolte con accordo sono stralciate dai ruoli.
3. La tassa di giustizia e le spese in fr. 500.- sono a carico dellente espropriante con lobbligo di rifondere allespropriato fr. 1'500.- per ripetibili.
4. Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, nel termine di trenta giorni dallintimazione.
5. Intimazione a:
-
- RA 2
per il Tribunale di espropriazione
la Presidente Il segretario giudiziario
Margherita De Morpurgo Enzo Barenco