Expropriation Tribunal Upholds Street Improvement Expropriation for Public Interest
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Swiss Expropriation Tribunal approved the final plans for street improvement works in a municipality, rejecting the landowner's opposition to the necessary expropriation of 6 square meters of their property. The project, aimed at traffic calming and adapting the road to the local urban core plan by creating pedestrian areas and replacing the paving, was deemed an "improvement intervention" under the relevant road law, not requiring a full planning procedure, and supported by a sufficient public interest outweighing the private interest. The court reasoned that the works were proportionate, aligned with the urban core plan and technical safety standards, and that any concerns about water infiltration would be addressed by requiring the public entity to execute the project according to industry standards, ensuring the proper connection between the property and the road.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 33 cpv. 3 Lstr, Art. 39a Lstr, Art. 7 Lstr, Art. 1 Lespr, Art. 45 cpv. 5 Lespr, art. 33 Lstr; Expropriation Tribunal Upholds Street Improvement Expropriation for Public Interest: The project, aimed at traffic calming and adapting the road to the local urban core plan by creating pedestrian areas and replacing the paving, was deemed an "improvement intervention" under the relevant road law, not requiring a full planning procedure, and supported by a sufficient public interest outweighing the private interest. The court reasoned that the works were proportionate, aligned with the urban core plan and technical safety standards, and that any concerns about water infiltration would be addressed by requiring the public entity to execute the project according to industry standards, ensuring the proper connection between the property and the road.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the preamble as a basis for the decision, relevant to the approval of final projects concerning road works.
Cited in the preamble as a basis for the decision, relevant to dealing with oppositions concerning improvement works.
Cited in the preamble as a basis for the decision, relevant to the expropriation procedure.
Cited in the reasoning to state that the matter of compensation will be decided separately, though not explicitly in the orders 1-5, it is mentioned next to the articles used for the final declaration, indicating procedural handling.
Although cited in the reasoning for safety requirements, it is not explicitly cited in the final operative paragraphs (Dispositive 1-5).
Although cited in the reasoning regarding public interest, it is not explicitly cited in the final operative paragraphs (Dispositive 1-5).
Cited in the preamble as a basis for the final approval of projects (Order 1).
Cited in the preamble as a basis for the final rejection of the opposition (Order 2), as the work constituted an improvement.
Cited in the preamble as a basis for the final decision on expropriation (Order 2).
Cited in the reasoning to explain why the indemnity ruling is separate, thus procedural context for the overall decision.
The actual cost allocation rule is not explicitly cited in the dispositive (Order 3), which states costs are borne by ISEP 1, and dismisses recoverable fees ('Non si assegnano ripetibili'). The reference for costs *used* is usually Art. 68 TE, which is not cited here. Although Order 3 allocates costs, the relevant legal basis for this allocation (like Art. 68 TE or equivalent cantonal provision) is not present in the final numbered orders, and Art. 66 al. 1 LTF is a federal provision not directly applicable here.
Testo completo
Incarto n. 20.2004.14
45/02
Lugano
27 aprile 2005
approvazione progetto
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Tribunale di espropriazione
Composto
dalla Presidente
Margherita De Morpurgo
e dai membri
arch. Dario Medici
arch. Ferruccio Robbiani
Segretario giudiziario
Armando Petrini
statuendo nella procedura di approvazione dei progetti e di espropriazione promossa da
ISEP 1
rappr. dal RA 1
contro
COES 1
nell'ambito delle opere di sistemazione di Via C__________ -Via B__________
relativamente al mapp. no. 172,
ed ora sullopposizione allespropriazione,
considerato in fatto ed in diritto
- che il Comune di L__________ è promotore delle opere di sistemazione stradale in Via B__________ e C__________ conformemente a quanto è previsto dal Piano particolareggiato del nucleo (PPNV), con lo scopo dichiarato di ridurre la velocità di transito. Il progetto, che comporta espropriazioni varie, consiste nella creazione di superfici pedonali sui due lati della strada e nella sostituzione della pavimentazione esistente con materiali pregiati. La strada è dunque suddivisa in compartimenti che, oltre a garantire una certa sicurezza ai pedoni, fungono da moderazioni del traffico (cfr. relazione tecnica e planimetrie);
- che il Consiglio Comunale ha stanziato il credito nel corso della seduta del 26.4.1999 (MM no. 91/99);
- che il progetto e gli atti di esproprio sono stati pubblicati dal 15.7 al 14.8.2002;
- che la realizzazione dellopera implica lespropriazione di mq 6 del mapp. no. 172, proprietà di COES 1, per i quali il Comune ha offerto unindennità di fr. 30.- il mq (cfr. tabella di espropriazione);
- che con scritto 9.8.2002 il proprietario si è opposto allespropriazione senza esprimersi invece sullindennità;
- che alludienza del 6.2.2003 lespropriato ha proposto, in luogo dellindennità, la permuta del sedime espropriato con una superficie di mq 20 sul retro della casa da staccare dal mapp. no. 77;
- che con scritti, rispettivamente dell11.2. e 28.4.2003 il Comune ha rifiutato la permuta e lespropriato ha quindi confermato lopposizione;
- che di principio qualsiasi attività dincidenza territoriale devessere pianificata (art. 75 CF e 2 LPT) ed in particolare, per quanto attiene la rete viaria, almeno il tracciato e le dimensioni di ogni strada esistente o futura devono figurare nel PR (art. 28 cpv. 1 e 2 let. p LALPT);
- che ai fini dellattuazione concreta del piano del traffico comunale la Legge sulle strade (Lstr.), dichiarando applicabile la Legge di espropriazione (Lespr.), assoggetta ad una procedura di pubblicazione che sostituisce quella usuale di rilascio del permesso di costruzione giusta la Legge edilizia tutti i progetti definitivi riferibili ad opere di costruzione ordinaria subordinandone la validità allapprovazione ed al giudizio definitivo del Tribunale di espropriazione (art. 33 cpv. 1 e 4 Lstr.; Messaggio del 6.7.1994 concernente la modifica della LALPT del 23.5.1990, della Lstr. del 23.3.1983 e della LE del 13.3.1991, p. 4, 22-24);
- che in principio non sono ammesse opposizioni su oggetti già decisi con lapprovazione del PR (art. 33 cpv. 3 Lstr.);
- che le sole eccezioni tendenti ad attenuare le conseguenze per lente pubblico derivanti da una rigida applicazione dellobbligo di pianificare, concernono i lavori di semplice manutenzione e gli interventi cosiddetti di miglioria. Infatti gli interventi di miglioria finalizzati esclusivamente ad adeguare la strada alle nuove esigenze tecniche, di sicurezza e protezione dellambiente, senza modificarne in modo sostanziale la funzionalità, luso e la struttura sottostanno unicamente alla procedura di approvazione del progetto (art. 39a Lstr.), anche perché sovente non sono altro che leventuale appendice di unopera stradale già pianificata ed esistente;
- che pertanto in applicazione dellart. 39a Lstr. a fronte di un intervento di miglioria compete al Tribunale di espropriazione di dirimere eventuali opposizioni e, prima ancora, di effettuare dufficio e con pieno potere cognitivo il vaglio del progetto definitivo e della sua pubblica utilità (cfr. RDAT I-1998 no. 52 c. 7, II-1998 no. 25 c. 3.2.) nellottica dei suoi contenuti, della sua incidenza e della sicurezza (art. 7 Lstr.), fermo restando che tale esame non può estendersi anche ad un sindacato di opportunità ritenuto lampio margine di autonomia decisionale di cui gode lente esecutore limitato soltanto dalla norma che disciplina la concezione delle strade e dal divieto di arbitrio (RDAT 1990 no. 53 c. 7);
- che il Piano particolareggiato della zona nucleo di villaggio (PPNV) di L__________ approvato il 18.2.1997 prevede che la strada che attraversa il nucleo sia completata con un arredo ed una pavimentazione differenziata a fungere quale moderazione del traffico (cfr. estratto PPNV);
- che lopera non altera la funzionalità della strada configurandosi quindi come intervento di miglioria ai sensi dellart. 39a Lstr.;
- che la realizzazione di opere a cura della pubblica amministrazione così come gli interventi espropriativi, devono essere sorretti da un interesse pubblico oltre che proporzionati. Occorre, cioè, che avvantaggino la collettività con forza preponderante rispetto ad interessi meramente privatistici e che si adeguino ad un canone di razionalità, sì da non eccedere i limiti di quanto è necessario al concretarsi del fine perseguito (art. 1 Lespr.; Hess/Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 1 no. 10 ss; Grisel, Traité de droit administratif, 1984, vol. II, p. 727; Imboden/Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, 1986, vol. II, Nr. 123 B IV e V);
- che nel complesso i lavori, già brevemente descritti e risultanti nel dettaglio dalla relazione tecnica e dai piani, sono finalizzati a risanare il tratto stradale e ad adeguarlo alle esigenze del nucleo, specie dei pedoni, conformemente a quanto sancito dal PPNV, ai dettami della tecnica, del concetto di sicurezza del traffico e della funzione della strada stessa cui conferiscono, peraltro, un aspetto uniforme e decoroso;
- che pertanto il progetto si rivela sorretto da un sufficiente interesse pubblico ed è proporzionato siccome idoneo a raggiungere lo scopo prefissato dallente pubblico;
- che del resto lespropriato nemmeno lha contestato, la sua opposizione essendo limitata al principio dellespropriazione;
- che tuttavia, in linea generale linvasione delle proprietà private confinanti è ridotta a quanto è strettamente indispensabile per lesecuzione delle opere, ossia ad una striscia di terreno lungo le abitazioni esistenti che già attualmente è parte integrante del sedime stradale;
- che i timori dellespropriato si riconducono alleventualità di infiltrazioni dacqua dalla carreggiata e dal vicino incrocio del Fontanone;
- che tuttavia, poiché lopera devessere eseguita secondo le regole dellarte e secondo metodi tecnicamente progrediti, in particolare adottando i provvedimenti necessari alla sicurezza dellopera stessa, delle persone e dei beni (art. 7 Lstr.), ovviamente il Comune dovrà provvedere affinché il raccordo tra lo stabile al mapp. no. 172 e la strada sia realizzato in maniera confacente predisponendo il deflusso delle acque onde evitare infiltrazioni (cfr. verbale del 6.2.2003);
- che tutto ciò considerato, nella ponderazione degli interessi in gioco, linteresse pubblico allesecuzione dei lavori prevale sullinteresse soggettivo manifestato dallopponente;
- che pertanto lopposizione allespropriazione devessere respinta;
- che sullindennità il Tribunale si pronuncerà con giudizio separato (art. 45 cpv. 5 Lespr.);
- che lespropriato non si è avvalso delle consulenza di un legale per cui non si assegnano ripetibili.
richiamati gli art. 33, 39a Lstr., 20 ss Lespr.
dichiara
e pronuncia: 1. I progetti definitivi inerenti ai lavori di sistemazione della strada __________ Via B__________ a L__________ sono approvati.
2. Lopposizione allespropriazione è respinta.
3. La tassa di giustizia e le spese per il presente giudizio in fr. 500.- sono a carico del ISEP 1. Non si assegnano ripetibili.
4. La presente decisione è definitiva.
5. Intimazione a:
-
-
per il Tribunale di espropriazione
la Presidente Il segretario giudiziario
Margherita De Morpurgo Armando Petrini