Insult Conviction Upheld on Appeal for Lack of Arbitrary Factual Error
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe appellant was convicted of insult for using derogatory terms against another person, based on the testimony of the victim and witnesses, but the appellant claimed only one of the lesser terms was used. The court rejected the appeal for cassation because reviewing factual findings in such an appeal is limited to establishing manifest arbitrariness, and the lower court's factual determination, supported by witness corroboration of the victim's account, was deemed well-founded and not arbitrary, thus confirming the conviction and imposing procedural costs on the appellant.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 9 cpv. 1 CPP, Art. 100 cpv. 1 LTF, Art. 78 LTF, Art. 81 LTF, Art. 116 LTF, Art. 113 LTF; Insult Conviction Upheld on Appeal for Lack of Arbitrary Factual Error: The court rejected the appeal for cassation because reviewing factual findings in such an appeal is limited to establishing manifest arbitrariness, and the lower court's factual determination, supported by witness corroboration of the victim's account, was deemed well-founded and not arbitrary, thus confirming the conviction and imposing procedural costs on the appellant.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAApplied in conjunction with Art. 15 cpv. 1 CPP to establish that costs follow the event of losing the case.
Applied in conjunction with Art. 9 cpv. 1 CPP to determine that the losing party (the appellant) must bear the procedural costs.
Testo completo
Incarto n. 17.2009.66 · Lugano 15 dicembre 2009 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Roggero-Will, presidente, Lardelli e Pellegrini
segretario: · Filippini, vicecancelliere
sedente per statuire sul ricorso per cassazione presentato il 26 novembre 2009 da
RI 1 contro la sentenza emanata nei suoi confronti il 4 novembre 2009 dal giudice della Pretura penale
esaminati gli atti;
posti i seguenti
punti in questione:
1. Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione.
2. Il giudizio sulle spese e sulle ripetibili.
Ritenuto
in fatto: A. Con decreto d’accusa 4 marzo 2009, il procuratore pubblico ha
dichiarato RI 1 autore colpevole di ingiuria per avere, il 25 luglio 2008, a __________, tacciato PC 1 di *“lozzon d’un badola, farabutto, lozzon taglian da merda”*
e ne ha proposto la condanna a 20 aliquote pecuniarie di fr. 30.- cadauna, da sostituirsi, in caso di mancato pagamento, con una pena detentiva di 20 giorni.
B. Statuendo dopo l’opposizione presentata dal prevenuto, con sentenza
4 novembre 2009, il giudice della pretura penale lo ha ritenuto autore colpevole di ingiuria per i fatti descritti nel DA infliggendogli la pena proposta dal procuratore pubblico.
C. Motivando con allegato 26.11.2009 la dichiarazione di ricorso presentata il 4 novembre precedente, RI 1 chiede di essere prosciolto sostenendo, con il rinvio ad un articolo apparso sulla stampa, di avere apostrofato PC 1 soltanto di *“taglian”*.
D. Il ricorso non ha fatto oggetto di intimazione per osservazioni.
Considerato
in diritto: 1. Il ricorso per cassazione è essenzialmente un rimedio di diritto (art. 288 lett. a e b CPP), ritenuto che l’accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sono censurabili unicamente per arbitrio (art. 288 lett. c e 295 cpv. 1 CPP).
Va, a questo proposito, precisato che arbitrario non significa manchevole, discutibile o finanche inesatto, bensì manifestamente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo, in aperto contrasto con gli atti (DTF 133 I 149 consid. 3.1 pag. 153, 132 I 13 consid. 5.1 pag. 17,
131 I 217 consid. 2.1 pag. 219, 129 I 173 consid. 3.1 pag. 178 con richiami) o basato unilateralmente su talune prove ad esclusione di tutte le altre (DTF 118 Ia 28 consid. 2b pag. 30, 112 Ia consid. 3 pag. 371). Per motivare una censura di arbitrio non basta dunque criticare la sentenza impugnata, né contrapporle una propria versione dell'accaduto, per quanto preferibile essa appaia, ma occorre spiegare perché un determinato accertamento dei fatti o una determinata valutazione delle prove siano viziati di errore qualificato. Secondo giurisprudenza, inoltre, per essere annullata una sentenza dev'essere arbitraria anche nel risultato, non solo nella motivazione (DTF 133 I 149 consid. 3.1 pag. 153, 132 I 13 consid. 5.1 pag. 17, 131 I 217 consid. 2.1 pag. 219, 129 I 8 consid. 2.1 pag. 9, 173 consid. 3.1 pag. 178, 128 I 273 consid.
2.1 pag. 278).
2. Il ricorrente contesta l’accertamento del primo giudice secondo cui egli ha tacciato la parte civile di *“lozzon d’un badola, farabutto, lozzon taglian da merda”*.
Le censure ricorsuali cadono, però, nel vuoto nella misura in cui il giudice di prime cure ha accertato quanto sopra sulla scorta delle dichiarazioni dei testi __________ che hanno, nella loro sostanza, confermato quelle della parte civile.
Nessun arbitrio può dunque, essere rimproverato al primo giudice che ha accertato i fatti attraverso una valutazione più che sostenibile delle risultanze istruttorie.
Ritenuto, poi, che non è ravvisabile arbitrio alcuno nemmeno nell’accertamento secondo cui, con tali epiteti, RI 1 voleva consapevolmente offendere la parte civile, il ricorso deve essere respinto.
3. Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 15 cpv. 1 in combinazione con l’art. 9 cpv. 1 CPP) e sono, perciò, posti a carico del ricorrente.
Per questi motivi,
richiamata per le spese la tariffa giudiziaria,
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto.
2. Gli oneri processuali, consistenti in:
*a)* tassa di giustizia fr. 200.-
*b)* spese complessive fr. 100.-
fr. 300.-
sono posti a carico del ricorrente.
3. Intimazione a:
P_GLOSS_TERZI
Per la Corte di cassazione e di revisione penale
La presidente Il segretario
Rimedi giuridici
Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la
ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.