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17.2009.48 • TRAP TI 17.2009.48 Generato dall'IA

Appeal Regarding Fine Commutation and Execution of Substitute Sentence

Numero d'incarto 17.2009.48
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A defendant appealed a lower court's decision that converted an unpaid fine of 500 francs into a substitute sentence of 16 days of arrest, following a previous installment payment arrangement that failed, with the appeal questioning whether the substitute sentence time had already been served during a prior incarceration and renewing the request for installment payments. The reviewing court determined that it had jurisdiction to review the legality of the fine commutation but ultimately declared the appeal inadmissible because assessing whether the arrest time was already served pertains to execution of the sentence, not the legality of the commutation itself, and the request for installment payments was also outside its purview, especially since installments had already been previously granted and misused.

Regesto Legislator

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Art. 341 cpv. 1 lit. a CPP, Art. 339 cpv. 1 lit. k CPP, Art. 36 su, Art. 106 cpv. 5 CPS, Art. 39 lett. d LTG, Art. 100 cpv. 1 LTF; Appeal Regarding Fine Commutation and Execution of Substitute Sentence: The reviewing court determined that it had jurisdiction to review the legality of the fine commutation but ultimately declared the appeal inadmissible because assessing whether the arrest time was already served pertains to execution of the sentence, not the legality of the commutation itself, and the request for installment payments was also outside its purview, especially since installments had already been previously granted and misused.

Parole chiave

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pagamento dell'ammenda commutazione della pena pagamenti rateali impugnabilità della decisione di rinvio pena detentiva sostitutiva differimento dell'esecuzione della pena

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 39 lett. d LTG

This article was cited in relation to the judgment on costs, although the operative part ruled not to levy fees or costs.

art. 93 LTF

This provision is mentioned in the 'Rimedi giuridici' section regarding appeals against interlocutory decisions, which aligns with the decision to declare the appeal inadmissible (although it is not the direct legal basis cited in order 1, it is the only procedural reference related to the type of judgment rendered, which is inadmissibility).

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Testo completo

Incarto n. 17.2009.48 · Lugano 2 ottobre 2009/lw · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Roggero-Will, presidente, Lardelli e Pellegrini

segretario: · Filippini, vicecancelliere

sedente per statuire sul ricorso per cassazione presentato il 19 agosto 2009 da

RI 1 contro la sentenza emanata nei suoi confronti il 30 luglio 2009 dal giudice della Pretura penale

esaminati gli atti;

posti i seguenti

punti in questione:

1. Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione.

2. Il giudizio sulle spese e sulle ripetibili.

Considerato

in fatto e in diritto:

1. Con decreto di accusa 13 marzo 2006 il Procuratore pubblico ha condannato RI 1 ad una multa di fr. 500.--.

2. Falliti tutti i tentavi di incassare la multa, nonostante al condannato fosse stato concessa la possibilità di pagamento rateale, con decreto 30 luglio 2009, il Presidente della Pretura penale ha pronunciato la commutazione della multa di fr. 500.-- in 16 giorni d’arresto.

3. Contro la predetta decisione è insorto RI 1 con un confuso ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale di data 19 agosto 2009. Nel gravame, il ricorrente solleva la questione di sapere se i 16 giorni d’arresto corrispondenti alla commutazione della multa non siano già stati scontati durante la sua ultima permanenza in carcere. Infine, egli rinnova la richiesta di pagamento rateale della multa.

Il ricorso non ha fatto oggetto di intimazione per osservazioni.

4. Per quanto attiene la competenza decisionale di questa Corte va specificato quanto segue. Giusta il nuovo art. 341 cpv. 1 lit. a CPP, la Corte di cassazione e revisione penale (CCRP) è competente per i ricorsi contro le decisione del giudice dell’istruzione e della pena (GIAP) nei casi dell’art. 339 cpv. 1 lit. a, b e k CPP. In particolare, è competente a verificare le decisioni del GIAP nella misura in cui questi esercita tutte le altre attribuzioni che il diritto federale riserva al giudice dopo la crescita in giudicato della sentenza penale, esclusi i casi in cui il diritto federale assegna espressamente la competenza al Tribunale che ha pronunciato la sentenza o che deve giudicare la nuova infrazione (art. 339 cpv. 1 lit. k CPP).

La commutazione di una multa in una pena detentiva sostitutiva (art. 36 su rinvio dell’art. 106 cpv. 5 CPS) rientra tra le decisioni di competenza del GIAP giusta l’art. 339 cpv. 1 lit. k CPP e come tale, di principio, può essere oggetto di ricorso alla CCRP.

La stessa possibilità di ricorso alla CCRP deve esistere, per analogia, anche qualora il Tribunale penale cantonale o il pretore penale sono chiamati a decidere in luogo del GIAP per la commutazione delle multe passate in giudicato prima del 1° gennaio 2007 (cfr. norma transitoria di cui al titolo XXXIII cpv. 1 della Legge concernente l’adeguamento della legislazione cantonale alla revisione del codice penale svizzero del 13 dicembre [2002 BU 2/2007] combinata con l’art. 347 cpv. 1 e 3 vCPP). D’altra parte la competenza della CCRP per i ricorsi contro le decisioni di commutazione della multa era già stata confermata dal Tribunale federale prima dell’entrata in vigore dei disposti del CPP concernenti la nuova figura del GIAP (art. 339 segg. CPP). L’Alta Corte aveva allora avuto modo di osservare che la competenza della CCRP a statuire sui ricorsi contro decisioni di commutazione di multa si giustificava ritenuto la valenza di sentenza e gli effetti materiali delle stesse, nonché la migliore tutela giuridica del ricorrente alle prese con una grave restrizione della libertà personale (DTF 1P.348/2004). In concreto, ne discende che è data la competenza di questa Corte a giudicare sui ricorsi contro i decreti con cui i giudici della pretura penale si determinano sulla commutazione in pena detentiva di una multa cresciuta in giudicato nel corso del 2006 (cfr. CCRP 17.2004.25 consid. 3, 17.2004.66-67 consid. 1, 17.2001.24 consid. 2).

5. Ciò rilevato, il ricorso si rivela irricevibile per i motivi che seguono.

Determinare se i 16 giorni d’arresto corrispondenti alla commutazione della multa non siano già stati scontati durante l’ultima permanenza in carcere del ricorrente, non è questione che compete a questa Corte che è chiamata unicamente a valutare la regolarità, dal profilo dell’applicazione del diritto, della commutazione della multa in arresto. Su questo punto, pertanto, il ricorso è irricevibile. Pure irricevibile è la richiesta di RI 1 di pagamento rateale della multa, non competendo a questa Corte la concessione di tale agevolazione e ritenuto, oltretutto, come la stessa fosse già stata concessa dal Presidente della Pretura penale al ricorrente (senza, peraltro, che questi abbia fatto buon uso della facoltà concessagli).

6. Viste le particolarità del caso concreto, non si prelevano né tasse né spese di giustizia.

Per questi motivi,

visto sulle spese anche l’art. 39 lett. d LTG,

pronuncia: 1. Il ricorso di RI 1 è irricevibile.

2. Non si prelevano né tasse né spese di giustizia.

3. Intimazione a:

P_GLOSS_TERZI

Per la Corte di cassazione e di revisione penale

La presidente Il segretario

Rimedi giuridici

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la

ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione

(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000

Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non

sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.