Withdrawal of Review of Deportation Order Following Illegal Border Crossing
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn individual convicted by a final accusation decree for violating federal law regarding foreigners by crossing the border without proper documentation while subject to an entry ban filed a motion for review seeking annulment of the decree and a new decision regarding expulsion. The court noted that the applicant subsequently withdrew the review application, and therefore ruled to strike the motion from the record due to desistment, waived all court fees and expenses, and transferred the application for judicial assistance to the competent judge.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 52 vCPP, Art. 26 LAG; Withdrawal of Review of Deportation Order Following Illegal Border Crossing: The court noted that the applicant subsequently withdrew the review application, and therefore ruled to strike the motion from the record due to desistment, waived all court fees and expenses, and transferred the application for judicial assistance to the competent judge.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the dispositive for transmitting the legal aid request to the competent judge.
Cited in the dispositive for transmitting the legal aid request to the competent judge.
Testo completo
Incarto n. 17.2001.56 · Lugano 7 ottobre 2003/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, G. A. Bernasconi e Cometta
segretario: · Isotta, cancelliere
sedente per statuire sull'istanza di revisione del 20 agosto 2001 presentata da
__________,
(patrocinato dall'avv. __________)
contro
il decreto di accusa emanato il 5 ottobre 2000 dal Procuratore pubblico nei suoi confronti,
premesso che con decreto di accusa del 5 ottobre 2000, passato in giudicato, il Procuratore pubblico ha dichiarato __________ autore colpevole di violazione della legge federale sulla dimora e sul domicilio degli stranieri per avere, il 4 ottobre 2000, varcato la dogana di __________ senza documenti di legittimazione e in spregio di un divieto d'entrata (valido fino al 23 agosto 2003) pronunciato nei suoi confronti dalle autorità del Canton Berna;
ricordato che in applicazione della pena il Procuratore pubblico ha proposto la condanna dell'accusato a 3 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente, e all'espulsione (effettiva) dalla Svizzera per 3 anni;
accertato che __________ ha presentato il 20 agosto 2001 una domanda di revisione, chiedendo – previa concessione dell'assistenza giudiziaria – l'annullamento del decreto di accusa e il rinvio degli atti al Ministero pubblico per nuova decisione sull'espulsione;
constatato che il 30 settembre 2003 __________ ha dichiarato, per il tramite del suo legale, di ritirare l'istanza;
considerato che nelle circostanze descritte appare giustificato prescindere da tasse di giustizia e spese, mentre la domanda di assistenza giudiziaria va trasmessa per competenza al Giudice dell'istruzione e dell'arresto (il quale aveva già accordato analogo beneficio il 2 gennaio 2001 nell'ambito di un altro procedimento penale contro l'istante) in conformità agli art. 52 vCPP e 26 LAG;
decreta: 1. Si prende atto dell'intervenuto ritiro. La domanda di revisione è stralciata dai ruoli per desistenza.
2. Non si riscuotono tasse né spese.
3. Gli atti sono trasmessi al Giudice dell'istruzione e dell'arresto per la decisione sulla domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio.
4. Intimazione a:
– avv. __________, per sé e per __________;
– Procuratore pubblico __________;
– Ufficio dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto, Lugano;
– Servizio di Coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, 6501 Bellinzona;
– Comando della polizia cantonale, SG/SC, 6501 Bellinzona;
– Sezione cantonale degli stranieri, Ufficio giuridico, 6501 Bellinzona;
– Dipartimento delle istituzioni, Ufficio esecuzione pene e misure, casella postale 238, 6807 Taverne.
Per la Corte di cassazione e di revisione penale
Il presidente Il segretario