Legislator Giurisprudenza & Legislazione
16.2021.33 • TRAC TI 16.2021.33 Generato dall'IA

Tenant Eviction Appeal Denied for Seeking Unauthorized Stay

Numero d'incarto 16.2021.33
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A tenant appealed an expedited judgment ordering their eviction from leased storage units following a formal notice for non-payment of three months' rent and the subsequent extraordinary termination of the leases. The appellate court rejected the appeal as inadmissible because the tenant, who did not contest the validity of the rent arrears or the termination itself, essentially sought a new conclusion—a thirty-day stay to settle the debt and find new premises—which is prohibited in appeal proceedings, and the court found no justification for granting an additional delay given the substantial time already elapsed since the initial termination notice.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 292 CP, Art. 257 CPC, Art. 320 CPC, Art. 326 cpv. 1 CPC, Art. 106 cpv. 1 CPC, Art. 100 cpv. 1 LTF; Tenant Eviction Appeal Denied for Seeking Unauthorized Stay: The appellate court rejected the appeal as inadmissible because the tenant, who did not contest the validity of the rent arrears or the termination itself, essentially sought a new conclusion—a thirty-day stay to settle the debt and find new premises—which is prohibited in appeal proceedings, and the court found no justification for granting an additional delay given the substantial time already elapsed since the initial termination notice.

Parole chiave

Generato dall'IA
sfratto del conduttore sospensione del procedimento disdetta immediata coinquilino pigione iniziale arretrati di locazione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
Art. 320 CPC

The court mentions that the appellant essentially seeks a novel request (a 30-day extension) not raised before the first judge, which is barred by Art. 326 para. 1 CPC, implying the content of the appeal was not covered by Art. 320 lett. a or b CPC for review.

Art. 326 cpv. 1 CPC

Cited as the basis for deeming the appellant's request for an extension inadmissible because it constituted a new conclusion in the second instance.

Art. 106 cpv. 1 CPC

Cited as the general rule for allocating court costs based on the outcome of the appeal (although the court decided exceptionally not to collect them).

Art. 319 lett. a CPC

Cited to establish the admissibility of the appeal based on the lower value of the dispute in summary proceedings.

Art. 321 cpv. 2 CPC

Cited along with Art. 319 lett. a CPC to confirm the competence of the Appellate Court to hear the appeal in this specific type of case.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 16.2021.33 · Lugano 21 settembre 2021/jh · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

composta del giudice: · Giani, presidente

vicecancelliera: · Jurissevich

sedente per statuire sul reclamo del 9 settembre 2021 presentato dalla

RE 1

contro la decisione emessa il 23 agosto 2021 dal Pretore della giurisdizione di Locarno Città nella causa SO.2021.577 (tutela giurisdizionale nei casi manifesti: espulsione del conduttore) promossa nei suoi confronti con istanza del 22 luglio 2021 da

CO 1 (patrocinato dall'avv. PA 1 ),

Ritenuto

in fatto: A. CO 1, quale locatore, e la ditta RE 1, quale conduttrice, hanno stipulato due contratti di locazione aventi per oggetto tre depositi (n. 18, 19 e 22) situati nella stabile “Centro __________” a __________ per una pigio­ne complessiva di fr. 1450.– men­sili. Il 17 marzo 2021 CO 1 ha fissato alla locataria un termine di 30 giorni per il pagamento di complessivi fr. 4350.– corrispondenti alle pigioni scoperte da gennaio a marzo 2021 con la comminatoria della disdetta anticipata in applicazio­ne dell'art. 257*d* CO in caso di mancato pagamento. Preso atto che nulla era stato versato, il 21 maggio 2021 il locatore ha notificato alla RE 1 con modulo ufficiale la disdetta straordinaria dei contratti per il 30 giugno successivo.

B. Con istanza del 22 luglio 2021, promossa nella procedura sommaria di tutela giurisdizionale nei casi manifesti, CO 1 ha convenuto la RE 1 davanti Pretore della giurisdizione di Locarno Città per ottenere, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, l'espulsione dagli enti locati e l'autorizzazione a procedere allo sgombero forzato dell'im­mobile con l'ausilio della polizia. Invitata a presentare osservazioni, la convenuta è rimasta silente, lasciandosi precludere.

C. Statuendo con sentenza del 23 agosto 2021 il Pretore ha accolto l'istanza ordinando alla convenuta – sotto comminatoria ai suoi organi dell'art.

292 CP – di liberare gli enti locati. Egli ha inoltre ingiunto agli organi di Polizia preposti di prestare man forte nell'e­secuzio­ne della decisione su semplice richiesta dell'istante e ha avver­tito la convenuta che qualora non provvedesse a ritirare mobili e oggetti di sua pertinenza, la forza pubblica provvederà a fare depositare tali beni a sue spese in un luogo indicato dall'istante. Le spese processuali di complessivi fr. 200.– sono state poste a carico della convenuta, tenuta a rifondere alla controparte fr. 200.– per ripetibili.

D. Contro la decisione appena citata la RE 1 è insor­ta a questa Camera con un reclamo del 9 settembre 2021 per ottenere la “sospensione di 30 giorni della decisione, tempo da poter saldare gli affitti arretrati e poter trovare una nuova sistemazione”. Non sono state chieste osservazioni a CO 1.

Considerando

in diritto: 1. Le decisioni in materia di tutela giurisdizionale nei casi manifesti (art. 257 CPC), trattandosi di procedura sommaria, sono impugnabili, entro il termine di 10 giorni dalla notificazione con recla­mo se il valore litigioso è inferiore a fr. 10 000.– (art. 319 lett. a CPC e art. 321 cpv. 2 CPC). In concreto, il Pretore ha quantificato tale valore in fr. 8700.–, donde la competenza di questa Camera (art. 48 lett. d n. 1 LOG). Quanto alla tempestivit del rimedio giuridi­co, la decisione impugnata è pervenuta alla convenuta il 7 settembre 2021. Introdotto il 9 settembre 2021 (cfr. timbro sulla busta d'invio) il reclamo in esame è pertanto tempestivo.

2. Nella decisione impugnata, il Pretore, dopo avere accertato la

regolarità della messa in mora della conduttrice così come l'esistenza di una valida disdetta straordinaria in virtù dell'art. 257*d*

CO, ha ammesso i presupposti per ordinare l'espulsione della convenuta dagli enti locati in applicazione della procedura sommaria a tutela dei casi manifesti (art. 257 CPC).

3. Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b) In concreto, la reclamante, che non muove alcuna critica né agli accertamenti del primo giudice in merito alla regolarità della sua messa in mora e all'esistenza di una valida disdetta straordinaria, né sulle conseguenze giuridiche, si limita sostanzialmente a chiedere una proroga di 30 giorni per liberare i depositi presi in locazione.

La richiesta, non formulata davanti al Pretore, è nuova ed è inam­missibile, l'art. 326 cpv. 1 CPC vietando in seconda sede nuove conclusioni. Nel caso concreto, ci si può chiedere se in applicazione del principio di proporzionalità il Pretore non dovesse concedere alla convenuta un breve termine per lasciare gli enti locati e trovarsi una nuova sistemazione. Ad ogni modo, considerato che la convenuta ha ricevuto la disdetta del contratto il 21 maggio 2021 per il 30 giugno successivo e che tale atto non è stato contestato, l'interessata non poteva seriamente ritenersi sorpre­sa da un'imminente decisione di espulsione. Al momento in cui il Pretore ha statuito, essa aveva avuto quasi due mesi di tempo per organizzarsi e ad oggi essa ha beneficiato di un ulteriore mese per trovare una nuova sede. Non avendo adottato le necessarie misure necessarie in vista dello sfratto, la reclamante va rimessa alle sue responsabilità. Ne segue che, anche tenen­do conto della situazione creatasi in seguito alla pandemia da COVID-19, non si giustifica di concedere un lasso di tempo supplementare per liberare i depositi appartenenti all'istante. In siffatte circostanze il reclamo vede la sua sorte segnata.

4. Le spese processuali seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma si giustifica di rinunciare – eccezionalmente – a ogni riscossione, il rappresentante della reclamante, sprovvisto di cognizione giuridica, avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore. Non si pone problema di ripetibili o indennità di inconvenienza, il reclamo non essendo stato oggetto di notificazione.

Per questi motivi,

decide: 1. Il reclamo è irricevibile.

2. Non si riscuotono spese processuali.

3. Notificazione a:

– , . – avv. .

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città.

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.