Legislator Giurisprudenza & Legislazione
16.2013.42 • TRAC TI 16.2013.42 Generato dall'IA

Denial of Justice Complaint Mooted by Subsequent Ruling on Execution Proceedings

Numero d'incarto 16.2013.42
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio struck_off
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

An individual filed a complaint for denial of justice after initiating an action to contest an executive proceeding stemming from a debt collection based on a conciliation agreement concerning alleged arrears, where the initial conciliatory procedure had been terminated after an agreement was reached for installment payments totaling a lesser sum. The appellate court determined that the lower court subsequently issued a decision rejecting the main petition and lifting the provisional suspension of the execution procedure, rendering the complaint for delayed justice moot, and further reasoned that the time taken to reach the decision was not excessive, thus dismissing the appeal without costs or compensation.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 319 lett. c CPC, Art. 106 cpv. 1 CPC, Art. 107 cpv. 1 lett. f CPC, Art. 95 cpv. 3 lett. c CPC, Art. 100 cpv. 1 LTF, Art. 76 LTF; Denial of Justice Complaint Mooted by Subsequent Ruling on Execution Proceedings: The appellate court determined that the lower court subsequently issued a decision rejecting the main petition and lifting the provisional suspension of the execution procedure, rendering the complaint for delayed justice moot, and further reasoned that the time taken to reach the decision was not excessive, thus dismissing the appeal without costs or compensation.

Parole chiave

Generato dall'IA
esperimento di conciliazione e-justice azione di rivendicazione nel pignoramento domanda di continuazione dell'esecuzione amministrazione della giustizia cessazione dei pagamenti Reclamo per denegata giustizia

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 319 lett. c CPC

The appeal concerning denial of justice became moot because the lower court issued the final decision.

art. 106 cpv. 1 CPC

Cited in reasoning regarding the rule that court costs follow the event, although waived in the final order.

art. 107 cpv. 1 lett. f CPC

Cited as the basis for waiving the collection of judicial costs despite the general rule.

art. 95 cpv. 3 lett. c CPC

Cited in reasoning as the basis for not awarding an inconvenience indemnity.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 16.2013.42 · Lugano 8 ottobre 2013/mc · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Giani, presidente, Fiscalini e Stefani

vicecancelliera: · Jurissevich

sedente per statuire nella causa SE.2013.219 (accertamento dell'inesistenza del debito) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con istanza (recte: petizione) 28 maggio 2013 da

TERZ 1 (patrocinata dall'avv. PA 1) contro RE 1,

*giudicando ora sul reclamo per denegata giustizia del

26 settembre 2013 presentato da RE 1 nei confronti del*

Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 2;

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

che il 13 febbraio 2013 RE 1 ha presentato alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione

2 un'istanza di conciliazione volta ad ottenere dall'TERZ 1 il pagamento di fr. 6722.46 oltre interessi e accessori a titolo di stipendi arretrati, così come il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dall'associazione al precetto esecutivo n. __________ dell'Ufficio esecuzioni di Lugano (inc. CM.2013.122);

che il 28 marzo 2012 la procedura conciliativa è stata stralciata dai ruoli, avendo le parti raggiunto un accordo che prevedeva il versamento a RE 1 di fr. 6000., da pagarsi nella misura di fr. 2000. entro il 15 aprile 2013 e poi con rate mensili di

fr. 500. cadauna entro il 15 di ogni mese successivo, così come il ritiro – limitatamente a fr. 6000. – dell'opposizione interposta al citato PE e l'impegno da parte di RE 1 di non chiedere il proseguimento della procedura esecutiva prima di 15 giorni dalla scadenza infruttuosa del termine per il pagamento di una rata;

che, non avendo ricevuto alcun pagamento da parte dell'associazione, il 10 maggio 2013 RE 1 ha fatto notificare a quest'ultima la comminatoria di fallimento;

che una

domanda di revisione presentata il 27 maggio 2013 TERZ 1 contro la decisione di stralcio dell'autorità di conciliazione è

stata respinta il 30 luglio 2013;

che, nel

frattempo, con istanza (recte: petizione) del 28 maggio 2013 l'TERZ 1 ha introdotto un'azione di annullamento dell'esecuzione (art. 85*a* LEF), nella

quale ha chiesto l'annullamento della procedura esecutiva a suo carico, contestando la validità dell'accordo conciliativo (inc. SE.2013.219);

che con decisione inaudita parte del 31 maggio 2013 il Pretore ha provvisoriamente sospeso la procedura esecutiva;

che all'udienza del 21 agosto 2013 l'attrice ha confermato la propria domanda, mentre la convenuta non è comparsa;

che con

reclamo per ritardata giustizia del 26 settembre 2013 RE 1 ha chiesto a questa Camera di ingiungere al Pretore di emanare al più presto la decisione finale;

che con decisione del 24 settembre 2013, notificata il 3 ottobre 2013, il Pretore ha respinto la petizione e revocato la sospensione provvisoria della procedura esecutiva n. __________ dell'UE di Lugano;

che nelle circostanze descritte il reclamo per ritardata giustizia (art. 319 lett. c CPC) è divenuto privo d'oggetto e va tolto dai ruoli;

che nella fattispecie il tempo impiegato per emanare la decisione non appare eccessivo sicché, se non fosse divenuto privo d'oggetto, il reclamo per denegata giustizia avrebbe quindi dovuto essere respinto;

che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare ad ogni prelievo (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);

che in concreto non si giustifica pertanto riconoscere alla reclamante un'indennità di inconvenienza (art. 95 cpv. 3 lett. c CPC);

Per questi motivi,

decide: 1. Il reclamo è dichiarato privo d'oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.

2. Non si prelevano spese processuali.

3.Notificazione a:

–; –; – Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 2.

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno

30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di

diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.

95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.