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16.2013.19 • TRAC TI 16.2013.19 Generato dall'IA

Employer Appeal Dismissed for Insufficiently Motivated Challenge to Termination Extension

Numero d'incarto 16.2013.19
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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An employer appealed a lower court ruling that required payment of outstanding wages to an employee whose contract was terminated with a two-month notice period, despite the statutory minimum being one month, because the employee was ill during the notice period and the lower court extended the termination date by one month based on the illness, thereby applying the statutory protection against dismissal during incapacity to work. The appellate court dismissed the appeal because the appellant merely referenced prior submissions without adequately explaining how the lower court's application of law or factual findings were manifestly incorrect, failing to meet the procedural requirements for a properly motivated appeal challenging a decision regarding wrongful termination extension.

Regesto Legislator

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Art. 336c CO, Art. 321 cpv. 1 CPC, Art. 145 cpv. 1 lett. a CPC, Art. 320 CPC, Art. 335c CO, Art. 335c cpv. 1 CO; Employer Appeal Dismissed for Insufficiently Motivated Challenge to Termination Extension: The appellate court dismissed the appeal because the appellant merely referenced prior submissions without adequately explaining how the lower court's application of law or factual findings were manifestly incorrect, failing to meet the procedural requirements for a properly motivated appeal challenging a decision regarding wrongful termination extension.

Parole chiave

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accertamento inesatto dei fatti licenziamento o risoluzione del contratto salario minimo termine di disdetta incapacità di lavoro legittimazione a ricorrere

Disposizioni normative citate

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Art. 336c CO
Il dipendente, rimasto inabile al lavoro dall'8 al 15 agosto, ha chiesto di potere lavorare fino al 30 settembre, ritenendo posticipata di un mese la fine del contratto in applicazione dell'art. 336c CO.
Art. 321 cpv. 1 CPC
Cited as the basis for the inadmissibility of the appeal due to insufficient reasoning (although mentioned in the context of the appeal timeliness in paragraph 1, the final decision on inadmissibility in point 1 is derived from the failure to meet the requirements described in Art. 321 CPC in paragraph 4).
Art. 145 cpv. 1 lett. a CPC
Nella fattispecie la decisione impugnata è pervenuta alla convenuta il 13 marzo 2013, di modo che il termine d'impugnazione è cominciato a decorrere il 14 marzo 2013, è rimasto sospeso dal 24 marzo al 7 aprile 2013 (art. 145 cpv. 1 lett. a CPC) e sarebbe scaduto il 27 aprile 2013.
Art. 320 CPC
Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del
Art. 335c CO
In concreto, il Giudice di pace ha accertato che la disdetta era stata notificata al lavoratore, alle dipendenze della convenuta dal 1° settembre 2010, con un preavviso di due mesi, benché nel primo anno di servizio potesse essere data con preavviso di solo un mese giusta l'art. 335c CO.
Art. 335c cpv. 1 CO
336c CO non era applicabile solo alla prima parte, il Codice delle obbligazioni prevedendo una durata minima dei termini per disdire un contratto di lavoro (art. 335c cpv. 1 CO), ma lasciando alle parti la facoltà di stabilirne una più lunga (art.
Art. 335c cpv. 2 CO
1 CO), ma lasciando alle parti la facoltà di stabilirne una più lunga (art. 335c cpv. 2 CO).
Art. 114 lett. c CPC
Cited to establish that the procedure in labor contract actions is generally free of charge.

Giurisprudenza citata

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DTF 134 II 246
DTF 136 II 494
Non basta segnatamente che il reclamante affermi l'arbitrarietà della decisione impugnata adducendo considerazioni generiche (DTF 136 II 494 consid.
DTF 135 V 4
Egli deve così dimostrare, attraverso un' argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 135 V 4 consid.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 321 cpv. 1 CPC

Cited as the basis for the inadmissibility of the appeal due to insufficient reasoning (although mentioned in the context of the appeal timeliness in paragraph 1, the final decision on inadmissibility in point 1 is derived from the failure to meet the requirements described in Art. 321 CPC in paragraph 4).

art. 114 lett. c CPC

Cited to establish that the procedure in labor contract actions is generally free of charge.

art. 115 CPC

Cited to specify that court costs are not imposed in the absence of bad faith or frivolous litigation.

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Testo completo

Incarto n. 16.2013.19 · Lugano 13 maggio 2013/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

composta del giudice: · Giani, presidente

vicecancelliera: · Jurissevich

sedente per statuire sul reclamo del 15 aprile 2013 presentato dalla

RE 1

contro la sentenza emessa il 12 marzo 2013 dal Giudice di pace del circolo di Vezia nella causa n. 15-1/2012 (contratto di lavoro) promossa con istanza 2 gennaio 2012 da

CO 1 (rappresentato dall'RA 1);

esaminati gli atti

ritenuto

in fatto: A. RE 1 ha assunto dal 1° settembre 2010 CO 1 in qualità di operaio/autista/magazziniere con uno stipendio mensile lordo di fr. 3500.– oltre alla tredicesima. Il 22 giugno 2011 la datrice di lavoro ha disdetto il contratto di lavoro per il successivo 31 agosto. Il dipendente, rimasto inabile al lavoro dall'8 al 15 agosto, ha chiesto di potere lavorare fino al 30 settembre, ritenendo posticipata di un mese la fine del contratto in applicazione dell'art. 336c CO. RE 1 non ha acconsentito a tale richiesta, considerando terminata la relazione contrattuale il 31 agosto.

B. Ottenuta dal Giudice di pace del circolo di Vezia l'autorizzazione ad agire, con istanza

2 gennaio 2012 CO 1 ha convenuto RE 1 davanti al medesimo Giudice di pace per ottenere il pagamento di fr. 3337.50 oltre accessori. Nelle sue osservazioni del

5 marzo 2012 la convenuta ha proposto di respingere l'istanza. All'udienza del 21 agosto 2012, indetta per la discussione, l'istante ha ribadito le sue domande, mentre la convenuta non è comparsa.

C. Statuendo il 12 marzo 2013 il Giudice di pace ha accolto l'istanza, condannando la convenuta al pagamento di fr. 3337.50 oltre interessi al 5% dal 30 settembre 2011. La tassa di giustizia e le spese sono state poste a carico dello Stato, mentre la convenuta è stata obbligata a rifondere all'istante un'indennità di fr. 150.–.

D. Con scritto 15 aprile 2013 RE 1 è insorta contro il predetto giudizio. L'atto non è stato notificato alla controparte.

Considerando

in diritto: 1. Le decisioni emanate nella procedura semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie la decisione impugnata è pervenuta alla convenuta il 13 marzo 2013, di modo che il termine d'impugnazione è cominciato a decorrere il 14 marzo 2013, è rimasto sospeso dal 24 marzo al 7 aprile 2013 (art. 145 cpv. 1 lett. a CPC) e sarebbe scaduto il 27 aprile 2013. Consegnato alla Posta svizzera il 15 aprile 2013 (cfr. busta di intimazione) il “reclamo” è pertanto tempestivo.

2. Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del

diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b). Il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che, relativamente all'applicazione del diritto, occorre spiegare in modo conciso, riferendosi all'oggetto del litigio, in cosa consiste la violazione e su quali punti il giudizio contestato viene impugnato (cfr. DTF 134 II 246 consid. 2.1). Quanto all'accertamento dei fatti, la definizione di “manifestamente errato” corrisponde a quella dell'arbitrio ragione per cui il reclamante non può limitarsi a criticare la decisione impugnata come in una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera, opponendo semplicemente la propria opinione a quella del primo giudice (DTF 136 II 494 consid.

2.8 con riferimenti). Egli deve così dimostrare, attraverso un' argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 135 V 4 consid. 1.3, con rinvii). Non basta segnatamente che il reclamante affermi l'arbitrarietà della decisione impugnata adducendo considerazioni generiche (DTF 136 II 494 consid. 2.8).

3. In concreto, il Giudice di pace ha accertato che la disdetta era stata notificata al lavoratore, alle dipendenze della convenuta dal 1° settembre 2010, con un preavviso di due mesi, benché nel primo anno di servizio potesse essere data con preavviso di solo un mese giusta l'art. 335c CO. Ma, poiché durante il periodo di disdetta, il dipendente aveva presentato un certificato medico per inabilità dall'8 al 15 agosto 2011, per il primo giudice tale periodo di inabilità lavorativa aveva procrastinato il termine di fine del lavoro al 30 settembre 2011 sulla base dell'art. 336c CO. Il Giudice ha poi rilevato che l'aver disdetto il contratto di lavoro con un preavviso più lungo di quello minimo legale, non aveva per effetto di suddividere il periodo di disdetta in una parte legale e in una parte volontaria, di modo che l'art. 336c CO non era applicabile solo alla prima parte, il Codice delle obbligazioni prevedendo una durata minima dei termini per disdire un contratto di lavoro (art. 335c cpv. 1 CO), ma lasciando alle parti la facoltà di stabilirne una più lunga (art. 335c cpv. 2 CO).

4. Ora, lo scritto introdotto il 15 aprile 2013 dalla reclamante si limita a confermare “integralmente quanto abbiamo già avuto modo di comunicare alla spett. Giudicatura di pace del circolo di Vezia in data 5 marzo 2012 e per non ripeterci alleghiamo copia che fa parte integrante di questo ricorso”. Tale allegato non adempie però le esigenze di motivazione imposte dalla procedura per essere trattato come un reclamo.Sennonché, per tacere del fatto che un semplice rinvio agli allegati prodotti in prima istanza non è conforme all'esigenza di motivazione (Jeandin in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 4 ad art. 321 e n. 3 ad art. 311), la reclamante contrappone semplicemente la propria opinione a quella del primo giudice senza spiegare perché quest'ultima sarebbe insostenibile né pretendere che il giudice abbia erroneamente applicato il diritto. Ne discende che il “reclamo”, manifestamente non motivato in modo sufficiente, si rivela irricevibile.

5. La procedura nelle azioni derivanti da contratto di lavoro è gratuita (art. 114 lett. c CPC) salvo in caso di malafede o temerarietà processuali, circostanze non realizzate nella fattispecie (art. 115 CPC). Non si pone problema di indennità all'istante, a cui il reclamo non è stato notificato.

Per questi motivi,

decide: 1. Il reclamo è irricevibile.

2. Non si prelevano spese giudiziarie.

3. Notificazione a:

; .

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Vezia.

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno

30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di

diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.

95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.