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16.2011.64 • TRAC TI 16.2011.64 Generato dall'IA

Property Owner Appeal of Boundary Commission Ruling Denied

Numero d'incarto 16.2011.64
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A property owner appealed a lower court's decision that upheld a boundary commission's ruling, which denied the owner's objection against a land survey that allocated approximately 400 m2 of disputed land to the neighboring owner. The appellate court dismissed the appeal because the appellant failed to sufficiently demonstrate that the lower court erred in its factual findings or legal application, noting that the appellant's claim relied on a vague, informal 2002 sales contract, which was insufficient to overcome the technical findings of the official survey and the lower court's assessment that the appellant did not meet the burden of proving ownership of the claimed area.

Regesto Legislator

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Art. 404 cpv. 1 CPC, Art. 405 cpv. 1 CPC, Art. 320 CPC, Art. 321 cpv. 1 CPC, Art. 950 cpv. 1 CC, Art. 950 cpv. 2 CC; Property Owner Appeal of Boundary Commission Ruling Denied: The appellate court dismissed the appeal because the appellant failed to sufficiently demonstrate that the lower court erred in its factual findings or legal application, noting that the appellant's claim relied on a vague, informal 2002 sales contract, which was insufficient to overcome the technical findings of the official survey and the lower court's assessment that the appellant did not meet the burden of proving ownership of the claimed area.

Parole chiave

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regime della proprietà credito contestato tassazione delle spese frazionamento compravendita non attribuzione a una zona

Disposizioni normative citate

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Art. 404 cpv. 1 CPC
Fino alla loro conclusione davanti alla giurisdizione adita, i procedimenti pendenti al momento dell'entrata in vigore del Codice di diritto processuale civile svizzero continuano a essere regolati dalla legge anteriore (art. 404 cpv. 1 CPC).
Art. 405 cpv. 1 CPC
Alle impugnazioni si applica invece il diritto in vigore al momento della comu­nicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC).
Art. 320 CPC
Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del
Art. 321 cpv. 1 CPC
Il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la decisione impugnata come in una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera, opponendo semplicemente la propria opinione a quella del primo giudice (DTF 136 II 494 consid.
Art. 950 cpv. 1 CC
Cited in the reasoning regarding the basis for the inscription and description of properties in the land register, but NOT cited in the dispositive.
Art. 950 cpv. 2 CC
Cited in the reasoning regarding the qualitative and technical requirements of official measurements, but NOT cited in the dispositive.
Art. 34 cpv. 2 lett. a LGeo
Art. 28 cpv. 3 lett. e OMU
In sintesi, la decisione della commissione di misurazione può essere contestata davanti al giudice civile nel quadro di un'azione di accertamento della proprietà, nell'ambito della quale il giudice esamina liberamente la decisione su opposizione (art. 28 cpv. 3 lett. e OMU).

Giurisprudenza citata

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DTF 136 II 494
1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la decisione impugnata come in una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera, opponendo semplicemente la propria opinione a quella del primo giudice (DTF 136 II 494 consid.
DTF 135 V 4
4.1), bensì deve dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 135 V 4 consid.
DTF 133 III 591
Non basta segnatamente che il reclamante affermi l'arbitrarietà della decisione impugnata adducendo considerazioni generiche (DTF 133 III 591 consid.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 106 cpv. 1 CPC

Cited as the general rule for allocating costs, although an exception was made in the final order.

art. 950 cpv. 1 CC

Cited in the reasoning regarding the basis for the inscription and description of properties in the land register, but NOT cited in the dispositive.

art. 950 cpv. 2 CC

Cited in the reasoning regarding the qualitative and technical requirements of official measurements, but NOT cited in the dispositive.

art. 8 CC

Cited in the reasoning regarding the burden of proof for property acquisition, but NOT cited in the dispositive.

art. 216 cpv. 1 CO

Cited in the reasoning regarding the requirement for a public deed for land sale contracts, but NOT cited in the dispositive.

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Testo completo

Incarto n. 16.2011.64 · Lugano 1 giugno 2012/rs · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Giani, presidente, Epiney-Colombo e Pellegrini

vicecancelliera: · Petralli Zeni

sedente per statuire sul reclamo 3 ottobre 2011 presentato da

RE 1,

contro la sentenza emessa l'8 settembre 2011 dal Giudice di pace del circolo della Riviera nella causa n. 10c/10 (ricorso contro decisione Commissione di misurazione) promossa con istanza 10 marzo 2010 nei confronti di

CO 1;

esaminati gli atti

ritenuto

in fatto: A. Nell'ambito della procedura di demarcazione dei confini e misurazione particellare ufficiale nel Comune di __________, RE 1, proprietario della particella 1384 MU __________, ha inoltrato il 18 ottobre 2008 un'opposizione contro i piani di demarcazione dei confini e i registri rivendicando l'attribuzione in proprietà di una superficie di 200 m2 della particella 1383 MU __________ appartenente a CO 1. Con decisione 11 gennaio 2010 la Commissione cantonale di misurazione ha respinto l'opposizione.

B. Il 16 febbraio 2010 RI 1 ha convenuto CO 1 davanti al Pretore del Distretto di Riviera chiedendo di annullare la decisione della Commissione di misurazione e di accogliere la sua opposizione. Accertato il valore litigioso in fr. 500.–, il Pretore ha trasmesso gli atti al Giudice di pace del circolo di Riviera. All'udienza del 4 aprile 2010, indetta per la discussione, il convenuto ha proposto di respingere l'istanza. Statuendo l'8 settembre 2011 il Giudice di pace, basandosi sulle risultanze istruttorie e in particolare sulla deposizione del geometra __________ ha respinto l'istanza.

C. Con reclamo

3 ottobre 2011 RE 1 è insorto contro il predetto giudizio chiedendone l'annullamento nel senso di accogliere la sua azione. Il memoriale non è stato oggetto di intimazione.

Considerando

in diritto: 1. Fino alla loro conclusione davanti alla giurisdizione adita, i procedimenti pendenti al momento dell'entrata in vigore del Codice di diritto processuale civile svizzero continuano a essere regolati dalla legge anteriore (art. 404 cpv. 1 CPC). Alle impugnazioni si applica invece il diritto in vigore al momento della comu­nicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie la

sentenza del Giudice di pace è stata emanata l'8 settembre 2011 sicché il reclamo soggiace alla legge nuova. Tempestivo il reclamo, sotto questo profilo, è ricevibile.

2. Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del

diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b). Il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la decisione impugnata come in una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera, opponendo semplicemente la propria opinione a quella del primo giudice (DTF 136 II 494 consid. 2.8; 134 II 351 consid. 3; 133 III 589 consid. 4.1), bensì deve dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 135 V 4 consid. 1.3, con rinvii). Non basta segnatamente che il reclamante affermi l'arbitrarietà della decisione impugnata adducendo considerazioni generiche (DTF 133 III 591 consid. 2).

3. Il Giudice di pace ha respinto l'istanza dopo avere accertato che la demarcazione effettuata dal geometra era corretta, nel senso che era stata allestita seguendo le indicazioni delle parti interessate, in maniera da far collimare le rispettive richieste e pretese tenendo conto della vecchia terminazione esistente. Per di più, ha soggiunto, “l'entità delle superfici indicate sono da considerare con estrema prudenza, essendo spesso imprecise, rispettivamente calcolate in maniera grossolana e approssimativa”, al ché “la situazione fondiaria in tale zona __________ non sarebbe altrimenti ricostruibile, soprattutto utilizzando le metrature che risultano dalle scritture in possesso dei proprietari”. E a comprova di ciò, ha epilogato il primo giudice, la proprietà del rustico è stata modificata intestandola al convenuto (*recte:* istante).

Il reclamante rileva che al momento del sopralluogo con il geometra gli erano stati assegnati 600 m2 ma successivamente la particella assegnatagli era di soli 400 m2, il resto essendo conglobato nel fondo del convenuto. Egli sostiene poi che le figlie del venditore da cui aveva acquistato il fondo gli hanno confermato che il terreno ceduto al convenuto “era per favorire la recinzione della proprietà attorno alla loro casetta di vacanze… questa parte di terreno di 104 mq”. In definitiva, per il reclamante, il convenuto prima del raggruppamento terreni sul monte __________ era proprietario di una

superficie di 500 m2 mentre in seguito essa è aumentata a oltre 2500 m2, area che gli permette di accedere alla sua proprietà senza sottrarre il 33% della

sua che “deve essermi restituita”.

4. a) L'iscrizione e la descrizione dei singoli fondi nel registro fondiario federale ha luogo sulla base di una misurazione ufficiale (art. 950 cpv. 1 CC e 40 cpv. 1 Tit. fin. CC), di cui la legge sulla geoinformazione (RS 510.62) disciplina i requisiti qualitativi e tecnici (art. 950 cpv. 2 CC) e la cui esecuzione compete ai Cantoni (cfr. art.

34 cpv. 2 lett. a LGeo e art. 12 e 43 dell'Ordinanza sulla misurazione ufficiale: RS 211.432.2).

Nel Cantone Ticino, la procedura di demarcazione dei fondi è regolata dalla legge sulla misurazione ufficiale (RL. 4.1.4.0), la quale prevede, in particolare, che l'accertamento dei confini avviene sul posto ed è eseguito dal geometra assuntore sulla base di piani, di riprese fotogrammetriche o di altri documenti idonei definiti dal regolamento (art. 20 cpv. 1 e 2). Terminati la demarcazione, il primo rilevamento o il rinnovamento catastale, se sono toccati i diritti dei proprietari fondiari, il Comune interessato, previa autorizzazione del servizio di vigilanza, procede alla pubblicazione dell'avviso di deposito pubblico ai sensi dell'OMU (art. 35 cpv. 1). Ogni proprietario fondiario può inoltrare opposizione alla commissione di misurazione contro le risultanze degli atti pubblicati relativi al tracciato dei confini delle proprietà fondiarie entro 15 giorni dalla scadenza del periodo di esposizione (art. 36 cpv. 1). Le azioni contro le decisioni della commissione sono poi proponibili al giudice civile ordinario entro il termine di 30 giorni (art. 11 cpv. 3). In sintesi, la decisione della commissione di misurazione può essere contestata davanti al giudice civile nel quadro di un'azione di accertamento della proprietà, nell'ambito della quale il giudice esamina liberamente la decisione su opposizione (art. 28 cpv. 3 lett. e OMU).

b) Nella fattispecie, litigiosa è la proprietà di circa 400 m2 di terreno situati sul Monte __________ che il geometra ha assegnato a CO 1. Ora, da un “atto di vendita di terreno” del 24 giugno 2002 risulta che __________, __________, __________ e __________,

eredi __________, hanno venduto a RE 1 “un pezzo di terreno sul __________ nel Comune di __________”, della superficie di 600 m2 (doc. 1, 9° foglio). Per tacere del fatto che i contratti di vendita che hanno per oggetto un

fondo richiedono per la loro validità un atto pubblico (art. 216 cpv. 1 CO), ovvero devono essere redatti da un notaio (art. 2 LN) oppure dal segretario comunale quando il valore non supera i fr. 2000.– (art. 19 LAC) e contenere i dati previsti dall'art. 49 LN (quali le generalità complete delle parti, l'esatta indicazione dell'oggetto della vendita e la chiara formulazione degli accordi intervenuti tra le parti), la designazione della superficie è vaga e non permette di determinare oggettivamente l'oggetto della vendita.

c) Il reclamante sostiene che in un primo tempo il geometra gli aveva assegnato 600 m2 salvo poi ridurre la superficie del suo fondo a 400 m2. Al riguardo __________ ha invero avuto modo di riferire che RE 1 “questa modifica l'aveva vista più volte sui piani e probabilmente non l'aveva mai accettata con convinzione” ma ha poi soggiunto che “ci siamo parzialmente accordati in zona __________

con l'aumento della superficie del suo mappale 1353 in fondo alla campagna __________. E difatti in conclusione dell'accertamento in questa zona lui

ha ricevuto il doppio della superficie picchettata in precedenza. Alla fine siamo riusciti nell'intento, con gli altri comproprietari, ad attribuirgli per intero il rustico situato sulla particella oggetto del contendere. Da quel momento chiaramente la superficie attorno risultava sicuramente più preziosa per lui” (deposizione dell'8 giugno 2010).

d) Dal canto suo CO

1 ha affermato che nel 1975 suo padre aveva acquistato da __________ 120 m2 “per l'accesso all'abitazione”. E per il geometra, tale superficie si riferisce alla strada (deposizione

di __________ dell'8 giugno 2010). Ora, è vero che, per quel che riguarda l'ubicazione della superficie, anche tale scrittura privata è approssimativa, ovvero inidonea oggettivamente a determinare concretamente l'oggetto della vendita. Resta il fatto che sulla base dell'art. 8 CC spettava all'istante dimostrare di avere acquisito la proprietà rivendicata. Sulla base del solo “contratto” del

24 giugno 2002 non è però ragionevolmente possibile accertare ove questa si situasse, ovvero se tale superficie corrisponda a quella poi assegnata al convenuto. Né egli ha proposto altre prove che avrebbero potuto suffragare il suo convincimento. In sostanza, non essendo stata portata nella fattispecie la prova univoca e non potendosi escludere completamente la possibilità del contrario, è impossibile concludere per la predominanza degli elementi affermativi su quelli negativi (cfr. Rep. 1974 pag. 128). Ciò posto il reclamo, con il quale il reclamante si limita a riprendere la sua opinione senza confrontarsi criticamente con il giudizio impugnato, non è atto a confutare le conclusioni del Giudice di pace.

5. Gli oneri del giudizio odierno seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, il reclamante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore. Non si pone problema di ripetibili alla controparte, l'atto non essendo stato intimato per osservazioni.

Per questi motivi,

decide: 1. Il reclamo è respinto.

2. Non si riscuotono spese giudiziarie né si assegnano ripetibili.

3. Notificazione a:

–; –.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo della Riviera.

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno

30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di

diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.

95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.