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16.2010.54 • TRAC TI 16.2010.54 Generato dall'IA

Heirs' Appeal on Land Demarcation Dismissal Due to Lack of Hearing

Numero d'incarto 16.2010.54
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The petitioners, heirs of a deceased individual, appealed a lower court's decree that dismissed their action challenging a land demarcation commission's decision to assign a disputed property parcel to "unknown owners," arguing that the lower court lacked jurisdiction because the initial opposition before the commission was filed by different parties, and the petitioners lacked proper representation. The reviewing court found the appeal admissible because the lower court's ruling, which dismissed the action based on procedural prerequisites, constituted a "judgment" rather than a mere decree, and crucially, the lower court violated the petitioners' fundamental right to be heard by issuing the dismissal without allowing them to respond to the identified grounds for inadmissibility, thus necessitating the annulment of the decision.

Regesto Legislator

Ufficiale

Ricorso contro decisione commissione di misurazione - ricevibilità ricorso per cassazione - mancanza di un presupposto processuale decisa con sentenza - diritto di essere sentito della parte alla quale è negata la capacità - azione contro proprietari sconosciuti

Parole chiave

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diritti degli eredi diritto di essere sentito incompetenza per materia nullità procedurale ricorso per annullamento nel diritto dell'Unione motivo di revisione

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 129 I 135
È vero che una violazione del diritto d'essere sentito può considerarsi sanata qualora la parte abbia avuto modo di esprimersi davanti a un'autorità di ricorso munita di piena cognizione in fatto e in diritto (DTF 129 I 135 consid.
DTF 114 II 32
Property Registration Claim by Appropriation Denied Due to Unknown Owner Status
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 327 CPC

Cited in the appeal grounds, which justified the review of the case by the Court of Cassation.

art. 84 CPC

Cited as violated by the lower court, infringing on the parties' right to be heard.

art. 142 cpv. 1 lett. b CPC

Cited to establish the nullity of the lower court's act due to violation of the right to be heard.

art. 142 cpv. 2 CPC

Cited to establish that the nullity must be noted ex officio.

art. 146 CPC

Cited to confirm that nullity due to violation of the right to be heard also applies to judgments if appealed.

art. 148 cpv. 1 CPC

Cited in the reasoning regarding the allocation of judicial costs (though ultimately waived in the dispositive).

art. 93 cpv. 1 CPC

Cited to explain the correct procedure for clarifying doubtful procedural prerequisites (ordering an hearing).

art. 93 cpv. 2 prima frase CPC

Cited to explain the procedure for ordering written exchanges prior to an hearing for complex procedural issues.

art. 97 n. 4 CPC

Cited regarding the judge's duty to examine procedural prerequisites, including party capacity, ex officio.

art. 99 cpv. 1 CPC

Cited regarding the judge's ability to order clarification of doubtful prerequisites.

art. 100 cpv. 1 CPC

Cited to distinguish between decrees (ruling on procedural prerequisites) and sentences/final decisions.

art. 98 CPC

Cited to state that the procedure for settling procedural incidents should be followed analogously regarding the right to be heard.

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Testo completo

Incarto n. 16.2010.54 · Lugano 30 agosto 2010/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Giani, presidente, Epiney-Colombo e Lardelli

segretaria: · Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 7 giugno 2010 presentato da

RI 1 RI 1 RI 2 RI 3 RI 3 membri della comunione ereditaria fu __________ __________ __________ (patrocinate dall’PA 1, )

contro il decreto emesso il 27 maggio 2010 dal Pretore del Distretto di Riviera, nella causa IU.2010.18 (ricorso contro decisione Commissione di misurazione) promossa con istanza 11 febbraio/20 maggio 2010 nei confronti di

CO 2“ della particella n.__________ MU di __________ (rappresentati dalla , );

esaminati gli atti

ritenuto

in fatto: A. Nell'ambito della procedura volta alla demarcazione dei confini e alla misurazione particellare ufficiale nel Comune di __________, i coniugi RI 1 e __________ hanno inoltrato il 20 ottobre 2008 tempestiva opposizione contro i piani di demarcazione dei confini e i registri nel Comune di __________, rivendicando l'attribuzione in proprietà, in favore degli eredi di __________ __________ __________ (ovvero la medesima RI 1, RI 3 e RI 2), della particella n. __________ MU __________. Secondo gli opponenti detto fondo, inizialmente attribuito a __________ e da questa dichiarato non essere di sua proprietà, sarebbe stato erroneamente attribuito a proprietari rimasti sconosciuti. Con decisione dell'11 gennaio 2010 la Commissione cantonale di misurazione, designata dal Consiglio di Stato

con risoluzione n. 3186 del 17 giugno 2008, ha respinto l'opposizione di RI 1 e __________ e ha deciso di intestare la particella __________ MU __________ a

“proprietari sconosciuti”.

B. L'11 febbraio 2010 RI 1 e __________ si sono rivolti al Pretore del Distretto di Riviera contestando la decisione della Commissione cantonale di misurazione. Il giorno successivo il Pretore ha assegnato agli istanti un termine di trenta giorni per “riformulare le vostre richieste in dovuta forma”. Con istanza del 20 maggio

2010 RI 1, RI 3 e RI 2, membri della comunione ereditaria fu __________, hanno chiesto che la decisione della Commissione

cantonale di misurazione fosse completata nel senso di assegnare loro la proprietà del fondo n. __________ MU __________.

C. Con “decreto” del 27 maggio 2010 il Pretore ha dichiarato l'azione inammissibile difettando alle istanti la legittimazione ad agire in giudizio, la parte istante (RI 1, RI 3 e RI 2) essendo diversa da quella che aveva inoltrato opposizione davanti alla Commissione cantonale di misurazione (RI 1 e __________) e RI 1 non rappresentando validamente gli altri membri della comunione ereditaria fu __________. Egli ha così ritenuto che in mancanza di una tempestiva opposizione contro i piani di demarcazione dei confini e i registri nel Comune di __________ alla competente Commissione, l'azione giudiziaria doveva considerarsi tardiva.

D. Contro la decisione appena citata RI 1, RI 3 e RI 2 sono insorte con un ricorso per cassazione del 7 giugno 2010 per ottenerne l'annullamento e il rinvio degli atti al primo giudice affinché decida il merito della lite. Le ricorrenti, richiamandosi al titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. g CPC, si dolgono della lesione del loro diritto di essere sentite, il primo giudice avendo respinto la loro azione senza aver dato loro la possibilità di esprimersi sul presupposto processuale, peraltro nemmeno evidenziato al momento in cui egli aveva assegnato un termine per riproporre l'istanza nelle debite forme. Il ricorso non ha formato oggetto di intimazione.

Considerando

in diritto: 1. L'art. 327 CPC permette di impugnare con ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei Pretori come istanza unica, ossia solo decisioni formali che pongono fine alla lite quali le sentenze o i decreti di stralcio (Cocchi/Trezzini, CPC annotato e massimato, Lugano 2000, n. 3 ad art. 327). Ora, sui presupposti e le eccezioni processuali il giudice statuisce mediante decreto (art. 100 cpv. 1 CPC). In realtà egli statuisce con “decreto” qualora accerti il presupposto processuale o respinga l'eccezione. Qualora ravvisi la mancanza del presupposto processuale o accolga l'eccezione, come nella fattispecie, egli respinge l'azione in ordine e il suo pronunciato costituisce pertanto una “sentenza” (v. Cocchi/Trezzini, op. cit., pag. 315 nota 378; Olgiati, Le norme generali per il procedimento civile nel Cantone Ticino, pag. 391). Ciò premesso il ricorso per cassazione è ricevibile.

2. Il giudice esamina d'ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i presupposti processuali, compresa la capacità delle parti o dei loro rappresentanti (art. 97 n. 4 CPC). La qualità per agire pertiene alle condizioni sostanziali della pretesa ed è un presupposto di merito poiché deve essere verificata d'ufficio ad ogni stadio di causa (RtiD II-2008 pag. 657 consid. 2; I-2008 pag. 1092 consid. 5a). Non sussistendo motivo per trattare diversamente i presupposti di merito da quelli processuali, se un presupposto sembra dubbio, il giudice ne ordina l'accertamento (art. 99 cpv. 1 CPC). Ora, che il giudice non debba necessariamente attendere l'udienza di discussione – come prevede l'art.

99 cpv. 1 CPC – per ordinare l'accertamento di un presupposto dubbio è vero (Cocchi/Trezzini, op. cit., pag. 315 nota

377). Resta il fatto però ch'egli deve rispettare il diritto di essere sentito delle parti. A tal fine è sufficiente che segua, per analogia, la procedura degli incidenti processuali (art. 98 CPC): egli ordina perciò l'accertamento del presupposto da chiarire e indice un'udienza (art. 93 cpv. 1 CPC). Se mai, ravvisandosi particolari difficoltà, il giudice può ordinare che la discussione della domanda processuale “sia preceduta da un unico scambio di atti scritti” (art. 93 cpv. 2 prima frase CPC), ma ciò non lo esonera dal convocare poi le parti.

3. Nella fattispecie non consta nulla del genere. Esaminata l'istanza il Pretore l'ha dichiarata inammissibile senza seguire procedura alcuna. Ciò offende non solo le regole più elementari di un equo processo, ma viola apertamente il diritto di esprimersi delle parti (art. 84 CPC), e soprattutto della parte istante la quale si è vista respingere l'azione in ordine senza aver potuto prendere posizione sull'esistenza del presupposto di merito. Ora, un atto di procedura diretto contro una parte che non è stata messa in condizione di rispondere è nullo (art. 142 cpv. 1 lett. b CPC) e la nullità va rilevata d'ufficio (art. 142 cpv.

2 CPC). Ciò vale non solo per gli atti di procedura, ma anche per le sentenze, ove siano impugnate (art. 146 CPC). È vero che una violazione del diritto d'essere sentito può considerarsi sanata qualora la parte abbia avuto modo di esprimersi davanti a un'autorità di ricorso munita di piena cognizione in fatto e in diritto (DTF 129 I 135 consid. 2.2.3, 364 consid. 2.1, 127 V 438 consid. 3d/aa, 126 I 72 in alto, 126 V 132 consid. 2), ma tale sanatoria costituisce l'eccezione, non la regola, e comunque non giova nell'ambito di un ricorso per cassazione. Ne segue che la sentenza del Pretore va dichiarata nulla per inosservanza del contraddittorio.

4.Per quanto attiene poi al fatto per le istanti di aver convenuto in giudizio dei “proprietari sconosciuti”, va rilevato che scopo della presente azione è quello di accertare il loro diritto di proprietà sulla particella n. __________ MU __________, della quale sono ignoti i proprietari. Nell'ambito della procedura di demarcazione dei confini nel Comune di __________, la Commissione cantonale di misurazione ha inizialmente interpellato __________, alla quale il fondo controverso era stato assegnato. Siccome quest’ultima ha dichiarato che la particella n. __________ non era di sua proprietà e gli opponenti non hanno “adempiuto al dovere probatorio che loro incombeva, nemmeno con un grado di verosimiglianza accettabile” (cfr. decisione 11 gennaio 2010, pag. 3 punto 4), la Commissione ha deciso di intestare la particella n. __________ MU __________ a proprietari sconosciuti. In simile evenienza non può essere negata alle istanti la possibilità di introdurre un'azione giudiziaria volta a determinare il loro eventuale diritto di proprietà sul menzionato fondo che figurerebbe nel registro fondiario come appartenente a proprietario sconosciuto (cfr. DTF 114 II 32 circa un caso analogo di un fondo intestato a proprietario sconosciuto e amministrato dalla Delegazione tutoria comunale).

5. Gli oneri del giudizio odierno seguirebbero il principio della soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma si giustifica equitativamente di rinunciare a ogni prelievo. Quanto alle ripetibili, la parte convenuta non avendo proposto di respingere il ricorso non può essere tenuta a sopportare costi, mentre lo Stato del Cantone Ticino non è parte in causa (sulla nozione di “parte”: Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. V, n. 2 ad art. 156 e n. 1 ad art. 159) e non può essere tenuto a rifondere alcunché (Rep. 1997 pag. 137 consid. 4).

Per questi motivi,

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione è accolto, nel senso che la sentenza impugnata è annullata.

2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

, ; .

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Riviera.

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente La segretaria

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno

30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di

diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.

95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF..