Wage Dispute: Incorrect Cassation Appeal Treated as Appeal and Remanded
Sintesi Legislator
Generato dall'IAIn a labor dispute where a claimant sought payment of approximately CHF 8,217.00 in outstanding wages, and the lower court partially granted the claim, the defendant filed an appeal seeking the complete rejection of the claim using the procedure for a Cassation Appeal. The reviewing court reasoned that because the original claim value exceeded the CHF 8,000 threshold, the appropriate remedy against the lower court's decision was an Appeal, not a Cassation Appeal, which is reserved for cases valued at CHF 8,000 or less. Despite the procedural error, the court decided to treat the incorrectly filed Cassation Appeal as a properly filed Appeal and, for jurisdictional reasons, ordered the case file to be transmitted to the competent Civil Chamber of Appeal for further review.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 327 CPC, Art. 13 LOG, Art. 15 CPC, Art. 126 CPC; Wage Dispute: Incorrect Cassation Appeal Treated as Appeal and Remanded: The reviewing court reasoned that because the original claim value exceeded the CHF 8,000 threshold, the appropriate remedy against the lower court's decision was an Appeal, not a Cassation Appeal, which is reserved for cases valued at CHF 8,000 or less. Despite the procedural error, the court decided to treat the incorrectly filed Cassation Appeal as a properly filed Appeal and, for jurisdictional reasons, ordered the case file to be transmitted to the competent Civil Chamber of Appeal for further review.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe appeal was transmitted ex officio to the Second Civil Chamber based on this procedural rule.
Testo completo
Incarto n. 16.2002.00086 · Lugano 21 ottobre 2002/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello
Composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Cocchi e Giani
Segretaria: · Petralli Zeni, vicecancelliera
sedente per giudicare il ricorso per cassazione 14 ottobre 2002 presentato da
__________ (patr. dall'avv. __________ contro
la sentenza 30 settembre 2002 del Pretore del Distretto di Riviera nella causa a procedura speciale in materia di contratto di lavoro promossa con istanza 9 ottobre 2000 da
__________ (rappr. dal __________
con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 8'217.– oltre interessi a titolo di pretese salariali, domanda parzialmente accolta dal primo giudice,
ricorrente il convenuto il quale, con atto ricorsuale 14 ottobre 2002, ha richiesto la cassazione del giudizio impugnato con la conseguente integrale reiezione dell'istanza;
considerato che il ricorso per cassazione è dato contro le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica (art. 327 CPC), ovvero per le cause il cui valore non supera l'importo di fr. 8'000.– (art. 13 LOG);
che questo limite vale anche nell'ambito delle procedure per azioni derivanti dal contratto di lavoro (Cocchi/ Trezzini, CPC–TI, ad art. 418, m. 1);
che quando l'appellabilità dipende dal valore delle domande, questo è determinato dalle conclusioni prese dall'appellante nell'ultimo atto di causa davanti al giudice di prima istanza (art. 15 CPC);
che nel caso di specie, poiché la domanda dell'istante –rimasta immutata e contestata integralmente fino alla sentenza– concerne un importo di complessivi fr. 8'217.–, l'unico rimedio possibile contro la sentenza del pretore è l'appello, indipendentemente dal fatto che l'istanza sia stata accolta limitatamente a fr. 4'807.–;
che un'impugnazione presentata nella forma del ricorso per cassazione non è nulla, ma può essere esaminata come appello se questo è il rimedio corretto e ammissibile, anche se manca la dichiarazione esplicita di appellare e le domande precise (Cocchi/Trezzini, op.cit., ad art. 307, m. 22);
che il ricorso va quindi trasmesso d'ufficio alla Seconda Camera civile per sua competenza (art. 126 CPC);
che il Tribunale di appello ritiene di dover mantenere tali prassi anche se più generosa rispetto alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 120 II
270 dove si afferma che una conversione d'ufficio di un rimedio giuridico è impossibile quando un ricorrente, patrocinato da un difensore professionista, sceglie espressamente un via di ricorso sebbene non possa ignorare che la stessa non è aperta).
Motivi per i quali,
decreta: 1. Il ricorso per cassazione 14 ottobre 2002 di __________ è trasmesso per competenza alla Seconda Camera civile del Tribunale d'appello.
2. Il presente giudizio è esente da spese e tassa di giustizia.
3. Intimazione a:
__________
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Riviera e alla Seconda Camera civile con la trasmissione dell’intero incarto.
Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria