Legislator Giurisprudenza & Legislazione
16.2002.70 • TRAC TI 16.2002.70 Generato dall'IA

Cancellation Penalty Dispute: Lack of Proof of Contractual Agreement

Numero d'incarto 16.2002.70
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A company sought payment from a defendant for a cancellation penalty related to a travel booking, which the lower court rejected, finding no written proof of a contract. The appellate court upheld the decision, reasoning that the burden of proof lay with the plaintiff to demonstrate the mutual consent necessary for contract formation, and since the plaintiff failed to provide evidence or propose taking testimony despite the defendant's denial of a contract and only admitting to seeking an offer, the lack of proof for the contractual basis of the penalty justified rejecting the claim, as the defendant's subsequent communication about renouncing the trip did not constitute an admission of a binding agreement.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 331 CPC, Art. 327 lett. g CPC, Art. 8 CC, Art. 1 CO, Art. 148 CPC, art. 327 segg. CPC; Cancellation Penalty Dispute: Lack of Proof of Contractual Agreement: The appellate court upheld the decision, reasoning that the burden of proof lay with the plaintiff to demonstrate the mutual consent necessary for contract formation, and since the plaintiff failed to provide evidence or propose taking testimony despite the defendant's denial of a contract and only admitting to seeking an offer, the lack of proof for the contractual basis of the penalty justified rejecting the claim, as the defendant's subsequent communication about renouncing the trip did not constitute an admission of a binding agreement.

Parole chiave

Generato dall'IA
contratto di organizzazione di viaggio prova di pagamento onere della prova accordo aziendale pena convenzionale impugnazione della cancellazione Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 327 segg. CPC

Cited in the preamble to the judgment as the basis for reviewing the appeal against the lower court's decision.

art. 148 CPC

Cited as the basis for allocating costs, which are imposed in the dispositive.

LTG

Cited in the preamble to the judgment regarding costs, which are allocated in the dispositive.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 16.2002.70 · Lugano 10 febbraio 2003/rgc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria: · Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 8 agosto 2002 presentato da

__________ contro

la sentenza 15 luglio 2002 del Giudice di pace del circolo di Malvaglia nella causa civile inappellabile promossa con istanza 8 giugno 2002 nei confronti di

__________

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 448.- nonché il rigetto

dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n.__________ dell'UEF di Acquarossa,

domande respinte dal primo giudice,

esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

1. Con istanza 2 giugno 2002 __________ società che si occupa tra le altre cose dell'organizzazione di vacanze, ha convenuto __________ davanti al giudice di pace del Circolo di Malvaglia per ottenere il pagamento di fr. 448.- a titolo di penale e spese a dipendenza del preteso annullamento di un viaggio (volo e soggiorno con destinazione __________). Il convenuto si è opposto all'istanza, negando di aver concluso qualsiasi contratto con l'istante alla quale sostiene di essersi rivolto unicamente per un'offerta.

2. Con il querelato giudizio il giudice di pace ha respinto l'istanza non ritenendo provata, in assenza di una prova scritta, la conclusione di un contratto.

3.Con il presente tempestivo gravame __________ insorge contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le risultanze istruttorie, non ritenendo provata la conclusione tra le parti di un contratto, erroneamente assoggettato all’esigenza della forma scritta. In particolare afferma che nel settore non è d'uso la sottoscrizione di un contratto scritto, ma -a conferma del mandatosi chiede al cliente un acconto; ciò che tuttavia, nel caso particolare, non è avvenuto. Comunque, rimprovera al giudice di pace di non aver correttamente valutato l'affermazione di convenuto di essersi recato nell'agenzia per comunicare la rinuncia al viaggio, ciò che implicitamente equivale all'ammissione del conferimento di un mandato. Con scritto del 2 settembre 2002 __________ ritiene il ricorso infondato.

La *replica* presentata il 10 settembre 2002 dalla ricorrente deve essere estromessa dall’incarto poiché la procedura applicabile (art. 331 CPC) non prevede tale possibilità.

4. Giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sotto il quale possono essere sussunte le censure ricorsuali siccome riferite alla valutazione delle prove da parte del primo giudice, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità. Arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF

126 I 170 consid. 3a).

5. L’art. 8 CC impone a chi intende dedurre il proprio diritto da una circostanza di fatto l’obbligo di provarla, conseguendone che la mancata prova delle circostanze costitutive del diritto obbliga il giudice a decidere in sfavore di chi ne sostiene l’esistenza (Kummer, in Comm. di Berna, n. 20 ad art. 8 CC). In quest'ottica e a fronte alle contestazioni del convenuto in merito a qualsiasi accordo tra le parti, spettava all'istante, che pretende il pagamento di una penale per annullamento di un contratto di viaggio, provare gli estremi di una simile pattuizione, ovvero che vi era stato tra le parti uno scambio di volontà reciproche e concordanti aventi per oggetto la prenotazione da parte del convenuto di un soggiorno di vacanze (art. 1 CO; Bucher, in Comm. di Basilea, 1996, n. 20 ad art. 1 CO; Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, ad art. 183, m. 35 e 36). L'istante ha bensì accennato al fatto di avere la prova dei fatti addotti (*testi a disposizione*), in particolare che i contatti non si erano limitati alla richiesta di un'offerta, ma non ha mai proposto al giudice di assumere tali prove. Mancando così la dimostrazione della conclusione di un contratto, l'istante non può quindi pretendere dal convenuto

– su quella base – il pagamento di una penale per annullamento del medesimo.

Neppure l'affermazione del convenuto sulla rinuncia al viaggio giova alla tesi della ricorrente, poiché tale comunicazione può essere intesa come una non accettazione della pretesa offerta, o fors'anche come un indizio sull'intesa la cui mancata valutazione da parte del primo giudice non rappresenta tuttavia arbitrio.

6. Ne discende che il ricorso che non ha evidenziato gli estremi per annullare il giudizio impugnato dev'essere respinto.

Tasse e spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC), mentre al resistente non vengono assegnate ripetibili di questa sede non potendo il suo scritto 2 settembre 2002 essere considerato alla stregua di un allegato di osservazioni.

Motivi per i quali,

richiamati gli art.

327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la LTG

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 8 agosto 2002 di __________ è respinto.

2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 80.–, già anticipate dalla ricorrente, rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

__________

Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Malvagia.

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria