Appeal Regarding Provisional Rejection of Opposition to Execution Based on Compensation Claim
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party appealed a lower court's decision to provisionally reject their opposition to an execution proceeding based on a lease agreement, where the debtor claimed extinguishment of the debt by way of compensation with a larger, allegedly outstanding professional fee. The appellate court upheld the lower court's ruling because, pursuant to execution law, the debtor bears the burden of making the offsetting claim plausible, and the documentation submitted—consisting primarily of a lawsuit filing for the professional fees and related correspondence—did not provide the necessary objective corroboration to render the counter-claim sufficiently credible, especially since the creditor explicitly contested the underlying professional engagement and payment.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 327 lett. g CPC, Art. 82 LEF, Art. 82 cpv. 2 LEF, Art. 148 CPC, art. 327 segg. CPC, OTLEF; Appeal Regarding Provisional Rejection of Opposition to Execution Based on Compensation Claim: The appellate court upheld the lower court's ruling because, pursuant to execution law, the debtor bears the burden of making the offsetting claim plausible, and the documentation submitted—consisting primarily of a lawsuit filing for the professional fees and related correspondence—did not provide the necessary objective corroboration to render the counter-claim sufficiently credible, especially since the creditor explicitly contested the underlying professional engagement and payment.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis encompasses the procedural basis under which the appeal was examined and ultimately rejected.
Cited in the closing formula as the basis for allocating court costs.
Cited in the closing formula regarding the costs/fees associated with the proceeding.
Testo completo
Incarto n. 16.99.00074 · Lugano 4 agosto 1999/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Cocchi e Giani
segretaria: · Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 3 novembre 1998 presentato nella forma dell’appello da
__________ (patr. __________) contro
la sentenza 22 ottobre 1998 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 24 agosto 1998 da
__________ (patr. __________)
con la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell’opposizione interposta dall’escusso al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda accolta dal primo giudice,
richiamato il decreto 23/28 luglio 1999 della Camera di esecuzione e fallimenti che ha trasmesso l'impugnazione a questa Camera poiché competente per valore;
lettti ed esaminati gli atti
considerato
in fatto e in
diritto:
1. Il
18 ottobre 1996 l’arch. __________ e __________ hanno concluso un contratto di locazione avente per oggetto locali commerciali nello stabile denominato “__________ ” di proprietà di quest’ultima a __________. Con istanza 24 agosto 1998 __________ ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell’opposizione interposta dal conduttore al PE sopra menzionato limitatamente all’importo di fr. 5’177.50 e accessori.
A valere quale riconoscimento di debito l’istante ha prodotto il contratto di locazione 18 ottobre 1996 (doc. A).
All’udienza di contraddittorio l’escusso si è opposto alla pretesa avversaria eccependo l’estinzione del debito per compensazione con un suo credito di importo maggiore (fr. 168’266.40) riferito a onorari di sua spettanza per prestazioni professionali da lui svolte a favore dell’istante e per l’incasso delle quali egli ha promosso un’azione giudiziaria in data 8/9 ottobre 1998.
2. Con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di un valido riconoscimento di debito, ha accolto l’istanza non avendo l’escusso reso sufficientemente verosimile l’ecce-zione di compensazione.
3. Con il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto giudizio. Il ricorrente rimprovera al primo giudice di non aver ritenuto sufficientemente verosimile l’eccezione di compensazione da lui sollevata e sostanziata mediante la necessaria documentazione.
Con osservazioni 7 dicembre 1998 la controparte ha postulato la reiezione del ricorso.
4. Giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sotto il quale possono essere sussunte le censure ricorsuali, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 122 III 316 consid. 4a).
5. Secondo l’art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvi-sorio dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconosci-mento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro. Il titolo di credito sul quale si basa l’esecuzione in esame è il contratto di locazione sottoscritto dalle parti il 18 ottobre 1996, che di principio costituisce riconoscimento di debito per le pigioni scadute, rispettivamente per il pagamento delle spese accessorie nello stesso contemplate (Pan-chaud/ Caprez, La mainlevée de l’opposition, 1980, § 74, p. 190; Staehelin in Basler Kommentar zum SchKG, 1998, vol. II, n. 114 ad art. 82 LEF).
6. Per l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente delle eccezioni tali da invalidare il riconoscimento di debito; all’escusso incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte in modo convincente, ma devono anche essere sostanziate nel senso che a conforto delle allegazioni debbono esserci riscontri oggettivi (II Corte civile del Tribunale federale nella sentenza 13 ottobre 1986 in re H.B. c/ H.SA in Rep 1987 p. 150; Panchaud/ Caprez, op.cit., § 26 pag. 61; BlSchK 1982 pag. 95-97; CEF 1° aprile 1993 in re M.AG/B.; Staehelin, op.cit., n. 87 segg. ad art. 82 LEF).
Trattandosi come in concreto dell’eccezione di estinzione del debito per compensazione -eccezione che il debitore può opporre anche con riferimento a un credito contestato che egli ha contro il procedentequesta deve essere accolta nella misura in cui il credito opposto in compensazione sia reso attendibile (Panchaud/Caprez, op. cit., § 36 n. 7 p. 80). A tal fine spetta all’escusso rendere verosimile non solo il suo diritto a far valere la compensazione, ma anche, sulla base di giustificativi, la causa e l’importo del credito (Panchaud/Caprez, op. cit., § 36 n. 2 p. 81). In altre parole, la compensazione può avvenire nel caso in cui l’importo e l’esigibilità della contropretesa sono resi “liquidi” dalla documentazione agli atti (Panchaud/Caprez, op. cit., § 36 n. 1).
7. Nel caso di specie, a sostegno dell’eccezione di compensazione l’escusso ha prodotto copia della sua petizione 8 agosto 1998 (doc. 1) inoltrata alla Pretura di Lugano nonchè la documentazione alla stessa allegata (plico doc. 2), con la quale ha chiesto la condanna di __________ al pagamento di fr. 112’924.45, pari alla differenza fra il proprio credito di fr.168’266.40 per prestazioni professionali da lui svolte a favore della qui procedente, e il credito complessivo vantato da quest’ultima in relazione al contratto di locazione in esame, che ammonta a fr. 55’341.95.
Contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, da questa documentazione non emerge nessun riconoscimento da parte della __________ delle contropretese fatte valere dall’escusso.
Al contrario, risulta che la procedente ha integralmente contestato i crediti opposti in compensazione dall’arch. __________, rilevando di avere già pagato le fatture che la concernevano e di non avergli conferito incarico alcuno in relazione ai piani rispettivamente ai progetti di cui alla documentazione prodotta (plico doc. 2, doc. E). Neppure giova all’escusso il richiamo alla corrispondenza intercorsa con la procedente e alle sue fatture, dalle quali si deduce unicamente che vi sono state discussioni tra le parti , senza che ciò basti per rendere verosimile il credito opposto in compensazione (Panchaud/Caprez, op. cit. , § 36 n. 8 p. 81; SJ 1966 p. 21). Nemmeno dalla dichiarazione
4 settembre 1998 dell’impresa di costruzioni __________. (doc. 3) riferita all’edificazione del fondo n. __________ RFD __________, in cui quest’ultima ha affermato di avere calcolato la sua offerta, ora in possesso della __________, sulla base dei piani elaborati dall’arch__________, non si può dedurre che quest’ultimo sia stato incaricato dalla procedente di allestire tale progetto e, se del caso, che la creditrice non l’abbia pagato per le sue prestazioni. Lo stesso vale per il piano doc. 4, concernente l’insedia-mento di un porto galleggiante a __________ su fondi - ha rilevato il ricorrente - che non coincidono con quelli indicati nel contratto di appalto doc. AA, prodotto dalla proce-dente. Infatti anche se questo progetto riguarda un altro fondo, non compreso nel contratto doc. AA, non risulta da alcun atto che la procedente abbia incaricato espressamente l’escusso di allestire i piani relativi a tale progetto e, se del caso, che non l’abbia ancora retribuito.
Di conseguenza, non fornendo la documentazione prodotta dall’escusso i necessari riscontri oggettivi atti a rendere vero-simile il credito opposto in compensazione, non può essere considerato errato o arbitrario il giudizio pretorile che ha respinto l'eccezione in esame.
8. Alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha eviden-ziato nessun titolo di cassazione, deve essere respinto.
Tasse, spese e ripetibili, seguono la soccombenza.
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso 3 novembre 1998 dell’arch. __________, è respinto.
2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 180.-, già anticipate dal ricorrente, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere a __________ fr. 200.– a titolo di indennità di questa sede.
3. Intimazione:
– __________
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.
Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria