Legislator Giurisprudenza & Legislazione
16.1999.16 • TRAC TI 16.1999.16 Generato dall'IA

Traffic Light Dispute and Burden of Proof in Construction Zone Accident

Numero d'incarto 16.1999.16
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The case involved a traffic accident at a construction site with a temporary traffic light where the two involved drivers gave conflicting accounts regarding which driver had the green light and thus which driver was at fault for the resulting material damage claim seeking compensation. The court rejected the appeal against the initial decision, reasoning that in a case of conflicting testimony without corroborating evidence, the appellant bore the procedural burden, per Article 61(2) of the Road Traffic Act, to prove the opposing driver's fault, and since the evidence presented only supported each party's version without establishing the other's culpability, the initial finding that fault was not proven was not manifestly arbitrary, and thus the claim for damages was correctly dismissed.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 31 LCS, Art. 32 LCS, Art. 327 lett. g CPC, Art. 61 cpv. 2 LCS, Art. 86 LCS, Art. 61 LCS; Traffic Light Dispute and Burden of Proof in Construction Zone Accident: The court rejected the appeal against the initial decision, reasoning that in a case of conflicting testimony without corroborating evidence, the appellant bore the procedural burden, per Article 61(2) of the Road Traffic Act, to prove the opposing driver's fault, and since the evidence presented only supported each party's version without establishing the other's culpability, the initial finding that fault was not proven was not manifestly arbitrary, and thus the claim for damages was correctly dismissed.

Parole chiave

Generato dall'IA
incidente stradale costruzione stradale onere della prova violazione della precedenza oggetto della lite difetti di costruzione Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 31 LCS
Art. 32 LCS
31 LCS) e di aver circolato a velocità inadeguata alle circostanze, ovvero alla presenza di un cantiere con scarsa visibilità (art. 32 LCS).
Art. 327 lett. g CPC
This provision was cited in the preamble as the basis for the grounds of the cassation appeal, which was ultimately rejected.
Art. 61 cpv. 2 LCS
Art. 86 LCS
Art. 61 LCS
Art. 26 LCS
Da ultimo, con riferimento alla pretesa violazione da parte del primo giudice del principio dell’affidamento di cui all’art. 26 LCS, va ricordato che l’onere della prova che compete all’istante è quello della colpevolezza della controparte e non della sua assenza di colpa (Bussy & Rusconi, op.cit., n.
Art. 148 CPC
This article was cited in the final summary for the determination of costs.
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 327 lett. g CPC

This provision was cited in the preamble as the basis for the grounds of the cassation appeal, which was ultimately rejected.

art. 148 CPC

This article was cited in the final summary for the determination of costs.

vigente LTG

This law provision was cited in the final summary for the determination of costs (specifically regarding the justice fee).

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 16.99.00016 · Lugano 15 giugno 1999/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria: · Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 febbraio 1999 presentato da

__________ patr. __________ contro

la sentenza 11 febbraio 1999 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza

2 novembre 1998 nei confronti di

__________ patr. __________

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 3’200.- oltre interessi a titolo di

risarcimento danni, domanda respinta dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

1. La presente vertenza trae origine da un incidente della circola-zione avvenuto il 14 novembre 1997 in territorio di __________, all’altezza di un cantiere provvisorio regolato da impianto semaforico.

La collisione - che ha causato solo danni materiali - è avvenuta tra il veicolo guidato da __________ e quello condotto da __________ assicurato per la RC presso La __________ La __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 3’200.- oltre accessori, importo corrispondente al danno complessivo subito a seguito della collisione.

Sulla dinamica dell’incidente le versioni fornite dalle parti sono discordanti: l‘istante sostiene che, giunto in prossimità dell’impianto semaforico, ottenuta la luce verde ha continuato la sua marcia sino ad essere investito dal veicolo guidato da __________ alla quale rimprovera: di non aver rispettato l’impianto semaforico -per lei rossodi non aver saputo padroneggiare il proprio veicolo (art. 31 LCS) e di aver circolato a velocità inadeguata alle circostanze, ovvero alla presenza di un cantiere con scarsa visibilità (art. 32 LCS).

La convenuta si è opposta alla pretesa avversaria contestando ogni sua responsabilità per il danno fatto valere dall’istante, di cui contesta pure l’entità.

2. Con il querelato giudizio il primo giudice, dopo aver valutato le risultanze istruttorie, ha ritenuto non provata la dinamica dell’incidente, ovvero quale dei due protagonisti non ha rispettato l’impianto semaforico. Di conseguenza, mancando la prova della colpevolezza della conducente del veicolo assicurato presso la convenuta, a carico della quale l’istante non è riuscito a provare nessuna infrazione alla LCS, ha respinto l’istanza.

3. Con il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art.

327 lett. g CPC.

Il ricorrente rimprovera al primo giudice di non aver tenuto conto del principio dell’affidamento in virtù del quale chi circola correttamente sulla propria corsia di marcia, non deve attendersi un veicolo proveniente in senso opposto sulla stessa corsia e a velocità inadeguata alle circostanze.

Con osservazioni 10 marzo 1999 la controparte postula la reiezione del ricorso.

4. Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove.

Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 122 III 316 consid. 4a).

5. Secondo l’art. 61 cpv. 2 LCS in presenza di un incidente della circolazione con soli danni materiali, il detentore di un veicolo a motore coinvolto ha l’onere processuale di provare la colpa o la temporanea incapacità di discernimento del detentore dell’altro veicolo o di una persona per la quale questi è responsabile o un difetto del veicolo della controparte.

Sulla base di questa regola fondamentale, spettava quindi all’istante provare che la causa della collisione era da ricercare nel modo di guida della coprotagonista, ossia nel fatto per quest’ultima di non aver rispettato l’impianto semaforico e di non aver prestato la necessaria attenzione alla circolazione proveniente da __________.

6. L’attribuzione della colpa all’uno o all’altro dei conducenti è una questione di valutazione delle prove nell’ambito della quale il giudice gode di ampio potere di apprezzamento (art. 86 LCS), ritenuto in ogni caso che egli deve procedere a un esame accurato e oggettivo di tutti gli elementi pertinenti, delle prove e degli indizi di cui dispone, al fine di giungere a una soluzione adeguata alle circostanze e giustificata dalle risultanze istruttorie. Confrontato a versioni tra loro discordanti, il giudice è tenuto a operare una scelta intesa a stabilire a quale di queste debba essere riconosciuta maggiore credibilità, ciò che non gli impedisce evidentemente di distanziarsi da entrambe qualora, come in concreto, nessuna di queste versioni sia suffragata da ulteriori riscontri probatori.

Nella fattispecie non può essere rimproverato al segretario assessore di aver considerato che -nel loro complessole risultanze istruttorie non comprovano la colpa della conducente __________.

Infatti, dalle prove documentali è emerso unicamente il punto di vista dei due protagonisti, ognuno dei quali sostiene di essersi immesso nel tratto di carreggiata all’altezza del cantiere quando l’impianto semaforico indicava per lui via libera. Di fronte a simili affermazioni di parte, nessuna delle quali suffragata da alcun elemento probatorio, non è possibile concludere alla colpevolezza dell’uno piuttosto che dell’altro, ragione per la quale ognuno deve sopportare il proprio danno (Bussy & Rusconi, Code suisse de la circulation routière, Commentaire, 1996, n. 2.4 ad art. 61 LCS).

Di nessun conforto alla tesi di parte istante non è neppure l’affermazione della conducente __________ secondo la quale ella avrebbe controllato la circolazione proveniente da __________ (cfr. rapporto di polizia): simile affermazione non esclude infatti che identica verifica sia stata effettuata anche per quella proveniente da __________.

Da ultimo, con riferimento alla pretesa violazione da parte del primo giudice del principio dell’affidamento di cui all’art. 26 LCS, va ricordato che l’onere della prova che compete all’istante è quello della colpevolezza della controparte e non della sua assenza di colpa (Bussy & Rusconi, op.cit., n. 1.4 ad art.

61 LCS). Per questi motivi, nulla giova all’istante sostenere di aver avuto un comportamento conforme alle norme della LCS, quando non è riuscito a provare una sola violazione delle norme della LCS a carico della conducente __________.

7. Alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato il titolo di cassazione invocato in particolare non quello della valutazione arbitraria delle prove, deve essere respinto con il carico delle spese e della tassa di giustizia secondo la soccombenza.

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente LTG pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 22 febbraio 1999 __________ è respinto.

2. Le spese del presente giudizio, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 150.-

b) spese fr. 50.-

fr. 200.-

già anticipate dal ricorrente, rimangono a suo carico con l’obbligo di versare alla controparte fr. 250.- a titolo di ripetibili di questa sede.

3. Intimazione a:

- __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria