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16.1998.48 • TRAC TI 16.1998.48 Generato dall'IA

Employee Wage Deduction Appeal Over Cash Shortage

Numero d'incarto 16.1998.48
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A former employee appealed a lower court decision that upheld a wage deduction made by the former employer to cover a cash shortage, as the employee claimed no responsibility for the loss. The reviewing court held that under the relevant labor code, an employer seeking to deduct wages for damage must prove the employee's fault, and since the employer provided no proof that the employee's negligence caused the cash deficit, the initial ruling was arbitrary and legally flawed; consequently, the court accepted the appeal, overturned the prior judgment, and ordered the employer to pay the full amount withheld to the former employee.

Regesto Legislator

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Art. 321e CO, Art. 327 lett. g CPC, Art. 321e cpv. 1 CO, Art. 8 CC, Art. 285 cpv. 2 lett. e CPC, Art. 332 cpv. 2 CPC; Employee Wage Deduction Appeal Over Cash Shortage: The reviewing court held that under the relevant labor code, an employer seeking to deduct wages for damage must prove the employee's fault, and since the employer provided no proof that the employee's negligence caused the cash deficit, the initial ruling was arbitrary and legally flawed; consequently, the court accepted the appeal, overturned the prior judgment, and ordered the employer to pay the full amount withheld to the former employee.

Parole chiave

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trattenuta precetto esecutivo indennità per perdita guadagno violazione di obbligazioni contrattuali di lavoro riduzione dell'aumento ordinario dello stipendio restituzione delle indennità di disoccupazione Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 332 cpv. 2 CPC

This provision allowed the Court to decide the merits of the case after accepting the appeal.

art. 327 segg. CPC

These articles form the general legal basis cited for pronouncing the decision on the appeal.

art. 417 lett. e CPC

This provision was cited as the basis for making the judgment exempt from court fees and costs for both instances, given the labor law context.

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Testo completo

Incarto n. 16.98.00048 · Lugano 29 luglio 1998/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria: · Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 3 aprile 1998 presentato da

__________ rappr. dal __________ contro

la sentenza 24 marzo 1998 del Giudice di pace del circolo di Taverne nella causa a procedura speciale in materia di contratto di lavoro promossa con istanza 27 novembre 1997 nei confronti di

__________

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 500.–, domanda ridotta a fr. 250.– e respinta dal primo giudice;

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in

diritto:

1. Con istanza 27 novembre 1997 __________ha convenuto in giudizio la sua datrice di lavoro __________-presso la quale lavora in qualità di commessa dal 6 giugno 1994- al fine di ottenere il pagamento di fr. 500.–, ridotti in seguito a fr. 250.–. L’importo rivendicato corrisponde a quanto trattenuto dalla datrice di lavoro sullo stipendio di spettanza della lavoratrice per i mesi di agosto e settembre 1997 a parziale copertura di un danno di fr. 1’600.– dalla stessa subito per un ammanco di cassa, ammanco del quale la dipendente contesta essere responsabile.

La convenuta si è opposta alla pretesa avversaria ribadendo il suo buon diritto alla trattenuta controversa effettuata sullo stipendio dell’istante e di un’altra sua dipendente __________pure addetta alle operazioni di cassa.

2. Con il querelato giudizio il primo giudice, richiamandosi all’art. 321e CO, ha respinto l’istanza ritenendo giustificata la trattenuta effettuata dalla datrice di lavoro.

3. Con il presente tempestivo ricorso __________è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver fondato il giudizio unicamente sul proprio convincimento senza però sostanziarlo, in particolare senza indicare i motivi per i quali ha ritenuto applicabile l’art. 321e CO.

Con osservazioni 17 aprile 1998 la controparte postula la reiezione del gravame.

4. Preliminarmente deve essere estromessa dall’incarto la documentazione allegata alle osservazioni siccome prodotta per la prima volta in questa sede ricorsuale (art 321 lett. CPC).

Parimenti deve essere estromesso dall’incarto lo scritto 22 aprile 1998 della ricorrente e la lettera allo stesso allegata, non prevedendo il CPC la possibilità di formulare delle controsservazioni.

5. Giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale la ricorrente basa implicitamente il proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove.

Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 122 III 130 consid. 2a con rinvii; 122 I 61 consid. 3a).

6. Secondo l’art. 321e cpv. 1 CO, disposto sul quale la convenuta basa la controversa trattenuta salariale, il lavoratore è responsabile del danno che cagiona intenzionalmente o per negligenza al datore di lavoro. La misura della diligenza dovuta dal lavoratore si determina secondo la natura del singolo rapporto di lavoro, avuto riguardo al rischio professionale, al grado dell’istruzione o alle cognizioni tecniche che il lavoro richiede, nonché alle cognizioni tecniche e alle attitudini del lavoratore, quali il datore di lavoro conosceva o avrebbe dovuto conoscere.

La responsabilità del lavoratore è subordinata a quattro condizioni: il danno, una violazione contrattuale, una relazione di causalità e la colpa del lavoratore (Streiff/von Kaenel, Leitfaden zum Arbeitsvertragsrecht, 1992, n. 4 ad art. 321e CO). Secondo il principio generale di cui all’art. 8 CC, il datore di lavoro deve provare, oltre all’esistenza e la consistenza del danno, che questo è stato cagionato da una violazione da parte del lavoratore dei propri obblighi contrattuali, mentre spetta a quest’ultimo provare di non avere nessuna colpa (Brühwiler, Kommentar zum Einzelarbeitsvertrag, 1996, n. III ad art. 321e CO).

In concreto, manca qualsiasi prova circa una violazione di obblighi contrattuali da parte della dipendente, in particolare la convenuta non ha provato, e tantomeno ha sostenuto, che l’ammanco di cassa sarebbe da addebitare a negligenza o errore dell’istante.

Così stando le cose, non avendo la convenuta fornito elementi atti a giustificare la trattenuta effettuata sul salario di spettanza della lavoratrice, la diversa conclusione del primo giudice deve essere cassata siccome arbitraria.

A titolo abbondanziale si osserva che la sentenza dedotta in cassazione, oltre ad essere frutto di un’errata applicazione dell’art. 321e CO da parte del primo giudice, è pure carente dal punto di vista formale non avendo il giudice indicato i motivi di fatto e di diritto sui quali ha basato il proprio convincimento (art. 285 cpv. 2 lett. e CPC), ciò che di per sé avrebbe potuto comportare la nullità della pronuncia. In particolare non è una motivazione l’affermazione del giudice di essere “giunto al convincimento che nel caso in questione esistano gli estremi per l’applicazione” di una norma di legge.

7. Accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera deve decidere il merito della controversia, considerando:

– che l’istante non ha chiesto interessi di mora sul capitale che non le possono quindi essere riconosciuti;

– che, trattandosi di una vertenza dipendente da un rapporto di lavoro, alle parti non possono essere caricate spese né tassa di giustizia (art. 417 lett. e CPC).

Le indennità ripetibili (per entrambe le sedi) sono riconosciute e attribuite alla parte vincente (art. 148 cpv. 1 CPC).

Per i quali motivi,

richiamati gli art.

327 segg. CPC e l’art. 417 lett. e CPC pronuncia: I. Il ricorso per cassazione 3 aprile 1998 di __________è accolto.

Di conseguenza la sentenza 24 marzo 1998 del Giudice di pace del circolo di __________è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

*1. L’istanza è accolta.*

*Di __________ è condannata a pagare a __________l’importo di fr. 250.–.*

*2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese.*

*__________verserà all’istante un’indennità di fr. 60.–.*

II. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

__________verserà alla ricorrente un’indennità di fr. 60.– per questa sede ricorsuale.

III. Intimazione a:

__________

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Taverne.

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria