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16.1996.70 • TRAC TI 16.1996.70 Generato dall'IA

Dry Cleaner Liability for Damaged Wedding Dress Valuation

Numero d'incarto 16.1996.70
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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The petitioners sued a dry cleaner for damages to a wedding dress resulting from a cleaning service, claiming a loss of 3,712.70, which the lower court partially granted at 474.90 based on an expert report that found the cleaner at fault but limited the damage calculation to the cost of the fabric, discounting it by 50% due to prior use and another 50% reduction based on the expert's assessment of the value reduction post-cleaning, while disregarding the tailoring cost and potential resale value. The appellate court rejected the appeal, reasoning that the lower court's quantification of damages, based on the fabric cost only and applying a depreciation factor for a used wedding dress, was not an arbitrary violation of law, especially since the petitioners failed to provide sufficient proof for the tailoring cost or other claimed losses, and the expert's finding of a 50% value reduction was the only concrete evidence regarding the extent of the defect's impact.

Regesto Legislator

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Art. 327 lett. g CPC, Art. 8 CC, Art. 368 CO, Art. 97 CO, Art. 42 cpv. 2 CO, Art. 99 cpv. 3 CO; Dry Cleaner Liability for Damaged Wedding Dress Valuation: The appellate court rejected the appeal, reasoning that the lower court's quantification of damages, based on the fabric cost only and applying a depreciation factor for a used wedding dress, was not an arbitrary violation of law, especially since the petitioners failed to provide sufficient proof for the tailoring cost or other claimed losses, and the expert's finding of a 50% value reduction was the only concrete evidence regarding the extent of the defect's impact.

Parole chiave

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quantificazione del danno accollo delle spese ammortamento rivendita perizia giudiziale di stima calcolo delle spese Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 327 lett. g CPC
Con il presente tempestivo gravame __________ e __________ sono insorti contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC.
Art. 8 CC
I ricorrenti rimproverano al primo giudice di aver erroneamente applicato l’art. 8 CC e arbitrariamente valutato le prove, con particolare riferimento alla quantificazione del danno dallo stesso operata che non trova alcun riscontro nelle risultanze istruttorie, tantomeno nella perizia giudiziaria.
Art. 368 CO
Altrettanto pacifico è che a seguito del lavaggio il vestito ha assunto una diversa colorazione (da bianco a rosa) e la perdita di aderenza delle perline cucite sul tessuto, modifiche alle quali il primo giudice ha attribuito la qualifica di difetto ai sensi dell’art. 368 CO.
Art. 97 CO
ad art. 97 CO; Guhl, Das Schweizerische Obligationenrecht, 8.
Art. 42 cpv. 2 CO
Agendo nei limiti del potere di apprezzamento riservatogli dall’art. 42 cpv. 2 CO - applicabile sia in materia di risarcimento del danno derivante da atto illecito che, in virtù del rinvio di cui all’art.
Art. 99 cpv. 3 CO
2 CO - applicabile sia in materia di risarcimento del danno derivante da atto illecito che, in virtù del rinvio di cui all’art. 99 cpv.
Art. 321 cpv. 1 lett. b CPC
Cited in the reasoning to reject arguments raised late in the appeal process (tardive claims), supporting the final rejection order.
Art. 148 CPC
Cited in the preamble and applied in order 2 for the allocation of procedural costs following the rejection of the appeal.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 327 segg. CPC

Cited in the preamble to the decision as the basis for reviewing the cassation appeal, which was ultimately rejected in order 1.

art. 148 CPC

Cited in the preamble and applied in order 2 for the allocation of procedural costs following the rejection of the appeal.

LTG

Cited in the preamble for cost allocation, referring to relevant legislation (likely referring to Cantonal Law on Legal Aid/Costs).

art. 321 cpv. 1 lett. b CPC

Cited in the reasoning to reject arguments raised late in the appeal process (tardive claims), supporting the final rejection order.

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Testo completo

Incarto n. 16.96.00070 · Lugano 3 febbraio 1997/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria: · Petralli, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 14 maggio 1996 presentato da

__________ patr. dallo studio legale __________ contro

la sentenza 22 aprile 1996 del Segretario assessore della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud nella causa civile inappellabile promossa con istanza 5 marzo 1993 nei confronti di

__________ patr. dall’avv. __________

con la quale gli istanti hanno chiesto il pagamento di fr. 3’712.70 oltre accessori a titolo

di risarcimento danni, domanda che il primo giudice ha accolto limitatamente a fr.

474.90 oltre interessi del 5% dal 13 novembre 1992, letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

1. Con istanza 5 marzo 1993 i coniugi __________ e __________ hanno convenuto in giudizio __________, titolare della lavanderia __________, al fine di ottenere il pagamento di fr. 3’712.70 a valere quale corrispettivo del valore del vestito da sposa di __________, danneggiato dalla convenuta in occasione di un lavaggio a secco effettuato nel mese di maggio 1992. La convenuta si è opposta alla pretesa avversaria contestando una sua qualsiasi responsabilità per il danno fatto valere dagli istanti, con particolare riferimento al preteso cambiamento di colore del vestito e alla minor aderenza delle perline cucite sul tessuto.

2. Con il querelato giudizio il primo giudice - previa qualifica del rapporto giuridico venuto in essere tra le parti quale contratto di appalto - basandosi sulla perizia giudiziaria che ha evidenziato l’errore commesso dalla convenuta nel lavaggio del vestito degli istanti, ha accolto la loro pretesa limitatamente a fr.

474.90. Ai fini della quantificazione del danno il segretario assessore, basandosi unicamente sul valore del tessuto (fr. 1’899.70) e non anche su quello della confezione del vestito siccome non comprovato, ha valutato nella misura del 50% il deprezzamento del vestito trattandosi di un abito da sposa già utilizzato (fr. 949.85), importo che egli ha ulteriormente ridotto del 50% (fr. 474.90) basandosi sulla perizia giudiziaria che ha quantificato in tale misura la riduzione del valore dell’abito a seguito del lavaggio effettuato dalla convenuta.

3. Con il presente tempestivo gravame __________ e __________ sono insorti contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC. I ricorrenti rimproverano al primo giudice di aver erroneamente applicato l’art. 8 CC e arbitrariamente valutato le prove, con particolare riferimento alla quantificazione del danno dallo stesso operata che non trova alcun riscontro nelle risultanze istruttorie, tantomeno nella perizia giudiziaria. A questo proposito, pur contestando la riduzione del danno effettuata dal perito nella misura del 50%, rimproverano al primo giudice di essersi scostato senza valido motivo dall’accerta-mento peritale circa il valore del vestito prima dell’evento dannoso, ossia fr. 3’712.70 come da loro indicato. Lamentano inoltre la mancata presa in considerazione da parte del giudice del guadagno dalla rivendita dell'abito e dell’importo di fr. 120.- necessario per un nuovo lavaggio del vestito.

Con osservazioni 1° luglio 1996 __________ a postula la reiezione del gravame, chiedendo nel contempo di essere posta al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio.

4. Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove.

Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 121 I

114 consid. 3a; 119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a).

5. Pacifica tra le parti è la conclusione di un contratto di appalto avente per oggetto la pulizia da parte della convenuta del vestito da sposa dell’istante. Altrettanto pacifico è che a seguito del lavaggio il vestito ha assunto una diversa colorazione (da bianco a rosa) e la perdita di aderenza delle perline cucite sul tessuto, modifiche alle quali il primo giudice ha attribuito la qualifica di difetto ai sensi dell’art. 368 CO. Controversa è unicamente la quantificazione del danno fatto valere dagli istanti.

Preliminarmente si osserva che è manifestamente infondata la censura ricorsuale secondo la quale il primo giudice si sarebbe scostato dalle risultanze peritali per quanto riguarda il valore dell'abito prima del lavaggio.

Infatti, l'unico dato che può essere ritenuto dalla perizia giudiziaria in discussione, oltre all'accertamento di un probabile errore commesso dalla convenuta nelle operazioni di lavaggio del vestito, è la quantificazione del minor valore subito dall’abito, che il perito fissa nella misura del 50%.

Per contro -per quanto riguarda l'ammontare del danno (quesito n. 2)- ha erroneamente considerato pacifico il valore dell'abito da sposa in fr. 3'712.50, pari a quello preteso dagli istanti, ma contestato dalla convenuta, almeno per aver negato valore probatorio agli scontrini relativi al costo d'acquisto della stoffa.

6. In un’azione basata sul risarcimento del danno contrattuale, spetta al danneggiato provare la violazione contrattuale, l’esistenza e l’entità del pregiudizio subito, nonché il nesso di causalità adeguato tra questi due elementi; la colpa essendo presunta (Wiegand in Comm. di Basilea, 1996, n. 5 e segg. ad art. 97 CO; Guhl, Das Schweizerische Obligationenrecht, 8. edizione, 1991, pag. 222 e segg.). Il danno consiste nella diminuzione del patrimonio che può concretizzarsi in una diminuzione degli attivi, un aumento dei passivi o in un mancato guadagno (Honsell, Schweizerisches Haftpflichrecht, 2. Auflage, 1996, n. 27, pag. 5). Per il calcolo del danno di una cosa alla quale non può essere attribuito un valore commerciale definito e stabile, fa stato il valore al momento in cui si avvera il danno ("Gebrauchwert o Zeitwert") (Honsell, op.cit., n. 47, pag. 76), valore che per determinati oggetti può essere notevolmente inferiore al prezzo di acquisto in quanto subiscono, per la loro natura, un considerevole deprezzamento già dopo un primo utilizzo (Oftinger/Stark, Schweizerisches Haftpflichtrecht, Allgemeiner Teil, Band I, 1995, § 6, n. 360).

Nella fattispecie, il fatto per il primo giudice di essersi riferito a questi principi dottrinali per la valutazione del danno subito dagli istanti non può essere considerato arbitrario. Infatti, un abito da sposa è per sua natura destinato a perdere di valore immediatamente dopo il suo utilizzo di modo che, escluso il valore affettivo (come tale non risarcibile: Honsell, op. cit., n. 46, pag. 75), ipotizzabile sarebbe unicamente il mancato guadagno in caso di rivendita, minor guadagno che gli istanti non hanno comunque fatto valere, avendo chiesto il risarcimento del danno effettivo.

Agendo nei limiti del potere di apprezzamento riservatogli dall’art. 42 cpv. 2 CO - applicabile sia in materia di risarcimento del danno derivante da atto illecito che, in virtù del rinvio di cui all’art. 99 cpv. 3 CO, del danno contrattuale - il primo giudice ha quindi quantificato il danno fatto valere dagli istanti sulla base del solo valore del tessuto, non sussistendo sufficienti elementi probatori circa il valore della manifattura del vestito. A questo proposito va rilevato che gli istanti, ai quali competeva l’onere della prova in virtù dell’art.

8 CC, non hanno fornito al giudice elementi tali da poterlo indurre a ritenere che il loro danno fosse superiore, ad esempio indicando il valore di una possibile rivendita del vestito, né hanno reso verosimile la loro pretesa corrispondente alla confezione del capo.

Date queste premesse, non entrano in considerazione né la richiesta di pagamento di fr. 120.- per un nuovo lavaggio dell’abito e tantomeno il guadagno del rivenditore, posta di danno fatta valere solo in questa sede, quindi tardivamente (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC).

Il ricorso, che non ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, deve quindi essere respinto.

7. La domanda di concessione dell’assistenza giudiziaria formulata da __________ con le proprie osservazioni al gravame, può essere accolta avendo quest’ultima comprovato il suo stato di indigenza (cfr. certificato municipale) e considerata la fondatezza della sua resistenza all'impugnazione in esame.

Tassa di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG

pronuncia:

1. Il ricorso per cassazione 14 maggio 1996 __________ è respinto.

2. Le spese del presente giudizio, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 250.-

b) spese fr. 50.-

fr. 300.-

già anticipate dai ricorrenti, rimangono a loro carico con l’obbligo solidale di rifondere alla controparte fr. 400.- a titolo di ripetibili di questa sede.

3. __________ è posta al beneficio dell’assistenza giudiziaria, con il gratuito patrocinio nella sede ricorsuale dell'avv. __________.

4. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud.

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria