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16.1995.21 • TRAC TI 16.1995.21 Generato dall'IA

Property Owner v. Plastering Company Contract Dispute

Numero d'incarto 16.1995.21
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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A property owner appealed a lower court decision that ordered payment for plastering work, arguing the contract was with the general contractor for the building's overall renovation, not directly with the plastering company. The appellate court rejected the appeal, reasoning that the initial judge, based on witness testimony, reasonably concluded that the owner directly contracted for the disputed work, even though the invoice was incorrectly addressed, finding no manifest error or arbitrariness in this evidentiary assessment when weighing differing proofs.

Regesto Legislator

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Art. 327 lett. g CPC, Art. 90 CPC, Art. 147 CPC, vigente LTG; Property Owner v. Plastering Company Contract Dispute: The appellate court rejected the appeal, reasoning that the initial judge, based on witness testimony, reasonably concluded that the owner directly contracted for the disputed work, even though the invoice was incorrectly addressed, finding no manifest error or arbitrariness in this evidentiary assessment when weighing differing proofs.

Parole chiave

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proprietà immobiliare appaltatore ordinanze probatorie interpretazione del contratto testimonianza legittimazione a ricorrere Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 327 lett. g CPC

This provision was the basis invoked by the appellant to challenge the decision, and the court's decision on the merits of the appeal implicitly relies on assessing its applicability regarding the claim of arbitrary evidence evaluation.

art. 147 CPC

Cited in the reasoning for imposing costs on the losing party.

vigente LTG

Cited in the reasoning for determining the applicable law regarding costs.

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Testo completo

. Incarto n. 16.95.00021 · Lugano 16 novembre 1995 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria: · Petralli, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 20 gennaio 1995 presentato da

__________ patr. dall’avv. __________ contro

la sentenza 8 dicembre 1994 del Pretore del distretto di Lugano, Sezione 2 nella causa a procedura ordinaria inappellabile promossa con istanza 28 marzo 1991 da

__________ patr. dallo studio legale __________

con la quale si chiedeva il pagamento di fr. 1’995.- oltre accessori, domanda accolta dal primo giudice,

letti ed esaminati gli atti,

considerato

in fatto e in diritto:

1. Con istanza 28 marzo 1991 l’Impresa __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 1’995.- a saldo della fattura 25 luglio 1990 emessa per opere da gessatore eseguite nello stabile di proprietà di quest’ultimo a __________.

__________ si è opposto alla pretesa avversaria contestando la conclusione di un contratto di appalto con la ditta istante, contratto che questa avrebbe invece concluso con la __________ che si è occupata della ristrutturazione generale dello stabile.

2. Con il querelato giudizio il pretore, basandosi sulla deposizione del teste __________, ha ritenuto che il contratto litigioso sia stato effettivamente concluso dalla ditta istante con il convenuto e non con la __________; il primo giudice ha quindi accolto la pretesa di parte istante, non contestata nel suo ammontare.

3. Con il presente tempestivo gravame, __________ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC.

A fondamento del proprio gravame il ricorrente invoca l’arbitraria valutazione delle prove con particolare riferimento all’accerta-mento del giudice di prime cure secondo il quale i lavori eseguiti dalla ditta istante e oggetto della fattura litigiosa (doc. B) sarebbero stati ordinati dal convenuto direttamente anzichè dalla ditta __________.

Con osservazioni 6 marzo 1995 la controparte postula la reiezione del gravame.

4. Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove.

Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 119 Ia

32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a).

5. Esaminando la decisione impugnata alla luce dei criteri sopra esposti non è possibile ravvisare nelle conclusioni e nelle argomentazioni del pretore elementi atti a concretizzare gli estremi del rimedio della cassazione.

Controversa nel caso concreto è la questione di sapere a chi competano le opere da gessatore elencate nella fattura di cui al doc. B eseguite dalla ditta istante al piano terreno e al primo piano.

In virtù dell’art. 90 CPC il giudice, confrontato a risultanze istruttorie che forniscono elementi divergenti circa una determinata circostanza, quale in concreto l’identità del committente dei lavori oggetto della fattura litigiosa, è libero di valutare la portata delle prove fornite dalle parti facendo propria la tesi che più lo convince a condizione che questa non sia chiaramente smentita da altre risultanze, ciò che non è il caso in concreto.

Il fatto che il pretore si sia basato sulla deposizione del teste __________ anzichè su altri elementi quali l’intestazione della fattura litigiosa e del relativo richiamo di pagamento indirizzati alla __________ anzichè al convenuto, non basta a dimostrare l’arbitrarietà della decisione impugnata.

Dalla deposizione del teste __________- al tempo dei fatti azionista e organo di __________- si evince che le opere da gessatore previste nell’ambito dei lavori di riattazione dello stabile del convenuto e per l’esecuzione dei quali egli aveva concluso un contratto di appalto generale con la ditta __________, sono quelle indicate nell’offerta 10 aprile 1990 (doc. 1) ai punti 6 per il secondo piano, 9 e 10 per il primo piano, 5 e 6 per il monolocale.

Di questi lavori, il teste afferma che “il signor __________...richiese a questa ditta (n.d.r: ditta istante) l’esecuzione della stabilitura al piano superiore, non oggetto del nostro contratto”.

Poichè i lavori eseguiti al secondo piano sono stati fatturati separatamente al convenuto che ha provveduto al pagamento della relativa fattura (doc. 6), non è arbitrario ritenere come lo ha fatto il primo giudice che gli ulteriori lavori che può aver ordinato il convenuto sono quelli eseguiti al primo piano. A questo proposito il significato dato dal ricorrente alla deposizione del teste constituisce semplicemente una diversa interpretazione a lui più favorevole senza che ciò basti a dimostrare che quella attribuitale dal pretore è arbitraria.

Al contrario, quanto affermato dal teste corrisponde alle risultanze del confronto fra il preventivo

10 aprile 1990 (doc. 1), con la liquidazione finale (doc. 3) che a loro volta trovano conferma nello scritto 5 ottobre 1990 della __________.

Alla luce di quanto sopra esposto, l’interpretazione delle risultanze istruttorie fornita dal primo giudice è sostenibile ed esclude pertanto l’annullamento del giudizio impugnato.

A titolo abbondanziale si può osservare in merito alla fattura contestata che - a ben vedere - essa non concerne solo lavori da gessatore eseguiti al primo piano dell’immobile. Le parti non hanno rilevato - almeno subordinatamente - questo distinguo. Tuttavia può confortare il fatto, a conferma della decisione impugnata, che si tratta comunque di lavori né contemplati chiaramente dal preventivo, né esposti da __________ in sede di liquidazione.

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 147 CPC e la vigente LTG

pronuncia:

1. Il ricorso per cassazione

20 gennaio 1995 di __________ è respinto.

2. Le spese del presente giudizio, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 80.-

b) spese fr. 20.-

T o t a l e fr. 100.-

già anticipate dal ricorrente, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere alla controparte fr. 250.- a titolo di ripetibili di questa sede.

3. Intimazione a:

- __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 2

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria