Foreclosure Appeal Timeliness and Mootness in Execution Proceedings
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party subject to real estate foreclosure proceedings initiated based on an enforcement order from 2016 appealed the execution and scheduled auction, arguing the execution was moot because a creditor had subsequently sent a payment demand showing the underlying credit contract was still active. The supervisory authority dismissed the appeal as inadmissible because it was filed outside the ten-day statutory period following the enforcement action or auction notice, and further reasoned that a creditor's separate payment request does not inherently nullify an active enforcement proceeding unless the debt is paid or the execution is formally withdrawn or annulled by a judge.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 17 LEF, Art. 17 cpv. 2 LEF, Art. 12 cpv. 2 LEF, Art. 46 cpv. 2 LTF, art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; Foreclosure Appeal Timeliness and Mootness in Execution Proceedings: The supervisory authority dismissed the appeal as inadmissible because it was filed outside the ten-day statutory period following the enforcement action or auction notice, and further reasoned that a creditor's separate payment request does not inherently nullify an active enforcement proceeding unless the debt is paid or the execution is formally withdrawn or annulled by a judge.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the reasoning explaining why no court fee is levied, and likely confirming the cost outcome in the dispositive.
Cited in the reasoning explaining why no costs are awarded, confirming the outcome in the dispositive.
Cited in the reasoning explaining why no costs are awarded, confirming the outcome in the dispositive.
Testo completo
Incarto n. 15.2019.4 · Lugano 23 gennaio 2019 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
composta del giudice: · Jaques, presidente
vicecancelliere: · Cortese
statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48*b* LOG) sul ricorso 18 gennaio 2019 della
RI 1 (rappresentata dall’amministratrice unica RA 1, __________) contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione di Mendrisio, o meglio contro l’esecuzione n. __________ (e la domanda di realizzazione del fondo n. __________ RFD __________) promossa nei confronti della ricorrente dalla
PI 1, __________
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 21 ottobre 2016 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano, PI 1 procede in via di realizzazione del pegno gravante il fondo summenzionato contro RI 1 per l’incasso di fr. 1'126'600.– e fr. 2'669'800.– oltre agli interessi del 5% dal
30 giugno 2016;
che sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino del __________ l’UE di Mendrisio ha fissato l’asta dell’immobile per il 6 febbraio 2019;
che con il ricorso in esame, del 18 gennaio 2019, l’escussa postula l’annullamento dell’esecuzione e della vendita all’incanto, previa la loro sospensione durante la procedura di ricorso;
che la ricorrente allega di avere ricevuto il 10 gennaio 2019 dalla banca escutente un conteggio, con l’invito a pagare immediatamente lo scoperto di fr. 506'188.60 complessivi;
ch’essa ne deduce che per la banca il contratto di credito è tuttora esistente, per cui l’esecuzione dovrebbe, a dire della ricorrente, essere annullata *“in quanto priva di oggetto”*;
che il ricorso all’autorità di vigilanza cantonale a norma dell’art. 17 LEF ha per oggetto il provvedimento di un organo esecutivo (ufficio di esecuzione o dei fallimenti, amministrazione del fallimento, ecc.) e dev’essere presentato entro
10 giorni dalla sua comunicazione (art. 17 cpv. 2 LEF);
che nella fattispecie l’esecuzione è stata portata alla conoscenza della ricorrente già nel 2016 e anche la pubblicazione dell’asta risale a più di 10 giorni prima dell’inoltro del ricorso;
che lo stesso si rivela pertanto tardivo e inammissibile, motivo per cui non è stato notificato alla controparte per osservazioni (art. 9 cpv. 2LPR);
che d’altra parte il conteggio della PI 1 non è un provvedimento impugnabile;
che pure dal profilo formale il ricorso si avvera irricevibile, nella misura in cui la ricorrente non spiega per quale motivo la richiesta di pagamento della PI 1 renderebbe l’esecuzione *“priva di oggetto”*;
che ad ogni modo fino a quando essa non avrà pagato l’importo posto in esecuzione all’ufficio (art. 12 cpv. 2 LEF), ottenuto dall’escutente il ritiro dell’esecuzione o fatto annullare quest’ultima dal giudice (art. 85 o 85*a* LEF), il procedimento continuerà il suo corso secondo le prescrizioni del diritto esecutivo;
che se fosse ammissibile il ricorso andrebbe quindi respinto nel merito;
che con l’emanazione del giudizio odierno la domanda di conferimento dell’effetto sospensivo diventa senza oggetto;
che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20*a* cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).
Per questi motivi,
pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile.
2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.
3. Notificazione a:
– ; – .
Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Mendrisio.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente Il vicecancelliere
Rimedi giuridici
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.