Appeal Against Bankruptcy Notice Inadmissible Due to Merits and Payment Extension Request
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe appellant challenged a bankruptcy notice issued by the enforcement office following the rejection of their provisional opposition to a debt collection initiated by the creditor. The court found the appeal inadmissible because it sought to contest the merits of the underlying debt and requested a payment extension based on the appellant's current financial difficulties, which are matters reserved for judicial review regarding the validity of the claim, not for the supervisory authority reviewing the enforcement office's procedural actions; furthermore, the law mandates the enforcement office to issue the bankruptcy notice "without delay" once the opposition is rejected, leaving no discretion for granting extensions.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 17 LEF, Art. 160 LEF, Art. 88 cpv. 1 LEF, Art. 17 cpv. 1 LEF, Art. 159 LEF, Art. 46 cpv. 2 LTF; Appeal Against Bankruptcy Notice Inadmissible Due to Merits and Payment Extension Request: The court found the appeal inadmissible because it sought to contest the merits of the underlying debt and requested a payment extension based on the appellant's current financial difficulties, which are matters reserved for judicial review regarding the validity of the claim, not for the supervisory authority reviewing the enforcement office's procedural actions; furthermore, the law mandates the enforcement office to issue the bankruptcy notice "without delay" once the opposition is rejected, leaving no discretion for granting extensions.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the reasoning section justifying the non-levy of the judicial fee, which relates to the cost decision in the dispositive.
Cited in the reasoning section justifying the non-levy of costs/indemnities, which relates to the cost decision in the dispositive.
Cited in the reasoning section justifying the non-levy of costs/indemnities, which relates to the cost decision in the dispositive.
Testo completo
Incarto n. 15.2018.104 · Lugano 14 gennaio 2019 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta del giudice: · Jaques, presidente
vicecancelliere: · Cortese
statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48*b* LOG) sul ricorso 7 dicembre 2018 della
RI 1 (rappr. dal presidente della gerenza RA 1, ) contro
l'operato dell'Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 28 novembre 2018 nell'esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente dalla
PI 1,
ritenuto
in fatto: A. Nell'esecuzione n. __________ promossa il 24 maggio 2018 dalla società PI 1 contro l’RI 1 per l'incasso di fr. 5'400.– oltre agli interessi del 5% dal 1° gennaio 2018, il 28 novembre 2018 l'Ufficio d'esecuzione (UE) di Lugano, appurato che l'opposizione interposta dall'escussa era stata rigettata in via provvisoria dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, mediante sentenza 25 settembre 2018, le ha notificato la comminatoria di fallimento.
B. Con ricorso 7 dicembre 2018, l’RI 1 contesta la comminatoria di fallimento chiedendo una proroga fino al 31 gennaio 2019.
C. Nelle sue osservazioni dell'11 dicembre 2018, l'UE chiede di dichiarare il ricorso irricevibile senza ulteriori atti istruttori.
Considerato
in diritto: 1. Giusta l'art. 17 LEF, salvo nei casi in cui la legge prescriva la via giudiziaria, il ricorso all'autorità di vigilanza è ammesso contro ogni provvedimento di un ufficio di esecuzione o dei fallimenti per violazione di una norma di
diritto o un errore di apprezzamento. Contro la notifica della comminatoria di fallimento può quindi essere formulato un ricorso, ma unicamente per ragioni formali (Ottomann/Markus in: Basler Kommentar, SchKG I, 2a ed. 2010, n.
6 ad art. 160 LEF), quali ad esempio l'incompetenza territoriale dell'ufficio d'esecuzione (DTF 118 III 6), il mancato assoggettamento dell'escusso all'esecuzione ordinaria in via di fallimento (art. 39 e 40 LEF), l'assenza di una decisione esecutiva che rigetti l'opposizione o l'inoltro di un'azione di disconoscimento di debito (art. 88 cpv. 1 LEF). La via del ricorso è invece preclusa per questioni di merito (relative alla validità materiale del credito posto in esecuzione), la cui cognizione spetta esclusivamente all'autorità giudiziaria o amministrativa competente, in particolare nell'ambito della procedura di rigetto dell'opposizione (art. 80 segg. LEF).
2. Nel caso specifico, l’RI 1 addebita la propria situazione di difficoltà economica in gran parte alla stessa società escutente, che in realtà sarebbe essa la sua debitrice. Preannuncia inoltre la sua prossima trasformazione in una società anonima e l'immissione di nuovi capitali e chiede al riguardo una proroga fino al 31 gennaio 2019 per poter far fronte a tutti i debiti e posizioni aperte, ivi compreso quello vantato dall'escutente. Così facendo, la ricorrente non invoca però alcuna violazione della legge da parte dell'UE né alcun errore di apprezzamento nel senso dell'art. 17 cpv. 1 LEF. E la domanda di proroga – di cui l'UE non poteva tenere conto già perché è stata formulata solo dopo la notifica dell'atto impugnato – non può essere accolta, siccome la legge non lascia al riguardo agli organi esecutivi alcun margine d'apprezzamento – o di *“buon senso”* per dirla come la ricorrente – bensì prescrive la notifica della comminatoria di fallimento “senza indugio” (art. 159 LEF). Il ricorso si rivela di conseguenza inammissibile.
3. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20*a* cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).
Per questi motivi,
pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile.
2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.
3. Notificazione a:
– ; – .
Comunicazione all'Ufficio di esecuzione, Lugano.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
Il presidente Il vicecancelliere
Rimedi giuridici
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell'ambito di un'esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all'art.
46 cpv. 2 LTF.