Legislator Giurisprudenza & Legislazione
15.2017.28 • TRAC TI 15.2017.28 Generato dall'IA

Appeal Regarding Seizure of Property Co-owner's Share of Income Dismissed for Untimeliness and on Merits

Numero d'incarto 15.2017.28
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A property co-owner filed a timely appeal against the enforcement office's seizure notice concerning the debtor's 50/100 share of a property, arguing the notice improperly included all "income" rather than just "profits from the management of the property." The court dismissed the appeal as inadmissible because it was filed past the ten-day deadline, but further reasoned that even on the merits, the use of "income" was justified under official forms implementing the rule that seizure of income pertaining to the debtor's share of rental proceeds does not directly harm the other co-owners, as the debtor freely disposes of those fruits, and the co-owners' rights regarding shared expenses are not jeopardized to the extent claimed.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 3 LPR, Art. 142 cpv. 3 CPC, Art. 31 LEF, Art. 275 LEF, Art. 649 cpv. 1 CC, Art. 649 cpv. 2 CC; Appeal Regarding Seizure of Property Co-owner's Share of Income Dismissed for Untimeliness and on Merits: EasyTrack relativo alla raccomandata n. 98. __________), sicché il termine di ricorso è scaduto lunedì 6 febbraio 2017 (art.

Parole chiave

Generato dall'IA
immobile locato diritto all'utile diritto di proprietà diritto di mettere in circolazione divisione della proprietà richiesta di pignoramento

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 17 cpv. 1 e 2 LEF

Cited in the reasoning regarding the deadline for filing the appeal, which justifies the finding of inadmissibility in the final order.

art. 3 LPR

Cited in the reasoning regarding the competent appeal authority, which is contextual to the appeal's inadmissibility.

art. 142 cpv. 3 CPC

Cited in the reasoning regarding the calculation of the appeal deadline, which justifies the finding of inadmissibility in the final order.

art. 31 LEF

Cited in the reasoning regarding the appeal deadline, which justifies the finding of inadmissibility in the final order.

art. 23a lett. c, primo periodo, del regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione forzata di fondi (RFF, RS 281.42)

Cited in the reasoning concerning the justification for the seizure notice's wording, although the appeal was rejected on procedural grounds.

art. 104 e 99 LEF

Cited in the reasoning as referenced in the RFF regulation concerning the communication to co-owners regarding surrendered fruits.

art. 275 LEF

Cited in the reasoning to draw a parallel between seizure and garnishment regarding usufruct income.

art. 110 LEF

Cited in the reasoning concerning the mechanism for prioritizing creditors in execution proceedings.

art. 146 cpv. 2 LEF

Cited in the reasoning concerning the distribution method among groups of seizing creditors.

art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF

Cited in the reasoning to establish that no court fees are to be levied.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF [RS 281.35]

Cited in the reasoning to establish that no court fees are to be levied.

art. 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]

Cited in the reasoning to establish that no indemnities are to be awarded.

art. 74 cpv. 2 lett. c LTF

Cited in the legal remedies section regarding the deadline to appeal to the Federal Supreme Court.

art. 100 cpv. 2 lett. a LTF

Cited in the legal remedies section regarding the deadline to appeal to the Federal Supreme Court.

art. 100 cpv. 3 lett. a LTF

Cited in the legal remedies section regarding the deadline to appeal to the Federal Supreme Court.

art. 46 cpv. 2 LTF

Cited in the legal remedies section regarding the suspension of deadlines during judicial holidays.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 15.2017.28 · Lugano 7 luglio 2017 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

composta del giudice: · Jaques, presidente

vicecancelliere: · Cortese

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48*b* LOG) sul ricorso 9 febbraio 2017 di

RI 1 (patrocinato dall’__________. PA 1, __________) contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Mendrisio, o meglio contro gli avvisi di sequestro emessi il 20 gennaio 2017 in merito alla quota C di 50∕100 della particella n. __________ RFD di __________ intestata a

PI 3, __________

nelle procedure n. __________ e __________ promosse nei confronti di quest’ultimo da

PI 1, PI 2, (rappresentati dall’CO 1, )

che oltre al ricorrente e al debitore interessano anche il terzo comproprietario del fondo

PI 4, __________

ritenuto

in fatto: A. Sulla scorta dei decreti di sequestro n. __________ e __________ emes­si il 19 gennaio 2017 dal Pretore della Giurisdizione di Mendrisio-Sud nei confronti di PI 3 a richiesta della Confederazione Svizzera a garanzia dell’imposta federale diretta del 2013 (di fr. 18'850.35 oltre agli interessi maturati sino al 13 gennaio 2017 di fr. 397.40 e a quelli correnti del 3% dal 14 gennaio 2017) e a richiesta dello Stato del Canton Ticino a garanzia del­l’imposta cantonale 2013 (di fr. 36'754.80 oltre agli interessi maturati fino al 13 gennaio 2017 di fr. 695.75 e a quelli correnti del 2.5% dal 14 gennaio 2017), lo stesso giorno l’Ufficio di

esecuzione (UE) di Mendrisio ha sequestrato la quota C di 50∕100 della particella n. __________ RFD di __________ intestata al debitore e ha fatto annotare il sequestro a registro fondiario.

B. Il

20 gennaio 2017 l’UE ha inviato un avviso di sequestro ai due altri comproprietari del fondo, RI 1 e PI 4, avvertendoli che i redditi afferenti alla quota di comproprietà sequestrata da allora innanzi sarebbero dovuti essere consegnati allo stesso ufficio.

C. Con ricorso del 9 febbraio 2017 RI 1 chiede in via principale che l’avviso di sequestro sia revocato *“in

quanto lesivo del diritto, data la formulazione (i.e. ’redditi’) utilizzata”*, e in via subor­dinata che *“venga chiarito che il provvedimento di sequestro pertiene ’la

distribuzione di utili derivanti dalla gestione del fondo’ e non ’i redditi’ (i.e. le pigioni), provento della locazione”*.

D. Nelle sue osservazioni del 7 aprile 2017 l’UE postula la reiezione del ricorso mentre l’escusso PI 3 non si è espresso in merito entro il termine impartito.

Considerato

in diritto: 1. Contro ogni provvedimento dell’ufficio d’esecuzione è dato ricorso all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ne ha avuto notizia (art. 17 cpv. 1 e 2 LEF). Nella fattispecie, RI 1 ha ritirato l’avviso di sequestro avversato già il 26 gennaio 2017 (come risulta dall’estratto

EasyTrack relativo alla raccomandata n. 98. __________), sicché il termine di ricorso è scaduto lunedì 6 febbraio 2017 (art.

142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF). Interposto solo il 9 febbraio, il ricorso è tardivo e conseguentemente irricevibile.

2. Per abbondanza, sia comunque rilevato che anche nel merito il ricorso non avrebbe miglior sorte. L’avviso di sequestro impugnato è infatti redatto sul modulo ufficiale RFF 4 editto dal Tribunale federale, che si limita a concretizzare

quanto prescritto dal­l’art. 23*a* lett. c, primo periodo, del regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione

forzata di fondi (RFF, RS 281.42), a tenore del quale *“se l’intero fondo, come tale, fornisce reddito, l’ufficio

comunicherà il pignoramento anche agli altri comproprietari e ad un’eventuale amministratore, avvisandoli che i frutti di pertinenza della parte pignorata dovranno in futuro essere consegnati all’ufficio di esecuzione (art. 104 e 99 LEF)”* (sentenza del Tribunale federale 7B.251/2004 del

24 dicembre 2014, consid. 2.2.1).

Il legislatore, infatti, ha considerato che il pignoramento (come il sequestro: art. 275 LEF) delle pigioni spettanti a un comproprietario in proporzione alla sua quota di comproprietà non causa alcun danno diretto agli altri comproprietari, perché essi non hanno diritti su tale quota, che il suo titolare può invero affittare autonomamente disponendo liberamente dei frutti (cfr. art. 646 cpv. 3, 1° periodo, CC e Steinauer, Les droits réels, vol. I, 5a ed. 2012, n. 1229 e 1253). Certo, anche le spese comuni devono in linea di massima essere sopportate dai comproprietari in rapporto alle rispettive quote (art. 649 cpv. 1 CC) e un comproprietario che ha sopportato più della sua parte può chiederne compenso agli altri nella stessa proporzione (art. 649 cpv. 2 CC), ma tale diritto di compenso non è privilegiato per legge rispetto ad altri crediti. Contrariamente a quanto afferma il ricorrente, poi, il sequestro dei redditi spettante alla quota di PI 3 non favorisce indebitamente i creditori sequestranti (lo “Stato”) a danno degli altri creditori, quand’anche le pretese di quest’ultimi dovessero poggiare su prestazioni antecedenti a quelle fornite dallo Stato. Nel diritto svizzero, in effetti, i creditori non garantiti da pegno, se non hanno promosso esecuzione, non hanno diritti sui beni del debitore pignorati o sequestrati a favore di altri creditori, a prescindere dalla data in cui sono sorti i diversi impegni. La precedenza è data al creditore che prima escute il debitore, con la cautela della costituzione di gruppi di creditori pignoranti (art. 110 LEF), tra i quali il provento della realizzazione dei beni del debitore è ripartito secondo l’ordine stabilito dalla legge (art. 146 cpv. 2 LEF). Infine, i comproprietari non rispondono solidalmente dei debiti contratti con terzi, bensì proporzionalmente alla loro quota, salvo convenzione contraria (Steinauer, op. cit., n. 1296), sicché con il sequestro della quota delle

pigioni di pertinenza dell’escusso non sussiste di principio il rischio di *“una situazione d’illiquidità del fondo”* suscettibile di causare conseguenze irreparabili anche per lo stesso

ricorrente. A meno di accordi specifici (art. 143 CO), risponde PI 3 per spese comuni in rapporto alla sua quota di comproprietà (di una metà).

3. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20*a* cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

Per questi motivi,

pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile poiché tardivo.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

3. Notificazione a:

– ; – ; – ; – .

Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Mendrisio.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente Il vicecancelliere

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.

46 cpv. 2 LTF.