Legislator Giurisprudenza & Legislazione
15.2012.90 • TRAC TI 15.2012.90 Generato dall'IA

Challenge to Pre-Judgment Asset Seizure Execution and Jurisdiction

Numero d'incarto 15.2012.90
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A party challenged the execution of a pre-judgment asset seizure concerning funds held in a bank account, arguing that the seized assets belonged not to the debtor, but to an undissolved estate of which the debtor was a member, and further challenging the jurisdiction of the seizing authority. The court determined that the appeal against the initial seizure decree itself was inadmissible because the proper remedy against an order granting a seizure is opposition filed with the issuing judge, not an appeal to the supervisory authority; however, the appeal concerning the execution act was deemed admissible and timely, but ultimately dismissed because issues regarding the material prerequisites of the seizure and asset ownership fall exclusively within the competence of the judge handling the opposition, meaning the execution office properly executed the decree as issued without delving into the substantive merits of the asset's true ownership.

Regesto Legislator

Ufficiale

Sequestro. Reclamo aperto solo contro il decreto che respinge l'istanza di sequestro. Censura relativa all'appartenenza dei beni sequestrati di esclusiva competenza del giudice dell'opposizione al sequestro. Esame limitato della competenza territoriale del giudice del sequestro

Parole chiave

Generato dall'IA
pignoramento di crediti ordine del pignoramento motivazione nel merito vigilanza dell'autorità competente sostanza banca emittente

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
Art. 17 LEF

Cited in the reasoning section regarding the admissibility of the appeal against the execution order.

Art. 275 LEF

Cited in the reasoning section concerning the scope of the execution office's authority, which justifies the partial admissibility of the appeal against the execution.

Art. 278 LEF

Cited in the reasoning section, indicating that substantive issues regarding the seizure prerequisites (like ownership of assets) are reserved for the opposition procedure under this article.

Art. 61 OTLEF

Cited in the section listing applicable articles, relating to the fee structure (not levying costs).

Art. 62 OTLEF

Cited in the section listing applicable articles, relating to the refusal to award indemnities.

Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Applied in the dispositive to rule on the non-levying of the judicial fee.

Art. 62 cpv. 2 OTLEF

Applied in the dispositive to rule on the non-assignment of indemnities.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 15.2012.90 · Lugano 28 settembre 2012 CJ/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini

segretario: · Jaques

statuendo sul ricorso 23 agosto 2012 di

1. RI 1 2. RI 2 patrocinati dall’ PA 1 3. RI 3 patrocinata dall’ PA 2 contro

l’operato dell’CO 1, e meglio contro l’esecuzione del decreto di sequestro n. __________ decretato il 10 agosto 2012 contro RI 3 a domanda di

PI 1 patrocinata dall’ PA 3

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto

in fatto:

A. Il 10 agosto 2012, il Pretore __________, ha decretato nei confronti di RI 3 il sequestro ex art. 271 cpv. 1 c. 2 e 4 LEF di tutti i (suoi) averi presso la Banca __________, “in particolare ma non solo i conti n. __________, ora __________, e n. __________”, e ciò concorrenza di fr. 3'588'020.-- oltre accessori (doc. A).

B. Lo stesso giorno, l’CO 1 ha sequestrato presso la suddetta banca “tutti i beni come al decreto di sequestro”.

C. Con il ricorso in esame, RI 1, RI 2 ed RI 3, sia a titolo personale sia nella qualità di membri della comunione ereditaria fu __________, chiedono l’annulla­men­to sia del decreto che del verbale di sequestro, facendo valere in sostanza che titolare del conto n. __________, ora __________, oggetto del sequestro in realtà non è RI 3 bensì la comunione ereditaria fu __________, che non sarebbe ancora stata sciolta. I ricorrenti sostengono inoltre che la sequestrante non potrebbe nemmeno ottenere il sequestro della quota successoria di RI 3, siccome quest’ultima è domiciliata all’estero.

D. Sulle osservazioni della sequestrante si dirà, per quanto necessario ai fini del giudizio, nei prossimi considerandi. L’UE di Lugano si è rimesso al giudizio della Camera.

considerando

in diritto:

1. Salvo i casi nei quali la LEF prescriva la via giudiziale, è ammesso il ricorso all’autorità di vigilanza contro ogni provvedimento di un ufficio d’esecuzione o di un ufficio dei fallimenti, per violazione di una norma di diritto o errore d’apprezzamento (art. 17 cpv. 1 LEF). Il decreto di sequestro, in quanto costituisce un atto giudiziario, non può quindi essere impugnato con un ricorso ai sensi dell’art. 17 LEF. D’altronde, non è dato alcun rimedio giuridico diretto all’autorità giudiziaria cantonale superiore contro il decreto che *accoglie* l’istanza di sequestro, siccome l’art. 278 cpv. 1 LEF, quale *lex specialis*, prevede il rimedio dell’“opposizione” allo stesso giudice del sequestro, il quale è un mezzo di riconsiderazione della decisione di sequestro. Soltanto la decisione sull’apposizione è impugnabile a questa Camera con reclamo (art. 278 cpv. 3 LEF, 309 lett. b n. 6 e 319 lett. a CPC, 48 lett. e n. 1 LOG). Un reclamo diretto è invece possibile contro la decisione che *respinge* l’istanza di sequestro (cfr. art. 309 lett. b n. 6 [che cita esplicitamente l’art. 272 LEF] e 319 lett. a CPC; FF 2009, 1483-4, n. 4.2 ad art. 309 lett. b; Vock/Müller, SchKG-Klagen nach der

Schweizerischen ZPO, Zurigo/Basilea/Ginevra 2012, p. 288; Reetz/Thei­ler, in Sutter-Somm et al., Kommentar zur ZPO, Zurigo/Ba­si­lea/Ginevra 2010, n. 34 ad art. 309;

Daniel Staehe­lin, Neues Arrestrecht ab 2011, Jusletter dell’11 ottobre 2010, Rz. 32 ; Felix

C. Meier-Diete­r­le, Arrestpraxis ab 1. Januar 2011, AJP/PJA 10/2010, p. 1223 ad n. 82; *contra*, ma senza motivazione: Stof­fel, Basler Kommentar zum SchKG, vol. 2, 2a ed., Basilea 2010, n. 58 ad art. 272). Di conseguenza, la domanda dei ricorrenti tendente all’annullamen­to del decreto

10 agosto 2012 che ha ordinato il sequestro è irricevibile. È invece ammissibile l’altra conclusione tendente all’an­nullamento dell’e­se­cu­zione del sequestro, siccome di competenza dell’ufficio d’esecuzione (art. 275 LEF).

2. Giusta l’art. 17 cpv. 2 LEF, il ricorso contro un provvedimento dell’ufficio d’esecuzione dev'essere presentato entro dieci giorni da quando il ricorrente ne ebbe notizia. Nel caso concreto, la creditrice sequestrante contesta precauzionalmente la tempestività del ricorso, nella misura in cui i ricorrenti avrebbero appreso del sequestro direttamente dalla banca già il 10 agosto 2012. Tale affermazione non è però comprovata né risulta dal doc. C prodotto dai ricorrenti. Il verbale di sequestro, una volta completato, è poi stato comunicato alle parti solo il

27 agosto 2012. Siccome non risulta dagli atti che i ricorrenti abbiano avuto (effettiva e completa) notizia del sequestro prima del 13 agosto 2012 (cfr. doc. C), il ricorso, interposto il 23 agosto, è tempestivo.

3. A partire dalla riforma del diritto esecutivo entrato in vigore il 1° gennaio 1997, le competenze delle autorità di esecuzione forzata sono state limitate al solo controllo della regolarità formale del decreto di sequestro e alle misure

d’esecuzione del sequestro propriamente dette, previste dagli art. 91 a 109 LEF (richiamati dall’art. 275 LEF) ; le censure relative ai presupposti materiali del

sequestro rientrano invece nella competenza del giudice dell’op­po­si­zione (art. 278). L’autori­tà di vigilanza che dovesse decidere su tali questioni renderebbe pertanto un giudizio nullo (DTF 129 III

203 cons. 2, p. 205 ss. e cons. 3, p. 208; cfr. pure cfr. CEF 30 gennaio 2003, inc. 15.2003.13; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. IV, Losanna 2003, n. 12-13 e 44 ad art. 275).

3.1. In particolare la questione dell'appartenenza dei beni sequestrati è di esclusiva competenza del giudice dell'opposizione ex art. 278 LEF (cfr. CEF 30 gennaio 2003, inc. 15.2003.13; Gillié­ron, op. cit., n. 44 ad art. 275; Stoffel, Voies d'exécution, Berna 2002, n. 108 ad § 8; Stoffel, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, 2a ed., Basilea 2010, n. 29-30 ad art. 274; Reiser, op. cit., n. 16 ad art. 275; *contra*, ma non convincente: Jaeger/Wal­der/ Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, 4a ed., Zurigo 1997/99, n. 4 ad art. 275).

3.2. È pertanto irricevibile in questa sede la censura secondo cui titolare del conto n. __________ oggetto del sequestro in realtà non sarebbe la debitrice sequestrata bensì la comunione ereditaria __________. L’CO 1 si è limitato, com’era il suo compito, ad eseguire testualmente il decreto di sequestro, non essendo autorizzato a sostituire i beni designati nel decreto con altri (segnatamente l’asserita quota ereditaria di RI 3). Spetterà al giudice del sequestro determinarsi sulla censura in questione in sede d’oppos­izione ex art. 278 LEF.

3.3. I ricorrenti non hanno direttamente contestato la competenza territoriale del giudice del sequestro. In ogni caso, questa Camera ha già avuto modo di stabilire che l’autorità di vigilanza, e più in generale gli organi d’esecuzione forzata, sono abilitati a rilevare d’ufficio, a titolo pregiudiziale, la nullità del decreto di sequestro soltanto se il giudice del sequestro è *manifestamente* incompetente, perché non spetta a siffatti organi sostituirsi alle autorità competenti per esaminare i mezzi d’impu­gna­zione prescritti dalla legge contro il decreto di sequestro, ovvero l’opposizione e il reclamo contro la decisione su opposizione (art. 278 LEF), ciò almeno nei casi in cui questi mezzi d’impu­gnazio­ne non sono preclusi al ricorrente (CEF

30 marzo 2011 inc. 15.11.25, RtiD II-2011 771 ss n. 47c, cons. 1.2/a). Nel caso in esame, non può ritenersi manifesta l’incompetenza territoriale del Pretore di Lugano sulla base dell’unico documento a cui poteva riferirsi l’CO 1, ovvero il decreto di sequestro.

4. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso va pertanto respinto.

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

richiamati gli art. 17, 20a, 275, 278 LEF, art. 61 e 62 OTLEF;

pronuncia:

1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

3. Notificazione a: – avv. PA 1, __________;

– avv. PA 2, __________;

– avv. PA 3, __________.

Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.