Creditor Challenge to Exclusion of Television from Seizure Based on Realization Costs
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA creditor challenged the enforcement office's decision to exclude a specific television from a seizure, arguing it was not an indispensable item under the relevant enforcement law, while the office contended the item's estimated value of CHF 100.00 would be less than the anticipated realization costs, exceeding CHF 140.00, thus justifying exclusion under the provision concerning items whose realization would not yield sufficient proceeds. The appellate court upheld the office's decision, affirming that based on the estimated resale value being significantly lower than the foreseeable costs of seizure and public auction, the television was correctly deemed unseizable under the statute pertaining to items where the realization would not justify the expenses, further noting that considering the debtor's family situation made selling the item an unjustified harassment for a minimal and uncertain return.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 275 LEF, Art. 17 LEF, Art. 92 cpv. 2 LEF, Art. 114 LEF, Art. 120 LEF, Art. 14 cpv. 1 OTLEF; Creditor Challenge to Exclusion of Television from Seizure Based on Realization Costs: The appellate court upheld the office's decision, affirming that based on the estimated resale value being significantly lower than the foreseeable costs of seizure and public auction, the television was correctly deemed unseizable under the statute pertaining to items where the realization would not justify the expenses, further noting that considering the debtor's family situation made selling the item an unjustified harassment for a minimal and uncertain return.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the preamble but not in the dispositive, relating to procedural costs/fees.
Cited in the reasoning section regarding the decision not to levy a judicial fee, which is reflected in order no. 2.
Cited in the reasoning section regarding the decision not to assign indemnities, which is reflected in order no. 2.
Cited in the preamble but not in the dispositive, concerning the right to appeal against decisions on unseizable assets.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to the concept of essential objects for seizure.
Cited in the preamble but not in the dispositive, concerning communication of the seizure report.
Cited in the preamble but not in the dispositive, concerning communication of the sale notice.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to seizure tax.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to communication of the seizure report.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to auction notice publication costs.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to auction notice publication costs.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to travel expenses for the auction.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to collection fee.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to the fee for preparing and holding the auction.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to collection and payment of the award price fee.
Cited in the preamble but not in the dispositive, relating to communication of the seizure report.
Testo completo
Incarto n. 15.2012.59 · Lugano 22 maggio 2012 EC/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini
segretario: · Cassina, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 16 aprile 2012 di
RI 1 rappresentato da RA 1 contro
l’operato dell’CO 1 nell’esecuzione del sequestro decretato ad istanza del ricorrente il 5 marzo 2012 dal Giudice di pace del circolo della __________ contro
PI 1
viste le osservazioni 14 maggio 2012 dell’CO 1, __________ __________;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Il Giudice di pace del circolo della __________ con decreto 8 marzo 2012, ha sequestrato fino a concorrenza di un credito di fr. 393.80 oltre accessori:
- “mobili diversi, TV a colori ecc. trovantesi presso l’abitazione dell’escussa”.
B.L’8 marzo 2012 l’CO 1 ha eseguito il decreto inventariando:
“1. una libreria IKEA in compensato chiaro,
2. un tavolo in legno e vetro, cm 160 x 90, in cattivo stato,
3. 6 sedie rivestite, color marrone (rotte),
4. un divano con penisola in stoffa marrone, in cattivo stato,
5. un mobile porta TV in compensato bianco e marrone, in cattivo stato,
6. un televisore PHILIPS LCD, mod. 2009”.
L’Ufficio ha stimato i beni inventariati in complessivi fr. 255.00. Conformemente all’art. 92 cpv. 1 e cpv. 2 LEF, l’Ufficio ha poi dichiarato i mobili inventariati esclusi dal sequestro.
C. Con ricorso 12 marzo 2012 RI 1 si oppone alla decisione dell’Ufficio di non eseguire il sequestro del televisore, in quanto lo stesso non sarebbe oggetto indispensabile ai sensi dell’art. 92 cpv. 1 n. 1 LEF.
D. Con osservazioni 14 maggio 2012 l’CO 1 ha chiesto la reiezione del gravame argomentando che l’esclusione dal sequestro del televisore non è giustificata ai sensi dell’art. 92 cpv. 1 n. 1 LEF ma ai sensi del successivo cpv. 2, atteso che il suo valore irrisorio non consentirebbe, in caso di realizzo ai pubblici incanti, un ricavo superiore alle spese della procedura. L’Ufficio ha inoltre rilevato che al signor RA 1 difetterebbe la legittimazione al patrocinio non essendo né avvocato né fiduciario iscritto al relativo albo professionale.
Con scritto del 16 maggio 2012 - da lui personalmente sottoscritto unitamente al suo rappresentante - RI 1 ha replicato alle osservazioni dell’ufficio, rilevando - con riferimento al preteso difetto di rappresentanza di RA 1 - che in un caso del genere occorreva fissare un termine perentorio non superiore a quello di ricorso per rimediare al vizio, cosa che non è però stata fatta.
Considerato
in diritto:
1. Nell’eseguire un decreto di sequestro, l’Ufficio deve applicare per analogia le norme sul pignoramento (art. 275 LEF), e in particolare gli art. 92 e 93 LEF. Contestazioni relative all’impignorabilità dei beni sequestrati vanno fatte valere con un ricorso giusta l’art. 17 LEF (cfr. DTF 129 III 207, cons. 2.3).
2. Giusta l’art. 92 cpv. 2 LEF sono impignorabili gli oggetti per i quali vi è senz’altro da presumere che il ricavo eccederebbe di così poco la somma delle spese da non giustificare la loro realizzazione. Nel caso concreto l’Ufficio ha ritenuto che il televisore PHILIPS LCD del 2009 dell’escussa ha un valore commerciale di fr. 100.00 (cfr. verbale delle operazioni di pignoramento) e quindi, a fronte di un tale valore, è privo di valore di realizzazione. Il ricorrente contesta tale apprezzamento. Nel caso di specie il ricavo presumibile dell’asta deve essere valutato in fr. 100.00, importo corrispondente al valore di stima attribuito dall’Ufficio al bene inventariato e non contestato . Le spese di realizzazione ipotizzabili ammontano però a oltre fr. 140.00 (fr. 25.00 per la tassa di pignoramento [art. 20 cpv. 1 e 2 OTLEF]; fr. 26.00 per la comunicazione del verbale di pignoramento alle parti [art. 114 LEF e 24 OTLEF]; fr. 13.-- per la comunicazione dell’avviso di vendita all’escussa (art. 120 LEF e 9 OTLEF); circa fr. 40.00 per la tassa e le spese di pubblicazione dell’avviso d’incanto [art. 11 e 13 cpv. 1 OTLEF]; fr. 24.-- per le spese di trasferta a __________ per l’incanto [12 km a fr. 2.--/l’unità: art. 14 cpv. 1 OTLEF]; fr. 10.00 per la tassa per la preparazione e la tenuta dell’incanto [art. 30 OTLEF]; fr. 5.-- per la tassa d’incasso e di riversamento del prezzo di aggiudicazione [art. 19 e 33 OTLEF]), purché poi non vengano richieste misure cautelari particolari (custodia). Ciò posto, la decisione dell’Ufficio, fondata sulla sua indubbia esperienza in materia d’asta, va confermata in applicazione dell’art. 92 cpv. 2 LEF.
3. A titolo aggiuntivo, occorre rilevare che, seppure si volesse ritenere che la messa all’asta del televisore potrebbe fruttare un ricavo massimo di qualche decina di franchi dopo deduzione delle spese di pignoramento e di realizzazione (che l’escutente sarebbe tenuto ad anticipare), motivi di opportunità, fondati sulla situazione famigliare dell’escussa, sconsiglierebbero nondimeno di procedere a tale vendita, che per l’esiguo e comunque incerto esito, s’imparenterebbe, nel caso concreto, ad un’ingiustificata angheria. Non mette quindi conto esaminare se la situazione famigliare dell’escussa, a capo di una famiglia monoparentale con due figli in tenera età, possa anche giustificare l’impignorabilità del televisore ai sensi dell’art. 92 cpv. 1 n. 1 LEF.
4. Visto l’esito non sussiste la necessità di verificare la legittimazione al patrocinio di RA 1.
5. Ne discende che il ricorso va respinto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamati gli art. 17, 92 cpv. 1 n. 1, 92 cpv. 2, 114, 120 LEF; 9, 11, 13 cpv. 1, 14 cpv. 1, 19, 20 cpv. 1 e 2, 24, 30, 33, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF,
pronuncia:
1. Il ricorso è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Notificazione a:
-; -.
Comunicazione all’CO 1, __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.