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15.2011.30 • TRAC TI 15.2011.30 Generato dall'IA

Debtor's Appeal of Minimum Subsistence Level Calculation in Wage Garnishment Upheld

Numero d'incarto 15.2011.30
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A debtor appealed an enforcement office's calculation of the minimum subsistence level in wage garnishment proceedings, arguing that specific costs like heating, incidental expenses, travel, and medical/pharmaceutical costs should have been included. The appellate court rejected the appeal, reasoning that the enforcement office had already accounted for all the claimed expenses when determining the minimum subsistence level in the initial calculation, and that the enforcement authority is also statutorily required to notify the employer of the wage garnishment as a precautionary measure to secure the executory basis.

Regesto Legislator

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Art. 169 CP, Art. 96 LEF, Art. 5 LEF, Art. 99 LEF, Art. 93 LEF, Art. 17 LEF; Debtor's Appeal of Minimum Subsistence Level Calculation in Wage Garnishment Upheld: The appellate court rejected the appeal, reasoning that the enforcement office had already accounted for all the claimed expenses when determining the minimum subsistence level in the initial calculation, and that the enforcement authority is also statutorily required to notify the employer of the wage garnishment as a precautionary measure to secure the executory basis.

Parole chiave

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calcolo del pignoramento di salario minimo vitale spese di esecuzione costi salariali accantonamento per rischi e perdite arretrati di locazione Pignoramento di salario e notifica al datore di lavoro

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 112 III 21
DTF 108 III 13
Wage Garnishment Calculation and Marital Income Discretion
DTF 119 III 71
Solo in questo modo è infatti possibile tenere conto sia degli interessi del debitore che del creditore (DTF 119 III 71 cons.
DTF 112 III 15
DTF 112 III 15), atteso che affinché vi sia valido pignoramento di salario dovranno essere indicate espressamente le basi di calcolo della quota pignorabile (cfr.
DTF 100 III 13
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 93 LEF

This provision is cited in the final pronouncement list and generally relates to the seizure/attachment procedure relevant to the appeal's subject matter (minimum of existence calculation).

Art. 5 LEF

This provision is cited in the final pronouncement list and relates to the cantonal liability regarding enforcement measures.

Art. 17 LEF

This provision is cited in the final pronouncement list, likely concerning the supervisory authority's competence.

Art. 96 LEF

This provision is cited in the final pronouncement list and concerns informing the debtor about the attachment and the prohibition on disposal.

Art. 99 LEF

This provision is cited in the final pronouncement list and concerns notifying the third debtor (employer) about the attachment.

Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

This provision governs the decision not to levy a court fee (costs).

Art. 62 cpv. 2 OTLEF

This provision governs the decision not to award indemnities (costs).

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Testo completo

Incarto n. 15.2011.30 · Lugano 1° aprile 2011 EC/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini

segretario: · Cassina, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 11/16 marzo 2011 di

RI 1 contro

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il calcolo del minimo di esistenza nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse contro il ricorrente da

PI 1 rappr. daRA 1

viste le osservazioni:

- 25 marzo 2011 dello CO 1, __________;

- 29 marzo 2011 dell’CO 1, __________;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto:

A. Nell’ambito delle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse contro RI 1 dallo PI 1 il, 1° marzo 2011 l'CO 1 ha determinato il minimo d’esistenza mensile del debitore in fr. 3'200.30, sulla base del seguente conteggio:

Minimo base fr. 1200.00

Locazione fr. 700.00

Cassa malati fr. 360.30

Trasferte + pasti fuori domicilio fr. 440.00

Cong. risc. + fr. CM fr. 150.00

Spese med. + assi div. Fr. 350.00

B. Con ricorso 11/16 marzo 2011 RI 1 ha chiesto che nel calcolo del minimo di esistenza vengano considerati il minimo base, le spese di riscaldamento, le spese accessorie, le spese di trasferta per raggiungere il posto di lavoro e le varie spese quali le spese mediche e farmaceutiche. Il ricorrente si è pure lamentato del fatto che l’Ufficio ha comunicato il pignoramento al proprio datore di lavoro.

.

C. Delle osservazioni 25 marzo 2011 dello PI 1 e 29 marzo 2011 dell’CO 1, entrambe chiedenti la reiezione del ricorso, si dirà per quanto necessario in seguito.

Considerato

in diritto:

1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito del debitore, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13; Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea 2010, n. 17 ad art. 93), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

2. Nell’esecuzione del pignoramento o del sequestro di salario l’organo di esecuzione forzata allestisce il relativo verbale tenendo conto dei ricavi e delle spese effettivi mensili.

3. Per il calcolo del minimo di esistenza va considerato il minimo di esistenza concreto ed oggettivo del debitore e della sua famiglia, non quello confacente al loro ceto e tenore di vita abituale. Solo in questo modo è infatti possibile tenere conto sia degli interessi del debitore che del creditore (DTF 119 III 71 cons. 3b e rif. ivi).

4. RI 1 ha chiesto di considerare nella determinazione del suo minino di esistenza l’importo di base, le spese di riscaldamento, le spese accessorie, le spese di trasferta e le varie spese quali le spese mediche e farmaceutiche. A differenza però di quanto asserisce il ricorrente, tutte queste spese sono state conteggiate dall’Ufficio nella determinazione del suo minimo vitale, avvenuta il 1° marzo 2011. Il ricorso deve essere di conseguenza respinto.

5. Il pignoramento di salario è in principio eseguito quando il debitore o il suo rappresentante è informato dall’ufficio che una parte del suo stipendio è colpito dal provvedimento esecutivo ed è avvertito esplicitamente sul divieto di disporne senza autorizzazione dell’ufficio, nonché sulle conseguenze penali ex art. 169 CP in caso d’inosservanza (cfr. art. 96 LEF). Siffatta dichiarazione dell’Ufficio

(cosiddetta “Pfändungserklärung”, cfr. Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 2008.,

§ 22 n. 53 p. 188 e § 23 n. 70 p. 211) è infatti elemento costitutivo dell’atto di pignoramento (cfr. DTF 112 III 15), atteso che affinché vi sia valido pignoramento di salario dovranno essere indicate espressamente le basi di calcolo della quota pignorabile (cfr. DTF 100 III 13 cons. 2; Amonn/Walther, op. cit., § 23 n.70 p. 211; Fritzsche/Walder,

Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, Vol. I, Zurigo 1984, § 24 n. 76 p. 343). Quale misura “cautelare” (cfr.

Titolo marginale agli art. 98 e ss. LEF) intesa ad assicurare il mantenimento del substrato esecutivo l’ufficio è tenuto a notificare -pena la responsabilità del Cantone ex art. 5 LEF nel caso l’omissione comportasse un danno ai creditori (Hunkeler, Kurzkommentar SchKG, Basilea 2009, n. 3 ad art. 98 e n. 10 ad art. 99)- al datore di lavoro (terzo debitore) l’avvenuto pignoramento di salario (CEF, sentenza 12.8.2009, inc. 15.2009.84). Il datore di lavoro sarà avvertito, conformemente all’art. 99 LEF, che l’importo pignorato potrà essere pagato validamente soltanto all’ufficio, cui dovrà essere versato mensilmente (cfr.

formulario Mod. 10; Circolare n. 24/2003 del 4 dicembre 2003 di questa Camera; Amonn/Walther, op. cit., § 23 n. 71 p. 211;

Vonder Mühll, op. cit, n. 44. ad art. 93). Per questi motivi quindi la decisione presa dall’Ufficio con il provvedimento impugnato è conforme a quanto previsto dalla LEF.

6. Da quanto precede discende che il ricorso è respinto.

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamati gli art. 5, 17, 93, 96 e 99 LEF;

61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF,

pronuncia:

1.Il ricorso è respinto.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Intimazione a:

- RI 1, __________;

- RA 1, __________.

Comunicazione all’CO 1, __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.