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15.2010.55 • TRAC TI 15.2010.55 Generato dall'IA

Third-Party Claimant's Obligation to Bring Affirmative Action Regarding Seized Property

Numero d'incarto 15.2010.55
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A third party, asserting a right of retention over goods seized in two separate debt collection proceedings, appealed a supervisory authority's decision that assigned them a 20-day deadline to initiate an action for declaration of rights against the seizing creditor, arguing that the deadline should instead be assigned to that creditor because the third party's right preceded the seizure rights. The court dismissed the appeal, reasoning that under relevant execution law, when seized movable property is in the exclusive possession of the debtor, the enforcement authority is correctly bound by the debtor's declaration of exclusive possession to assign the burden of initiating the affirmative action to the third-party claimant seeking to assert rights over the property, irrespective of the substance of the claims or priorities involved at this procedural stage.

Regesto Legislator

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Art. 123 LEF, Art. 107 cpv. 5 LEF, Art. 275 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, Art. 107 LEF; Third-Party Claimant's Obligation to Bring Affirmative Action Regarding Seized Property: The court dismissed the appeal, reasoning that under relevant execution law, when seized movable property is in the exclusive possession of the debtor, the enforcement authority is correctly bound by the debtor's declaration of exclusive possession to assign the burden of initiating the affirmative action to the third-party claimant seeking to assert rights over the property, irrespective of the substance of the claims or priorities involved at this procedural stage.

Parole chiave

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rivendicazione di terzi diritto di ritenzione credito in esecuzione sequestro di beni diritto delle obbligazioni diritto di proprietà

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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7B.231/2000
DTF 7B.231/2000 dell'11 ottobre 2000 in re M.F.
DTF 110 III 90
di disporre della cosa in modo effettivo ed esclusivo (DTF 11 ottobre 2000 cons. 5; DTF 110 III 90 cons. 2a: “*die
DTF 87 III 12
determinare chi possiede sulla cosa pignorata o sequestrata l’effettivo potere di disporre (DTF 87 III 12 e 83 III 28), atteso che le autorità esecutive non devono, in linea di principio, indagare se la situazione fattuale è conforme o meno al diritto (DTF 116 III 84 cons.
DTF 116 III 84
determinare chi possiede sulla cosa pignorata o sequestrata l’effettivo potere di disporre (DTF 87 III 12 e 83 III 28), atteso che le autorità esecutive non devono, in linea di principio, indagare se la situazione fattuale è conforme o meno al diritto (DTF 116 III 84 cons.
DTF 71 III 64
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 107 cpv. 5 LEF

Applied to confirm the decision of the enforcement authority to set a deadline for the third party to initiate the action for ascertainment, based on the debtor's exclusive possession.

Art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF

Cited in relation to the decision not to levy a judicial fee.

Art. 107 LEF

Cited as a general legal basis concerning the procedure for third-party claims when the debtor has exclusive possession.

Art. 108 LEF

Cited as a general legal basis concerning the procedure for third-party claims.

Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in relation to the decision not to award legal indemnities.

Art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in relation to the decision not to award legal indemnities.

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Testo completo

Incarto n. 15.2010.55 · Lugano 5 luglio 2010 EC/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Epiney-Colombo

segretario: · Cassina, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 23 aprile 2010 di

RI 1 contro

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il provvedimento

12 aprile 2010 di assegnazione di termine per promuovere l’azione di accertamento del proprio diritto nell’ambito della procedura di allestimento di un inventario degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione n. __________ promossa dalla ricorrente contro

PI 2

procedura interessante anche

__________, __________

viste le osservazioni

25 maggio 2010 dell’CO 1, Mendrisio;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto:

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da PI 1 nei confronti di PI 2, il 12 ottobre 2009 l’CO 1 ha pignorato per un credito di fr. 12'583.15 “*1 MAICA tagliatrice con laser*”. Nell’esecuzione n. __________, sempre promossa da PI 1, il 30 novembre 2009 l’Ufficio ha pignorato per un credito di fr. 12'597.80 “*2 stiro tasche MAICA*”, “*1 MAICA stiro e rov. Colli*” e “*2 DUERKOPP 211 lineare rasa filo*”. Il 17 novembre 2009 rispettivamente il 7 gennaio 2010 la creditrice ha presentato le domande di vendita.

B. Avendo la debitrice fatto un primo versamento di fr. 3'000.-- per ciascuna esecuzione, il 20 gennaio 2010 l’Ufficio le ha concesso delle dilazioni di pagamento conformemente all’art. 123 LEF.

C. Il

10 febbraio 2010 la RI 1 ha chiesto l’erezione di un inventario a garanzia delle pigioni scadute dal 1° febbraio 2009 al 31 gennaio 2010 (fr. 160'920.--) e per le pigioni in corso dal 1° febbraio 2010 al 31 luglio 2010 (fr. 80'460.--).

D. Il

12 febbraio 2010 l’Ufficio ha allestito il verbale di ritenzione, inventariando vari beni, tra cui anche quanto già pignorato nell’ambito delle esecuzioni n. __________ e n. __________.

E. Lo

stesso giorno l’Ufficio ha comunicato a PI 1 che la RI 1 ha fatto valere un diritto di ritenzione per fr. 241'880.-- sui beni pignorati, assegnandole un

termine di 10 giorni per dichiarare per iscritto se e in quale misura intende contestare la pretesa.

F. Il

24 febbraio 2010 PI 1 ha comunicato all’Ufficio di contestare le pretese della ricorrente.

G. Con provvedimento 12 aprile 2010 l’Ufficio ha assegnato a RI 1 un termine di 20 giorni per promuovere contro PI 1 un’azione di accertamento del proprio diritto.

H. Con ricorso 23 aprile 2010 RI 1 postula, dopo aver sostenuto che PI 1 non avrebbe contestato il suo diritto di pegno manuale ma si sarebbe unicamente lamentata della mancata esecuzione dell’incanto, che il termine per proporre l’azione venga assegnato a PI 1, atteso che il suo diritto di ritenzione avrebbe la precedenza sui diritti vantati da quest’ultima.

I. Con

osservazioni 25 maggio 2010 l’CO 1 ha rilevato che il 9 marzo 2010 PI 2 ha effettuato un versamento tale da poter saldare 9 delle 11 esecuzioni promosse da PI 1, cosicché

sarebbero rimaste insolute le sole esecuzioni n. __________ e n. __________. A mente dell’Ufficio nello scritto del 24 febbraio 2010 PI 1 avrebbe espressamente contestato la pretesa della ricorrente. Essendo i beni pignorati e poi inventariati contenuti nell’immobile locato e quindi in possesso esclusivo della debitrice, l’Ufficio ha ritenuto di fissare il termine per promuovere l’azione di accertamento al proprietario dell’immobile conformemente all’art. 107 cpv. 5 LEF.

Considerato

in diritto:

1. La ricorrente afferma innanzitutto che PI 1 non avrebbe contestato il suo diritto di pegno manuale, ma si sarebbe unicamente lamentata della mancata esecuzione

dell’incanto. A torto, dallo scritto 24 febbraio 2010 risulta infatti che PI 1 ha chiaramente contestato le pretese della ricorrente (“*In seguito a ciò contestiamo nel termine

stabilito ed in base alla LEF art. 107 par. 3 la pretesa del terzo*”).

2. Gli art. 106 ss. LEF impongono all'organo di esecuzione forzata di dare luogo alla procedura di rivendicazione quando il debitore sostenga che l'oggetto pignorato (o sequestrato in virtù del rimando dell'art. 275 LEF) sia proprietà o pegno di un terzo, oppure quando un terzo rivendichi un diritto di proprietà o di pegno sull'oggetto stesso (cfr. DTF 7B.231/2000 dell'11 ottobre 2000 in re M.F. c. V.F. e L.S.C., cons. 5).

3. A norma degli art. 107 e 108 LEF, il debitore e il creditore possono contestare presso l'ufficio la pretesa del terzo, quando questa riguarda un bene mobile in possesso esclusivo del debitore. Se il bene in questione si trova in possesso esclusivo del debitore l’ufficio assegna al terzo il termine di venti giorni per agire giudizialmente contro colui che ha contestato la sua pretesa, sia esso il creditore o il debitore (cfr. art. 107 cpv. 1 n. 1 e cpv. 5 LEF); se invece il bene si trova in possesso o compossesso del terzo, è al creditore rispettivamente al debitore che deve essere impartito il termine per agire giudizialmente, quale attore contro il terzo (cfr. art. 108 cpv. 1 n. 1 e cpv.

2 LEF). Con “possesso” nel senso degli art. 106 ss. LEF, si intende il potere

di disporre della cosa in modo effettivo ed esclusivo (DTF 11 ottobre 2000 cons. 5; DTF 110 III 90 cons. 2a: “*die

ausschliessliche tatsächliche Verfügung über die Sache*”). Per decidere sulla questione del possesso occorre unicamente

determinare chi possiede sulla cosa pignorata o sequestrata l’effettivo potere di disporre (DTF 87 III 12 e 83 III 28), atteso che le autorità esecutive non devono, in linea di principio, indagare se la situazione fattuale è conforme o meno al diritto (DTF 116 III 84 cons. 3). Questioni di

diritto possono essere prese in considerazione soltanto se risultano liquide e certe e permettono di risalire in termini affidabili al potere di disporre (DTF 71 III 64): le autorità esecutive non sono legittimate ad approfondire, a questo stadio di procedura, l’esame di problemi giuridici che saranno oggetto, se del caso, di ulteriore esame da parte del giudice di merito (cfr. Staehelin,Basler Kommentar zum SchKG*, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 6 ad art. 107; Ammon/Walther, *Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrecht*, 8a ed., Berna 2008, § 24 n. 33).

4. Determinante ai fini del giudizio dell’UEF nell’applicazione dell’art. 107 o 108 LEF è la dichiarazione che il debitore, quale “possessore immediato” fornisce in proposito; l’autorità di esecuzione, nell’assegnazione dei ruoli processuali, vi è legata senza dover procedere ad ulteriori verifiche ed accertamenti, segnatamente non è tenuta ad esaminare se la dichiarazione del debitore è esatta, da un punto di vista giuridico, sotto ogni aspetto. La decisione di applicare l’art.

107 o 108 LEF ha infatti carattere interlocutorio, è fondata sulla semplice verosimiglianza (“*Glaubhaftmachung*”) dell’esattezza della dichiarazione del debitore-possessore per conto di terzi, e ha l’unico effetto di determinare chi sia la parte convenuta in giudizio, impregiudicata ogni questione di merito. Momento determinante ai sensi degli art. 107 e 108 LEF per la ripartizione dei ruoli processuali nell’ambito di una lite di rivendicazione è per i beni mobili il possesso al momento del pignoramento.

5. Nel caso in esame i beni mobili rivendicati dalla RI 1 si trovano nei locali locati dalla debitrice, che ne è dunque l’unico possessore. Di conseguenza corretta è stata la decisione dell’CO 1 di assegnare alla stessa un termine di 20 giorni per promuovere l’azione di accertamento del suo diritto giusta l’art. 107 cpv.

5 LEF.

6. Da quanto precede discende che il ricorso è respinto.

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17, 20a, 107 e 108 LEF;

61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF,

pronuncia:

1.Il ricorso è respinto.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Intimazione a:

RI 1, __________;

PI 1, __________;

PI 2, __________.

Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.