Bankruptcy Extension for Pending Litigation and Composition Vote
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe administrator in a bankruptcy proceeding, initiated in March 2008, sought an extension of the statutory deadline for concluding the bankruptcy, which was imminent, due to pending objections to the creditors' list and the need to pursue a proposed composition agreement scheduled for a vote, as well as unresolved litigation that legally prevented the immediate closure of the procedure. The supervisory authority granted the extension until March 31, 2010, finding that the procedure had been conducted continuously and that the pending disputes necessitated the delay to finalize the composition or liquidation.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 270 LEF, Art. 301 LEF, Art. 83 cpv. 1 RUF, Art. 84 RUF, Art. 47 OTLEF, Art. 270 cpv. 1 LEF; Bankruptcy Extension for Pending Litigation and Composition Vote: The supervisory authority granted the extension until March 31, 2010, finding that the procedure had been conducted continuously and that the pending disputes necessitated the delay to finalize the composition or liquidation.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision governs the deadline for concluding bankruptcy proceedings, and the decision grants an extension to this deadline.
Cited specifically in the dispositive for the extension of the deadline for concluding bankruptcy proceedings.
Cited in the dispositive regarding the procedure for the administrator's remuneration to be determined by the Chamber.
Testo completo
Incarto n. 15.2009.34 · Lugano 9 aprile 2009 CJ/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will
segretario: · Jaques
statuendo sull’istanza 23 marzo 2009 di
IS 1
tendente alla proroga del termine dell’art. 270 LEF nella procedura fallimentare diretta contro
PI 1
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto e
considerato in diritto
che la procedura fallimentare è aperta dal 12 marzo 2008;
che l’istante è stato nominato amministratore speciale della società fallita in occasione della prima assemblea dei creditori del 20 maggio 2008
che il 1° ottobre 2008, entro il termine impartitogli nella seconda decisione di proroga emanata da questa Camera (inc. CEF 15.08.66), l’istante ha depositato la graduatoria, in cui sono stati iscritti oltre 180 creditori per un importo complessivo superiore a 15 milioni di franchi;
che contro la graduatoria sono state promosse tre contestazioni, che sono tuttora pendenti presso la Pretura del Distretto di Riviera;
che la seconda assemblea dei creditori, convocata il 12 dicembre 2008, non ha potuto costituirsi, non essendo stato raggiunto il quorum di legge di 45 creditori;
che con circolare del 16 marzo 2009, l’istante ha proposto ai creditori di aderire al concordato formulato dagli organi della fallita, che prevede il pagamento di un dividendo del 10% a favore dei creditori chirografari e la rinuncia alle proprie pretese da parte di tre importanti creditori;
che l’assemblea prevista all’art. 301 LEF è stata convocata per il 23 aprile 2009;
che per il caso in cui il concordato non dovesse essere omologato, l’istante ha proposto di realizzare i beni della fallita in tre aste separate con un piede d’asta pari alle offerte già notificategli e inoltre di continuare una causa per contratto di lavoro iniziata prima dell’apertura del fallimento contro la fallita;
che in virtù dell’art. 270 LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, l’autorità di vigilanza cantonale potendo, in caso di bisogno, prorogare tale termine;
che in concreto, risulta da quanto precede e dal protocollo del fallimento (trasmesso alla Camera via email) che la procedura è stata condotta in modo continuo;
che comunque il fallimento non potrebbe essere chiuso prima della risoluzione delle cause pendente alla Pretura del Distretto di Riviera (cfr. art. 83 cpv. 1 RUF);
che visto quanto precede, occorre quindi concedere la proroga richiesta;
che prima del deposito dello stato di riparto (art. 84 RUF), rispettivamente prima dell’inoltro della domanda d’omologazione del concordato, l’istante chiederà alla Camera di determinare la propria rimunerazione in virtù dell’art. 47 OTLEF;
che a questo proposito vanno sin d’ora ricordati i principi giurisprudenziali che disciplinano la determinazione della retribuzione dell’amministrazione speciale, segnatamente per quanto concerne la tariffa oraria e la suddivisione delle attività di amministrazione in categorie a dipendenza del loro grado di complessità, che tipicamente sono tre (prestazioni di conduzione della procedura, mansioni contabili e lavori di segretariato, cfr. CEF 17 dicembre 2007, inc. 15.07.112, cons. 2.2).
Per questi motivi,
visto l’art. 270 LEF,
decreta: 1. L’istanza è accolta.
1.1. Il termine di cui all’art. 270 cpv. 1 LEF è prorogato fino al 31 marzo 2010.
1.2. L’istante chiederà alla Camera di determinare la propria rimunerazione in virtù dell’art.
47 OTLEF prima del deposito dello stato di riparto, rispettivamente prima dell’inoltro della domanda d’omologazione del concordato.
2. Intimazione all’avv. IS 1, __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario